In un unico cofanetto cinque grandi film con una delle più grandi star del cinema muto.
Con il film di Lamberto Bava esordisce la nuova serie Mediaset: una carrellata di thriller che si rifà all'esperienza del cinema italiano degli anni Settanta, nel tentativo di svecchiare l'offerta televisiva generalista.
Un successo, quello di Quasi amici, che si deve al modo in cui sono dosati gli ingredienti principali del film: un umorismo lieve ma non sguaiato, il giusto spazio alle emozioni, e una storia non nuova ma sicuramente piacevole e divertente.
A pochi anni dal suo esordio cinematografico, Matteo Rovere torna dietro la macchina da presa per raccontare una storia di quotidiane inquietudini ispirate dalla penna di Sandro Veronesi
In occasione dell'uscita della sua divertente commedia, che racconta la nascita del vibratore, abbiamo incontrato la regista Tanya Wexler che ci ha raccontato genesi e curiosità del film.
Il film di Ken Kwapis racconta una storia che tenne l'opinione pubblica ambientalista (e non solo) col fiato sospeso, avvicinando americani e sovietici nell'opera di salvataggio di tre balene: il risultato, però, sfiora spesso il semplicismo, e l'emozione paradossalmente latita.
I registi Lamberto Bava e Edoardo Margheriti, accompagnati da molti esponenti del ricco cast, hanno presentato la nuova serie 6 passi nel giallo: un contenitore di film per la TV che rimandano all'estetica e ai contenuti del thriller anni Settanta.
Il previsto aumento di azione e di orrore nella serie AMC inizia a mostrarsi, con un episodio ad alta tensione in cui Rick e compagni iniziano a dover guardarsi, oltre che dagli Erranti, anche da esseri umani altrettanto pericolosi.
Con questa riedizione 3D, fin dal momento in cui le prime immagini subacquee che accarezzano il relitto del Titanic ci danno il benvenuto immergendoci in un mondo sommerso e ovattato capiamo di trovarci di fronte a uno spettacolo senza precedenti.
Se a livello di sceneggiatura non regala grandi momenti di originalità, il lavoro di Espinosa ha comunque dalla sua una convincente resa della componente più spiccatamente fisica della pellicola, e un cast che si dimostra ben assortito.
Il film che nel 1973 portò alla ribalta Martin Scorsese viene rieditato in DVD da RaroVideo: notevoli i passi avanti sul piano tecnico, che resta però solamente sufficiente. Tra gli extra ottimo il booklet all'interno della confezione.
Il film di Ken Loach che vinse il premio della giuria a Cannes 1993 approda in DVD con un'edizione discreta sul piano tecnico. Extra pochi ma interessanti grazie al booklet interno.
Uno sguardo ad una delle nuove produzioni Rai, interpretata da Guido Caprino e Francesca Inaudi per la regia di Anna Negri.
Dopo il grande successo televisivo de Il commissario Montalbano e molte rappresentazioni teatrali ispirate alle sue opere, Andrea Camilleri si prepara a espugnare il grande schermo con un romanzo dall'insolita struttura narrativa e dall'inaspettata attualità.
Smessa la maschera composta di occhiali e cicatrice saettante, Daniel Radcliffe si presta a indossare quella di un giovane padre vittoriano con tanto di barba e longilineità britannica alle prese con fantasmi dispensatori di morte.
Sean, ormai adolescente, si ritrova nuovamente catapultato in un'avventura rocambolesca: sulle tracce del nonno paterno e accompagnato dal patrigno Hank, si dovrà destreggiare tra animali immaginifici e pericoli decisamente reali.
Dopo ventuno anni dall'Orso d'Oro vinto da La casa del sorriso di Marco Ferreri, l'Italia si aggiudica il riconoscimento più importante di questa sessantaduesima edizione della Berlinale con la docufiction Cesare deve morire.
Tsui Hark sa giocare con la terza dimensione, sfruttando la profondità nel mostrare le ambientazioni ed allo stesso tempo facendo sì che colpi ed oggetti volino verso lo spettatore durante gli articolati combattimenti.
Una complessa faida familiare, che si sviluppa in un arco narrativo piuttosto ampio e in una struttura narrativa di impronta teatrale. Il tutto sullo scenario della Cina rurale dei primi anni Dieci.
Scenari mozzafiato, ammalianti vedute aeree notturne e sconfinate panoramiche sui fiordi norvegesi fanno da sfondo ad una storia familiare intensa e lancinante ricca si spunti di riflessioni sul contesto umano e sociale che ruota intorno ad una piccola comunità costretta a passare dall'interminabile e asfissiante buio delle notti polari al sole di mezzanotte del solstizio estivo.
Un film sui ricordi del passato per Miguel Gomes, che punta sul bianco e nero e su scelte stilistiche che pesano sulla struttura narrativa, almeno per la seconda parte del film.
Debutto nella terza dimensione per l'autore cinese, che ha presentato il suo Flying Swords of Dragon Gate al Festival di Berlino 2012.
Quello che in Maupassant era l'indagine puntuta di certi malcostumi della nuova società francese diventa nel film del duo Donnellan-Ormerod, una vacua (e innocua) disamina sulla grettezza umana.
Presentato a Berlino il dramma sentimentale interpretato da Robert Pattinson, Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas che riporta sul grande schermo l'omonimo controverso racconto di Guy de Maupassant incentrato sull'aristocrazia parigina della fine del XIX secolo.
Nel duro dramma di Kim Nguyen, la piccola Komona, una bambina soldato di soli dodici anni, racconta la sua storia in bilico tra la ferocia della sua realtà e la magia della sua immaginazione.
Inaugurato in mid-season, lo show creato da Theresa Rebeck che vede Steven Spielberg nel ruolo di produttore esecutivo è stato accolto calorosamente dalla critica. In Italia il debutto è previsto per domenica 19 febbraio su Mya.
Il film di Hans-Christian Schmid non si perde mai in smancerie o in inutili leziosità ma col suo incedere rigido, minimalista e nostalgico, grazie ai movimenti puliti e lenti della macchina da presa che indugia sugli ambienti e sui silenzi più di quanto faccia sui volti dei protagonisti, regala emozioni a non finire.
Avvincente nella resa dei protagonisti, accurato nella ricostruzione storica, il film dell'autore danese soddisfa per l'ampio sviluppo narrativo, modulato attorno a fatti realmente accaduti, ma non si distacca dai canoni del dramma in costume.
La nostra intervista al promettente interprete dell'ultima fatica del regista di Incontri ravvicinati del terzo tipo, War Horse.
Arriva direttamente in DVD il curioso mockumentary girato da Casey Affleck sul presunto ritiro dalle scene di Joaquin Phoenix, presentato al 67° Festival di Venezia. Soddisfacente la qualità tecnica, illuminante l'unico e breve contenuto speciale.
Finalmente in DVD l'ottimo esordio di Carlo Mazzacurati del 1987. La resa tecnica è discreta, gli extra pochi ma molto interessanti.
Un dramma cupo e angosciante per il regista Benedek Fliegauf, che vede al centro della storia una famiglia rom in grave pericolo.
Quello di Elliott è un debutto che non convince completamente, penalizzato da una sceneggiatura troppo frettolosa nel descrivere i personaggi e le loro motivazioni.
Attorno al giovane protagonista, la regista costruisce un mondo di furti e solitudine nel quale è difficile trovare certezze e che si svela in maniera equilibrata e graduale.
Con atmosfera onirica e rarefatta, Edwin è abile a comunicare il senso di perdita, di smarrimento, ma rischia di dilatare troppo i tempi e perdere l'attenzione dello spettatore.
Per raccontare la storia di Satchè, il regista punta su una fotografia cromaticamente ricca e dettagliata, piena di luce, e giocata su primi piani ravvicinati e fuori fuoco, ma è soprattutto il colore ad avere un ruolo di grande importanza e in contrasto con l'idea che tutti abbiamo della morte.
Nata come rilettura delle spy story, il film di Soderbergh finisce per essere un ibrido incapace di fissarsi nella memoria dello spettatore.
Fracassi e Lauria non si limitano a raccontare le giornate del G8 genovese, ma approfondiscono anche il periodo che l'hanno preceduto, ricreando il contesto socio-politico in cui i fatti si sono verificati.
Chi ha adorato le precedenti commedie di Alex de la Iglesia, in particolare il nerissimo 'La Comunidad', troverà 'La chispa de la vida' una commedia più convenzionale, che tuttavia si lascia guardare con piacere.
Presentato a Berlino nella sezione Special Gala fuori concorso la nuova tragicommedia del regista spagnolo incentrata stavolta sulle emozioni di smarrimento della brava gente di fronte alla crisi economica che sta investendo l'Europa e sulle difficoltà del mondo del lavoro.
Affiancato da Michael Fassbender, da Antonio Banderas e dalla protagonista Gina Carano, il regista ha parlato della sua svolta 'leggera'; 'Il mio film rilasserà il pubblico impegnato del Festival'.
E' l'inconsapevolezza uno dei pilastri su cui il regista esordiente David Brooks e lo sceneggiatore Chris Sparling hanno scelto di costruire la tensione narrativa della pellicola.
Keanu Reeves intervista grandi autori americani per analizzare le differenze tra la lavorazione in pellicola ed in digitale, componendo un quadro completo ed esaustivo delle nuova tendenza tecnologica.
Emozionante benché ingenuo e semplicistico nella sceneggiatura, il film di Spielberg si fa apprezzare soprattutto grazie al lavoro dei reparti tecnici e alla gestione - davvero strabiliante - dei protagonisti equini.
Da applausi l'interpretazione della Theron, che tocca i massimi livelli mai raggiunti, indimenticabili alcuni dei duetti che prendono vita sullo schermo ma alla fine la sensazione è quella di aver assistito ad un film che non osa fino in fondo e non varca la soglia del politicamente scorretto.
La Berlinale celebra la grande attrice americana con la consegna questa sera dell'Orso d'Oro alla carriera e lei ha risposto ammaliando la platea dei giornalisti con una conferenza stampa a cuore aperto e dai toni molto divertiti; 'Essere la Thatcher non è stato difficile, ma a fine giornata bevevo sempre un bicchiere di gin e tonic'
Presentato nella sezione fuori concorso Special della 62ma edizione della kermesse berlinese il nuovo film di Reitman che vede protagonista un'accattivante Charlize Theron nei panni di un'immatura cronica decisa a riconquistare il cuore del suo ex.
Scenari suggestivi e affascinanti, per il film di Stathoulopoulos che esplora la relazione tra un monaco e una suora con sottile ironia, pur rivelandosi non del tutto riuscito.
L'atteso (e seguitissimo) ritorno della serie horror targata AMC ci consegna un episodio di passaggio, con sviluppi che tuttavia gettano le basi per una seconda parte di stagione che si annuncia più tesa e movimentata che mai.
Death Row è una serie di quattro episodi che, con le loro diverse caratteristiche, sanno raccontare aspetti diversi dell'applicazione della pena di morte negli Stati Uniti.