Euphoria, il finale: e fu sera e fu mattina

La corsa di Zendaya, l'abbraccio di Angus Cloud e quel ponte tra la luce e le tenebre: il finale della serie rilegge la Genesi su una vecchia pellicola Kodak. Tragico e magistrale. La serie è su Sky e HBO Max.

Angus Cloud e Zendaya nel filmato Kodak

"Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre". L'incipit della Bibbia. Genesi 1,4. Il principio. La creazione della donna e dell'uomo, del sole, della luna e delle stelle, di quando "fu sera e fu mattina". In un drammatico sturm und drang, passando dal western al dramma, azzerando i confini generazionali, Sam Levinson dopo tre stagioni - e non poche difficoltà - ha dimostrato ancora una volta di essere un eccellente storyteller, trasfigurando la stessa Genesi negli occhi stanchi di Rue Bennett.

Euphoria Scena Finale
Zendaya è Rue nel finale di Euphoria

Il finale di Euphoria è di quelli che restano appiccicati come un moscerino sul vetro di un vecchio pick-up. Un finale che disintegra il distacco emotivo tra opera e spettatore. Il cuore si restringe, le lacrime salgono, il magone s'allarga. Quanto dolore, quanta meraviglia. Non poteva andare diversamente: la purezza di Rue, capelli sporchi e Converse sdrucite, non è adatta a un mondo terrificante, in cui le stesse tenebre hanno finito per fagocitare la luce.

Euphoria e un gruppo di personaggi destinati al purgatorio

Lo spiega tra le righe, Levinson: la fine diventa il principio. Il ricordo tenue che custodisce la memoria di coloro che non ce l'hanno fatta. Sporchi, brutali, violenti, ossessionati, fragili, irrequieti. I personaggi di Euphoria viaggiano a mille, sull'orlo di un baratro infinito. Né paradiso né inferno. Terra a metà, purgatorio dove attendere una fine rimandata, e forse sperata.

Euphoria Finale Serie
Alexa Demie e Sydney Sweeney

Lo sguardo di Cassie, il trucco sbafato di Maddy, il silenzio di Jules, la fierezza di Lexi. La consapevolezza di Ali. Filo logico, l'equilibratore scelto da Levinson, colui che chiude i conti lasciati in sospeso. L'America delle staccionate bianche di Norman Rockwell, l'America del grande sogno, l'America del Fentanyl e delle morti legalizzate. L'America del corpo in vendita, dei papponi, della disperazione, del male e del bene, mischiandosi fino a diventare una poltiglia inconsistente. Come il botox che gonfia le labbra.

Fez e Rue, ancora insieme

"È una storia sulla dipendenza e sulle sue conseguenze. Mi sembrava un finale onesto", ha raccontato Levinson al New York Times. "La verità è che persone come Rue spesso non ce la fanno. Volevo raccontare una storia onesta sulla dipendenza. Volevo anche raccontare una storia sul dolore e sul tumulto emotivo che una perdita del genere può provocare. Volevo raccontare questa storia per Angus e per le persone a cui non è stata concessa una seconda occasione".

Angues Cloud Fez Rue Zendaya Euphoria
La scena madre del finale di Euphoria

Già, Angus Cloud. Non siamo riusciti a proteggere Fez, e allora non potevamo proteggere nemmeno Rue, sembra dire Euphoria. Dinamico duo, troppo impreparato per affrontare il mondo. Se si può morire d'amore, forse dall'altra parte, in "un posto migliore", c'è ancora tempo per quell'abbraccio finalmente libero dal tempo e dallo spazio. Così, per caso o per destino, una vecchia ripresa su pellicola Kodak è diventata un tesoro inestimabile, facendo rivivere Angus Cloud per un solo istante.

E luce fu: il finale di Euphoria rilegge la Genesi

Ed è qui, nel ponte tra la luce e l'ombra, nell'ordine che domina il caos, che Euphoria compie il suo giro definitivo. Cloud se n'è andato, ma Fez è sopravvissuto. Per tutta la terza stagione Fez c'è. "Il suo arco narrativo in questa stagione è davvero incredibile, nonostante il fatto che sia in prigione e non lo vediamo", afferma Sam Levinson, che riassume tre stagioni intere in una sequenza folgorante. Rue "si mette a correre, cerca di trovarlo", dice ancora Levinson, "mentre guida, incrocia se stessa, la sua versione più giovane, e vede Jules sulla bicicletta del primo episodio. Quindi ci sono tutti questi ricordi che riaffiorano".

Euphoria Finale Colmandomingo
Colman Domingo in Euphoria

Il viaggio estremo riporta Rue in un negozio di alimentari all'angolo, molto familiare. Le serrande sono chiuse, l'insegna è rovinata. "Rue sta in un certo senso ripercorrendo la sua vita", confida lo showrunner. "Si ferma davanti al vecchio minimarket dove lavorava Fezco. Guarda l'insegna e le torna in mente un ricordo di lei e Angus insieme".

La morte di Angus Cloud e un amore da proteggere La morte di Angus Cloud e un amore da proteggere

Corre a perdifiato Rue, corre e prega. E noi con lei. Rue diventa la "luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra". Un frammento tragico e colorato di una storia ormai intarsiata nel tessuto popolare, capace di farci accettare - addirittura - la morte come estremo atto della vita. Ed è qui che torna il senso biblico di Euphoria: "la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: "Sia la luce!". E la luce fu". Amen.