Conti alla mano - almeno, contando dal 1995, anno in cui sono iniziate le rivelazioni Cinetel - nel maggio appena concluso gli incassi hanno sfiorato i 60 milioni. Un'enormità. L'aumento è forte: 86% rispetto a maggio 2025 e 146% rispetto al 2024. Il motivo? Naturale: l'offerta, la programmazione. Senza film buoni - o almeno attrattivi - gli incassi sono solo un gioco di teoremi e burocratiche parole.
La ripresa post-Covid sembra quindi procedere bene, anzi, stabilendosi definitivamente con numeri addirittura superiori alla pandemia. C'è voluto del tempo - chiusure, scioperi, streaming - ma la strada sembra quella giusta. Insomma, "questa è la via", giusto per citare The Mandalorian and Grogu, uno dei protagonisti di questo periodo. Dato interessante per il film Disney: nonostante una partenza lenta, punta a superare abbondantemente i tre milioni. Numeri al di sotto delle aspettative, ma forse sintomo di una forte concorrenza.
I film che stanno segnando la stagione
Questi risultati, in parte, sono stati favoriti dall'uscita ravvicinata di numerosi titoli. Due titoli su tutti, Obsession e Backrooms, capaci di trascinare in sala il pubblico al momento più ricettivo: gli under 40. E mica finisce qua.
La lista dei successi è lunga: Super Mario Galaxy, Project Hail Mary e Michael. E poi, un caso particolarmente significativo: Il diavolo veste Prada 2. In Italia ha registrato una performance eccezionale: 31 milioni di euro di incasso, puntando a superare Barbie. Mica spicci.
Le produzioni italiane? Scelte da rivedere
E l'Italia? Il discorso è in qualche modo relativo, e apre a una riflessione: le grandi produzioni americane puntano forte sull'estate, perché la filiera italiana, invece, tende a sottrarsi, proponendo in sala film (spesso commedie) che hanno ben poco richiamo? Senza volerlo immolare necessariamente all'altare, il dato di Innamorarsi e altre pessime idee è emblematico: 180 mila euro e 26 mila presenza. C'è da chiedersi quale sia la logica dietro certe scelte, e se alcuni titoli non siano più adatti a una distribuzione streaming.
Ma non è tutto negativo, anzi. Il 2026 sta andando bene anche per le produzioni italiane. Al netto della qualità non troppo ripagata dagli incassi (sono tanti gli ottimi film italiani usciti in questi sei mesi: Un anno di scuola, Domani Interrogo, Cena di classe, Il dio dell'Amore), gran parte del successo è attribuibile a Buen camino targato Checco Zalone. Uscito a Natale 2025 è andato molto forte nei primi mesi del 2026.
Accanto a questo titolo si sono distinti anche altre produzioni italiane, come La grazia di Paolo Sorrentino e Le cose non dette di Gabriele Muccino. A inizio febbraio il colpaccio: tre film italiani occupavano contemporaneamente le prime tre posizioni del box office e altri due erano presenti nella top ten. Miracolo. E quando ci ricapita?
I motivi della discesa (e della risalita)
Dicevamo dei dati, del crollo, della pandemia e della risalita. A incidere sulla lenta ripresa sono stati diversi fattori accumulatisi tra il 2020 e il 2025. In un primo momento la produzione cinematografica è stata rallentata dalle restrizioni sanitarie che hanno bloccato le riprese. Il pubblico ha scoperto il divano, la comodità del tutto-a-casa e delle offerte streaming. Il piattaforme hanno raggiunto il picco massimo.
Tuttavia, oggi, l'offerta - tranne rari casi - sembra copiare continuamente sé stessa. E sappiamo quanto gli utenti, alla lunga, tendano a stancarsi. Successivamente, dal 2023, gli scioperi di attori e sceneggiatori negli Stati Uniti hanno provocato ulteriori ritardi. Per evitare lunghi periodi privi di nuove uscite, i distributori hanno rilasciato i film disponibili in modo più diluito nel tempo, impattando sugli incassi.
I film in arrivo (una grande estate) e le prospettive streaming
La tempesta è passata? Meglio non dirlo ad alta voce, ma i prossimi titoli in programma posso effettivamente segnare la miglior estate da anni a questa parte. Scary Movie 6, e poi Toy Story 5, i Minions, Oceania in live-action, ancora Spider-Man e poi Disclosure Day di Steven Spielberg e l'attesso Odissea di Christopher Nolan. Le previsioni, quindi, sono ottime.
Per di più, un altro indizio dello stato di salute delle sale arriva, nientemeno, che dallo streaming: le voci che Netflix stia riconsiderando in parte i piani di distribuzione non sono più solo rumors. Pensiamo a Narnia di Greta Gerwig che uscirà nelle sale IMAX il giorno del Ringraziamento. Il mercato è cambiato, le logiche sono cambiate. In barba a chi dice(va) che il cinema fosse morto. Ma in che mondo vivete?