Sky non avrebbe potuto scegliere data migliore per programmare il documentario in tre episodi Marilyn - C'era una volta a Hollywood. Il 1 giugno cade infatti il centenario dalla nascita di Norma Jeane Mortenson, nota ai più col nome d'arte di Marilyn Monroe, icona assoluta del cinema, tra le attrici più popolari della settima arte e ancora oggi simbolo e rappresentante assoluta di uno Star System forse in declino. Ma come nasce questo mito? Come è diventata Marilyn Monroe una timida ragazza californiana? E soprattutto che prezzo ha dovuto pagare per raggiungere quelle vette di popolarità, fama e successo?
Da Norma Jeane a Marilyn Monroe
Queste le domande del documentario in onda su Sky e in streaming su NOW, e non è un caso che il titolo originale sia un più esplicito Dream Girl - The Making of Marilyn Monroe, perché è dalle origini che inizia questo cammino, dai primi passi di una Norma Jeane bambina, le prime esperienze, i primi contatti e il contesto in cui tutto questo avveniva. È una fase interessante del documentario, perché questo racconto è accompagnato da una serie di immagini e testimonianze in grado di tratteggiare lo scenario dell'epoca e rappresentano un valore aggiunto per l'appassionato cinefilo che di quel mondo si nutre con curiosità. Un dietro le quinte della Hollywood classica in cui Norma Jeane muoveva i primi passi per diventare la Marilyn Monroe che abbiamo imparato a conoscere e trovare un riconoscimento di cui aveva bisogno.
Un lavoro approfondito
Questa selezione di contenuti è frutto di dieci anni di ricerca e coinvolge figure vicine all'attrice, da familiari mai intervistati prima a esperti in ambito psicologico per provare a tratteggiare un ritratto che non sia solo artistico di Marilyn Monroe, dipinta almeno in parte come ragazza vulnerabile dall'infanzia segnata da abusi e abbandoni. Fragilità che hanno influito in qualche modo sulla sua determinazione a voler avere successo a tutti i costi, forse per un sentimento di riscatto, forse per la voglia di superare i limiti personali, anche se il prezzo pagato ha finito per essere molto elevato.
Decostruire il mito di Marilyn Monroe
Marilyn - C'era una volta a Hollywood prova a proporre un ritratto diverso, nuovo, dell'attrice, non legato solo alle sue immortali interpretazioni, ma anche al percorso che hanno portato a esse. La bambina che è stata prima di diventare l'icona di tante immagini scolpite nella nostra mente. Si calca forse un po' troppo la mano su questo fronte, inseguendo anche alcuni risvolti più scandalistici o sensazionalistici, ma lo spaccato è comunque di grande interesse per lo spettatore: al netto di dover ripulire il racconto e le informazioni da alcuni dettagli che spingono troppo in tal senso, è molto interessante l'idea di guardare alla figura di Marilyn nel contesto degli anni in cui è emersa diventando l'icona che tutti conosciamo e amiamo.
Andando a spulciare tra testimonianze e immagini, infatti, si può entrare in contatto con alcuni aspetti della personalità e professionalità dell'attrice che si muovono paralleli ai film, che sia il rapporto con alcuni dei registi e altri artisti con cui ha lavorato o l'attenzione che prestava alla cura della sua immagine. Al netto di un documentario non del tutto riuscito e a fuoco, la figura di Marilyn Monroe riesce a emergere sempre e comunque, perché più grande di qualunque racconto parziale se ne possa fare.
Conclusioni
Al netto di qualche passaggio fin troppo incline al sensazionalismo, Marilyn - C’era una volta Hollywood si rivela un tassello interessante per decodificare il mito di Norma Jeane. Il documentario in tre episodi ha il grande pregio di non limitarsi a celebrare l'icona pop, ma di analizzare l'implacabile "fabbrica dei sogni" degli anni '50, mostrando i meccanismi industriali e psicologici dietro la nascita di un sex symbol. Nonostante una narrazione a tratti frammentaria e la tendenza a rincorrere il dettaglio scandalistico, la forza magnetica di Marilyn Monroe riesce a superare i limiti strutturali dell'opera. È una visione consigliata sia ai cinefili che vogliono scoprire materiali d'archivio rari, sia a chiunque voglia comprendere il prezzo altissimo della fama nella Hollywood classica.
Perché ci piace
- La ricerca decennale offre immagini e testimonianze rare.
- Ottima l'analisi dello Star System degli anni '50 e del controllo dell'immagine della diva.
- Il tentativo di scavare nei traumi infantili di Norma Jeane offre una chiave di lettura più umana.
Cosa non va
- In alcuni momenti il racconto cede il passo al gossip e a risvolti fin troppo scandalistici.
- La narrazione non sempre appare fluida o del tutto a fuoco.