La fama de Il cameraman ha seguito le alterne fortune del suo mattatore, Buster Keaton che, con il sonoro cominciò a perdere importanza tanto da esser via via dimenticato.
Diciannove anni dopo Io ti salverò, Hitchcock rispolvera la tematica psicologica, anche se, in questa pellicola, in maniera molto più complessa.
Più che una caccia al ladro è una caccia allo scapolo; alla suspense poliziesca si sostituisce una suspense sentimentale. La glaciale bellezza di Grace Kelly diventa veicolo di suspense, una suspense che si tinge di un inaspettato erotismo.
"Notorious è la quintessenza di Hitchcock, è rimasto straordinariamente moderno, dopo vent'anni. Contiene poche scene ed è di una purezza magnifica; è un modello di come dovrebbe essere costruita una sceneggiatura"(F. Truffaut)
Il giudizio severo di Truffaut su questo film ne dimentica l'importanza di nella carriera del maestro. E' a partire da questo film, non certo un capolavoro, che prenderà forma il modello di donna algida, protagonista fissa dei film della maturità.
Il sospetto è la prima parabola di Hitchcock sull'amore e il sospetto, le due forze perennemente in contrasto nel cinema del maestro.
Edizione a doppio disco valida sul piano degli extra ma deludente sul versante tecnico. L'audio è addirittura disastroso.
Valida edizione dedicata al melodramma del 1946. Video e audio molto buoni, scarso il reparto extra.
Finalmente un'edizione italiana a doppio disco per il film di Sidney Lumet: buono il video e soddisfacenti gli extra, anche se il commento audio del regista non è sottotitolato.
Nonostante la prevedibilità dello script, l'elegante regia di John McNaughton contribuisce a creare una confezione piuttosto suggestiva, soprattutto nella prima parte del film.
Divertente horror-parodia su un camionista assassino ed un maniaco autostoppista. Un vero e proprio duello tra leggende metropolitane che scuote continuamente i ruoli di vittima e carnefice; chi vincera?
Non è solo uno dei film più apprezzati, ma è anche il primo che ha dato adito a interpretazioni sessuali. Compaiono le bionde, per la prima volta: il modello di bellezza perfetta che giungerà a compimento grazie a Grace Kelly e a Tippi Hedren. E l'ossessione comincia.
Terzo episodio della serie Masters of Horror, Dance of the Dead di Tobe Hooper si avvale di una messa in scena suggestiva e di immagini forti, che non mancano di suscitare disagio nello spettatore.
Nonostante alcuni limiti, il film di Dante si rivela corrosivo e diretto, nella sua denuncia contro l'attuale governo americano, ma anche emozionante e commovente.
Un'edizione importante, oltre i risultati tecnici, che funge da altro piccolo mattone nella riscoperta di un cinema italiano di genere negli anni più redditizi per tale produzioni.
Una manciata di regole sottende al progetto dei Masters of Horror: tutte le pellicole sono mediometraggi di un'ora circa senza particolari limiti sotto il profilo del sangue e degli orrori mostrati. Sesso, belle donne e tanta musica i contorni ideali.
Sick girl, almeno in tutta la sua prima parte, assume i tratti della commedia mordace. E ci presenta un personaggio femminile insolito per un genere, quello dell'horror, che tende a volte a prendersi spesso troppo sul serio.
Robert Altman monta una farsa strepitosa che fa leva sul diffuso sentimento di rigetto di gran parte del popolo americano nei confronti della guerra del Vietnam e sceglie di puntare il dito sul passato per andare a colpire il presente.
L'edizione Mediafilm del film di George Clooney presenta un video strepitoso. Peccato per gli extra, deludenti per essere un'edizione a doppio disco.
Ha un tocco leggero, divertito e quasi mai compiaciuto, l'esordio alla regia di Franco Nero, immerso nel sole di un paesino della Calabria tra le note del blues che unisce i destini dei suoi due protagonisti.
La prima stagione della fortunata serie targata Warner, ci soddisfa molto sotto il profilo audio??"video; un po più scarna la sezione riguardante i contenuti extra.
Mentre il 31 marzo prossimo quasi cinquecento schermi italiani saranno invasi dalle gesta della rediviva Catherine Tramell alias Sharon Stone, la diva arriva a Roma per incontrare la stampa italiana.
La recente "riscoperta" del musical da parte di Hollywood prosegue con questo The Producers, che ben media tra l'umorismo sopra le righe di Mel Brooks e l'estetica dei classici del genere.
La leggenda vivente della commedia USA ha incontrato la stampa in occasione del lancio del film di Susan Stroman, da lui scritto e prodotto
Chi lascia la strada vecchia per la nuova conosce la tranquillità che lascia e non sa che il terrore è dietro l'angolo. Il secondo film di Wes Craven bissa, con la solita cattiveria e con un tocco di barbarie in più, la foga sperimentale del precedente L'ultima casa a sinistra.
Nel suo tripudio di spari-mostri-esplosioni-zombi, Doom rappresenta un più che discreto esempio di cinema d'evasione, che si concede anche di più in termini di crudezza ed emoglobina rispetto alla media dei prodotti analoghi.
Ninotchka vive nel mito della prima (o presunta tale) risata sul grande schermo della "divina" Greta Garbo. Ma al capolavoro di Ernst Lubitsch sono legati anche curiosi aneddoti e segreti risvolti.
Besson fallisce clamorosamente, forse abbacinato dalla splendida Rie Rasmussen, forse preso dall'ansia di dire troppe cose tutte insieme.
Ottima edizione per audio e video. Buoni anche gli extra considerando che il tutto si trova sull'unico disco presente.
Edizione Dolmen più che buona per l'ultima opera di Kim Ki-Duk. Audio e video ottimali, prezzo contenuto e anche un lungo making of sull'emblematico regista coreano.
L'ultimo spensierato sussulto prima della Seconda Guerra Mondiale, con un capolavoro della sophisticated comedy che si fa beffe del comunismo e delle debolezze umane.
Eccellente la scelta di riscoperta di un piccolo grande noir mai edito in DVD prima d'ora, in un'edizione che non soddisfa totalmente ma che rimane comunque ampiamente consigliabile.
Buona sotto ogni punto di vista l'edizione che la Fox ha dedicato alla divertente commedia americana inspirata al classico Indovina chi viene a cena?
Edizione buona solo sul versante del video per il film con Nicolas Cage. L'audio presenta una grave mancanza nella traccia originale mentre gli extra sono solamente sufficienti e nulla più
Ottima edizione, seppur del tutto priva di extra, quella che la 01 ha dedicato al film di Chabrol. Essenziale e caratterizzata da un eccellente lavoro sul video.
Una conferenza stampa piuttosto breve ma ricca di spunti interessanti, quella seguita alla proiezione di Forever Blues, esordio alla regia di Franco Nero.
Sicuramente originale nell'approccio alla vicenda poliziesca ed all'indagine, 'Numb3rs' si rende interessante non solo agli appassionati, ma anche a spettatori solitamente non amanti del genere.
Un lungo passo a due nel delirio tra uno squilibrato travestito da barbagianni e un'intrepida eroina. Piume finte d'uccello e cadaveri dissezionati nel ruolo di protagonisti non richiesti, aprono il sipario su un'orripilante messinscena della follia. Deliria è uno dei migliori horror all'italiana di sempre.
Un mese ricco di nuove uscite home-video per la 01 distribution quello di marzo. Tra i numerosi titoli che avremo modo di menzionare e recensire per voi, spicca su tutti l'edizione Cofanetto Oscar dell'accoppiata rivale dell'anno scorso ovvero: The Aviator e Million Dollar Baby.
Grosse novità in casa Nocturno Cinema. Il celebre mensile nato nel 1994 per esplorare approfonditamente il cinema italiano di genere, si trasforma con sedici pagine in più ed una nuova rivoluzionaria veste grafica.
Fellowes dirige con diligenza, senza particolari mancanze ma anche senza alcun guizzo illuminante, affidandosi a un cast eccezionale e a una scrittura attenta, profonda e sensibile.
Sembene, il nome più importante del cinema africano moderno, fa del suo nuovo film un intenso manifesto femminista, scegliendo di denunciare e condannare duramente la Salindé, uno dei rituali più crudeli della sua società.
Carlo Verdone si è lasciato coinvolgere dall'analisi dei rapporti sociali, dimenticando per un attimo quei personaggi che lo hanno reso famoso, per incontrare il suo giovane alter-ego Silvio Muccino, in possesso della follia e instabilità dei ventenni.
I due protagonisti dell'ultima commedia di Carlo Verdone parlano con la stampa milanese de 'Il mio miglior nemico': interviene anche il produttore Aurelio De Laurentiis
Come tanti horror adolescenziali, potrebbe anche essere un film simpatico se non fosse che manca parecchio di originalità, attinge a piene mani da capolavori del passato, puntando così a colpire solo un pubblico di giovani horror-fan.
Un verdetto inaspettato quello che incorona Crash miglior film del 2005, considerando I segreti di Brokeback Mountain aveva trionfato in tutti i precursori, oltre al Leone d'oro veneziano.
L'AMPAS, che non ha mai premiato i suoi capolavori, si ravvede in tempo per onorare il regista di Kansas City con un meritatissimo Oscar alla carriera
Per il film di Michele Placido un'edizione buona sul fronte video ma deludente per quanto riguarda audio ed extra
Hubert Sauper racconta una terrificante, beffarda, cinica realtà in un documentario costruito attorno ad una incisiva allegoria. Dal 10 marzo nelle sale
Rapiti, Cambiati, Restituiti. Con uno scopo. E tante problematiche.