Il debutto registico dell'inglese Jim Field Smith si mantiene in perfetto equilibrio e, malgrado la non originalità di fondo della storia, la commedia resta una pellicola godibile e piacevole, che alterna fasi più goderecce a momenti di inaspettata riflessione.
In Outrage viene fuori un'immagine più moderna della yakuza, nello spirito più che nei modi: Kitano non è interessato a dipingere le attività dei mafiosi contemporanei, ma ne critica la mancanza di spessore. Una scelta non efficace, ma anche stavolta non mancano le scene cult.
La pellicola scorre fluida grazie alla buona alternanza tra le scene di guerra e le fedeli riscostruzioni storiche e scenografiche; quello che manca è un maggiore approfondimento dei temi di fondo, che avrebbe reso il film meno convenzionale.
Mahamat-Saleh Haroun racconta ancora una volta il dramma del Ciad, e lo fa con dei potenti sottintesi che rallentano il ritmo del film ma al tempo stesso ne amplificano l'efficacia.
Nonostante i numerosi tentativi di conquistare il pubblico dei gamer al cinema, sono davvero poche le trasposizioni da videogioco a film che si possano dire riuscite, anche da un punto di vista esclusivamente economico. La Disney ci prova con l'avventuroso action interpretato da Jake Gyllenhaal.
Produzioni e co-produzioni francesi la fanno da padrone nella domenica di Cannes, da La princesse de Montpensier a A Screming Man. Per l'Italia Le quattro volte di Michelangelo Frammartino.
Edizione tecnicamente ottima per il sorprendente esordio cinematografico dello stilista Tom Ford. Video e audio eccellenti, extra deludenti
'Le quattro volte' è un racconto poetico, che mette in scena la circolarità della vita, nel senso più ampio del termine, e lo fa in un luogo che nelle sue tradizioni, nel suo essere immutabile nel tempo, riesce ad amplificare il concetto e renderlo a sua volta eterno, scolpendolo nella nostra memoria.
Another Year è animato da un campionario di personaggi che bucano lo schermo sia attraverso una scrittura solida, che li rende reali e tridimensionali, con dialoghi brillanti sceneggiati dallo stesso Leigh, sia grazie alle impeccabili interpretazioni di tutto il cast.
Una storia in cinque parti per il terzo oscuro capitolo di Torchwood, lo spin-off di Doctor Who distante eoni dai toni ottimistici della serie madre: una parabola sconvolgente sugli abusi del potere e un antieroe per cui non c'è redenzione.
Quando ci si trova su un ottovolante, non bisogna fare altro che chiudere gli occhi e farsi trasportare: Kaboom è proprio la stessa cosa, magari non adatto a tutti gli stomaci ma in grado di regalare novanta minuti di euforico divertimento.
Il primo sabato della 63ma edizione del Festival di Cannes accoglie altri nomi di rilievo: Mike Leigh, Woody Allen e Gregg Araki.
Nonostante manchino le battute graffianti che sono il marchio di fabbrica del regista newyorkese, è il cinismo di fondo della pellicola a rendere interessante il suo ultimo lavoro.
Come già per il precedente capitolo, per capire ogni singolo aspetto della sceneggiatura servirebbe una laurea in economia, ma nonostante questo il film scorre benissimo per più di due ore regalando agli spettatori una storia che funziona su più livelli.
Nakata torna ad usare un espediente tecnologico per creare la tensione e, dopo le videotape di Ringu, si dedica al mondo delle chat online.
Il sequel del film di Oliver Stone è uno degli eventi di questa terza giornata del Festival. Presentati anche il rumeno Aurora, il thriller Chatroom di Hideo Nakata e il torbido The Housemaid. Sulla Croisette si celebra il mito de Il Gattopardo.
In assenza del regista Ridley Scott, i protagonisti del film hanno incontrato la stampa accorsa al festival per l'anteprima del film sulle origini del leggendario personaggio.
The Housemaid si sviluppa con misura ed eleganza per tutta la prima parte, ma quando la storia entra nel vivo il tono cambia radicalmente: quello che prima era sottilmente suggerito, diventa esplicito, quello che era soltanto accennato passa in primo piano.
Il magico mondo di Parnassus e la sua sfida col diavolo approdano in DVD con un'edizione a due dischi davvero ottima sul piano tecnico. Per l'ultimo film di Heath Ledger, però, si poteva fare qualcosa in più sul piano dei contenuti speciali.
La fine del mondo? Non è questione di quando, ma di come avverrà: è questo il tema dell'inquietante documentario di Discovery Channel, che nell'edizione in alta definizione esalta la computer grafica utilizzata nel filmato.
La regista Isotta Toso esordisce con un'opera impegnata e ambiziosa sul difficile tema della xenofobia riuscendo a manipolare una materia letteraria frammentaria. A sostenerla un'ottima colonna sonora e un discreto cast da cui emerge la rivelazione Marco Rossetti.
Un'ambientazione inusuale, per il film di Wang Xiaoshuai, che si presta in modo efficace a raccontare la storia di un padre alle prese con un'ossessione e il proprio passato.
Passo dopo passo ci avviciniamo alla season finale della prossima settimana, tra nuovi colpi di scena e rivelazioni emozionanti e inaspettate. Gli spettatori diminuiscono, ma la qualità aumenta e questa è senza dubbio la premessa ideale in vista della quarta stagione.
Il passato dell'isola è al centro di questo quindicesimo episodio della sesta stagione di Lost nel tentativo degli autori di far combaciare i tasselli disseminati durante il corso della narrazione.
Amalric porta in scena una storia attraverso la quale trapela la fascinazione per il mondo dello spettacolo, ma anche per coloro che pur non essendo mai sul palco o sotto i riflettori sono in realtà il cuore pulsante del successo o meno di qualsiasi show.
Un film piccolo, ma soprattutto intimo e delicato, che colpisce proprio per la sua capacità di emozionare e coinvolgere con una narrazione ed una messa in scena essenziale.
In una giornata che vede Chongqing Blues e Tournée inaugurare il concorso, oltre all'apertura di Un Certain Regard affidata ad Oliveira, Sabina Guzzanti arriva sulla Croisette con il suo Draquila.
Parti 'tribali' e attacchi di appetito smodati per J.Lo, che dopo essere diventata mamma nella vita, al cinema è di nuovo in dolce attesa. Una commedia che lascia il sorriso, nonostante l'umorismo di grana grossa.
'Adam' è una love story che utilizza la formula classica dei romance hollywoodiani, ma riesce a intrecciare alla storia sentimentale quella emozionale di una meravigliosa favola attuale, mai banale né glicemica.
Una storia d'amore tra Raoul Bova e la Cucinotta, il continuo susseguirsi di drammi famigliari e molto altro ancora, per questa pellicola ambientata in Sicilia e resa a tratti indigesta dall'eccessiva enfasi del racconto.
Menno Meyjes dirige un film di grande eleganza formale, persino sontuoso, che si regge tuttavia, oltre che sulla forza delle immagini, soprattutto sull'alchimia che si crea tra i suoi due protagonisti.
Il vigoroso e inconfondibile marchio registico di Ridley Scott, dimostra una personalità lineare, ma indecifrabile allo stesso tempo. Eclettico ai limiti della schizofrenia, magniloquente ma sempre in perfetto controllo della macchina cinema, tutta la sua produzione ha un solo vero tratto comune: il pubblico come destinatario.
In occasione dell'uscita nelle sale del suo secondo film Shadow - L'ombra abbiamo intervistato in esclusiva per i lettori di Movieplayer.it Federico Zampaglione al ritorno sul grande schermo con un avvincente horror che racchiude tutta la sua rabbia artistica e in primis la grande voglia di riportare in auge in Italia uno dei generi più amati e prolifici della nostra storia cinematografica.
La 63esima edizione del Festival si apre con un tiepido sole e il debutto del nuovo kolossal di Ridley Scott. Nel dare ufficialmente il via alla kermesse, il presidente della giuria Tim Burton ha lanciato un appello per la liberazione del regista Jafar Panahi.
Il loro amore è iniziato dieci anni fa ormai e per celebrare la grande empatia professionale che li unisce la coppia d'oro Ridley Scott - Russell Crowe torna sul grande schermo con uno strepitoso Robin Hood, un kolossal in cui si torna a respirare aria di leggenda.
Si avvicina il 29 aprile, la data delle visioni, nel mondo di FlashForward e l'avvicinarsi della scadenza non è privo di conseguenze.
L'attore australiano svela in esclusiva il backstage del film di Ridley Scott. Assieme a lui, l'attore Kevin Durand, lo scenografo Arthur Max, la costumista Janty Yates e il produttore Charles J.D. Schlissel.
In occasione delle visita al set londinese dell'attesissimo kolossal targato Disney, Movieplayer.it ha incontrato l'eroe Jake Gyllenhaal, la splendida Gemma Arterton e il gran Sir Ben Kingsley.
Presentato a Roma,in un tripudio di italiche star, La bella società di Gian Paolo Cugno, film dai forti risvolti melodrammatici.
A chiudere l'edizione 2010 del Telefilm Festival, una serata interamente dedicata ai vampiri, sia quelli cinematografici, ma soprattutto quelli televisivi, da Trinity a Split.
Nonostante i disagi degni di un disaster-movie e alcune aspettative deluse, il cartellone della nuova edizione del Festival si preannuncia particolarmente ricco e interessante.
Dopo alieni e spie è il turno dei vampiri: la terza giornata del Telefilm Festival è dedicata alle creature della notte, ma c'è spazio anche per i grandi classici del mondo dei telefilm e il filone collegiale.
Si è tenuto al Telefilm Festival 2010 un dibattito dedicato al giovane pubblico presente, incentrato sulla scuola come ambientazione narrativa e come genere cine-televisivo, basato su alcuni telefilm in onda su MTV e Comedy Central. Ospiti d'eccezione, Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli.
La vocazione all'irriverenza e al sarcasmo farà la felicità di coloro che si sono ormai stancati di eroi ed antieroi convenzionali, e vogliono godersi un eterogeneo mix che coniuga teen drama (ma, visti certi contenuti, nemmeno troppo teen) e humor inglese.
Le iniziative per il pubblico più giovane hanno aperto il festival ed hanno avuto molto spazio anche nella seconda giornata, fino alla grande anteprima di Champs 12, la serie cult che sta spopolando in Argentina e che a giugno arriverà in Italia.
Strizzando l'occhio ai primi film del filone American Pie ma anche allo storico Porky's, Blue Mountain State è un concentrato di comicità demenziale e sopra le righe, che mette alla berlina in maniera irriverente tutti gli aspetti della vita universitaria.
Ad un paio di settimane dal finale di Lost, il Telefilm Festival si interroga sull'effettivo valore e sulla popolarità della serie prodotta da J.J. Abrams.
Grande entusiasmo per Zachary Levi, la star di Chuck, ed i due protagonisti di Champs 12 in una seconda giornata di Festival aperta da uno spazio dedicato alle serie per i più giovani. Spazio anche a Blue Mountain State, Stargate Universe e serie inglesi come Paradox.
Zachary Levi infiamma il pubblico del Telefilm Festival 2010: i fan lo accolgono a braccia aperte con striscioni, cori e magliette dedicate a Chuck. La platea impazza e lui partecipa calorosamente ringraziando più volte il pubblico.
Presentato a Roma il nuovo attesissimo film di Daniele Luchetti che tra qualche giorno sbarcherà sulla Croisette e cercherà di portarsi a casa la Palma d'Oro in palio nella 63ª edizione del Festival di Cannes.