La passione è una dichiarazione d'amore a un mestiere, quello del cinema, che si libera dell'autocompiacimento tipico di tante pellicole metacinematografiche per dirigere lo sguardo verso le altre arti, in particolare il teatro popolare e la pittura, celebrandone potenza e bellezza.
Incontro con l'autore di Passione - che per l'occasione ha scelto di accreditarsi come 'Giuà Turturro' - e il suo cast musicale, tra cui Peppe Barra e Raiz.
E' il giorno del secondo film italiano in concorso: La passione di Mazzacurati. Accoglienza positiva per Potiche di Ozon ed il russo Silent Souls. Fuori concorso l'horror in 3D dei fratelli Pang ed il documentario co-diretto da Martin Scorsese A Letter to Elia.
L'intento di rievocare il caposaldo della letteratura di Verga, a uso e consumo delle nuove generazioni, si risolve purtroppo in un adattamento schematicamente scolastico, dove qualche buono spunto di sperimentazione naufraga in un'attualizzazione troppo semplicistica.
Fedorchenko scrive e dirige in maniera impeccabile un racconto struggente e silenzioso intriso di poesia, di mistero e di passione, la storia di un distacco difficile ma inevitabile, quello dai propri cari, dalle tradizioni, da un mondo rurale che è destinato a finire, perchè quello che deve succedere alla fine succede e l'uomo, nella sua insignificante piccolezza, poco può fare per opporsi.
Noir dostoevskiano con protagonista uno straordinario Toni Servillo nei panni di un giocatore d'azzardo, 'Gorbaciof', diretto dal napoletano Stefano Incerti, è una sorprendente opera cinematografica dalla geometria perfetta e dal lirismo orientale destinata a bissare il successo de 'Le conseguenze dell'amore'.
Dopo un percorso di regia che l'aveva fatta deviare dalla cifra stilistica dei suoi esordi, Roberta Torre torna alla poetica che ha fatto propria sin dagli esordi, tornando al suo consueto immaginario, in cui i colori barocchi siciliani si fondono con la 'pop-art' e con la videoarte.
Se , come si maligna, Woo ci ha messo ben poco le mani, tanto di cappello a Chao-Bin, capace di sottrarsi dai paletti più angusti del genere per dirigersi altrove, in una zona dove il fulcro motivazionale rende giustizia alla serie di twist e spiegoni conclusivi che sorreggono il plot.
In occasione della presentazione di Reign of Assassins, John Woo ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera e si è sottoposto alle domande della stampa.
Con Somewhere Sofia Coppola torna al cinema che, grazie al potere delle sue immagini-parola e attraverso l'accurata psicologia dei suoi personaggi, sa rendere speciali le storie ordinarie di padri e figli riuniti quasi per gioco.
La regista e il cast presentano il film, molto applaudito nella proiezione ufficiale della sezione 'Controcampo italiano, parlando del rapporto nato sul set, che ha coinvolto in maniera diretta anche il quartiere catanese di Librino in cui è ambientato il film.
Tra i Leoni volati via in seguito all'inaspettato e violento temporale e la sala stampa chiusa per allagamento e rischio di corto circuito, arrivano al Lido Sofia Coppola e una folta schiera di attori italiani mentre si attende la gran serata di John Woo, Leone d'oro alla Carriera 2010.
Sotto una pioggia scrosciante, la regista presenta il suo film ambientato nell'assolata California. Accanto a lei, i due protagonisti Stephen Dorff ed Elle Fanning.
Il nostro incontro con la deliziosa interprete della rom com di Nanette Burstein Amore a mille... miglia, che racconta le insidie delle relazioni a distanza nell'America di oggi.
Con Tarda Estate la sezione Controcampo Italiano della 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia guarda a Oriente. In questa intervista esclusiva, i due autori ci hanno raccontato la genesi del loro progetto.
Antony Cordier alla sua seconda prova da regista mette in scena un insolito caso di 'relazione a quattro', in cui il sesso diventa un vero e proprio linguaggio che apre alla reciproca conoscenza. 'Happy Few' si caratterizza per uno stile intimista, che però non sembra discostarsi dalla maniera di certo cinema autoriale tipicamente francese.
Artista visivo capace di confezionare straordinarie sequenze, Schnabel non finge obiettività e da buon pittore dipinge un mosaico espressionista a piccolissimi tasselli, troppo soggettivo e personale per riuscire a convincere appieno.
L'opera prima di Ascanio Celestini, tratta dal suo omonimo romanzo 'La pecora nera', è un ritratto delicato e toccante del disagio dei matti nei manicomi, che li costringono a vivere come in una prigione e li riducono a fragili spettri di se stessi da bambini.
A un romanzo complesso e stratificato, pervaso da una sensualità non ancora matura, ma accesa, vitale, e da un senso di scoperta dell'altro vibrante e necessario si contrappone un film elegante, algido e stilizzato, in linea con molta produzione orientale contemporanea.
Insieme a Maya Sansa e a Giorgio Tirabassi l'autore letterario e teatrale presenta alla stampa un'opera impegnata che denuncia con delicatezza, senza pretesti politici né ambizioni sociologiche, l'inquietante realtà degli internati nei manicomi italiani.
Deludente ritorno alla regia dell'autore hongkonghese che, tornato dopo cinque anni dietro la macchina da presa, riprende alcune tematiche consolidate nella sua poetica senza però riuscire a svilupparle in maniera originale e coerente.
Abbiamo incontrato il poliedrico regista, pittore e scultore newyorkese, a Venezia per la terza volta dopo Basquiat e Prima che sia notte per presentare Miral, il suo film in concorso tutto al femminile incentrato sulla storia della sua attuale compagna di vita, costruito come un mosaico sullo sfondo del conflitto israelo-palestinese.
Il concorso del festival entra nel vivo con tre opere, tutte tratte da romanzi, caratterizzate da un forte impegno etico e sociale e fitte di problematiche esistenziali. Tra queste si segnala l'atteso debutto alla regia di Ascanio Celestini, tratto dall'omonimo romanzo 'La pecora nera'.
Rodriguez è di certo abile nel giocare con i gusti del pubblico con un genuino gusto per l'intrattenimento puro e scanzonato, ma il suo cinema è privo di guizzi che ne scuotano le opere e ne immortalizzino le trovate più gustose.
Non senza eccessi e con qualche lungaggine, Capuano è bravissimo a restituire un'immagine verace, crudele, positiva e appassionata della gioventù bruciata di Napoli, con tutti i suoi contrasti e le sue incoerenze.
Anche se la riserva di fuochi d'artificio verbali si esaurisce quasi di colpo, la commedia conserva un buon ritmo giocato tutto sul feeling tra i due protagonisti e su uno schietto realismo linguistico che vivacizza la storia.
Arriva al Lido uno dei big più attesi e acclamati dal pubblico e dalla stampa, che presenta, accompagnato dalla bellissima Jessica Alba e dal mitico Danny Trejo, 'Machete', un film brillante, divertente, violento e originale. E si promettono anche nuovi sequel...
Dopo lo straordinario successo del primo volume, prosegue la fortunata serie di colonne sonore che accompagnano la popolare serie televisiva Glee.
Al via le danze in quel del Lido con un film d'apertura firmato dal talentuoso Darren Aronofsky; presentato oggi anche il chiacchieratissimo film di Robert Rodriguez e il chiassoso 'Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen'.
L'orrore nella bellezza. Il regista Darren Aronofsky a Venezia con il suo Black Swan (e con le star Portman e Cassel), ei brividi invadono il Lido.
L'esperto di blockbuster cinesi Andrew Lau recupera il mito di Bruce Lee per celebrare il settantesimo anniversario della sua nascita con un film che tradisce però l'originale iconografia del Piccolo drago e preferisce adagiarsi sulle tendenze del cinema mainstream della Repubblica popolare.
Rispetto al precedente The Wrestler, Black Swan risulta un film imperfetto, ma la grazia e la forza sprigionatesi durante la visione non possono esimerci dal ritenere Aronosfky uno dei registi più affascinanti e talentuosi attualmente in circolazione.
Dal brillante documentario American Teen alla rom com di alto profilo: la regista ci racconta la parabola che l'ha portata a dirigere Drew Barrymore e Justin Long in 'Amore a mille... miglia'.
Edizione impeccabile per il Blu-ray di Fantastic Mr.Fox. A fare la differenza è un video davvero eccellente.
Scattante, come i vecchi film con Bruce Lee, divertente con le sue strizzatine cinefile e commovente come 'Kung Fu Panda', il nuovo Karate Kid è un reboot riuscito, un mini action equilibrato in cui, al fianco del bravo Smith Junior, brilla il mitico maestro di arti marziali Jackie Chan.
L'auspicato rinnovamento dei premi arriva nel settore commedie, mentre faticano ad imporsi nuove serie drammatiche, con la conferma di Mad Men. La HBO domina del settore miniserie e film TV con The Pacific, Temple Grandin e You don't Know Jack.
Diamo il via a una serie di interviste realizzate con cast e crew di Amore a mille... miglia, una commedia romantica che racconta un amore a prova di chilometraggio. Il primo incontro è con la star maschile Justin Long, che nel film recita accanto alla sua compagna Drew Barrymore.
L'edizione in Blu-ray di Psycho fa centro restituendo all'appassionato un'esperienza visiva equiparabile al 35mm del film. Video e audio perfetti, extra eccellenti.
Parte con una fiction ambientata negli anni del Fascismo la stagione autunnale di Mediaset, 'Il peccato e la vergogna' che ripropone al suo pubblico la coppia Gabriel Garko-Manuela Arcuri, alle prese con un amore-odio violento e peccaminoso.
Tra le attrici più sfuggentii presenti al 50° Festival della Televisione di Monte-Carlo, l'inossidabile Dana Delany della serie al femminile Desperate Housewives. Impeccabile e ironica, ci ha raccontato la sua lunga carriera televisiva.
Sulla scia dell'indimenticabile 'Quattro matrimoni e un funerale' arriva dall'Irlanda una nuova commedia nuziale che tenta di conquistare il grande pubblico con l'esuberanza e la bravura dell'attrice Sally Hawkins.
L'opera non è solo una mera "operazione nostalgia", somiglia piuttosto ad un esperimento che mira a dimostrare quanto possa ancora funzionare oggi un certo tipo di film, un'opera onesta e roboante nel suo manicheismo, che non vuol piacere a tutti i costi e si lascia guardare con trasporto.
Prosegue la settima stagione dello show di Doug Ellin, che sviluppa diverse storyline, tra le quali la principale sembra avere risvolti sinistri per l'eroe della serie, la star Vinnie Chase.
In dirittura finale, il fulcro intorno al quale ruota la terza stagione della serie di Alan Ball si fa più definito e si concentra sul ruolo e la natura di Sookie. Il Russell di Denis O'Hare si conferma la miglior new entry di quest'anno.
Il regista di '30 anni in un secondo' torna a confrontarsi con l'amore e l'età in una commedia romantica ambientata tra le campagne e i vigneti italiani e affida la riuscita del film a un educato umorismo e alle ottime prove degli attori protagonisti, tra cui spicca una superba Vanessa Redgrave.
il primo volume della sequenza discografica che accompagna la serie televisiva americana Glee.
Dopo la defezione di AnnaLynne Cord, è stato il simpatico Tristan Wilds a prenderne il posto come ospite del 50° Festival della Televisione di Monte-Carlo. Wilds ha conquistato i partecipanti alla conferenza stampa con la sua semplicità, mentre discuteva del futuro di 90210.
Un remake che prova a trasportare l'icona-Krueger in una dimensione moderna, restituendo il personaggio alla sua natura onirica e spaventosa, non ancora contaminata dalle successive derive umoristiche.
Ingabbiato in una narrazione spezzettata e poco omogenea, che risente probabilmente della concezione letteraria divisa in capitoli, il film opta per una 'soluzione' amorosa anzichè incentrarsi sul vero motore della storia e cioè il surf, costretto nel ruolo di comparsa.
Preziosa uscita di Danza Macabra per Sinister. Lo splendido film di Margheriti è omaggiato da una buona edizione integrale.