Dodo Fiori, alla sua seconda regia, si cimenta con un melodramma da camera incentrato su un contrastato rapporto padre - figlio, in cui gli spunti pur articolati del soggetto non sono controbilanciati da un adeguato sviluppo cinematografico del racconto.
Dai blockbuster come Salt e Inception, ai grandi eventi televisivi, come Boardwalk Empire di Scorsese, e festivalieri, come l'imminente Mostra del Cinema di Venezia. Una panoramica sulle novità in arrivo.
Il piccolo gioiellino in stop-motion firmato da Wes Anderson va riscoperto in homevideo: video e audio sono su buoni livelli, peccato per gli extra un po' stringati.
Il film sulle gesta della leggendaria aviatrice Amelia Earhart si caratterizza per un'ottima resa tecnica, ma anche per un reparto extra molto povero.
North Face - Una storia vera mescola storia e finzione innestando il filone del melodramma sentimentale nella cronaca della preparazione e della sfortunata ascesa di Kurz e Hinterstoisser, dando colore ai loro personaggi e spolverando il tutto con un pizzico di humor e tanta emozione.
Edizione tecnicamente sopraffina per il fanta-action Gamer. Video eccellente e audio sbalorditivo. Ricco anche il comparto extra a completare un'edizione ineccepibile
L'esotica e radiosa Jessica Szohr - la bella ma povera Vanessa di Gossip Girl - ha rappresentato la serie teen più intrigante, alla moda e capricciosa del piccolo schermo al 50° Festival della Televisione di Monte-Carlo. "Interrogata" sul suo rapporto con la moda, i fan, i colleghi e il futuro di Vanessa, non ha esitato a dire la sua sulle sceneggiature e a suggerire il percorso che il suo personaggio dovrebbe prendere.
Classico esempio di cinema dei buoni sentimenti, ci troviamo davanti ad una commedia romantica che, nonostante la delicatezza dei toni usati per raccontare la storia d'amore nascente tra i due protagonisti, esamina con una certa superficialità il mondo dei "venditori di felicità", indirizzando con furbizia lo sguardo dello spettatore facile alla lacrima.
I complessi interrogativi di tipo civile e giudiziario, pur sottesi allo spunto di partenza del film, si rivelano più che altro un pretesto per mettere in scena un action sovraccarico, che prende le mosse dal filone del 'Giustiziere della notte' per contaminarlo con le nuove tendenze in fatto di thriller quali il 'torture porn'.
La trama di Monsters non è certo originale, ma il suo rispondere a canoni precisi apre un universo di riferimenti che intrigano fin da subito gli appassionati del cinema di genere.
In questa distesa di ghiaccio e sangue l'evocazione onirica del curling occupa uno spazio ridotto, ma infinitamente significativo. Lo sport di squadra come metafora dell'esistenza, della solidarietà, della fiducia reciproca, del divertimento e della realizzazione personale a cui il protagonista aspira.
Direttamente da Doctor Who, gli sceneggiatori Steven Moffat e Mark Gatiss uniscono le forze per riportare l'infallibile Sherlock Holmes sul piccolo schermo, realizzando la sorpresa dell'estate, Sherlock, miniserie che trasforma il brillante investigatore vittoriano in un'icona contemporanea. In Italia la vedremo dal 18 febbraio su Joi.
Edizione tecnicamente ottima per il post-apocalittico dei fratelli Hughes. Video e audio su livelli di eccellenza
Di fatto in Winter Vacation non accade mai nulla, ma i lunghi piani d'ambientazione che fotografano il desolato paesaggio invernale cinese sono intervallati da fulminanti sipiarietti familiari.
A Locarno si fanno incontri eccezionali. Tra gli ospiti del festival Menahem Golan, uno dei più celebri produttori hollywoodiani, in una lunga chiacchierata ci ha narrato i suoi esordi e ci ha rivelato i segreti di registi e divi con cui si è trovato a dover competere.
Il maestro dell'impegno civile, autore di capolavori come Salvatore Giuliano e Le mani sulla città, approda a Locarno per ritirare il Pardo alla carriera.
Dopo la proiezione del divertente road movie horror Monsters, il Festival si prepara a chiudere i battenti. Personaggio chiave dell'ultimo giorno sarà il maestro Francesco Rosi che sarà a Locarno per ritirare il Pardo alla carriera.
Buona edizione, arricchita da preziosi extra per il cult Western di Castellari con Franco Nero
Sansone si accontenta di rivolgersi al pubblico di giovanissimi e di famiglie, affidandosi ad una massiccia dose di CGI per rendere i bizzarri comportamenti dei cani protagonisti.
Una pellicola animata russa ha sconfitto la pioggia battente della Piazza Grande, riscaldando i cuori di grandi e piccini. Nel frattempo ad animare il concorso internazionale ci hanno pensato Brasile e Cina.
Orrore e romanticismo a Locarno con Monsters, esordio al lungometraggio del giovane regista inglese Gareth Edwards.
Un horror intelligente, ancorché legato alle convenzioni delle ghost story orientali, che affronta un tema da sempre suggestivo per il genere come quello dei gemelli monozigoti.
Contesto sociale e sfera privata si fondono in una pellicola capace di far riflettere pur mantenendo un'ironia di fondo costante, ma sommessa, che emerge quando il protagonista si imbatte in una galleria di personaggi borderline tratteggiati con sagacia dal regista Eran Riklis.
Commozione e orgoglio del pubblico svizzero per l'onore tributato al maestro Tanner. Il concorso ha, invece, offerto due storie di donne violente ed estreme. Ancora il dramma della marginalità, ma stavolta declinato al femminile.
Altri tre sanguinosi episodi ci portano oltre la metà della terza stagione della serie di Alan Ball, confermando il successo di pubblico in patria ed ottenendo il record di ascolti di quest'anno.
La musa di tanti registi francesi arriva al festival per presentare il suo disturbante Bas-Fonds, storia di violenza e marginalità tutta al femminile.
Il cupo thriller psicologico di Martin Scorsese è tutto da gustare in alta definizione grazie a un blu-ray dall'ottima resa tecnica. Peccato per gli extra, che sono molto interessanti, ma decisamente troppo pochi.
La giornata dedicata alla cinematografia francofona ci riserva un thriller di qualità interpretato dal bel Benoit Magimel e l'ottimo Curling del canadese Denis Coté.
Jorge "Hurley" Garcia, in occasione del 50° festival della televisione di Monte-Carlo, ci parla del controversissimo finale della serie più seguita degli ultimi anni, dei retroscena dal set e del dopo-Lost .
La figlia di Marcello Mastroianni e Catherine Deneuve rivendica la propria italianità esprimendo un desiderio: quello di essere diretta da Dario Argento. Nel frattempo il concorso di Locarno la ospita con l'esplicito Homme au bain.
A differenza di molti film indipendenti, Cyrus non gira mai a vuoto grazie soprattutto allo straordinario talento degli interpreti capaci di guardarsi dentro con onestà per dar vita a personaggi ricchi di umanità e spessore.
Splice conferma la capacità di Natali di realizzare film che possano far discutere, offrendo più di uno spunto capace di sostenere il plot e soprattutto di persistere nella mente dello spettatore anche al termine della visione.
Un grande ritorno, quello di Daniele Gaglianone, che muovendosi da uno spaccato allucinato della periferia torinese e dal difficoltoso rapporto tra due fratelli, le cui parabole esistenziali annaspano ai margini della società, restituisce un'immagine dell'Italia livida, amarissima e fondamentalmente veritiera.
Pietro di Daniele Gaglianone, unico film italiano in concorso a Locarno, si rivela un'opera eccellente, prima grande sorpresa del festival. Ma a turbare i sogni svizzeri è uno pneumatico killer innamorato di una bella fanciulla.
Abbiamo incontrato Daniele Gaglianone, autore la cui sensibilità ha già prodotto opere come I nostri anni e Nemmeno il destino, per investigare sulle motivazioni profonde che lo hanno spinto a realizzare un lungometraggio come 'Pietro', la cui sconvolgente attualità non passerà certo inosservata.
John C. Reilly e Chiara Mastroianni hanno illuminato la giornata di ieri, che ha visto, inoltre, l'arrivo a Locarno di Valeria Golino e Riccardo Scamarcio nell'inedita veste di registi e produttori.
Doppio incontro con la coppia più bella del cinema italiano. Riccardo Scamarcio presenta il corto Diarchia, di cui è interprete e produttore. Valeria Golino esordisce alla regia con l'interessante Armandino e il Madre.
Il simpatico attore approda a Locarno in compagnia di uno dei registi del suo Cyrus, Jay Duplass, per presentare il film in Piazza Grande.
Donne in crisi d'identità, incesto e zombie assatanati di sesso: il concorso di Locarno entra nel vivo con un poker sconvolgente.
Discreta edizione DVD per il western di Tom Gries del 1969 con Burt Reynolds e una Raquel Welch sexy ma combattiva.
Il disturbante Au fond des bois inaugura Locarno. Tra le opere che ci attendono in quest'edizione, tante pellicole vietate ai minori per i contenuti scabrosi e zombie horror a volontà.
Stan Lee o Mike Tyson? La pornostar Sasha Grey o la bionda Jessica Simpson? Ce ne è davvero per tutti i gusti in questi due nuovi piccanti episodi di Entourage.
Il 50° Festival della Televisione di Monte-Carlo non poteva lasciarsi sfuggire il protagonista di una serie tra le più seguite del momento: Ian Somerhalder, l'ambiguo vampiro Damon di The Vampire Diaries.
Christian Alvart dirige con sicurezza, a tratti azzarda, costruendo sequenze ben calibrate e tese al punto giusto, che strizzano l'occhio ai modelli del passato.
Presentata a Roma l'opera prima di Saverio Smeriglio, prima scrittore del romanzo, poi sceneggiatore e co-regista dell'omonimo film insieme all'amico disegnatore Andrea Goroni. Una storia sul destino, sul surf e sulla realizzazione dei sogni.
La chiave di lettura di questa nuova versione del classico Disney sembra proprio il contrasto tra antico e moderno; l'operazione orchestrata da Turteltaub è meno divertente di quanto si potesse immaginare, ma abbastanza avvincente da spingere il pubblico a passare un paio d'ore in totale relax.
La divertente commedia leggera di René Clair del lontano 1935 approda in DVD con un'edizione sufficiente dal punto di vista tecnico, ma completamente priva di extra.
Il lungo documentario realizzato da Lorenzo De Luca è soprattutto un atto d'amore per il cinema kung-fu e le arti marziali portate sul grande schermo.
Un 'dream guy' televisivo, non privo di qualche lato oscuro. Enrico Colantoni ci parla del suo ultimo ruolo in Flashpoint e altri personaggi da lui interpretati.
Alla desolante chiusura di molte sale cinematografiche, abbandonate da spettatori e distributori, si contrappone la vivacità della televisione, ricca di proposte, in questo periodo. E le stelle (del grande schermo) stanno a guardare...