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Alla luce degli eventi del terzo lungometraggio dedicato a Captain America, presentiamo alcune ipotesi sul futuro immediato dell'universo cinematografico della Marvel.
La Palma d'Oro a Ken Loach chiude la 69. edizione del festival rivierasco nel segno della giustizia sociale; non mancano ovviamente gli strascichi polemici e le proteste di chi avrebbe voluto un palmares diverso. Ecco i commenti di vincitori e giurati.
I due attori hanno presentato a Roma la commedia a tinte action diretta da Shane Black, spiegando anche perché i remake e i sequel sono un'opportunità da sfruttare.
Chiude il Festival di Cannes numero 69, ed ecco come di consueto un piccolo riassunto di ciò che abbiamo amato e di cosa non ci ha soddisfatto di questi dodici giorni di cinema sulla Croisette.
Assistere ad un film di Cristian Mungiu - massimo esponente della new wave rumena - rappresenta un'esperienza che ha pochi eguali nel cinema contemporaneo, considerato il modo in cui riesce a coinvolgere lo spettatore.
Un thriller dell'anima, che colpisce e scava sempre più a fondo per ricordarci che non esistono azioni, per quanto minuscole e apparentemente innocue, senza conseguenze.
Il regista e il cast del film presentano l'opera tratta dal romanzo di Djian, dove una donna brutalizzata decide di riaffermare il controllo di se' stessa rompendo gli schemi prestabiliti dalla società.
Tratto dal romanzo "Oh..." di Philippe Djian, è un film coraggioso, disturbante e divertente allo stesso tempo quello con cui il regista olandese e la sua impareggiabile protagonista chiudono il concorso del 69. Festival di Cannes.
Con un film, Paterson, in competizione per la Palma d'oro e un documentario, Gimme Danger, proiettato nella sezione Midnight Screenings, Jim Jarmusch, pioniere del cinema indipendente americano, è tra i protagonisti più attivi di questa 69ª edizione del Festival di Cannes.
Presentato in concorso al Festival di Cannes Ma Loute, film di Bruno Dumont dal cast stellare, tra cui spiccano Juliette Binoche e Valeria Bruni Tedeschi, attori trasformati in una squadra di figurine folli.
In un film dal sapore personale, il regista di Like Father, Like Son torna ad affrontare il tema della paternità riflettendo sulla difficoltà di essere come si vorrebbe nella vita.
In concorso al Festival di Cannes, il film di Sean Penn racconta la storia d'amore, lunga e tormentata, tra Javier Bardem e Charlize Theron sullo sfondo degli orrori della guerra nel continente africano.
I due divi hanno messo da parte (provvisoriamente) il loro dissidio per presentare l'ultimo film del concorso, un medical drama in zona di guerra.
Supercast per l'enfant prodige canadese che ha diretto Nathalie Baye, Lea Seydoux, Gaspard Ulliel e Vincent Cassel in una storia di morte e incomprensione.
Tra descrizioni accuratissime di scene necrofile e proclami legati alla sua doppia identità di sedicenne (donna) mancata, Refn lancia la sua nuova provocazione cinematografica.
Fischiato e sbeffeggiato, il film con protagonista l'incantevole Elle Fanning sublima i luoghi comuni del mondo della moda, sciorina provocazioni ma fondamentalmente è banale e sterile in ciò che comunica.
Personal Shopper, seconda collaborazione tra il regista Olivier Assayas e l'attrice Kristen Stewart, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes, dove è stato accolto da fragorosi fischi: il thriller paranormale, con la protagonista intenta a parlare con i fantasmi tra un vestito Chanel e l'altro, non ha convinto la critica.
La prima co-produzione europea dello Studio Ghibli è un film incantevole, delicato, toccante, che trasuda emozione dal primo all'ultimo fotogramma.
Senza dubbio lodevole e interessante nelle premesse, questo nuovo film dei fratelli Dardenne difetta per tensione narrativa e qualità delle interpretazioni rispetto alle loro opere migliori.
L'edizione 20th Century Fox in alta definizione del film di Inarritu, vincitore di tre statuette, propone un video dalla bellezza quasi commovente, oltre a un audio straordinario da ascoltare preferibilmente in originale. Per gli extra invece si poteva fare di più.
Un piccolo film in stop-motion cala un velo di malinconia sull'edizione 2016 della Quinzaine des realizateurs di Cannes, lasciando gli spettatori sorridenti e commossi.
Un'opera che ha diversi punti in comune con il precedente Tom at the Farm, ma allo stesso tempo molto diversa dalle opere precedenti, e per questo ha spiazzato un po' la critica.
Qualche curiosità e retroscena legati a quello che per ora è il franchise cinematografico più longevo tratto da un fumetto della Marvel.
Abbiamo intervistato i protagonisti di Fiore, l'ultimo film di Claudio Giovannesi selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Ci hanno parlato del carcere, delle difficoltà della vita e della bellezza dell'adolescenza.
Un piccolo e delizioso film che, giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, compone un riuscito character study tra felicità domestica e aneliti creativi.
Un film elegante, magnetico e denso di sottotesti questo firmato da Kleber Mendonça Filho e interpretato da una maestosa Sonia Braga.
Un brillante Viggo Mortensen e una piccola irresistibile banda di giovani e giovanissimi animano questo divertente e toccante secondo film di Matt Ross, applaudito prima al Sundance e ora a Cannes.
L'attrice premio Oscar è in sala con il suo quarto film da regista, Money Monster, in cui dirige i divi George Clooney e Julia Roberts. L'abbiamo incontrata a Cannes, dove è stata ospite durante il Festival del cinema, in una lunga intervista in cui parla della sua carriera, della società di oggi e delle giovani colleghe che ammira.
Un passo indietro sia dal punto di vista estetico che da quello dei contenuti per il regista filippino che qualche anno fa era uno degli autori più coraggiosi del panorama festivalierio, ma che con questo Ma' Rosa scivola nel déjà vu.
Sottostimato all'inizio della sua carriera cinematografica attuale, il supersoldato creato da Joe Simon e Jack Kirby si è gradualmente evoluto fino a divenire il vero nucleo del Marvel Cinematic Universe. Vediamo insieme le tappe di questa trasformazione.
Claudio Giovannesi continua a declinare la sua idea di adolescenza, e stavolta lo fa dall'interno delle carceri con Fiore, piccolo e intimo racconto dell'amore (im)possibile tra due esistenze piegate ma non spezzate.
Storia d'amore e perdono, Julieta racconta il rapporto travagliato tra una madre e una figlia che si dividono dopo una tragedia improvvisa: Pedro Almodovar presenta la sua ultima fatica, ispirata ai racconti di Alice Munro, in concorso al Festival di Cannes, insieme alle sue splendide protagoniste, Emma Suarez e Adriana Ugarte.
Circondato da belle donne, ancora in forma nonostante si lamenti del passare del tempo, Almodovar presenta a Cannes il suo ultimo "Almodrama".
Messa in scena spettacolare e di grande effetto, per un film duro e dal grande valore politico e sociale, che si prepara a far discutere in Patria, ma aiuta anche a far capire cosa è successo nell'estate del 2013 in Egitto.
Un film che funziona molto bene come pellicola di genere, ma non per questo rinuncia a riflettere e far riflettere su temi importanti e dilemmi morali di non facile soluzione.
Il regista supera il dramma dei fischi scherzandoci su mentre riceve i complimenti della diva Kristen Stewart.
Nicole Garcia porta al cinema il romanzo dell'italiana Milena Agus, "Mal di pietre", ma lo spoglia della sua unicità e veste l'umana e profonda eroina di una letterarietà innecessaria, che allontana il pubblico e non riesce a funzionare fino in fondo.
Nichols torna a Cannes con un film che conferma il suo talento ed affronta un tema delicato quanto importante: quello del riconoscimento dei matrimoni interrazziali nell'America tra gli anni '50 e '60.
La nuova eccentrica pellicola del regista indie è un omaggio all'arte, alla poesia e alla contemplazione della realtà.
La regista e il cast del film, tra cui anche Sasha Lane, raccontano cosa significa viaggiare nell'infinito orizzonte piatto della vendita porta a porta.
In un appassionato incontro il regista, accompagnato dagli attori Joel Edgerton e Ruth Negga, ha spiegato la bellezza e l'importanza della vera storia dei coniugi Loving.
Trent'anni fa usciva Top Gun, e già il tenente Maverick, il suo navigatore Goose e l'affascinante Charlie entravano nel cuore di milioni di spettatori. Oggi ne parliamo con affetto un po' commosso, insieme ai cinque motivi che l'hanno reso fin dal principio un cult.
Proiezione di mezzanotte di Cannes 2016, Train to Busan è un action-zombie-movie veloce ed eccessivo, che punta sul ritmo e l'azione senza soffermarsi ad approfondire i suoi protagonisti umani.
Jorge Blanco, Adrián Salzedo e Leonardo Cecchi sono i protagonisti maschili di Tini - La nuova vita di Violetta: li abbiamo incontrati a Roma, all'anteprima italiana del film con protagonista Martina Stoessel. In sala dal 12 maggio
Il regista cileno torna a Cannes, ancora una volta nella Quinzaine des Realizateurs, per lasciare nuovamente il segno con un biopic anomalo che si prende spunto dalla figura di Pablo Neruda.
Maren Ade realizza un film intelligente ed esilarante sui rapporti familiari, trascinato da un incredibile tour de force attoriale di Sandra Hüller.
Insieme al regista Shane Black, e ai co-protagonisti Angourie Rice e Matt Bomer, i due divi hanno incontrato la stampa al Festival di Cannes per parlare del loro film che li vede nei panni di due detective sui generis.
I due divi si ritrovano al centro di un complicato intreccio hardboiled e scherzano sulla loro fama da "duri", e formano una "coppia improbabile" che funziona benissimo sullo schermo, grazie anche alla regia di Shane Black.
Quanto è cambiata la storia della lotta intestina fra gli eroi della Marvel nella transizione dalla miniserie scritta da Mark Millar al film diretto dai fratelli Russo?
Il nuovo lavoro di Andrea Arnold è un potente film di sensazioni, quasi antinarrativo, splendidamente realizzato ma forse privo di quel pizzico di coraggio che l'avrebbe reso indimenticabile.