Spumeggiante, ironico, tagliente e 'nero' al punto giusto, il nuovo lavoro dei Coen è in perfetto equilibrio tra commedia e critica sociale, un mix irresistibile di battute e gag cucite addosso ad attori straordinari.
Il cast della nuova serie RAI ha incontrato la stampa a Roma in una conferenza dall'atmosfera informale che ha messo in evidenza l'affiatamento tra gli interpreti.
Uno sguardo alla giornata di apertura di questa 65° Mostra D'arte Cinematografica, tra film d'autore e celebrità.
Ad accompagnare la pellicola, a fianco dei fratelli Coen, troviamo il cast quasi al completo. A capitanare la schiera delle star (poche per la verità) presenti a Venezia quest'anno ci pensano i due compari George Clooney e Brad Pitt.
La New York notturna con immancabile sottofondo jazz fa da sfondo alla vicenda, accompagna i protagonisti in un ambiente perverso, ma che rivela anche una profonda solitudine che attanaglia uomini e donne in carriera che non possono permettersi complicazioni sentimentali, ma non riescono a rinunciare al contatto fisico attraverso il quale sfogare le proprie frustrazioni.
Il filo conduttore di The Ten sono, ovviamente, i dieci comandamenti liberamente rivisti e reinterpretati attraverso una serie di brevi sketch vagamente demenziali.
L'idea sfrontata che è alla base del film si esaurisce nel giro di pochi minuti, e i Denti di Lichtenstein non lasciano il segno nello spettatore e neanche tra le pellicole proposte in questi ultimi scampoli della stagione estiva.
Shrooms presenta una discreta fotografia e inquadrature interessanti e suggestive, riservando però scarsa attenzione all'approfondimento dei personaggi ed alla costruzione della tensione.
La voce fuori campo si limita a introdurre e a chiudere il documentario, lasciando così che siano le immagini a parlare e gli animali a raccontare sé stessi. Sullo schermo finiscono immortalati i rituali degli animali in tempo d'amore: i versi, i canti, i richiami, le danze quali strumenti di seduzione.
Arrivano i vampiri, ma appendete al chiodo i paletti di legno. Niente più morsi sul collo con Tru Blood, sangue sintetico che assicura ai succhiasangue una pacifica convivenza con gli umani. La loro storia, ironica e sensuale, nella nuova serie tv firmata da Alan Ball.
Arriva in DVD dal 28 Agosto per la Fox il secondo lungometraggio di Futurama prodotto direttamente per l'homevideo.
L'horror apocalittico di Fresnadillo approda in DVD con un'edizione di buona fattura tecnica, soprattutto per quanto riguarda l'audio. Extra non numerosi ma molto interessanti.
La struttura narrativa è semplice al limite dello stereotipo e le tematiche affrontate sono decisamente leggere, ma questo non significa che Segel e Stoller non sappiano dare umana risonanza alla sofferenza di un uomo che perde il suo principale punto di riferimento nella vita e a infondere vita e credibilità alle storie e alla personalità degli altri personaggi centrali.
Arriva anche in Italia la novità CBS dello scorso anno creata da Chuck Lorre e Bill Prady, che ha come protagonisti un gruppo di fisici ed il loro complesso rapporto con la vicina di casa Penny.
Dove cercare le risposte alle domande sugli X-files? In un laboratorio o in un libro di preghiere? La verità è la fuori, basta avere il coraggio di cercarla.
American Gangster approda in DVD in una versione estesa: la Collector's edition a due dischi brilla per i contenuti speciali, ma il video lascia un po' perplessi.
Edizione eccellente per il pirotecnico Io, Robot. Video ineccepibile e ottimo audio . Buoni gli extra, come l'edizione in generale.
Tropic Thunder demolisce con grande ironia il mito di Hollywood, i suoi divi viziati e stravaganti e il circo degli innumerevoli premi ormai insignificanti, oltre a fare un discorso davvero ispirato sul lavoro dell'attore.
Si è virato verso un confronto tra due generazioni di donne che contenesse al suo interno riflessioni più o meno plausibi sui passaggi fondamentali della vita: l'amore, i tradimenti, l'identità, l'incoscienza della gioventù e i conti da fare con l'età adulta.
Lo struggente Parque via porta a casa il premio più prestigioso per una edizione del festival ticinese in cui non sono mancate le soddisfazioni anche per l'Italia.
Dichiaratamente disimpegnata, creata ad hoc per catturare gli appassionati del fantasy e degli effetti speciali, Outlander rappresenta il tipico esempio di pop corn movie tutto azione e spettacolo.
Il regista protagonista di un lungo incontro con il pubblico dove parla a 360° di politica, cinema, gusti personali e progetti futuri, senza farsi mancare qualche gustoso siparietto comico.
Le esagerazioni della trama non sono soltanto pretesto per dialoghi al limite del ridicolo e scene d'azione talvolta pacchiane, sullo sfondo di una Parigi da cartolina o di periferie europee degradate. Vi è infatti, quale aggravante, una fastidiosa tendenza a enfatizzare la cattiveria di soggetti provenienti da determinate aree geografiche.
Analizziamo le tendenze del box office tricolore per la stagione cinematografica appena conclusa.
A Locarno impazza il tricolore. L'Italia protagonista nelle varie sezioni del festival.
Pur cambiando ritmo ed atmosfere, dedicando più spazio all'azione e le battaglie, 'Il Principe Caspian' si mantiene sui livelli del suo predecessore, aggiungendo un secondo tassello solido alla serie de Le Cronache di Narnia.
Il secondo lungometraggio ideato dai creatori di una delle serie più celebri della storia del piccolo schermo non si presta di certo ad una lettura stratificata e polisemica, configurandosi invece come un thriller dai risvolti horror che occhieggia agli appassionati della serie.
Il patron dell'Inter e il regista-tifoso arrivano a Locarno per la presentazione del documentario 'Petites historias das crianças'.
Ottima Collector's edition a due dischi per il film di Paul Haggis: reparto tecnico di alto livello, extra numerosi e molto interessanti.
Il celebre scrittore porta al festival la sua opera prima da regista, un film a cavallo tra cinema, musica, teatro e letteratura.
Lezione 21, al di là della storia della Nona Sinfonia di Beethoven contiene una riflessione più ampia sulla genesi di un'opera d'arte, sulla senilità, sullo scorrere del tempo e, in definitiva, sulla morte.
Il noto scrittore americano, autore già del grande successo Fight Club, è al festival ticinese per presentare un nuovo film tratto da una sua opera, Soffocare.
Fin dall'incipit scoppiettante, Soffocare gioca a carte scoperte dichiarando immediatamente la direzione che ha intenzione di seguire e, di fatto, le premesse vengono tutte rispettate.
'Piacere Dave' è un giocattolo costruito ad uso e consumo del suo interprete principale, con una impostazione ed uno sviluppo tali da permettergli la più assoluta libertà di divertire e divertirsi.
Archiviata la terza giornata, la kermesse ticinese è entrata nel vivo a tutti gli effetti e sta lentamente sfoderando i suoi assi nella manica.
Chaos Theory risulta un prodotto decisamente gradevole, seppur non privo di imperfezioni, che non teme di far leva sul sentimento dimostrando come il caos non sempre sia necessariamente negativo, ma che talvolta liberarsi di schemi e preconcetti può portarci a scoprire aspetti del reale di cui neppure si sospetterebbe l'esistenza.
Il regista israeliano, che a Locarno ha ritirato il Pardo d'Onore, ha parlato del suo cinema e della questione palestinese: 'L'integrazione può e deve essere possibile, ma occorre favorire i rapporti umani personali. Io lavoro spesso con attori di fede islamica'.
Ai temi dell'omosessualità maschile e della distinzione sociale e religiosa si assommano il peso oppressivo del cattolicesimo, l'incomunicabilità familiare, la feroce satira sulla società nobiliare dell'epoca chiusa in un mondo di lussuosi privilegi che va scomparendo giorno dopo giorno.
La versione che Ryazanov ci offre del percorso umano e artistico di Hans Christan Andersen risente, sia in positivo che in negativo, di una concezione del cinema amabilmente inattuale, dai tratti per molti versi stantia, ma ancora capace di esercitare particolari suggestioni.
Blu-Ray tecnicamente quasi ineccepibile per Die Hard - Vivere o morire. Video ottimo, audio eccellente e discreti anche gli extra, nonostante sul disco non sono presenti tutti quelli dichiarati nella cover.
Il lavoro di Kevin Macdonald acquista spessore allorché il regista si pone sulle tracce del criminale nazista Klaus Barbie, il famigerato "macellaio di Lione", rivelando i retroscena più torbidi della sua fuga in Sudamerica.
'Ombre dal passato' può rappresentare una piacevole visione per gli amanti del genere, ma i richiami ai suoi predecessori sono così marcati da renderlo prevedibile in ogni sua scena.
Il prossimo autunno uscirà nelle sale il nuovo film di Mathieu Kassovitz, un action-movie ambientato in un futuro post-bellico, nella quale Vin Diesel si troverà a percorrere un lungo viaggio pieno di misteri dalla Russia a New York.
Il regista, anche sceneggiatore assieme a Pier Francesco Corona, si è a lungo documentato sul fenomeno pedofilia, come testimoniano le fonti bibliografiche citate addirittura nei titoli di coda.
'The Love Guru' non si rivolge agli amanti delle commedie brillanti dall'umorismo ricercato o della comicità più raffinata, ma può soddisfare e divertire gli amanti delle parodie sfrenate e soprattutto l'ampio numero di fan di Mike Myers.
Regista ed attori hanno raccontato alla stampa le motivazioni dietro un'opera che tocca temi oscuri della nostra società.
Gregory Hoblit gira un thriller che non ha il coraggio di essere horror e prova a scavare in profondità nell'animo del gatto e nelle motivazioni che muovono il topo, vale a dire nell'intimità del detective Diane Lane e nelle cause che portano un giovane a martoriare gente innocente.
Non l'edizione più adatta per far scoprire le mirabilie dell'alta definizione al pubblico italiano. Più che buona la qualità video, nonostante la codifica MPEG-2, discreto l'audio, deludente il comparto degli extra.
Tanta Italia nella selezione ufficiale della 65a edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, che propone un cartellone povero di glamour, a vantaggio di un cinema nuovo che apre ad altre culture. Tornano al Lido Kitano, Miyazaki e Aronofsky e debutta Arriaga, in una Mostra dedicata alla memoria del regista egiziano Youssef Chahine, recentemente scomparso, e che celebrerà Ermanno Olmi con il Leone d'Oro alla carriera.
L'incontro con Brillante Mendoza alla sesta edizione dell'Asian Film Festival, che gli ha dedicato una esauriente retrospettiva di cinque titoli, è l'occasione per approfondire la conoscenza di un autore in Italia ancora poco conosciuto.