Niente di sdolcinato, nemmeno nulla di nuovo o particolarmente originale, ma la storia e i personaggi di questo Ghost versione burlona sono davvero divertenti, è innegabile.
Le donne qui descritte si dichiarano emancipate, ma non possono fare a meno dell'uomo e dell'amore lungo una vita, si prodigano per aiutare gli altri, non rinunciando mai però al proprio egoismo nella lotta alla felicità.
Il regista di Hitch Tennant racconta la storia mantenendo un buon ritmo tra risate, romanticherie e adrenaliniche scene d'azione spericolate.
La regista francese a Roma per la presentazione del film che ha sbancato i botteghini francesi e che è tratto dal best-seller di Misha Defonseca, riconosciuto da poco come uno dei più grandi falsi storici della letteratura contemporanea.
La pellicola, che si sviluppa agilmente in poco meno di un'ora e mezza, vorrebbe essere una parodia del recente film tratto dal fumetto di Frank Miller, improntata principalmente sulla messa alla berlina dell'esaltazione virile presente nel film sulle Termopili.
La bella interprete e il regista del film hanno incontrato la stampa per la presentazione della pellicola, in uscita il prossimo 9 maggio.
Una tenera e buffa rappresentazione delle contraddizioni e i paradossi del cuore, è un racconto che interseca due storie sul crocevia di un bacio, dove tutto è possibile.
Il film proietta la figura di Dostojevskij in una dimensione che oscilla tra le note biografiche e quelle situazioni che citano espressamente i romanzi del grande scrittore russo, la sua poetica carica di tormenti esistenziali.
Ritorna in DVD con un'edizione speciale la famosa commedia romantica di fine anni Ottanta firmata da Rob Reiner. Ottimo il video e buono anche il reparto dedicato agli extra.
L'ambientazione in un piccolo borgo toscano e un sentito attaccamento alla tradizione donano a 'Per una notte d'amore' un fascino speciale.
Un episodio che non presenta svolte narrative di particolare portata nell'economia della stagione, ma che non lesina emozioni, soprattutto grazie a un finale shock.
I protagonisti di 'Per una notte d'amore', il regista Sindoni e la produttrice Edwige Fenech hanno presentato a Roma la fiction in onda il 20 e 21 aprile su RaiUno.
I tempi di una comicità raggelata e folate di genuina malinconia si depositano sui volti apparentemente compassati di Adrien Brody, di Jason Schwartzman e di un Owen Wilson visibilmente ammaccato.
La pluripremiata opera seconda di Pau arriva finalmente in sala, e ci parla con tatto e lucidità della lotta di un giovane ragazzo per non (ri)cadere lungo la china del crimine organizzato.
A sei anni di distanza da 'Gangsters' e a quattro da '36 Quai des Orfevres', Olivier Marchal chiude la sua trilogia poliziesca sulle nefandezze di una realtà istituzionale che spesso non conosce moralità né lealtà. Protagonista uno straordinario Daniel Auteuil.
Il film racconta di una vicenda familiare come tante, che alterna tratti lievi e spensierati a piccoli drammi quotidiani, utilizzando un registro scomodo e atipico, ma riuscendo, pur con tutti i propri limiti, a catturare l'affetto e l'attenzione del pubblico.
A convincere è soprattutto la messa in scena di 'Ortone', che conferma quanto di buono fatto in passato dallo studio che ha dato vita a Scrat e compagni, sia dal punto di vista dell'evoluzione tecnica che da quello del risultato artistico.
Il regista a Roma per presentare il suo ultimo film, ultimo atto di una trilogia sulla disperazione un omaggio agli anni passati in polizia, ai tanti colleghi logorati dalla professione e alle vittime di orrendi crimini che aspettano di avere giustizia.
Giunti a metà del loro percorso verso il successo, i giovani talenti di X Factor continuano a darsi battaglia per aggiudicarsi l'agognato contratto discografico. Quale futuro per questi ennesimi prodotti televisivi?
Dopo i vari sotterfugi, piani di evasione, scontri tra carcerati e non, Michael architetta una catena d'incredibili stratagemmi per riuscire a fuggire da Sona, in compagnia dell'indispensabile Whistler e del solito gruppo di detenuti che, per un motivo o per un altro, il nostro eroe è costretto a portare con sé.
Il film d'esordio di Andrea Papini è un atipico thriller on-the-road mai scontato che miscela elementi drammatici, sentimentali e psicanalitici regalando anche lucidi sprazzi di humor nero.
Oltre sessanta pellicole provenienti dall'Estremo Oriente sono state selezionate per coronare l'importante traguardo dei primi dieci anni di vita di questa amatissima manifestazione.
Presentato a Roma il nuovo film del regista esordiente Andrea Papini, un noir dalle atmosfere claustrofobiche in uscita sia in pellicola che in digitale nelle sale del circuito Microcinema.
Stavolta il regista magiaro ci racconta una storia al femminile, un valzer di donne che si conoscono svelando i propri segreti al capezzale di una madre malata allo stadio terminale.
Non arriva la rivelazione sull'ultimo Cylon umanoide, e Six of One è un episodio interlocutorio dal punto di vista dell'azione e dello sviluppo del plot, ma non per questo annoia.
La Foster è accolta con grande interesse dalla stampa per la presentazione del suo film, Alla ricerca dell'isola di Nim.
Lo scollacciato e caliente addio al celibato in versione moderna, sequel dell'originale del 1984, approva in DVD con un'edizione nella quale a soddisfare sono soprattutto gli extra.
Un'occhiata ai giocatori schierati in campo e alle fazioni che si contendono il podio per il titolo di superspia in Alias, la serie tv che ha riportato in auge intrighi e travestimenti.
Tra i due dovrebbe essere amore, seppure titubante, ma è solo parole (quelle consegnate alle pagine di un diario-testamento e quelle svogliate dei dialoghi) e sguardi sempre rivolti in direzioni diverse.
L'attrice, protagonista del film di Stefano Chiantini accanto ad Alessandro Tiberi, ha incontrato la stampa in occasione della conferenza stampa di presentazione.
Il ritratto di un personaggio titanico e controverso, la storia della redenzione di Kendra Shaw, e un nuovo, emozionante viaggio in un universo sci-fi di grande spessore e fascino, caratterizzato da una notevole penetrazione psicologica e una pregevole tensione narrativa.
Il film si accoda alla tendenza generale, nonostante gli sforzi di ridare ossigeno alla tradizione comica partenopea. Ma la voglia di Trosi, la bellezza della Canalis e le canzoni di Pino Daniele non fanno un film.
La ritrovata verve dell'attrice americana, non così avvezza a interpretare parti dagli accentuati risvolti comici, è una piacevole sorpresa che non fa altro che confermarne l'immenso talento, associato a intelligenza e versatilità.
De la Iglesia dirige un thriller dall'impianto classico, basato sostanzialmente sulla formula del whodunit: il mestiere c'è, ma non è il "suo" cinema.
Una disinvolta e raffinata commedia retrò che dietro la sua esuberante e nostalgica patina glamour nasconde la voglia di raccontare e fissare nella memoria le grandi contraddizioni della storia statunitense.
La precarietà è solo un pretesto per poter parlare della crisi profonda in cui è impantanato l'italiano: solitudini senza sollievo, rapporti effimeri, dipendenze che tradiscono un'immaturità difficile da superare e che soffocano ogni possibilità di riuscita.
Edizione più che sufficiente dal punto di vista tecnico ma totalmente priva di extra per la quarta puntata della saga sugli ibridi umani-alieni.
L'attore, insieme alla sua partner Reneé Zellweger a Roma per la presentazione ufficiale del film, ha parlato dei suoi tanti impegni personali e professionali nonché di elezioni, argomento caldo sia in Italia che negli Usa.
La regia di Robert Luketic sa mantenere la storia ad un alto ritmo di tensione e suspence e lo spettatore è introiettato nel gioco come se le immagini gli aprissero un accesso privilegiato sul tavolo verde, tra fiches e carte in movimento.
Edizione discreta sul piano tecnico e sufficiente nei contenuti speciali per il thriller d'azione di James Dodson che vede una squadra delle forze speciali americane in missione nella Corea del Nord.
Con lei la produttrice Francesca Neri e il giovane cast della pellicola, già presentata in concorso al Sundance Film Festival.
Il buono Clive Owen e il cattivo Paul Giamatti si danno battaglia in questo divertente ed eccentrico action-thriller che fa il verso ai fumetti di Frank Miller ed è destinato a diventare un cult di genere.
Un episodio di avvio convincente per la quarta - e purtroppo, ultima - stagione della space opera di Ronald D. Moore.
L'attrice di Città di Castello a Roma per presentare il suo nuovo film, un action-movie estremo e paradossale che la vede protagonista al fianco di un ferocissimo ex-cecchino dell'esercito, uno straordinario Clive Owen.
Ennesimo remake di un horror orientale di successo, questo The Eye vede Jessica Alba nei panni di una bella musicista che spera di ritrovare la vista, ma ottiene inquietanti visioni soprannaturali.
Abitudini e comportamenti quotidiani di Sam e Dean Winchester, i fratelli che scorazzano sulle highways americane, combattendo una guerra silenziosa contro le forze del male nella serie Supernatural.
Il regista iberico nella Capitale presenta il suo nuovo film, un intricato thriller psicologico ambientato tra le aule di Oxford che rende omaggio ad un genere ormai 'svenduto' e ad alcuni dei più grandi pensatori del secolo scorso.
Che Gone Baby Gone sia un dramma morale travestito da thriller investigativo è cosa chiara e pacifica. Lo era anche Mystic River con cui il film di Affleck condivide l'autore del romanzo di partenza.
Arriva nelle sale il prossimo 4 aprile il film di Gianni Zanasi che racconta la sorprendente avventura del ritorno nell'alveo familiare del rocker Valerio Mastandrea.
Un incontro con il regista del film in uscita venerdì 4 aprile, in un momento particolarmente significatico dal punto di vista politico, nel nostro paese e non.