Nel bene e nel male Aronofsky conferma la sua immagine di regista coraggioso, visionario e controcorrente, capace di passare da momenti di sublime bellezza a soluzioni di desolante banalità.
Ambientato in una zona della costa di Tokyo ormai abbandonata, in cui i resti del passato sono ancora visibili malgrado il loro progressivo scomparire dietro una fagocitante modernità, Retribution trova proprio in questa scenografia l'epicentro dei propri significati.
Il DVD del secondo capitolo della saga catastrofica si salva grazie a un buon video, che sopperisce alle lacune dell'audio e alla totale mancanza di extra.
La Streep incanta Venezia anche grazie alla strepitosa performance nel ruolo di Miranda Priestly che potrebbe fruttarle l'ennesima nomination agli Oscar.
Ethan Hawke presenta al Lido la sua seconda regia: l'autobiografico The Hottest State.
Emanuele Crialese torna al cinema con un alito caldo di purezza assoluta, un'opera sospesa di "transizione", di contatti, di sensazioni vergini.
Il regista racconta il suo lavoro in concorso al Lido , quattro anni dopo il pluripremiato esordio 'Respiro'
Aiutato dai suoi protagonisti, ma un po' meno dalla sua sceneggiatura, Laurence Malkin gestisce con sicurezza la parte meno dinamica del film, ambientata in un unico ambiente con soli quattro personaggi, mantenendo un discreto livello di tensione.
Belle Toujours conquista il cuore di chi ama il cinema, perché è un atto sincero di un uomo, De Oliveira, che continua a stupire, parlando d'amore.
Il regista britannico racconta il suo ennesimo, ambizioso progetto: regalare il Singspiel mozartiano al cinema.
Pulse risulta essere niente più di un pop-corn horror come tanti, neanche tra i peggiori, forse, ma lontanissimo dall'intelligente, colta visione del genere data dall'originale Kairo, caposaldo del J-Horror diretto da Kiyoshi Kurosawa.
Dotato di quella valenza universale che lo Studio Ghibli riesce da sempre a imprimere alle sue produzioni, Gedo Senki è un'opera che si mantiene legata all'eredità di Miyazaki padre per lo spunto ecologista.
Il regista racconta, in conferenza stampa, l'esperienza della produzione del suo remake del classico del '73
Il Leone d'oro alla carriera, ma anche un nuovo intenso film, Inland Empire, per il regista di Velluto Blu e Mulholland Drive.
Estevez al cervello accompagna il cuore e riesce a raccontare un evento centrale della storia politica americana con un umanesimo sorprendente, andando oltre il suo specifico e tragico significato.
Il Leone d'oro alla carriera per il 2006 va a David Lynch, autore poliedrico e originale che ha colorato di sogni e di incubi l'immaginario dei cinefili delle ultime generazioni.
La sceneggiatura - senz'altro consapevolmente - rimane superficiale: la volontà di non andare a fondo dei problemi e delle personalità in ballo impedisce allo spettatore di affezionarsi ai personaggi e simpatizzare con loro.
Con l'ex divo del Brat Pack al Lido Lindsay Lohan, Christian Slater, Freddy Rodriguez e Svetlana Metkina
Il film sprofonda ben presto nelle sabbie mobili della prevedibilità e del colpo di scena telefonato, mentre le scene che dovrebbero risultare più spiazzanti e disturbanti sfociano nell'umorismo involontario.
Regista e attori in conferenza stampa per raccontare il film, in concorso a Venezia 63.
Una pellicola importante che dirige finalmente lo sguardo del nostro cinema su realtà altre che facciamo così fatica a comprendere.
Nonostante la considerevole durata di due ore e mezza, il film raramente mostra delle fasi di stanca, anzi, intrattiene e fa sorridere grazie al tocco leggero del regista e per il buon lavoro di scrittura.
Goro Miyazaki, figlio del più celebre Hayao, porta a Venezia l'ultima fatica dello Studio Ghibli.
Cuarón riesce a tenere le fila del discorso con sicurezza mescolando fantascienza e action movie a temi di carattere universale.
Affiancato dalla splendida compagna e fresca di premio Oscar Rachel Weisz, il regista di Requiem for a Dream è a Venezia per lanciare la sua ultima opera.
Tsai Ming Liang torna nella sua Malesia, fotografa l'inesistenza degli immigrati e dei vagabondi che popolano i non-luoghi di una città immobile, pone i corpi in orizzontale, vicini, per dar conto della distanza incolmabile che li divide.
Si parte dagli ebrei uccisi a tradimento nei Paesi Bassi, per mettere in moto uno spettacolare thriller che ribolle e travolge tutto, non fermandosi di fronte a niente, infischiandosene anche di rischiare alcuni eccessi un pò spregiudicati.
La morte di Diana è un evento ancora vivo in tutti quelli che l'hanno vissuto: Frears sa dosare bene gli elementi e gestire quell'emozione che ancora oggi sa suscitare il ricordo.
Il regista Tavarelli e un cospicuo numero di intepreti raccontano i personaggi del film presentato nella sezione Orizzonti
Il regista messicano in conferenza stampa al Lido, affiancato dai protagonisti del film Clive Owen e Claire-Hope Ashitey.
Dopo Fragile, Jaume Balagueró presenta a Venezia il suo ultimo lavoro. Con lui la protagonista Macarena Gomez.
Un delirio surreale di suggestioni dove il senso di temporalità si frantuma e la distinzione tra realtà ed onirico finisce col sublimarsi in un caleidoscopio saturo di colori, suoni e volti.
Lo stato più caldo per Hawke è quello dell'infanzia, quello di un'illusione che crescendo non si riesce ad abbandonare ma che finirà col mostrare la propria glacialità
Il regista porta a Venezia un poderoso documentario in cui racconta la tragedia di New Orleans e le colpe dell'amministrazione Bush
I flashback risultano estremamente affascinanti, sia per la ricostruzione dettagliata dell'ambiente e dell'epoca che ci offrono, sia perché restituiscono con commovente veridicità lo spaccato di vita di un attore che lotta per liberarsi dallo stereotipo di star per famiglie.
La macchina da presa di Haroun segue il viaggio di Atim restando sempre ad altezza di ragazzo, gira con sobrietà attorno alle sue emozioni e mette a nudo i sentimenti che lo controllano.
Stone pare essersi addolcito tanto da incentrare la narrazione esclusivamente sul dramma umano di persone che si trovano a un passo dalla morte avendo messo la propria vita a rischio per salvarne altre.
Il regista Stephen Frears, lo sceneggiatore Peter Morgan e la grande Helen Mirren in conferenza stampa per il film (finora) più applaudito di Venezia 63.
Se il film di Miller si concentrava sulla cronaca degli eventi che ispirarono lo scrittore, McGrath si adopera in una ricerca più intimistica dei caratteri del personaggio.
Per la presentazione di World Trade Center, regista e interprete arrivano in conferenza coi protagonisti dei fatti cui il film si ispira
Il regista presenta in conferenza stampa il suo Infamous, rilettura della gestazione di 'A sangue freddo' di Truman Capote
Un documentario di quelli che appassionano, sconvolgono e commuovono, ma senza nessuno strillo, nessun sensazionalismo, nessuna tesi precostituita.
Il regista presenta al Lido il suo film dedicato ad una pagina poco nota della storia del suo paese.
Edizione scarna e con pochi extra per il bel film di Spielberg. Per fortuna audio e video sono stati curati a dovere e raggiungono un ottimo livello.
Nonostante le sue imperfezioni, 'Le seduttrici' risulta comunque superiore all'altro recente adattamento da Wilde, 'L'importanza di chiamarsi Ernest', e ci lascia la speranza che in futuro l'autore possa approdare sul grande schermo con un film degno della sua opera.
Alexander Hacke e Fatih Akin immergono lo spettatore in un universo dall'indubbio fascino, in cui la musica rappresenta il "termometro" per valutare umori e contraddizioni di una società in continua evoluzione.
E' satira graffiante, quella che Jason Reitman (figlio d'arte del più noto Ivan) propone in questo Thank you for smoking: al centro del film ci sono i guasti di una società che basa sull'apparenza gran parte dei suoi parametri valutativi.
Ottima edizione sul fronte audio-video ma carente negli extra per questa ultima fatica targata Disney.
Il maestro ha raccontato la lavorazione del docufiction dedicato al tema dell'immigrazione clandestina
A presentare il film con il regista Allen Coulter ci sono i protagonisti Brody, Affleck, Hoskins e Lane