Recensioni Film

Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.

  • Recensione This Must Be the Place (2011)

    Recensione This Must Be the Place (2011)

    La grande personalità registica di Paolo Sorrentino e il talento di Sean Penn ci regalano una pellicola divertente, toccante e riuscita in ogni suo aspetto.

  • Recensione Días de gracia (2010)

    Recensione Días de gracia (2010)

    Poco originale dal punto di vista narrativo, il film di Everardo Gout punta su trovate visive anche affascinanti dal punto di vista tecnico e un montaggio frenetico che però finisce presto con lo stancare soprattutto considerati i molteplici livelli temporali e narrativi e la durata notevole di una pellicola che ne esce eccessivamente appesantita.

  • Recensione Tatsumi (2011)

    Recensione Tatsumi (2011)

    Yoshihiro Tatsumi è il padre del Gekiga, il manga "vietato ai minori", caratterizzato da tematiche serie e linguaggio adulto, e il film di Eric Khoo racconta la sua storia, e le sue storie.

  • Recensione Hara-Kiri: Death of a Samuraï (2011)

    Recensione Hara-Kiri: Death of a Samuraï (2011)

    Autore eclettico per eccellenza, Miike sceglie di omaggiare il cinema giapponese classico rispettandone stile e temi e aggiungendo poco o nulla di moderno; perfino con l'utilizzo del 3D non riesce a regalare alcun effetto particolarmente spettacolare ma si limita a dare profondità alla messa in scena.

  • Recensione La pelle che abito (2011)

    Recensione La pelle che abito (2011)

    Almodovar torna alle atmosfere da thriller con un film appassionante e divertente che aggrega con grande equilibrio gli elementi più caratteristici del suo stile.

  • Recensione La conquête (2011)

    Recensione La conquête (2011)

    La storia dell'ascesa al potere del nervoso e determinato Nicolas Sarkozy, che coincide con il naufragio del suo matrimonio con la sua più preziosa consigliera, la moglie Cécilia.

  • Recensione Melancholia (2011)

    Recensione Melancholia (2011)

    Una pellicola dolorosa e angosciosa, splendidamente intepretata da Kirsten Dunst e Charlotte Gainsbourg, che, per sadismo e assoluta mancanza di speranza, si potrebbe definire il film definitivo di von Trier.

  • Recensione Hanezu no Tsuki (2011)

    Recensione Hanezu no Tsuki (2011)

    Rarefatto e malinconico, il film di Naomi Kawase mette in relazione i personaggi con le frustrazioni dei loro antenati, e i loro sentimenti con quelli di antichissime generazioni.

  • Recensione Corpo celeste (2011)

    Recensione Corpo celeste (2011)

    E' un film dalle immagini forti ed evocative, che soffre in certi punti la poca malizia narrativa della regista, abilissima invece quando fa sfoggio di una delicata ironia nel raccontare le contraddizioni del microcosmo che ruota attorno alla parrocchia; quello di Alice Rohrwacher è un esordio brillante, denso di temi, ben interpretato dalla protagonista, Yile Vianello.

  • Recensione Mr. Beaver (2011)

    Recensione Mr. Beaver (2011)

    Oltre a proporre una prospettiva inedita sul 'male oscuro', filtrata dalla sensibilità della Foster, Mr. Beaver si trasforma in un film corale sulla necessità di affrontare il proprio passato e le proprie paure, prendere coraggio e condividere i propri sentimenti con le persone che ci sono vicine.

  • Recensione Miracolo a Le Havre (2011)

    Recensione Miracolo a Le Havre (2011)

    Modalità narrative vecchio stile e temi attuali - in particolare di questi tempi in Francia - per la pellicola a base di buoni sentimenti firmata da Aki Kaurismaki.

  • Recensione E ora dove andiamo? (2011)

    Recensione E ora dove andiamo? (2011)

    Il nuovo lavoro della regista di Caramel tratta un tema assai serio ma lo fa con un'ironia pungente ed una sfrontatezza ammirevoli. Il risultato è un'opera estremamente godibile che fa anche riflettere sull'assurdità di un conflitto pronto ad esplodere in qualsiasi momento, per qualsiasi sciocchezza.

  • Recensione The Tree of Life (2011)

    Recensione The Tree of Life (2011)

    E' un'opera complessa, The Tree of Life, ancor più complessa di quanto sarebbe stato lecito attendersi: spiazza e stordisce, parte dal privato per arrivare all'universale, mostrando una polifonia di voci e di motivi che necessitano tempo (e forse più visioni) per essere assimilati appieno.

  • Recensione Il dilemma (2011)

    Recensione Il dilemma (2011)

    La regia di Ron Howard è inappuntabile nel congegnare una commedia agrodolce che sa aggirare i pasticci sentimentalisti ed esaltare con bravura i suoi polverosi prototipi.

  • Recensione Wu xia (2011)

    Recensione Wu xia (2011)

    Nonostante uno script un po' debole, il film di Peter Chan si lascia apprezzare per le interpretazioni oltre che per la fotografia di buon livello e le impressionanti scene d'azione.

  • Recensione Bonsái (2011)

    Recensione Bonsái (2011)

    Pervaso da una grande tenerezza e nostalgia, il film di Jimenez rievoca la passione degli amori giovanili e allo stesso tempo parla di libri in maniera adorante e sottile.

  • Recensione L'apollonide (Souvenirs de la maison close) (2011)

    Recensione L'apollonide (Souvenirs de la maison close) (2011)

    Ricreare l'atmosfera di una casa chiusa, con le sue musiche, le sue routine, le sue mollezze, i suoi orrori, è l'obiettivo principale del film di Bertrand Bonello, ed è un obiettivo centrato

  • Recensione Bollywood - The Greatest Love Story Ever Told (2011)

    Recensione Bollywood - The Greatest Love Story Ever Told (2011)

    Il documentario di Rakesh Omprakash Mehra e di Jeff Zimbalist è esattamente quello che potevamo attenderci, una coloratissima celebrazione della storia e dello spirito della ricca e prolifica industria cinematografica indiana.

  • Recensione La fuga di Martha (2011)

    Recensione La fuga di Martha (2011)

    Un thriller che fin dalle prime scene è un crescendo di tensione e che alterna due differenti linee temporali, spesso non immediatamente distinguibili, così da avvicinarci alla sensazione di disagio e paranoia vissuta dalla protagonista, la brava Elizabeth Olsen.

  • Recensione The Artist (2011)

    Recensione The Artist (2011)

    The Artist è un grande omaggio al cinema di un tempo assai lontano ma in realtà mai dimenticato, ma soprattutto una commedia vivace e divertente, ricca di trovate davvero fantastiche, che va oltre la semplice operazione "nostalgia".

  • Recensione Il ragazzo con la bicicletta (2011)

    Recensione Il ragazzo con la bicicletta (2011)

    Vivido, essenziale e lineare nella scrittura, il film è caratterizzato da una regia poco ostentata ma precisa ed efficace. Se poi Cécile De France è una sicurezza, è soprendente il lavoro dei Dardenne con il giovanissimo Thomas Doret, un'autentica forza della natura che i registi belgi arginano, plasmano, illuminano per raccontare una storia di semplice e toccante umanità.

  • Recensione Michael (2011)

    Recensione Michael (2011)

    Nonostante alcune scene siano destinate a rimanere impresse nella mente degli spettatori, 'Michael' non colpisce quanto potrebbe o forse dovrebbe, per la sua volontà di non andare a fondo nelle motivazioni o nei sentimenti dei suoi protagonisti, limitandosi a mostrare soltanto.

  • Recensione Arirang (2011)

    Recensione Arirang (2011)

    Coraggiosamente, il regista si mette in gioco e ci mostra senza freni la fragile condizione (soprattutto psicologica) in cui si trova. Difficile però capire quanto faccia sul serio e quanto invece voglia furbescamente veicolare agli spettatori, perché tutto il film è prima di tutto molto autoironico e autocritico.

  • Recensione Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare (2011)

    Recensione Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare (2011)

    Con 'Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare' si decide di fare un passo indietro e tornare agli elementi che più avevano funzionato negli episodi precedenti: il personaggio di Sparrow ovviamente, ma anche i suoi duetti con Barbossa e con una controparte femminile forte.

  • Recensione Miss Bala (2011)

    Recensione Miss Bala (2011)

    Thriller atipico dai tempi dilatati, Miss Bala punta tutto sulla prova e sul corpo dell'esordiente Stephanie Sigman, ma manca di autentica tensione, a causa soprattutto di una sceneggiatura esangue e di una regia troppo pedante e dettagliata.

  • Recensione Footnote (2011)

    Recensione Footnote (2011)

    Di un tema dalle potenzialità umanamente esplosive come quello della rivalità tra padre e figlio, Cedar fa di Hearat Shulayim una commedia amara caratterizzata da uno humour asciutto, ma non freddo.

  • Recensione Michel Petrucciani - Body & Soul (2011)

    Recensione Michel Petrucciani - Body & Soul (2011)

    Il film attinge ad una vasta mole di documenti e di testimonianze per raccontare in maniera genuina, se non originale, la storia di un genio della musica: Radford opera però almeno una scelta anticonvenzionale, quella di lasciare senza nome le persone che recluta per parlare di Michel.

  • Recensione Polisse (2011)

    Recensione Polisse (2011)

    Polisse colpisce per l'estrema vitalità e per il coraggio ed ambisce a fornire uno spaccato della Parigi multietnica e più problematica, e ad essere così in qualche modo riconosciuto dalla giuria di Cannes 2011.

  • Recensione E ora parliamo di Kevin (2011)

    Recensione E ora parliamo di Kevin (2011)

    Il dramma di una madre che ha messo al mondo un essere incomprensibile e terrificante è stato affrontato dal premio Nobel Doris Lessing in uno dei suoi romanzi più famosi, Il quinto figlio. Ma Lynne Ramsay in questa straordinaria pellicola va anche oltre la lucida esposizione di quel dolore e di quel senso di colpa con cui è impossibile venire a patti, mettendoci di fronte a qualcosa di insostenibile.

  • Recensione Sleeping Beauty (2011)

    Recensione Sleeping Beauty (2011)

    La coraggiosa prova di Emily Browning è sicuramente l'elemento più sorprendente ma anche facilmente metabolizzabile di un film che ha raggelato il 64. Festival di Cannes con la sua composta, elegante, sensuale e mortifera freddezza.

  • Recensione Midnight in Paris (2011)

    Recensione Midnight in Paris (2011)

    Non è certamente il messaggio o il plot il punto forte di questo nuovo film di Allen, ma sono gli ironici incontri, spesso surreali, del protagonista con tante personalità del passato, figure iconiche che il regista e scrittore tratteggia con la consueta (auto)ironia e in maniera irresistibile.

  • Recensione Un perfetto gentiluomo (2010)

    Recensione Un perfetto gentiluomo (2010)

    Un perfetto gentiluomo è una commedia agrodolce che fa riflettere e strappa qualche sorriso puntando sul grottesco, ma soprattutto si farà ricordare per le interpretazioni di Paul Dano e Kevin Kline.

  • Recensione Il mercante di stoffe (2009)

    Recensione Il mercante di stoffe (2009)

    Diretto da Antonio Baiocco e interpretato da Sebastiano Somma, Il Mercante di stoffe non offre spunti narrativi memorabili o scelte registiche degne di nota, aggrappandosi debolmente a una sceneggiatura dalla struttura inconsistente e frettolosa

  • Recensione Con gli occhi dell'assassino (2010)

    Recensione Con gli occhi dell'assassino (2010)

    A sei anni da El habitante, Guillem Morales torna al cinema con un thriller dal retrogusto horror in stile ispanico interpretato da Belen Rueda e prodotto da Guillermo Del Toro.

  • Recensione Aftershock (2010)

    Recensione Aftershock (2010)

    Un budget stratosferico, una distribuzione capillare, uno sforzo produttivo enorme per un risultato al botteghino che ha già stabilito il record mondiale per un film in lingua cinese: questo è Aftershock, il nuovo kolossal che Feng Xiaogang ha dedicato a due eventi tra i più catastrofici dell'intera storia della Cina.

  • Recensione Foxy Festival (2010)

    Recensione Foxy Festival (2010)

    Per una volta, Oriente e Occidente si invertono le parti in quanto a coraggio e consapevolezza nel mostrare le diversità, per una volta in un film orientale teoricamente libertario si esprime un assunto che è in sé profondamente reazionario.

  • Recensione La misura del confine (2010)

    Recensione La misura del confine (2010)

    Nel suo secondo lungometraggio Andrea Papini, prendendo spunto da un'ambigua misurazione topografica, aspira a definire, e magari a cancellare per un momento, i confini tra uomo e uomo.

  • Recensione Tatanka (2011)

    Recensione Tatanka (2011)

    Stupefacente per tecnica e spettacolarità il lavoro del giovane cineasta riesce nel difficile intento di dosare nel migliore dei modi il grande impatto visivo ed emotivo di un campione vero come Clemente Russo, poco esperto di recitazione ma bravissimo a mettersi al servizio di una storia dolorosa e intensa.

  • Recensione Napoli milionaria! (2011)

    Recensione Napoli milionaria! (2011)

    Un tuffo nel passato storico, culturale e sociologico del nostro Paese che deve e può fungere da esempio per analizzare in modo profondo la drammatica crisi sociale e morale che stiamo vivendo.

  • Recensione Don't Go Breaking My Heart (2011)

    Recensione Don't Go Breaking My Heart (2011)

    Se il pubblico cantonese quanto mainland sembra aver apprezzato la commedia sentimentale di Johnny To, a noi non resta che aspettare il prossimo noir del regista.

  • Recensione Senza arte né parte (2011)

    Recensione Senza arte né parte (2011)

    Ancora una volta un certo tipo di commedia dimostra di intuire il disagio che serpeggia nella nostra società, in un mondo che frustra i colpi di genio (pur se bislacchi), ma si rivela incapace di trasformarlo in un discorso più ampio, spuntando le sue armi e privilegiando una risoluzione finale buonista.

  • Recensione Red (2010)

    Recensione Red (2010)

    Poco importa che gli interpreti siano troppo qualificati per una pellicola senza pretese: hanno il tempo di fare bella mostra di sé, e bilanciare i rispettivi, mostruosi talenti lasciandoci una sensazione di armonia e divertimento.

  • Recensione Il primo incarico (2010)

    Recensione Il primo incarico (2010)

    Dopo anni trascorsi ad apprendere i segreti del mestiere e a gestire parole e situazioni drammaturgiche, Giorgia Cecere esce finalmente dall'ombra protettiva e rassicurante dei suoi padri professionali (Gianni Amelio e Edoardo Winspeare) per soddisfare un personale bisogno di cinema.

  • Recensione Confessions (2010)

    Recensione Confessions (2010)

    Stupisce molto la maturazione stilistica di un regista come Takashima, che abbandonate le tonalità pop e gli eccessi un po' manieristici delle sue precedenti regie, riesce a contenere la sua visionarietà in una struttura narrativa senza sbavature, sempre al servizio di un racconto in cui all'orrore si alterna una sconfinata pietà per tutti i personaggi coinvolti.

  • Recensione Under the Hawthorn Tree (2010)

    Recensione Under the Hawthorn Tree (2010)

    Se per i primi tre quarti di film il tono resta comunque abbastanza misurato, tenendo a freno la naturale tendenza del soggetto a richiamare la lacrima facile, nell'ultima parte la sceneggiatura cede definitivamente a un melò esplicito e di grana grossa, con un'evoluzione della storia intuibile e tutta tesa a un'emotività d'accatto e di facile presa.

  • Recensione Come l'acqua per gli elefanti (2011)

    Recensione Come l'acqua per gli elefanti (2011)

    A quasi sessant'anni dalla prima visione de 'Il più grande spettacolo del mondo', Francis Lawrence cerca di ricreare la magia di un mondo artistico costruito sul sudore e il sacrificio umano senza nemmeno sfiorare la possibilità di un confronto con il suo predecessore più illustre.

  • Recensione Fast & Furious 5 (2011)

    Recensione Fast & Furious 5 (2011)

    Fughe spettacolari, inseguimenti mozzafiato, ma anche tanti, tanti buoni sentimenti: perché se una cosa ha dimostrato la saga di Fast and Furious è che si può essere dei fuorilegge in piena regola, senza mai perdere il senso di giustizia e di rispetto reciproci; un trionfo dell'entertainment puro, insomma, in cui si chiede allo spettatore di partecipare senza troppi pensieri.

  • Recensione My Dear Desperado (2010)

    Recensione My Dear Desperado (2010)

    Le battute, le gag e le schermaglie sentimentali che la sceneggiatura offre sono restituite come da copione, ma nel film si nota una limpidezza di intenti, una lucidità nello sguardo e un'attenzione alla credibilità delle vicende, che segnala il regista come un nome promettente, più attento alla costruzione narrativa di molti suoi colleghi che si sono cimentati nel genere.

  • Recensione The Lost Bladesman (2011)

    Recensione The Lost Bladesman (2011)

    Nonostante alcuni limiti, i due registi dirigono il film con sicurezza e personalità, sfruttando al meglio lo spazio riservato alle sequenze d'azione e avvalendosi della non ancora sbiadita fisicità di Donnie Yen.

  • Recensione Night Fishing (2011)

    Recensione Night Fishing (2011)

    Con il suo Night Fishing, Park Chan-Wook si conferma un autore straordinariamente versatile: sul cortometraggio - che non lascia indifferenti - c'è un lavoro prettamente e squisitamente cinematografico, sia a livello di scelte registiche che di post-produzione, molto evidente nella cura del montaggio e della fotografia.