Peter Capaldi è stato il protagonista di Doctor Who dal 2013 al 2017 e, in una nuova intervista, ha commentato le critiche rivolte ai suoi 'eredi' Jodie Whittaker e Ncuti Gatwa.
Il casting dello show britannico, negli ultimi anni, è stato infatti al centro di numerose polemiche dopo la scelta di affidare l'iconico personaggio a una donna e a un attore nero apertamente queer.
I commenti di Capaldi alle critiche rivolte a Doctor Who
Rispondendo alle domande di The Times of London, Peter Capaldi ha parlato delle reazioni negative di alcuni fan di Doctor Who ricordando: "La serie riflette la propria epoca ed è una cosa buona nel mondo, anche se è diventata un po' troppo grande, un po' troppo importante per la BBC o chiunque".
L'attore britannico ha proseguito: "Quando ero un ragazzino e la guardavo, era semplicemente uno show su un mostro nell'angolo della stanza. Non capisco perché la gente la prenda così sul serio".
Ncuti Gatwa, dopo l'annuncio dei produttori che sarebbe stato la star di Doctor Who, ha dovuto affrontare online commenti razzisti e omofobici, mentre Jodie Whittaker è stata più volte accusata di aver 'rovinato' la serie e aver dato il via a una 'trasformazione woke' dello storico show.
Il consiglio dello showrunner
Russell T. Davies, showrunner di Doctor Who, ha recentemente parlato delle critiche emerse online sostenendo che siti come X alimentino l'odio e i commenti ostili. Lo sceneggiatore ha ribadito che bisogna essere consapevoli che quegli attacchi non sono tuttavia rappresentativi dell'intero fandom.
Davies aveva quindi consigliato: "Spegnete quei telefoni per chiunque abbia meno di 16 anni, buttateli nel cestino. Lo sostengo letteralmente con fervore".
Dopo una lunga pausa, la serie tornerà sugli schermi di BBC con un episodio speciale a Natale e bisognerà quindi attendere per scoprire chi sarà l'interprete del Dottore nelle prossime puntate.