The Boys: i 10 migliori personaggi della serie

La nostra classifica dei 10 migliori personaggi di The Boys, l'apprezzata serie supereroistica di Amazon Prime Video.

CLASSIFICA di 19/09/2020
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The Boys: Dominique McElligott, Antony Starr nella prima stagione

Poco più di un anno fa - era l'estate del 2019 - The Boys si è imposto con una certa prepotenza, il linea con l'atteggiamento generale dei suoi personaggi, tra i titoli di punta della produzione seriale originale di Amazon Prime Video. Basato sull'omonimo fumetto, lo show di Eric Kripke, realizzato in collaborazione con Seth Rogen (che appare occasionalmente nei panni di se stesso) ed Evan Goldberg, propone un mondo dove i supereroi sono controllati da una multinazionale e salvare il mondo è anche e soprattutto una questione di presenza mediatica e di branding. Dall'altro lato della barricata ci sono i Boys, persone normali che vogliono smascherare le malefatte dei Super, mossi da un senso di giustizia unito a una minima sete di vendetta (il nuovo arrivato Hughie Campbell si unisce al gruppo dopo che uno dei Sette, principale squadra di supereroi in America, gli ha ucciso accidentalmente la compagna). Una galleria stramba e affascinante: ecco la nostra classifica dei 10 migliori personaggi di The Boys (basata principalmente sulla versione televisiva, ma in alcuni casi abbiamo preso in considerazione anche il fumetto).

10. Terror

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The Boys: Karl Urban, Nathan Mitchell, Chace Crawford, Jack Quaid, Karen Fukuhara in una scena della serie

Nella serie lo abbiamo visto solo in due episodi (per motivi strettamente pratici, sostiene Eric Kripke, a causa delle difficoltà legate all'addestramento di un vero animale), ma nel fumetto Terror è una presenza fondamentale, un membro a tutti gli effetti dei Boys. Amico a quattro zampe di William Butcher, è sostanzialmente l'unico residuo della vita felice che il leader della squadra conduceva un tempo, ma anche il ricettacolo parziale di alcuni dei traumi del padrone. Celeberrima, infatti, l'abitudine del cane di accoppiarsi con qualunque animale gli capiti, spronato da Butcher che dice "Terror, fuck it!". In The Boys questo tratto è stato leggermente edulcorato (lo fa solo con i peluche), ma rimane quel connubio tra dolcezza e follia che rendono il migliore amico di Butcher una presenza disgustosamente adorabile all'interno di questo mondo fuori di testa.

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9. A-Train

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The Boys: un'immagine promozionale della prima stagione

Forse la più tragica delle figure negative dello show, A-Train è il primo "antagonista" che incontriamo nello show, quando la sua supervelocità fa sì che la compagna di Hughie finisca spappolata in ogni direzione. Un incidente dovuto al profondo senso di inferiorità da cui è affetto il velocista, convinto di dover essere il migliore in assoluto per non farsi sostituire come membro dei Sette, e quindi costretto a ricorrere a dosi massicce del Composto V. Praticamente una sorta di versione Super di Lance Armstrong, un eroe dopato che rappresenta la fragilità della fama ai giorni nostri, soprattutto nella seconda stagione quando accade effettivamente ciò che temeva, con la sospensione per ragioni mediche in seguito alla graduale instabilità dei suoi poteri.

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8. Kimiko Miyashiro

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The Boys: Karen Fukuhara durante una scena della serie

Nota anche come la Femmina (in inglese Female of the Species, allusione alla celebre poesia di Rudyard Kipling nella quale egli afferma che generalmente le femmine di qualunque specie sono più pericolose dei maschi), Kimiko Miyashiro è l'unico membro dei Boys ad avere dei superpoteri, almeno nella versione televisiva (nei fumetti il discorso è leggermente più complicato). Sottoposta a un trattamento di Composto V nel tentativo di trasformarla in una terrorista invincibile, la donna si è ribellata ai propri aguzzini, uccidendoli brutalmente prima di incappare in Butcher e compagnia bella. Muta (ma capace di comunicare con una propria lingua dei segni), Kimiko è dotata di una forza sovrumana e di capacità rigenerative, caratteristiche che la rendono molto utile in situazioni particolarmente difficili, accentuando la componente sanguinaria dello show con un connubio di humour e violenza.

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7. Stan Edgar

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Cannes 2017: Giancarlo Esposito, Steven Yeun sul red carpet di Okja

Amministratore delegato della Vought, l'azienda che controlla i Sette, Stan Edgar è un uomo elegante e in apparenza tranquillo, ma in realtà spietato e calcolatore, disposto a tutto pur di mantenere intatta l'immagine mediatica e finanziaria del proprio impero. Una figura dai tratti molto riconoscibili se accostata al mondo in cui viviamo, e che impreziosisce l'universo televisivo dei Boys (c'è un Mr. Edgar nei fumetti, ma non appare mai fisicamente e muore più o meno a metà della serie) grazie alla performance di Giancarlo Esposito, abituato a personaggi sottilmente inquietanti grazie alla sua esperienza nei panni di un certo Gus Fring. Apparso quasi di sfuggita nella prima stagione dello show, è una presenza ricorrente nella seconda, impeccabilmente efficace con il suo tono minacciosamente calmo.

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6. Abisso

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The Boys: una scena della serie con Chace Crawford

Personaggio che chiaramente fa il verso ad Aquaman, Abisso è fin dall'inizio uno dei meno simpatici dei Sette, dato che costringe Starlight a fargli dei favori sessuali in cambio dell'ingresso nel team, atteggiamento che scopriremo in seguito essere una fissa del supereroe acquatico poiché le donne o lo temono o hanno un comportamento feticista nei suoi confronti a causa delle sue branchie. Il suo tentativo di redenzione va di pari passo con situazioni decisamente surreali (ricordate il delfino nella prima stagione?), rese ancora più esilaranti dalla scelta di affidare un ruolo simile a Chace Crawford, che in Gossip Girl interpretava uno dei pochi bravi ragazzi.

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5. Hughie Campbell

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The Boys: Simon Pegg, Jack Quaid in una scena della serie

Nei fumetti è scozzese e ha le fattezze di Simon Pegg (che nella trasposizione, per motivi anagrafici, ne interpreta invece il padre), mentre nello show è un giovane americano come tanti altri. Fino al momento in cui una tragedia personale lo spinge a diventare uno dei Boys. Per certi versi Hughie Campbell è il centro morale della serie, perché anche se non esita a compiere azioni a dir poco illegali (basti pensare all'uccisione di Translucent) rimane quello con i piedi per terra, quello che non ci pensa due volte prima di contestare certe scelte di Butcher e che vuole sempre assicurarsi che tutti siano al sicuro. È il cuore umano della serie, soprattutto tramite il suo rapporto sincero e toccante con Starlight, elemento rimasto invariato rispetto alla fonte cartacea (e speriamo che rimanga tale fino alla conclusione della serie TV).

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4. Stormfront

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The Boys 2: I Sette in una scena della nuova stagione

Aggiunta potente nella seconda stagione dello show (trasformando leggermente l'originale cartaceo che era un uomo, ma mantiene le stesse caratteristiche di base), Stormfront incarna perfettamente l'ipocrisia di una certa America che sposa determinate cause per il proprio tornaconto, pur celando altri comportamenti altrettanto inaccettabili (nel caso specifico di Stormfront, lei contesta il sessismo della Vought ma è anche razzista e uccide le persone appartenenti a minoranze per puro divertimento). Ed è anche l'immagine di un'altra America, quella che abbraccia certi ideali senza farsi troppi scrupoli, e neanche tanto di nascosto (il nome in codice di lei si rifà alla terminologia nazista), attirando proseliti tramite i social. E da quel punto di vista, è senza ombra di dubbio la figura più moderna dello show, pur essendo anagraficamente la più vecchia di tutti i Super visti finora.

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3. Starlight

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The Boys 2: Antony Starr ed Erin Moriarty in una scena della nuova stagione

L'altra anima "umana" dello show, pur essendo dotata di superpoteri, Annie January alias Starlight è la più giovane recluta dei Sette, entrata nel team nel primo episodio della serie e sconvolta nell'apprendere che i suoi beniamini sono, nel migliore dei casi, indifferenti al bene comune. Ed è proprio la sua umanità a spingerla a ribellarsi, opponendosi pubblicamente a certe pratiche misogine e poi collaborando di nascosto con i Boys al fine di smascherare la Vought. È la figura eroica più classica all'interno dello show, il giusto contrasto dinanzi agli eccessi degli altri membri dei Sette, e di uno in particolare...

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2. Patriota

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The Boys: Antony Starr in una scena della serie

Per certi versi il vero antagonista dello show, Patriota è la versione più estrema immaginabile del classico pensiero "E se Superman fosse un poco di buono?". Creato in un laboratorio, Patriota è talmente distaccato dall'umanità da fregarsene di tutto e tutti, eseguendo gli ordini della Vought senza battere ciglio (basti pensare al primissimo episodio, dove abbatte un aereo, l'esatto opposto di Superman), almeno fino alla scoperta di un legame famigliare che lo porta a un'evoluzione interessante, ma non per questo meno inquietante, nella seconda stagione. E nonostante il concetto alla base dello show sia nato diversi anni fa, c'è un che di attuale nella figura di Patriota, il supereroe trumpiano per eccellenza, che oltre a sposare un'ideologia nazionalista aderisce anche al pensiero del "Posso fare quello che voglio in quanto potente."

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1. William Butcher

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The Boys: Karl Urban in una scena della serie

Chi, se non lui, in cima al podio? Scurrile, misantropo, spietato, ma anche tenero e affettuoso quando serve, William Butcher, il leader dei Boys, è una delle rivelazioni televisive degli ultimi anni, grazie alla performance di Karl Urban. Una caratterizzazione leggermente diversa dal fumetto, dove Butcher è inglese e descritto come avente una voce simile a quella di Michael Caine, ma perfettamente in linea con il tono dissacrante dello show che affida il ruolo del principale avversario dei Super a Urban, che sfoggia il proprio accento neozelandese dopo essere stato precedentemente, in modalità americana un altro iconico personaggio a fumetti che non si discosta troppo dal sadismo dei Sette (parliamo di Judge Dredd). Il motivo migliore per gustarsi la serie in lingua originale, soprattutto quando il linguaggio si fa gustosamente colorito.