Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Abbiamo seguito la conferenza stampa di presentazione del nuovo film di Massimo Venier, ispirato al cult con Franca Valeri e Alberto Sordi; 'Il nostro è un atto d'amore senza alcuna presunzione', ci hanno raccontato gli interpreti.
Dopo l'indiscusso successo ottenuto dal primo capitolo, tornano al cinema le avventure dell'ex malvagio Gru, accompagnato dalle figlie Margo, Edith e Agnes cui si aggiunge la misteriosa agente segreta Lucy. Abbiamo incontrato i doppiatori impegnati a presentare l'atteso sequel nella Capitale.
Presentato a Roma il film diretto da Francesco Castellani che racconta la storia di un gruppo di giovani rifugiati politici che attraverso lo sport riesce a combattere i pregiudizi e a creare un importante momento di confronto.
Per narrare la vicenda del serial killer Robert Christian Hansen, Scott Walker confeziona un thriller classico nella forma e lineare nell'andamento.
L'artista lucano, sempre eclettico e simpatico, è stato protagonista di un'interessante masterclass, svoltasi nella cornice della manifestazione romana.
Hirschbiegel non conosce il suo personaggio e non nutre per lui particolare passione. Il disinteresse si avverte in ogni singola inquadratura e, così facendo, consegna al cinema non una narrazione priva di giudizio ma una sorta di compito mal riuscito, svolto per puro dovere
Il documentarista italiano ha presentato in conferenza stampa il suo film dedicato all'eroe della Bonelli, oltre un cinquantennio di storia e un pubblico di affezionati rimasto fedele nel corso dei decenni.
Utilizzando l'elemento esterno come variabile inaspettata, Pablo Giorgelli costruisce un racconto fatto di attese, sospensioni e punti di vista soggettivi in cui due esseri umani iniziano a raccontarsi, mettendosi in gioco in un 'dialogo' basato sulle rispettive diffidenze e su di un dolore comune che non ha bisogno di essere svelato completamente per mostrare il peso e l'impatto esercitato sulle loro esistenze.
Il nostro faccia a faccia con la protagonista della miniserie dedicata al patriota cecoslovacco, Jan Palach, in arrivo su Rai Tre il prossimo anno; 'Amo questo lavoro perché aiuta a non dimenticare il sacrificio di un ragazzo', ci ha raccontato.
A due anni dal successo ottenuto al Festival di Cannes, il film arriva in Italia grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione per dimostrare che raccontare emozioni è ancora un'avventura possibile; abbiamo incontrato il regista nella Capitale.
Luchetti è riuscito a non rimirarsi nello specchio infido dell'autobiografia, non ha proiettato i suoi spettri, né demonizzato gli aguzzini, limitandosi coerentemente a mostrare una parte della sua vita, con affetto ma senza indulgenze.
Avvalendosi di un gruppo di attori, tutti molto credibili, la Holland sembra voler utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, a partire da una fotografia molto bella, per arrivare al cuore del telespettatore e ci riesce quasi sempre.
Rat Pack, Brat Pack, Frat Pack e chi più ne ha più metta. Viaggio all'interno dei più celebri gruppi di amici con il vizio del cinema.
Il nostro incontro con il regista e il cast del film in uscita il prossimo 3 ottobre, storia tenera e personale di una coppia, di una famiglia e di un'Italia ormai lontana nel tempo; 'Questa pellicola è un atto d'amore per l'umanità dei miei genitori, per come hanno vissuto le loro passioni fino in fondo', ha detto Luchetti in conferenza stampa.
Rai e Indiana Production hanno lanciato il progetto Italy in a Day - Un giorno da italiani, film collettivo che sarà girato in un'unica giornata - il 26 ottobre - con il contributo di tutti gli italiani che vorranno partecipare. Coordinatore artistico sarà Gabriele Salvatores.
Con una perfomance in bilico tra il patetico e il maniacale, Simon Pegg ci regala un personaggio che travalica la semplice macchietta lasciando trasparire umanità e complessità.
Per il suo esordio alla regia, Graziano Salvadori sceglie di puntare il dito sulle discriminazioni sessuali all'interno della realtà di provincia; ma il tutto si rivela eccessivamente confuso, con una sceneggiatura episodica e indecisa sul tono da adottare.
Il neo-regista toscano, già noto comico, ha presentato in conferenza stampa il suo esordio dietro la macchina da presa, una commedia che affronta il tema delle discriminazioni sessuali.
Con un afflato un po' troppo edificante, il francese Pascal Plisson ci conduce in giro per il mondo - tra Africa, Asia e Sud America - mostrandoci le difficoltà quotidiane di alcuni tenaci bambini nel lungo tragitto che li separa dalle rispettive scuole.
Il nostro incontro con il regista romano che sta ultimando le riprese della nuova commedia in uscita il prossimo 23 gennaio, uno psicodramma incentrato su un'analista e le tre figlie-pazienti; 'Raccontiamo le diversità di oggi con tocco leggero e non superficiale', ha raccontato in conferenza.
Non chiamatelo più 'il vincitore de L'isola dei famosi': Luca Calvani volta pagina e lo racconta durante la prima edizione della manifestazione Un sogno per il cinema.
Il film pretende di essere realistico, di saper raccontare il mondo dei ventenni, senza avere però un briciolo di autenticità e l'ipotetica 'verità' si scolorisce nel ritratto monodimensionale di una gioventù che cerca disperatamente una famiglia.
In corrispondenza con l'uscita di The Grandmaster, nuova, già discussa incursione del maestro Wong Kar-Wai nel cinema di arti marziali, abbiamo provato a riflettere sulla storia del genere, selezionando dieci titoli che ne rappresentino, con tutte le cautele del caso, le innumerevoli evoluzioni.
Presentata a Roma la nuova pellicola del regista-scrittore, una commedia che racconta la vita di sei studenti fuori sede; 'I giovani? Cercano la famiglia che non hanno più'.
Dopo Attacco al potere, un nuovo film mette in scena l'assalto alla residenza del Presidente degli Stati Uniti. Ma, stavolta, grazie alla regia di Roland Emmerich e al duo Jamie Foxx-Channing Tatum, ci si prende meno sul serio e ci si diverte di più.
Dopo il successo de Il truffacuori, Pascal Chaumeil ripropone ancora una commedia romantica che ricalca la storia del precedente, sul modello delle più classiche commedie sentimentali americane: finti innamoramenti, matrimoni, messe in scena, scherzi del destino.
La regista americana torna in Italia dopo il Leone d'Oro vinto a Venezia nel 2010 con Somewhere per la presentazione del suo nuovo film Bling Ring, il dramma adolescenziale ispirato a fatti realmente accaduti e ambientato nelle movimentate notti vip di Los Angeles.
La Scherson possiede un'asciuttezza stilistica che ben si sposa con la prosa di Bolaño, così essenziale e pungente, ma qualcosa nella messa in scena sfugge di mano.
Per costruire un nuovo intreccio privo delle situazioni comiche nate dal primo incontro tra umani e le buffe creature all'ombra dell'Empire State Building, il team di sceneggiatori ha strutturato un sottotesto in cui temi universali come l'appartenenza famigliare e l'interferenza dell'ambiente in cui si è cresciuti danno vita a dei risvolti inaspettati
Presentata a Roma l'opera quarta della regista cilena, un dramma intepretato da Rutger Hauer e Nicolas Vaporidis, ispirato ad un romanzo dell'autore di culto; 'Per me Bolaño non è una moda, ma un grandissimo scrittore', ha raccontato l'autrice in conferenza stampa.
Satira anti-borghese, ripetuti colpi di scena e sangue a palate nel film diretto dal giovane Adam Wingard (nato nel 1982) che dimostra come l'horror possa essere ancora un genere vitale e spiazzante.
Il film di Ron Howard, per raccontare la rivalità e l'amicizia tra Niki Lauda e James Hunt, si concentra sulla drammatica stagione del 1976: il risultato è un film dalla regia molto classica, che enfatizza la dimensione mitica del confronto tra i due piloti.
Il regista ha presentato a Roma in conferenza stampa il suo nuovo lavoro, che mette in scena l'epico scontro tra due campioni della Formula 1. Insieme a lui, i due interpreti Chris Hemsworth e Daniel Bruhl, oltre ad Alexandra Maria Lara e al nostro Pierfrancesco Favino.
Michel Gondry porta sullo schermo il romanzo di culto La schiuma dei giorni di Boris Vian, un'opera tra le più acclamate della letteratura francese, che con la sua complessità di linguaggio e di contenuti, fornisce al regista il materiale per tornare ad un progetto che gli consente di dare sfogo alla sua creatività.
L'intento del documentario di Markus Imhoof non è accusatorio. Dopo aver identificato l'origine della misteriosa moria di api, il regista non punta il dito su una causa o sull'altra, ma cerca di contrapporvi modelli positivi che forniscano una risoluzione al dramma.
Un detective e uno sceriffo del vecchio West impegnati a fronteggiare le forze del male, in un film a tutto action nel quale trovano spazio anche elementi caratteristici di altri generi e nel quale l'aldilà dei protagonisti sembra più 'virtuale' che soprannaturale.
Seguendo in perfetto ordine cronologico l'opera letteraria di Riordan, il regista Thor Freudenthal porta sul grande schermo una nuova avventura di Percy Jackson in cui la mitologia, ancora una volta, si modernizza e commercializza ad uso e consumo del pubblico più giovane.
Il principale elemento significante diviene l'immagine, la ricerca di bellezza si fa ossessione contenutistica e il destino dei congiurati veneziani assume una valenza universale tra gli splendori di palazzi e monumenti.
Il regista Robert Luketic, traendo spunto da un romanzo di Joseph Finder, dirige con Il potere dei soldi un thriller finanziario, che affonda il suo sguardo nel lato nascosto, e predatorio, del capitalismo americano.
Premiato con l'Oscar per il documentario Watermarks, Yaron Zilberman debutta alla regia con un film che vuole essere un'esaltazione del gruppo e della musica come ideale supremo.
Nel suo documentario, Ken Loach mette a confronto le riforme sociali attuate in Gran Bretagna dopo il 1945, il più avanzato esperimento riformista nella storia europea, col disastro a cui, successivamente, avrebbe portato la politica economica di Margaret Thatcher.
Un sonoro magistrale, una fotografia che parla da sola e panoramiche che tolgono il respiro tutte racchiuse in un film unico nel suo genere che regala momenti di grande intensità.
A otto anni dal primo Wolf Creek, Greg McLean confeziona un sequel che riprende le caratteristiche di base del prototipo, conferendo al suo folle serial killer una caratterizzazione politica ancora più spinta.
Nel rifare un classico degli anni Novanta come Gli spietati, il regista nippo-coreano Lee Sang-il sceglie di trasportarne ambienti e personaggi nel contesto del Giappone di inizio era Meiji: confezionando un remake corretto, ma che poco aggiunge a una vicenda già narrata e metabolizzata.
La Grecia violenta di Miss Violence, il misterioso Quebec rurale di Tom at the farm, lo spazio profondo di Gravity, l'Irlanda ipercattolica di Philomena. Ecco i nostri luoghi del cuore di questa Mostra del cinema.
Lo sguardo dell'autore è puntato sui volti e sui corpi delle attrici, attento a registrarne ogni singolo movimento e turbamento per restituire allo spettatore un coinvolgente percorso di formazione emotiva con sprazzi di bizzarra comicità e di sentimentalismo a vivacizzarne i toni
Almat Galym è incredibilmente convincente nel ruolo di questo piccolo grande uomo che scopre suo malgrado una delle grandi verità della vita, che i cosiddetti adulti sono in realtà dei "bambini" più disonesti e inaffidabili, spesso incapaci di farsi carico dei propri debiti e delle proprie responsabilità.
Una chiara e raggelante rassegnazione sembra pervadere il film di Allouache: la fotografia solare e luminosa, i panorami suggestivi e mozzafiato, sono destinati inevitabilmente ad essere avvolti dall'oscurità, a mostrare la vera faccia di una società tormentata e sofferente.
Il personaggio di Malika è l'elemento più interessante del film, grazie anche alla freschezza e al carisma della bella e brava Chaimae Ben Acha, un personaggio che all'inizio sembra voler nascondere sotto il suo aspetto da maschiaccio fragilità e insicurezza, ma cha ha delle sorprese in serbo per lo spettatore.
L'anziano, ma ancora lucidissimo e arguto regista, ha presentato al Lido, fuori concorso, il film realizzato per il ventennale della scomparsa del collega: con lui, la figlia Silvia, co-autrice della sceneggiatura, e un loquace e simpatico Sergio Rubini.