Chi sono i Righeira: la serie sugli 883 rilancia i loro successi cult

Johnson e Michael hanno conquistato il pubblico con sonorità elettroniche, ritornelli indimenticabili e tormentoni diventati simbolo degli anni Ottanta. Ecco chi sono i Righeira e quali sono i loro brani più famosi.

Ruben Aprea e Matteo Maiolani nei panni di Johnson e Michael Righeira

La seconda stagione di Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883 riporta l'attenzione sui Righeira, il duo torinese che ha segnato la musica pop degli anni Ottanta. Da Vamos a la playa a L'estate sta finendo, ripercorriamo la storia di Johnson e Michael e le canzoni che li hanno resi celebri.

Prima degli 883, c'erano già due ragazzi capaci di trasformare la provincia italiana in un fenomeno pop. Si chiamavano Johnson e Michael Righeira, ma dietro quei nomi d'arte si nascondevano Stefano Righi e Stefano Rota, entrambi torinesi, diventati tra i protagonisti più riconoscibili della musica italiana degli anni Ottanta.

È proprio la loro storia a fare da contrappunto all'inizio della seconda stagione di Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883, la serie diretta da Sydney Sibilia, in onda da stasera, 9 ottobre, su Sky e in streaming su NOW. Nella finzione televisiva, i due musicisti sono interpretati da Ruben Aprea e Matteo Maiolani e rappresentano un precedente artistico e generazionale per Max Pezzali e Mauro Repetto.

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Nord Sud Ovest Est: Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli sono Max e Mauro nella serie Sky

Due coppie di amici, due percorsi musicali diversi, ma un punto di partenza comune: la voglia di inventarsi un'identità e conquistare il pubblico con canzoni capaci di raccontare il proprio tempo.

Chi sono Johnson e Michael Righeira

La storia dei Righeira comincia a Torino, sui banchi del liceo scientifico Albert Einstein, dove Stefano Righi e Stefano Rota si conoscono e stringono amicizia. Alla fine degli anni Settanta iniziano a muoversi nell'ambiente musicale, sperimentando sonorità elettroniche e contaminazioni che guardano alla new wave e alla nascente italo-disco.

La scelta dei nomi Johnson e Michael Righeira contribuisce a costruire un'identità artistica particolare: i due si presentano come fratelli, pur non essendolo nella realtà. Anche questa finzione diventa parte del loro personaggio pubblico, insieme all'immagine eccentrica, ai look inconfondibili e a un modo ironico e originale di stare sul palco.

La svolta arriva nel 1983, quando il duo conquista le classifiche con Vamos a la playa e No tengo dinero. Il loro sound elettronico, immediato e ballabile li porta rapidamente oltre i confini italiani, rendendoli protagonisti di una stagione musicale in cui la leggerezza del pop incontra sperimentazione e immaginario futuristico.

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Le canzoni cult dei Righeira

Se oggi basta ascoltare poche note per tornare alle estati degli anni Ottanta, gran parte del merito è loro. Il repertorio dei Righeira ha attraversato decenni, trasformandosi in una colonna sonora condivisa da più generazioni.

  • Vamos a la playa (1983): È il brano simbolo del duo, una hit internazionale costruita su sintetizzatori, ritmo trascinante e un ritornello diventato immediatamente riconoscibile. Dietro l'apparente atmosfera spensierata della canzone si nasconde anche un immaginario apocalittico, che contrasta con il suo irresistibile spirito da tormentone estivo.

  • No tengo dinero (1983): Un altro successo che fotografa perfettamente la loro cifra stilistica: elettronica, ironia e un ritornello che mescola italiano immaginario pop e sonorità internazionali. È uno dei pezzi che consolidano la popolarità del duo.

  • L'estate sta finendo (1985): Forse il loro brano più malinconico e, per molti, il più amato. Pubblicata nel 1985, la canzone racconta la fine della stagione estiva come metafora di un amore che si allontana e di un tempo felice destinato a passare. Il successo culmina con la vittoria al Festivalbar del 1985, consacrando definitivamente i Righeira.

  • Innamoratissimo (Tu che fai battere forte il mio cuore) (1986): Con questo singolo il duo mostra un volto più romantico, senza rinunciare alle sonorità elettroniche e alla leggerezza che lo hanno reso celebre.

  • Hey Mama (1984): Un altro tassello del loro percorso discografico, che conferma la capacità di muoversi tra pop, dance e sperimentazione, mantenendo uno stile immediatamente riconoscibile.

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