Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Due eccellenti interpreti e una sceneggiatura intelligente e anticonvenzionale per un ritratto affettuoso e toccante dell'autore di Infinite Jest.
Un documentario assolutamente speciale che porta sullo schermo quella che viene considerata la Bibbia dei cinefili di tutto il mondo, oltre che un'intervista scorrevole e appassionante.
Joseph Gordon-Levitt è una perfetta reincarnazione cinematografica di Philippe Petit e l'intero film un accorato e spettacolare omaggio all'impresa del 1974, al suo eroe e alle Torri Gemelle del World Trade Center.
Il nuovo lavoro del regista di Himizu guarda al futuro senza dimenticare il passato, con un bianco e nero affascinante e scenografie retrò che lo rendono originale e un ritmo dilatato e ipnotico che potrà scoraggiare qualcuno.
Dopo l'anteprima mondiale del Festival di New York, è stato proiettato anche alla Festa di Roma il primo documentario del cineasta losangelino: un piccolo grande divertissement all'insegna dell'improvvisazione, che mette in ogni istante la musica in primo piano.
Il regista Peter Sollett dimostra di possedere l'intelligenza e l'umiltà necessarie per comprendere che il messaggio insito nella sua storia ha la priorità sul resto.
Il documentario di Amelio è un'opera agile e vivace, un film di montaggio che si sofferma su immagini particolarmente significanti, su scenette curiose e su dichiarazioni significative per raccontare come eravamo e dove stiamo andando.
A catturare l'attenzione dello spettatore è la capacità di Mainetti di stupire in ogni sequenza con svolte narrative che imboccano direzioni impreviste.
Sono molte le cose che lasciano stupefatti alla fine della visione di un film come Room. La principale, tuttavia, è l'apparente semplicità con cui Abrahamson ottiene molto con pochissimo. Due attori; una stanza; pochissime altre location. Una storia narrata dal punto di vista di un bambino. Eppure Room è tante cose: thriller, avventura, crescita, scoperta, separazione, rinascita, tragedia, guarigione, amore.
È un film interessante e appassionante quello di James Vanderbilt, che, partendo dalla vicenda del cosiddetto "Rathergate", racconta le contraddizioni e i paradossi dell'odierno giornalismo televisivo.
Presentato nella sezione Alice della città della Festa del cinema di Roma, The Wolfpack, è l'inusuale processo di formazione di sei fratelli costretti in casa per quindici anni da un padre/padrone che hanno trovato nel cinema, fatto di VHS e DVD, la loro salvezza, il loro ponte con il mondo esterno. In sala dal 22 ottobre grazie a Wanted Cinema.
Lo stagista del titolo é il pensionato De Niro che si ritrova assistente della giovane manager Anne Hathaway in un'azienda di shopping online supercool e super giovane... ma forse il più cool è sempre il vecchio Bob. Dirige Nancy Meyers, un nome che per il genere è oramai un brand.
Dopo lo straordinario successo in Germania nel 2013, arriva anche sugli schermi italiani la colorata ed irriverente commedia Fuck You, Prof!, diretta da Bora Dagtekin ed interpretata dalla riuscitissima coppia Elyas M'Barek e Karoline Herfurth.
Il regista messicano colleziona, nello script scritto a due mani con Matthew Robbins, una lunga serie di spunti che fanno riferimento al genere gotico, senza riuscire a costruire una storia convincente. E del trio di prestigiosi interpreti è Mia Wasikowska l'unica a brillare, insieme alla sontuosa realizzazione tecnica.
Dopo le due stagioni di Romanzo criminale - La serie, Stefano Sollima torna a Roma per completare la sua ideale trilogia sulla capitale, mettendo a nudo il male e la sete di potere che la percorre su più livelli.
Nuovo capitolo della serie diretta da Genndy Tartakovsky non molto diverso dal precedente: ritmo e divertimento, personaggi dal design accattivante, ma poca profondità e trama esile.
Il blockbuster Disney è una meraviglia per occhi e orecchie anche in homevideo e infatti è balzato subito in vetta alle vendite: vi spieghiamo i 5 motivi per cui non dovete perdere il blu-ray 3D e 2D. Ma in un settore si poteva fare di più.
Nonostante la ricchissima selezione musicale realizzata per il lungometraggio che racconta l'ascesa e lo scioglimento degli N.W.A., non è stata messa in vendita una tradizionale compilatio/colonna sonora del film ma dei brani inediti di Dr. Dre.
Un atleta imbattibile o il più grande abbaglio sportivo degli ultimi anni? Un bugiardo patologico o l'eroe romantico del ciclismo? Stephen Frears indaga l'enigma Armstrong partendo dal libro del giornalista sportivo David Walsh che per primo intravide l'ombra del doping dietro le inarrestabili vittorie del sette volte vincitore del Tour de France.
Gabriele Muccino confeziona il suo film più maturo, più riflessivo, con attori fuori dal cliché che Hollywood vorrebbe cucir loro addosso.
Ice Cube, Dr. Dre e Eazy-E portano anche al cinema quell'energia e quella sfrontatezza che ha caratterizzato i loro esordi musicali, ha sancito l'ascesa del gangsta rap e ha cambiato per sempre l'America.
L'irridente mockumentary di Alberto Caviglia affronta la scomparsa del giovane Leonardo Zuliani, un immaginario eroe romano dei nostri tempi, per ribaltare il nostro sistema di valori e far riflettere sull'antisemitismo da un punto di vista nuovo: candidamente antisemita.
Sfrontato ed energico, il nuovo film del regista britannico ci restituisce un autore ispirato, capace di raccontare la sopravvivenza senza retorica e di rappresentare lo spazio in modo non convenzionale. Un'opera brillante che si pone quasi in voluta antitesi con il suo grande capolavoro Alien.
Premiato con la Caméra d'or al Festival di Cannes, la pellicola dolente del colombiano César Acevedo è un racconto intimo e sociale, attraversato da sentimenti contrastanti. Il senso di appartenenza ad una terra si alterna ad una rabbia profonda per lo sfruttamento umano, in un'opera prima che sa essere potente nonostante il tocco delicato.
Presentato al Festival di Venezia nella sezione Giornate degli Autori, l'ultimo film di Vincenzo Marra non mantiene le promesse iniziali e, nonostante la buona prova del protagonista Riccardo Scamarcio, si affida a personaggi e situazioni troppo superficiali e poco credibili.
Dopo Stai lontana da me, Alessio Maria Federici, torna in sala affidandosi ancora una volta alla comicità di Enrico Brignano con il quale ha presentato la sua ultima commedia, Tutte lo vogliono, insieme a Vanessa Incontrada e Giulio Berruti. In sala con 350 copie, dal 17 settembre, grazie alla 01 Distribution.
Arriva in sala Inside Out, ma lo accompagna un'altra delle piccole perle che compongono la collana dei cortometraggi Pixar: Lava.
Il regista danese Thomas Vinterberg riporta sul grande schermo il celebre classico della letteratura inglese, con Carey Mulligan nel ruolo dell'orgogliosa Bathsheba Everdene, giovane proprietaria terriera divisa fra tre uomini; al suo fianco nel film Matthias Schoenaerts, Michael Sheen e Tom Sturridge.
Il regista propone una storia d'amore atipica riflettendo sul progressivo allontanamento emotivo di una coppia sposata da tempo.
Uno straordinario duetto di interpreti per l'interessante esordio di Lorenzo Vigas, incentrato su temi "caldi" - omosessualità, pedofilia, vendetta - esplorati con tatto ed eleganza.
Questa pellicola piccola, delicata, ma così ricca di suggestioni trova il proprio sbocco in una consapevolezza superiore, quella per cui, qualunque cosa accada, è l'amore a muoverci.
Il cineasta svedese debutta nel cinema statunitense con un thriller montanaro affidato alle interpretazioni di Anthony Hopkins, Julia Stiles e Ray Liotta.
Il regista cinese scavalca i pronostici per il concorso del Festival di Venezia 2015 con un film stupefacente, a metà strada fra un documentario sociale e un poema visivo: il racconto per immagini delle miniere di carbone nella Mongolia contemporanea, mostrandoci paesaggi maestosi e inquietanti città fantasma.
Quello di Giuseppe M. Gaudino è uno dei film più estrosi in concorso a questa Mostra del cinema numero 72, ed è il perfetto veicolo per una vibrante e incantevole Valeria Golino.
In concorso a Venezia 2015, il nuovo lavoro di Atom Egoyan è un viaggio verso la vendetta interpretato da un grandissimo Christopher Plummer.
Vasco è tornato più in forma di prima, per chi lo ama e per chi lo detesta, ma come direbbe lui "va bene, va bene così".
Dalle giornate degli autori di Venezia 2015, il nuovo lavoro dell'autore romano è un mosaico di personaggi al limite della disperazione che vuole raccontare una parte dell'Italia di oggi.
I primi supereroi creati da Stan Lee e Jack Kirby tornano al cinema, ma i risultati non sono poi così diversi da quelli del 2005.
Con una freschezza che è raro trovare in un regista plurisettantenne, Jerzy Skolimowski racconta undici minuti che vivremo da tanti punti di vista diversi.
Un ispirato Johnny Depp dimostra di aver fatto pace col suo lato oscuro interpretando un personaggio glaciale, violento, sanguinario e vendicativo che, però, a tratti lascia trapelare ancora un briciolo di umanità.
Il grande regista americano si racconta in un documentario elementare ma divertente diretto a quattro mani da Noah Baumbach e Jake Paltrow.
Tre anni dopo Bella addormentata, Marco Bellocchio torna in concorso al Festival di Venezia con uno dei suoi lavori più sperimentali ed ermetici: una rivisitazione di alcuni temi chiave dell'opera del regista di Bobbio attraverso un film enigmatico che si muove su un doppio binario narrativo, in una dimensione sospesa fra il reale e l'onirico.
Una cornice ad effetto, un Owen Wilson incredibilmente action e una storia (un po' troppo) esagerata: è il film d'azione No Escape - Colpo di Stato, scritto e diretto dai fratelli John e Drew Dowdle.
Il primo film animato di Charlie Kaufman conferma l'originalità e l'estro dell'autore con la sua toccante riflessione animata sulla solitudine.
Amos Gitai firma un'opera potente e rigorosa dall'impronta documentaristica in cui esplora il clima al tempo dell'omicidio del primo ministro e le conseguenze che ancora oggi si riflettono su Israele e sul resto del mondo.
Dalle Giornate degli autori di Venezia 2015, un'opera prima che sa emozionare nonostante alcuni difetti.
Presentato in concorso alla 72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il nuovo film di Xavier Giannoli diverte trasponendo in Francia la storia vera (americana) di una cantante priva di talento.
Il bravissimo Frabrice Luchini è il protagonista de La corte, in concorso al Festival di Venezia 2015, per la regia di Christian Vincent: un film di ambientazione processuale che dietro la sua apparente leggerezza cela un impagabile senso dell'ironia e la capacità di delineare alla perfezione le sfumature psicologiche dei suoi personaggi.
Man Down è tutt'altro che perfetto, ma la carica vitale e la sincerità contenuta nel film traspaiono da ogni inquadratura rendendo la visione sorprendente.
L'ultimo regalo di Claudio Caligari è un film che individua i colpevoli, senza sconti di pena. Il pubblico sarà in grado di recepire il suo messaggio?