Spider-Man: Brand New Day, il quarto film solista con Tom Holland nei panni dell'arrampicamuri, è finalmente nelle sale italiane. Le prime reazioni - della stampa e del pubblico - concordano nel dire che si tratta di un'avventura spettacolare e più emotiva delle precedenti, ma il percorso verso il montaggio definitivo non è stato privo di ostacoli. Tutt'altro.
A raccontarlo è stato proprio l'attore britannico dalla tuta rosso-blu, che ha ricordato una versione del cinecomic capace di mettere tutti d'accordo, e non per la sua bellezza. Se avessero dato ascolto ai feedback dei test screen oggi avremmo potuto vedere un film completamente diverso.
Spider-Man: Brand New Day, la versione che Tom Holland ha odiato di più
Come accade spesso con le grandi produzioni hollywoodiane, anche Spider-Man: Brand New Day è stato mostrato in anticipo ad alcuni gruppi di spettatori. I commenti raccolti durante queste proiezioni vengono normalmente utilizzati per correggere il ritmo, chiarire alcuni passaggi o capire quali personaggi funzionano meglio e quali no. In questo caso, però, il processo si spinse decisamente più avanti.
Tom Holland ha infatti spiegato che venne preparato un montaggio nel quale erano state inserite praticamente tutte le modifiche suggerite dal pubblico. Sulla carta poteva sembrare una soluzione efficace. Una volta visto il risultato, tuttavia, il cast e gli autori capirono che qualcosa non funzionava.
"Abbiamo guardato quella versione e l'abbiamo odiata", ha raccontato Holland. "Non funzionava per niente. Era quello che le persone avevano chiesto, ma non corrispondeva a ciò che volevamo realizzare come creativi".
Le sue parole mostrano quanto possa essere sottile il confine tra ascoltare gli spettatori e permettere alle loro indicazioni di stravolgere il progetto. Un film non è la somma di richieste separate: modificare una scena può cambiare il ritmo di quella successiva, alterare un rapporto tra i personaggi o ridurre l'impatto di un momento costruito molto prima. Insomma, non sempre accontentare il pubblico è una buona idea (e Hollywood dovrebbe ricordarselo più spesso).
Il montaggio contestato è stato quindi abbandonato, ma non si è trattato di un tentativo completamente inutile. Secondo l'attore protagonista, l'esperienza ha permesso alla produzione di capire meglio quale direzione seguire.
Peter Parker torna tra le strade e i grattacieli di New York
La versione definitiva ha invece recuperato l'identità cercata dagli autori e sul grande schermo funziona alla grande. Dopo le dimensioni multiversali di Spider-Man: No Way Home e il lungo legame con gli Avengers, il nuovo film riporta Peter Parker verso una dimensione più urbana: il protagonista torna così a muoversi tra i quartieri della sua New York, affrontando minacce più vicine alla sua quotidianità senza rinunciare però alle grandi sequenze d'azione.
Tom Holland, qui, è chiamato a interpretare un Peter più solo e segnato dalle conseguenze del capitolo precedente. Tanti sono gli avversari che compaiono ad affollare la sua vita lavorativa, Scorpion su tutti, e proprio come nei fumetti li affronta uno a uno senza un attimo di pace. Anche il villain di turno, interpretato da Sadie Sink, è temibile e terribile ma profondamente funzionale alla crescita personale dell'Uomo Ragno.
Il debutto di Spider-Man: Brand New Day è da grandi numeri e le critiche sono molto positive, il film potrebbe quindi trasformarsi in uno dei maggiori successi della stagione. E pensare che, per qualche tempo, Peter Parker aveva rischiato di arrivare sul grande schermo in tutt'altro modo!