Il nome di Sadie Sink ha iniziato a ronzare attorno a Spider-Man: Brand New Day fin dai primissimi rumor sul cast, accendendo subito la curiosità dei fan. Marvel Studios, come sempre, ha giocato a carte coperte, proteggendo ogni dettaglio e trasformando la sua presenza in uno dei misteri più discussi del progetto.
Ora che il film è finalmente arrivato in sala, però, il velo si è alzato su quale ruolo interpreta la star di Stranger Things: la risposta è qui, e riguarda un personaggio destinato a lasciare il segno per molto, molto tempo.
Attenzione: da qui in poi spoiler su Spider-Man: Brand New Day .
Spider-Man: Brand New Day, chi interpreta Sadie Sink nel film
Ebbene sì, è tutto confermato: Sadie Sink veste i panni di Jean Grey, la giovane mutante che il pubblico conosce come una delle colonne portanti degli X-Men. Spider-Man: Brand New Day, però, sceglie di incontrarla molto prima della nascita della celebre squadra di Charles Xavier e lontano dalle sue imprese più spettacolari.
Questa Jean non ha ancora imparato a gestire la telepatia e vive i propri poteri come una minaccia difficile da controllare. A spingerla all'azione è la ricerca della sorella Sara Grey, sparita dopo essere finita nelle mani del Department of Damage Control. Jean è convinta che l'agenzia conosca la verità e non sembra disposta ad aspettare che qualcuno gliela racconti.
Il suo percorso finisce inevitabilmente per incrociare quello di Peter Parker. Jean non fa da semplice contorno e non è pensata solo per stupire il pubblico: il suo ruolo è centrale nella storia e introduce un conflitto ben più profondo di quello che si pensi, destinato a coinvolgere, presto o tardi, l'intero universo dei mutanti.
Il Damage Control, già noto agli spettatori del MCU, assume così un ruolo più inquietante. Da organismo incaricato di gestire le conseguenze delle battaglie tra supereroi, diventa il volto di un sistema pronto a sorvegliare chiunque venga considerato anomalo o pericoloso.
La Jean Grey di Sadie Sink è ancora lontana dalla Fenice
Nei fumetti Marvel, Jean Grey compare per la prima volta nel 1963, creata da Stan Lee e Jack Kirby. Fa parte del nucleo originale degli X-Men e inizialmente combatte con il nome di Marvel Girl, affidandosi alla telecinesi prima di sviluppare capacità mentali sempre più vaste.
La sua storia è segnata fin dall'infanzia da un evento traumatico. Dopo la morte dell'amica Annie Richardson, Jean perde il controllo della propria mente e viene aiutata da Charles Xavier, che limita temporaneamente una parte dei suoi poteri.
Il film non trasferisce sullo schermo quella vicenda in particolare, ma conserva l'idea di una ragazza sconvolta da un dolore familiare, profondo, che la logora dall'interno. Al centro del racconto c'è infatti Sara Grey, sorella maggiore di Jean anche nei fumetti, qui trasformata nella ragione principale della sua furia.
Nessuna traccia, almeno per ora, della Forza Fenice. Spider-Man: Brand New Day preferisce raccontare una mutante ancora inesperta, senza mentori e senza una comunità alla quale affidarsi. Una scelta che rende il suo debutto più vicino al mondo tormentato di questo Spider-Man, con il quale condivide molti aspetti. Ed è proprio lo scontro/confronto con Peter Parker uno dei momenti più alti di un film maturo e introspettivo.
Cosa implica per il futuro del MCU
L'arrivo di Jean Grey potrebbe rappresentare il primo tassello della futura squadra degli X-Men. Avengers: Doomsday, infatti, riporterà in scena numerosi interpreti legati ai precedenti film sui mutanti, mentre Avengers: Secret Wars potrebbe chiudere definitivamente il lungo capitolo del Multiverso.
Sadie Sink avrebbe quindi il compito (forse) di accompagnare il MCU verso una nuova generazione di supereroi, separata dalle versioni interpretate in passato da Famke Janssen e Sophie Turner.
L'attrice, dal canto suo, interrogata sulla possibilità di tornare, non si è sbilanciata: "Dovremo vedere più in là, immagino. Davvero, non saprei". Una risposta evasiva, ma d'altronde dopo anni a mantenere i segreti di Stranger Things, si è fatta le ossa.