Scary Movie 6, recensione: semplicemente, un film che non fa ridere

Una sequela di noiose e ripetitive battute riempiono un'operazione che sembra incapace di cogliere addirittura le sfumature nostalgiche.

Ghostface e Shorty

Che dire? Non c'è niente da dire. Tecnicamente, Scary Movie 6 non è nemmeno recensibile. Come poter giudicare un'operazione che non rincorre né la nostalgia né l'umorismo tout court, inanellando una sequela di gag senza avere mai la giusta spinta comica? Torniamo un attimo indietro al 2000. Anni meravigliosi, certo. Tutto poteva ancora accadere. La fertilità dell'epoca permetteva un determinato tipo di approccio parodistico, pronto a "smitizzare" e de-orrorificare la paura stessa.

Scary Movie 6
Cindy Campbell in Scary Movie 6

Un approccio che, teoricamente, potrebbe anche essere replicato oggi (vedi alla voce Una pallottola spuntata con Liam Neeson), se non fosse che dietro il film diretto da Michael Tiddes - e scritto dagli autori originali, i Wayans - non c'è nulla che possa in qualche modo creare "scorrettezza", essendo la nostra una realtà fin troppo becera e gretta. Come si equilibra, quindi, la contraddizione che dovrebbe generare la risata? Non c'è quella distanza che possa in effetti scaturire una pura e dura comicità sboccata e/o splastick (una comicità figlia di un certo immaginario post-moderno, di cui MTV era il suo assoluto filo logico, basti pensare a Beavis and Butt-head), finendo tristemente per essere uno strano contenitore di scadenti siparietti.

Scary Movie non ha una trama (e questo non è il problema più grande)

Ora, non è certo in Scary Movie che si dovrebbe cercare la profondità narrativa, tuttavia in questo sequel/requel la storia, di fatto, non è pervenuta. La versione comica del Ghostface, assassino che cita senza nasconderlo il mito di Scream, torna a far 'paura'.

Scary Movie 6 Shorty Jpg
Il ritorno di Shorty

Ecco quindi che torna a scontarsi con Cindy Campbell e Shorty Meeks - interpretati dai veterani della saga, Anna Faris e Marlon Wayans - sferrando il coltello spuntato verso i personaggi, vecchi e nuovi. E tornano un po' tutti, senza tuttavia un filo logico: Regina Hall, John Abrams, Lochlyn Munro, Dave Sheridan, Cheri Oteri, Chris Elliott. Le facce nuove? Olivia Rose Keegan, Cameron Scott Roberts e Savannah Lee Nassif (che prende in giro la Mercoledì Addams di Netflix).

Le parodie, da It Follows a Weapons

Insomma, questo sesto capitolo di Scary Movie non ha la capacità di generare risate, strappando a malapena qualche sorriso. Gli autori, in qualche modo, hanno preferito acavallare diverse parodie pop. Dentro ci sono un po' tutti i titoli che hanno segnato l'horror moderno: It follows, Candyman, Get Out, Longlegs, Weapons, I peccatori, The Substance, Smile, M3gan. Allargando lo spettro, e procedendo a mozzichi e volgarità, gli inside joke alternano l'ossessione per il botox, il Covid, Trump (qualcuno l'ha votato addirittura tre volte!), gli Epstein File, Kanye West, il Black Lives Matter e l'assalto a Capitol Hill, con tanto di Doofy Gilmore versione sciamano MAGA, con diretta citazione a Jacob Chansley (sì, questo potrebbe averci fatto ridere).

Un film comico che non fa ridere

A proposito: la volgarità non è un problema di per sé (lungi da noi, ripudiamo i bacchettoni), ma se poi diventa un mero espediente allora il gioco si incastra sul più bello, generando solo noiosi e ripetitivi turpiloqui. Come se non bastasse l'adattamento italiano, considerando anche il livello di difficoltà (tra slang e giochi di parole), non è minimamente all'altezza.

Scary Movie6 Substance
Versione The Substance

Dunque, nonostante lo spettro liberale e dichiaratamente democratico, Scary Movie 6 sembra titubante rispetto al materiale a disposizione, incalzando senza mai imprimere l'oggettiva forza della satira. Che sia scorretta, corretta o legata a una "stronza nostalgia" che diventa, nel film, una banale scusa per tirare a destra e sinistra una mitragliata di inconsistenti battute. Considerando che, chi sta scrivendo, non sa bene come chiudere questa recensione, in soccorso arriva una frase del film particolarmente emblematica, che prendiamo in prestito: "la battuta fa cagare, meglio scappare". Sì, meglio scappare. Dal cinema, però.

Conclusioni

Non basta aggrapparsi alla nostalgia legata a certi personaggi per generare un film capace di riaccendere un determinato stile comico. Scary Movie 6 non trova mai la forza per essere effettivamente divertente, ragionando a mozzichi e volgarità. Una specie di contenitore senza una vera anima. Su tutti i fronti, un'operazione da dimenticare.

Movieplayer.it
1.5/5
Voto medio
N/D

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