Star Wars: Gli ultimi Jedi

2017, Azione

Star Wars - Gli ultimi Jedi: Le opinioni della redazione

Come d'abitudine per i grandi eventi cinematografici, abbiamo raccolto le opinioni dei nostri redattori anche per l'ottavo film della saga di Star Wars. Vediamo insieme come hanno valutato un film che sta già dividendo il pubblico.

Star Wars: Gli ultimi Jedi, Daisy Ridley e Mark Hamill in una foto del film

Il mondo è andato avanti. Prendiamo in prestito le parole di Stephen King per sottolineare un aspetto: dall'uscita di Guerre stellari ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, il cinema d'intrattenimento è stato sdoganato, si è colorato di tante sfumature diverse e monopolizza le sale. Un altro Star Wars era ormai necessario. Se due anni fa J.J. Abrams si è preoccupato soprattutto di rassicurare i fan su un necessario ritorno alle origini, l'ottavo capitolo, Star Wars: Gli ultimi Jedi, aveva il dovere di andare avanti e guardare al futuro.

Rian Johnson l'ha fatto, rischiando di scontentare tanti, ma consapevole di una necessità fondamentale per poter mettere in pratica i piani a lungo termine di Disney, attraverso la Lucasfilm di cui è proprietaria. Il risultato è un film che ancor prima del debutto in sala, sin dalle proiezioni stampa per noi addetti ai lavori, ha diviso e continuerà a farlo. Per questo è quantomai necessario raccogliere i pareri di tutti i nostri redattori, di offrivi una pluralità di voci per comporre un giudizio più completo e ricco che non si limiti al gusto di un unico individuo. Eccoli a seguire, cominciando ovviamente dalla nostra recensione ufficiale.

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La recensione de Gli ultimi jedi: Star Wars colpisce ancora... ma in modo inaspettato (Luca Liguori)

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, Daisy Ridley in un'immagine del film

"[...] Se tutti si aspettavano una copia quasi pedissequa del capolavoro L'impero colpisce ancora, va dato atto a Johnson di aver più volte imboccato quella strada solo per poi allontanarsene improvvisamente in modo inaspettato e sorprendente. Gli ultimi Jedi infatti è Star Wars nella sua essenza ma è, per molti aspetti, anche molto lontano da quello che abbiamo conosciuto in questi decenni.[...]"
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Le altre opinioni della redazione

"È tempo di lasciar morire il passato". O no? (Valentina Ariete)

Star Wars - Gli ultimi Jedi

Lo diceva anche il replicante Roy Batty di Blade Runner: "È tempo di morire". Tutto passa, tutti invecchiamo, il primo principio della termodinamica ci dice che l'energia non si crea né si distrugge, ma si trasforma, e a quanto pare anche la Forza: Gli Ultimi Jedi è una scheggia impazzita e anarchica che vuole sostituire il nuovo al vecchio, che osa, rischia, immagina nuove creature e alleanze, che cerca un nuovo slancio. Questo è il Lato Chiaro del film di Rian Johnson. Quello Oscuro sta nel prendersi gioco, con dubbio gusto, di una mitologia ben precisa, amata incondizionatamente per 40 anni da fan di tutte le età, che soffrono nel vedere personaggi iconici trasformati nella macchietta di se stessi. Ma, come Kylo Ren, la figura che meglio incarna questo nuovo corso di Star Wars, bisogna accettare che la vita è fatta di disequilibrio: per il momento incassiamo il colpo, confidando in un'ennesima nuova speranza.

Voto ☆☆☆ 

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Incerto, il futuro è (Max Borg)

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, Mark Hamill in una scena del film

"Non andrà come pensi", dice Luke Skywalker nel trailer dell'ottavo episodio di Star Wars. Una promessa mantenuta dal film vero e proprio, che smonta in parte la mitologia lucasiana, la critica e poi la ricostruisce in modo diverso, puntando verso un futuro davvero nuovo per la saga ambientata tanto tempo fa in una galassia lontana lontana. Se Il risveglio della Forza aveva il compito di ricordarci perché amiamo questo mondo, quello de Gli Ultimi Jedi è di farci capire che il franchise è capace di guardare avanti senza puntare a tutti i costi sulla nostalgia. Rian Johnson ha firmato un film destinato a dividere, un'avventura dove gli elementi riconoscibili ci sono tutti, ma rielaborati con un'audacia che non lascia indifferenti, soprattutto per quanto riguarda l'atteso ritorno di Luke (uno splendido Mark Hamill). Niente di nuovo sotto il (doppio) sole? Ora non più. Il nuovo corso narrativo di Star Wars inizia qui, sulle ceneri di ciò che è venuto prima. Il passato è pronto a morire, e il futuro è un'incognita a dir poco intrigante. 

Voto ☆☆☆☆ ½ 

"Lascia che tutto ciò che è passato muoia" (Antonio Cuomo)

Star Wars: Gli ultimi Jedi - Il regista Rian Johnson sul set

È in questa frase che si sintetizza tutta l'urgenza di guardare avanti di Lucasfilm, di rompere con la tradizione e costruire le basi su cui poggiare il futuro. Due anni fa J.J. Abrams aveva avuto l'ingrato compito di riprendere le fila di una saga ferma da troppo tempo e rassicurare il pubblico sui presupposti di questa operazione, ma al secondo capitolo della nuova trilogia si chiedeva qualcosa di diverso, qualcosa di più. Gli ultimi Jedi fa quindi un passo che andava fatto, quello che Il risveglio della Forza non poteva fare. E il risultato è un film più coraggioso, ma anche più imperfetto, del capitolo precedente, che alterna alcuni grandi momenti ad altri che non funzionano quanto dovrebbero. Rian Johnson azzarda, osa e qualche volta manca il bersaglio, ma non si tira indietro e costruisce una pellicola che, al netto dei suoi problemi, coinvolge ed emoziona, sorprende e spiazza, omaggia il passato e prepara il futuro. Qualcuno lo odierà, altri dovranno metabolizzarlo per poter scorgere quell'anima e quella passione che lo attraversano.

Voto ☆☆☆ ½

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Finalmente un po' di originalità (Valentina D'Amico)

Dopo l'uscita di scena di George Lucas, l'unica strada possibile per rispettare il canone di Star Wars era tradirlo. J.J. Abrams non l'ha capito e ha realizzano un film clone dagli incassi milionari, ma privo di guizzi. Più coraggioso, Rian Johnson ha provato a cercare la sua strada nell'universo di Star Wars. Gli ultimi jedi è un film irregolare, imperfetto, ma ricco di verve e trovate fantasiose. Come sempre, i personaggi difettano di approfondimento piscologico, ma almeno il regista prova a stupirci mostrando aspetti inediti di Luke Skywalker, della Principessa Leia, di Poe Dameron, Rey e perfino dell'amorfo Finn. Dopo che Il risveglio dell forza ci aveva presentato un villain privo di carisma come Kylo Ren, Rian Johnson fa quello che può per riabilitare il personaggio restituendogli una parvenza di complessità. Non tutto fila per il verso giusto. Alcune figure, come il truffatore di Benicio Del Toro, non sono né carne né pesce e sprecano le loro potenzialità, la durata eccessiva mette alla prova il pubblico così come alcuni momenti trash, ma nonostante tutto il film diverte, avvince e a tratti sorprende. Non manca neppure l'ironia che funge da prezioso collante nei momenti più zoppicanti della narrazione.

Voto ☆☆☆ ½

Star Wars - Gli ultimi Jedi

Chi resta è perduto. Chi ha il compito di raccogliere il testimone è solo. Gli ultimi saranno i privi. (Giuseppe Grossi)

Star Wars: Gli Ultimi Jedi: il profilo di Adam Driver

Privi di una guida, privi di un maestro, privi di una via. E allora, in mancanza di un percorso segnato, in totale assenza di una strada retta, non resta che vagare. Ed errare. Vagabondare tra le stelle e le guerre, il fantasy e il film bellico, la distanza e la presenza, il mito di ieri e il racconto di domani. Star Wars: Gli Ultimi Jedi è una montagna russa galattica, piena di alti e di bassi, un viaggio sull'orlo del ridicolo e dell'epico, un saliscendi ondivago dove una comicità spesso forzata incontra un avvincente, teso, drammatico percorso di formazione capace di avvinghiarti alla poltrona con tutta la Forza possibile. Dietro la crescita, però, si cela il lento ed inesorabile logorio dei vecchi. Sono i genitori falliti, sono i maestri riluttanti, sono le leggende stanche di se stesse. Se Il Risveglio della Forza era un discepolo ossequioso e vicino alla saga maestra, Gli Ultimi Jedi è uno scolaro irrequieto, un po' anarchico e un po' folle, tanto immaturo da toccare il fondo, ma anche così talentuoso da sfiorare, anche solo per un attimo, il tetto del suo firmamento.

Voto ☆☆☆ ½

La rabbia giovane: la nuova generazione di Star Wars (Stefano Lo Verme)

Star Wars: Gli ultimi Jedi - Daisy Ridley interpreta Rey

Una nuova generazione in cerca di identità: una generazione pronta a infrangere le regole, a disobbedire ai 'padri', a far esplodere la rabbia covata dentro di sé. A seguire la Forza, se possibile, ma soprattutto la forza dei propri impulsi. In un intreccio modellato su un percorso narrativo simile a quello de L'Impero colpisce ancoraIl ritorno dello Jedi, e all'interno di un meccanismo in cui non mancano le imperfezioni e i problemi di ritmo, a centrare il bersaglio e a suscitare le emozioni più intense sono proprio loro: quei 'figli' inesorabilmente in preda alle loro passioni, spesso autodistruttive. E non è un caso se sono Rey e Kylo Ren, con il loro rapporto speculare ma in fondo simbiotico, perfino nei conflitti insanabili, a dar vita a tutti i momenti di maggior tensione e di maggior pathos. È soprattutto merito di questi due antagonisti, la giovane ribelle venuta dall'angolo più infimo della galassia e l'ex apprendista convertitosi al Lato Oscuro, se Gli ultimi Jedi, difetti a parte, rimane un film bellissimo e prezioso.

Voto ☆☆☆ ½

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Il cambiamento era necessario, ma non è un valore a prescindere (Luca Ottocento)

Star Wars: Gli ultimi Jedi - Daisy Ridley e Mark Hamill in una foto di Vanity Fair

Star Wars: Gli ultimi Jedi intrattiene discretamente per due ore e mezza, presentando senz'altro alcuni colpi di scena e idee piuttosto interessanti (il rapporto di Kylo Ren con Snoke e Rey, la breve ma suggestiva spiegazione di Luke a Rey sul significato della Forza, l'evoluzione finale di Luke), anche se non adeguatamente sostenuti dal complessivo impianto drammaturgico del film. Ci saremmo però aspettati molto di più. È vero che dopo l'efficace e convincente operazione nostalgica compiuta da J.J. Abrams era doveroso prendere una direzione diversa rispetto al passato, ma Rian Johnson lo ha fatto compiendo troppi passi falsi. Non c'è quasi nulla di epico in questo nuovo Star Wars, i personaggi risultano perlopiù abbozzati e alla resa dei conti di limitato interesse. Erano due anni che attendevamo con trepidazione gli incontri tra Luke e Rey, lo scontro tra Rey e Snoke, il riavvicinamento tra Luke e Leia, che purtroppo nel complesso si rivelano superficiali e deludenti. Stendiamo poi un velo pietoso sull'uso del registro comico-ironico, a tratti clamorosamente fuori luogo e ai limiti della auto-parodia involontaria. Rian Johnson non è J.J. Abrams. E si vede. Attendiamo fiduciosi il ritorno di quest'ultimo per Episodio IX.

Voto ☆☆☆

Un film fin troppo complesso che affascina ed emoziona (Beatrice Pagan)

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, John Boyega e Kelly Marie Tran in una scena del film

Rian Johnson ha confezionato un film visivamente affascinante e di grande impatto, rendendo però la visione fin troppo ricca a causa dei tanti elementi inseriti in una trama già nella sua essenza piuttosto complessa. La necessità di allontanarsi dal passato, ribadita più volte anche sullo schermo, dà vita a una trama sorprendente, pur essendo appesantita dal susseguirsi di eventi e dai tanti dubbi lasciati ancora in sospeso, rendendo ad esempio Snoke un villain affascinante ma poco convincente, non sapendo quasi nulla del suo passato e delle sue motivazioni. I nuovi personaggi affidati a Benicio Del Toro e Kelly Marie Tran sembrano avere un buon potenziale ancora inespresso, mentre le creature inedite sono delle aggiunte piacevoli e ben ideate. Il risultato finale è un capitolo di transizione che convince maggiormente alla seconda visione rispetto alla prima, permettendo di apprezzarne i dettagli e le ottime interpretazioni del cast.

Voto ☆☆☆ ½

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Un passato ingombrante (Erika Sciamanna)

Star Wars: Gli ultimi Jedi - Carrie Fisher sul set del film

The Last Jedi non è un film né perfetto né equilibrato né, tantomeno, per tutti. È per chi ha nuovi occhi, si discosta dal passato, lo abbandona e, in un certo senso, lo lascia morire. Rian Johnson confeziona un prodotto non esente da difetti di vario genere e natura (un umorismo a volte forzato, alcune scene ingiustificatamente lunghe), ma ha il coraggio di osare e rompere drasticamente con un passato divenuto, forse, troppo ingombrante, un ostacolo che impediva una chiara visione del futuro. Tra ritorni e dolorosi addii la narrazione dà vita a nuove storyline che speriamo diano nuovi ed avvincenti risvolti nella trama futura. E a tutti coloro a cui piace affermare "Ehhh... Non ci sono più gli Star Wars di una volta!", vero! Facciamocene una ragione e portiamo al cinema con entusiasmo i nostri figli, è il loro momento, la Forza è con loro!

Voto ☆☆☆ ½

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