Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Ricordiamo il mitico regista francese, scomparso all'età di 91 anni, con uno sguardo d'insieme sulla sua carriera e sul suo straordinario contributo al cinema, contrassegnato da grandi film quali Hiroshima mon amour, L'anno scorso a Marienbad, Providence, Parole, parole, parole e Cuori.
L'inizio negli spot pubblicitari, le commedie romantiche, l'incoronazione come uomo più sexy dell'anno e, per finire, l'arrivo della grande occasione con Dallas Buyers Club. Questa è la lunga strada percorsa dall'attore texano per arrivare sul red carpet del Kodak Theatre da protagonista
Nonostante la discontinuità della narrazione, la sceneggiatura scritta a quattro mani con Gianni Romoli consegna alcuni ritratti umani in cui sarcasmo, ironia e senso della realtà compongono una forza tutta al femminile.
A pochi giorni dall'uscita in sala del suo primo film da regista abbiamo fatto una chiacchierata con il simpatico attore romano che ci ha parlato del film, di sé e delle sue passioni non senza tradire un pizzico di emozione per questo debutto lungamente atteso.
Dopo le previsioni sulle categorie tecniche, proseguiamo la nostra panoramica sulla imminente sfida per gli Oscar, in programma per domenica notte, con i pronostici dettagliati su tutte le categorie più importanti, fra cui quelle riservate a film, registi, attori e attrici.
Il regista turco torna al cinema dopo il successo di 'Magnifica presenza' con una storia sulle gioie e i dolori della quotidianità interpretata da Kasia Smutniak e Francesco Arca.
È tutto pronto per la 'Notte delle stelle', in programma per questa domenica al Dolby Theatre di Los Angeles: nell'attesa, ecco la prima parte delle nostre previsioni sui favoritissimi per la 86esima edizione degli Academy Award, partendo con le categorie tecniche. L'appuntamento con le categorie principali è per domani.
Un film piacevole, a metà tra realismo e commedia, che però si ferma in superficie senza offrire né spunti di approfondimento né riflessioni degne di nota in materia di sentimenti che si intrecciano e subiscono un'evoluzione.
'Siete voi occidentali che amate i film violenti, in Corea il pubblico vuole le commedie!'. Così Park Chan-wook durante il nostro incontro a Berlino, dove ci ha parlato di Snowpiercer che ha prodotto con la sua Moho Films. 'Con 40 milioni di dollari di budget è il film più costoso della storia del cinema coreano'.
Vi proponiamo, in vista dell'assegnazione degli Academy Awards e prima ancora dei pronostici delle vigilia, le preferenze dei nostri redattori sulla base delle nomination ufficiali. E anche stavolta, le nostre scelte sono piuttosto distanti da quelle che, secondo le previsioni, saranno le decisioni dell'AMPAS, a partire dal miglior film, che per noi è The Wolf of Wall Street.
Mentre gli esordienti Lupita Nyong'o e Barkhad Abdi sono in lizza per gli Oscar imminenti, ecco una classifica dei più sensazionali debutti cinematografici che hanno visto attori e attrici consacrati dall'Academy alla loro prima prova davanti alla macchina da presa.
Presentato a Roma il nuovo film di Giovanni Veronesi, la commedia sentimentale sull'amore e sull'amicizia che racconta di un amore nascosto e mai sbocciato tra un uomo e la donna che ha sempre considerato come la sua migliore amica.
itoshi è un grande estimatore del lavoro svolto dalla Pixar e questo apprezzamento si avverte chiaramente nella volontà di dotare i suoi personaggi di caratteri definiti e ricchi di sfumature, cercando di avvicinarsi così alla pienezza narrativa sdoganata con successo dal gruppo creativo americano.
Fasulo ha dimostrato di avere le qualità necessarie per imporsi come un sofisticato illusionista. Il trucco con cui coinvolge gli spettatori è tra i più complessi, anche se realizzato solamente con la presenza di un unico interprete e della sua intimità, perché li porta a credere senza alcun tentennamento nella veridicità di ciò che si vede
La nostra visita all'imponente set dell'atteso seguito di 300. dove abbiamo potuto esplorare le varie location allestite ai Nu Boyana Studios e discutere, in compagnia del cast tecnico, l'impressionante mole di lavoro necessaria alla realizzazione di questo prequel e sequel insieme.
Lo scozzese Paul Wright, al suo primo lungometraggio, dirige un poema lisergico con protagonista il sopravvissuto di una tragedia in mare: nel ruolo centrale, il giovane e promettente George MacKay.
Bernard Rose, conquistato dal genio e sregolatezza espressi di pari passi dal maestro genovese e puntando proprio sulla parte più oscura e misteriosa della sua personalità, ha scommesso tutti le sue "qualità" artistiche su un'atmosfera noir al limite dell'occulto.
Dopo Hunger e Shame, il regista britannico Steve McQueen e il suo attore-feticcio Michael Fassbender tornano a collaborare in 12 anni schiavo, l'acclamato dramma premiato ai Golden Globe e ai BAFTA e in prima fila per l'imminente Notte degli Oscar.
La regista Jehane Noujaim dimostra tutto il suo talento nel creare un invidiabile equilibrio tra la ricostruzione storico-politica e la dimensione lirica dell'opera.
L'esordio di Giuseppe Marco Albano, classe 1985, è una divertita commedia, che racconta in forma grottesca le vicende, e le frustrazioni, di un regista non più giovanissimo che cerca di realizzare la sua opera seconda.
Grazie alla caratterizzazione dei personaggi e alla loro interazione la storia passa dall'action alla commedia, senza disdegnare il fantasy, con una agilità di cui i personaggi Lego non sono normalmente dotati.
L'artefice della saga di Resident Evil, Paul W.S. Anderson, dopo aver affrontato I tre moschettieri si lancia in una impresa ancora più rischiosa, mettendo in scena l'eruzione più famosa della storia.
Sergio Basso porta lo spettatore in un mondo dove l'imponderabile e l'imprevisto spingono a rintracciare il lato infantile nascosto in qualche parte del nostro animo, esponendolo nuovamente ad un sogno che chiamavamo infanzia.
Prestato per la prima volta al cinema, il musicista racconta l'emozione d'interpretare Paganini nel film di Bernard Rose e di curare una colonna sonora immortale.
Difret è un film articolato eppure diretto allo stesso tempo, non un freddo resoconto di un caso reale denso di tecnicismi legali, ma toccante racconto che emoziona e colpisce con forza ed eleganza.
Il tradizionalismo di Yôji Yamada potrà non accontentare gli spettatori desiderosi di novità, ma l'eleganza composta e l'intensità delle passioni sopite imploderanno nell'animo di chi accetterà di entrare senza pregiudizi nella piccola casa sulla collina.
Nel corposo secondo atto del suo film, con lo scontro armato fra i quattro giovani marine e i guerriglieri talebani, Peter Berg ha occasione di sfoggiare un'ampia quantità di virtuosismi tecnico-registici, fin quasi al punto di farsi prendere la mano.
L'Oriente conquista Berlino. Cina e Giappone si spartiscono i premi principali con l'America di Wes Anderson e Richard Linklater che segue a ruota.
Christophe Gans, Léa Seydoux e André Dussollier in conferenza parlano della nuova versione made in France della favola senza tempo de La Bella e la Bestia.
Narrativamente poco equilibrato, ma visivamente curato ed imponente, La bella e la bestia non riesce a trasmettere la componente romantica che coinvolge i due protagonisti.
'Un noir mediterraneo, uno psico-cardiogramma esistenziale fatto di parole e silenzi', come lo ha definito lo stesso regista Yannis Economides: in concorso a Berlino, Stratos è una pellicola controversa, piuttosto monotona e ripetitiva, destinata probabilmente a dividere.
Delicato e toccante ritratto del percorso di crescita di un bambino, chiamato a realizzare una missione improba per un ragazzino della sua età, ovvero la separazione dal proprio padre, e soprattutto dall'idealizzazione di questo.
Mentre la Streep raccoglie una storica nomination numero 18 grazie a I segreti di Osage County, scopriamo insieme quali sono le attrici del passato e del presente più amate dall'Academy, ma anche le nuove 'regine degli Oscar'.
Dopo anni dedicati al documentario d'autore, il regista fa il suo esordio nel lungometraggio con una commedia 'romantica' in cui i ragazzi danno lezione al mondo degli adulti. Ecco il resoconto dell'incontro con la stampa per la presentazione del film.
Con l'usuale ricorso a tempi dilatati ed immagini che fanno della staticità la propria forza, Tsai Ming-Liang mette in scena il viaggio di un monaco buddista tra le frenetiche strade di Marsiglia.
Boyhood colpisce, emoziona, commuove, diverte. Come il grande cinema riesce a fare. Forse di più, come solo la vita può fare.
Tre ore di passione, palpiti, amori segreti, relazioni fedifraghe, tuffi in laghi gelati e lunghe passeggiate in campagna in perfetto stile Sturm und Drang. L'accurata fotografia e il taglio pittorico di molte sequenze rendono la pellicola elegante e piacevole da seguire.
Claudia Llosa torna a Berlino dopo il successo del 2009 con Aloft, un film tanto ambizioso quanto piuttosto inconcludente, dove dietro il misticismo e le trovate new age rimane ben poco dei personaggi e di una sceneggiatura prevedibile che sbiadisce insieme al bianco del paesaggio.
Volker Schlöndorff porta a Berlino nella sezione Special Gala la pièce teatrale di Gély che racconta la lunga notte del 25 Agosto 1944, in cui in una stanza d'albergo due uomini si giocano il destino di Parigi. André Dussollier e Niels Arestrup riprendono i loro ruoli dal palcoscenico fornendo una grande prova di attori per un film dalla messa in scena teatrale orchestrata alla perfezione.
Richard Linklater presenta a Berlino il suo Boyhood in concorso, un film a cui lavora da dodici anni e che ha seguito un processo produttivo e artistico unico nel suo genere. Gli attori sono tornati ogni anno davanti alle telecamere: il protagonista aveva sei anni il giorno del primo ciak, ora dopo l'ultimo nell'ottobre scorso, è un ragazzo che va al college.
L'opera di Hao ci accompagna in un turbinante e catastrofico vortice di eventi in cui i carnefici si distinguono tutti per stupidità
Con Il mistero di Dante, Louis Nero conferma il suo interesse per i personaggi-emblema della storia, offrendo un nuovo sguardo su uno dei massimi testi della letteratura, e sul suo autore. In questo caso, però, il regista rischia di coinvolgere solo un pubblico già interessato di suo all'argomento.
Per celebrare i novant'anni di Truman Capote e la festa degli innamorati, Nexo Digital riporta al cinema per un solo giorno la storica pellicola firmata da Blake Edwards e interpretata da un'indimenticabile Audrey Hepburn
Il nostro incontro con il regista francese, a Berlino per il suo ruolo nella giuria internazionale e per presentare il suo ultimo lavoro Is the Man who is Tall Happy?, un documentario animato su Noam Chomsky.
Il giovane regista, classe 1985, ha presentato alla stampa il suo esordio nel lungometraggio, realizzato due anni fa, e ora in procinto di uscire in sala grazie all'etichetta Distribuzione Indipendente.
Il Cesar Chavez di Diego Luna è un uomo vicino al suo popolo, legato alla tradizione, ma anche profondamente moderno.
Cinema militante alla Berlinale con la storia del sindacalista messicano che ha permesso il miglioramento delle condizioni di vita dei braccianti in California.
In concorso alla 64a Berlinale è stato presentato il nuovo lavoro della regista peruviana, che ha incontrato la stampa insieme al produttore del film e agli interpreti Mélanie Laurent, Jennifer Connelly e Cillian Murphy. 'Credo che tra le varie linee guida, il filo conduttore del film sia proprio il perdono', ha dichiarato la Llosa.
Opera scritta con grande intelligenza, quello di Yi'nan è un noir capace di attrarre lo spettatore con i suoi ritmi alternati, le atmosfere giuste, dominate dagli ipnotici paesaggi glaciali della Cina del nord, e dei personaggi descritti a tutto tondo.
Quella del regista è una riflessione intima sulla conseguenze delle difficoltà della vita, il percorso di un uomo che rischia di perdere efficacia perché a tratti macchiato da un accenno di troppo di retorica.