Un'edizione curata per video, audio ed extra. Un buon pacchetto complessivo nonostante il prodotto sia a un solo disco
Un anonimo horror che vorrebbe essere un po' un gioco, un po' un film di "fantasmi sul serio" all'orientale, un po' un omaggio all'horror della tradizione, ma che finisce per diluirsi in uno sterile repertorio di cliché.
Una buona edizione, sotto ogni punto di vista, per uno dei film italiani più interessanti degli ultimi anni
Moretti esplora i tic, le dissociazioni di una generazione ridotta già a "roba vecchia" e che prova essa stessa la fatica di vivere essendosi liberata dal peso della politica attiva, della memoria e dell'identità.
La piscina dove si svolge la partita si fa luogo di luoghi, centro di concentrazione e collisione tra stati di disordine, set comune di tensioni e speranze individuali e collettive, fulcro dell'analisi di variegati comportamenti umani e occasione di esercizio di autoanalisi pubblica e privata.
Nonostante l'inesperienza e i limiti del mezzo televisivo d'origine, Spielberg dimostra di avere già un'ottima padronanza delle tecniche di ripresa, scegliendo sempre quella più adatta al significato e la sensazione che intende trasmettere.
Un bizzarro horror b-movie casalingo tinto di science fiction, privo di qualunque pretesa e sostenuto da uno scansonato gusto per l'intrattenimento che ricorda in qualche modo gli esordi di Peter Jackson.
Un'edizione completa e di buon livello per il film di Jonathan Demme, ma non priva di difetti. Primo su tutti l'aver stipato tutto su un unico disco.
Edizione decisamente sottotono per un film così ricco di star. L'aspetto tecnico è sufficiente e nulla più, mentre gli extra sono totalmente assenti
Terzo film dell'hongkonghese Law Chi-Leung, questo "Koma" conferma la tendenza del regista alla contaminazione di stili, pur mostrando qua e là molti difetti di sceneggiatura.
Una godibile storia per ragazzi, che prende il via da presupposti classici del mondo delle favole, ma si ripropone di affrontarli e stravolgerli con trovate fresche e originali, con l'intenzione, forse, di replicare con tono più soft la riuscita formula di Shrek. Ma mirare troppo in alto non sempre permette di centrare l'obiettivo, e l'operazione non si può considerare riuscita.
Sette anni dopo il controverso Dobermann, Jan Kounen è tornato e dirigere Vincent Cassel in Blueberry, in uscita nelle nostre sale il 15 luglio.
Il quarto capitolo della serie compie un passo in avanti per quanto riguarda la traccia video e migliora sensibilmente anche dal punto di vista dell'audio.
Il primo film sonoro dedicato al mondo dei gangsters, si segnala anche per la presenza di momenti indimenticabili ma anche imbarazzanti: un galeotto pompelmo ne è la causa...
...E' intenzione di William A. Wellman descrivere onestamente la carriera del gangster Tom Powers, interpretato da James Cagney, così da glorificare il cinema e il genere dei gangster-movies...
Vertice assoluto tra i gangster-movies degli anni Quaranta, La furia umana è un film incandescente che tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo fatale secondo, quando la temperatura diventa troppo alta. Anche per un duro navigato come James Cagney.
Come sempre, sono molteplici i temi e le chiavi di lettura insite nel film di Spielberg per quello che pare essere il film perfetto per le sue corde di narratore per immagini.
Non è da escludere che L'eclisse sia un film di fantascienza sulle impossibili alchimie di coppia e sull'oscuramento dei sentimenti umani. Nella totale e glaciale esaltazione dei valori plastici e formali della visione.
Ottima edizione che mostra già dalla confezione la cura riposta nella realizzazione dei due dischi. Molto buona la parte audio-video e completissima la sezione degli extra.
Horror dalla rimarcata componente splatter e dai pochi fronzoli, il film di Fulci è nato e rimane un piacevole film di genere incentrato sull'efferratezze e gli eccessi gore, ma può vantarsi di resistere alla grande all'usura del tempo, ponendosi anche al di fuori dell'angusto e francamente sempre più stucchevole fenomeno della rivalutazione critica-acritica o del culto da fanzine.
Dopo il successo di 'Minority Report', Spielberg e Cruise stavano cercando un altro film da poter girare insieme e quando il regista, sul set di 'Prova a prendermi' accennò a Cruise tre progetti, l'ultimo era proprio 'La guerra dei mondi'
Il film scorre via sul binario del già visto o del banale, senza particolari slanci, ma con poche vere cadute di stile. Risulta, insomma, insignificante più che brutto.
Dogtown & Z-Boys racconta la rabbia e la voglia di riscatto di un gruppo di ragazzi con nessuna strada davanti a sé. Di come due uomini ispirati seppero fare della vita di una banda di adolescenti un'opera d'arte. Di un'ennesima versione del sogno americano.
Dal buio del presente, allora, ci si imbarca in un viaggio a ritroso nelle sacche della memoria, per ricordare come e chi eravamo, ma soprattutto con chi.
A venti anni distanza dal terzo episodio di una trilogia che ha indissolubilmente cambiato il cinema horror e non solo, George A. Romero ritorna all'antico con il quarto film dedicato ai morti viventi.
Torna sullo schermo Ben Gazzara in un ruolo da protagonista, con un film purtroppo non all'altezza della sua fama.
La guida galattica per gli autostoppisti rappresenta una forma di intrattenimento gradevole e, cosa abbastanza rara, intelligente che ricerca un ragionevole compromesso tra la dimensione spettacolare e quella letteraria.
Girato in tempo record e con un budget limitato, Il mistero del falco entra di diritto nella storia del cinema: è il primo esempio hollywodiano del genere noir.
Con questo film la materia di cui sono fatti i sogni assumerà, una volta per sempre, una consistenza amara, spietata e cinica. Come quella rinvenibile in molti frammenti della storia del cinema degli ultimi sessant'anni.
Il colossale successo de Il Ciclone sembra lontano ed inavvicinabile, ma il regista toscano è pronto a scommettere sulla sua nuova creatura, Ti amo in tutto le lingue del mondo.
Incontro con Babak Payami, che, parlando della sua osteggiata pellicola, ci dà un quadro della situazione politica e artistica dell'Iran di oggi.
Questo nuovo dvd del film di Kevin Smith si distingue soltanto per la pulizia video e audio, ma pecca decisamente in ambito extra.
Edizione non entusiasmante per un film girato su videocamera digitale, con qualità audio-video decisamente nella media e alcuni spunti interessanti negli extra.
L'horror incarnato dal cadavere ambulante per attuare una feroce apologia politica e sociologica funzionale ad uno "smembramento" delle convinzioni politiche e militari di un'America destinata in modo lento ma inesorabile al tracollo finale.
Audio ed extra ottimi per il film di Tim Burton, mentre il video è penalizzato dalla scelta di stipare tutto in un solo disco.
Un gioco delle parti leggero leggero, sollievo estivo per chi ama sorridere e uscire dalla sala spensieratamente.
Giovanna Taviani è certamente il personaggio più solare dell'Open Roads 2005, dove la regista ha portato il suo interessantissimo I nostri 30 anni.
Lo sceneggiatore e regista ha presentato il suo film alla rassegna newyorkese Open Roads.
Regista e protagonista raccontano Amatemi al pubblico americano durante Open Roads 2005.
Abbiamo incontrato Paolo Sorrentino nella Grande Mela durante la manifestazione Open Roads 2005.
Il suo Volevo solo dormirle addosso è stato fortemente voluto e apprezzato a Open Roads 2005; il regista laziale ci ha concesso una breve intervista.
Dall'istituto di cultura italiano nella Grande Mela, un intervista con l'attore romano che ha partecipato all'Open Roads 2005.
La regista napoletana racconta il suo ultimo lavoro alla manifestazione newyorkese dedicata al cinema italiano Open Roads.
A Roma per presentare Batman Begins il regista Cristopher Nolan accompagnato dalle star Christian Bale, Katie Holmes e Morgan Freeman.
Bertrand Tavernier ritorna a un cinema piccolo piccolo, sussurrato e didascalico, fra fiction e realtà, lasciato decantare negli occhi dello spettatore per oltre due ore.
Nolan punta sull'aspetto umano dei personaggi e si affida alla carica iconica di Bruce Wayne senza tralasciare le motivazioni psicologiche dei suoi comportamenti e le sue paure, per girare un film a sé stante rispetto ai numerosi precedenti, scegliendo una messa in scena da blockbuster vecchio stampo ed una solida sceneggiatura.
Remake del divertente film di Luc Besson, questo New York Taxi made in USA non sa decidere se essere più una commedia o un film d'azione, finendo per perdere entrambe le strade.
La commistione tra dramma esistenziale, commedia sentimentale e colorato affresco di provincia convince, e, se proprio si vuole imputare qualcosa al bravo Zach Braff, lo si può accusare di aver peccato di eccesso di zelo, esagerando sia con il fiele che con lo zucchero.
Nle percorso di Kim, La samaritana è probabilmente il ponte fra la disillusione e l'apertura di uno spiraglio verso la luce, e riesce a stupire per lo svolgersi della storia.
Edizione sufficiente e nulla più per la commedia "enologica" di Alexander Payne. Audio e video presentano solo i minimi requisiti richiesti e anche gli extra non incantano