Il cinema di fantascienza sta raggiungendo una nuova vetta: Project Hail Mary sta letteralmente volando al botteghino, arrivando a un soffio da un sorpasso che avrebbe dell'incredibile. Con un bottino globale di 613,4 milioni di dollari, il film guidato da Ryan Gosling sta per superare i 618,7 milioni totalizzati dal Superman uscito l'anno scorso.
I numeri della missione: perché Clark Kent trema
Per Amazon MGM Studios è una vittoria inattesa per L'Ultima Missione: Project Hail Mary, soprattutto perché parliamo del terzo incasso più alto di tutto il 2026. Nonostante il debutto dei nuovi film d'animazione, l'avventura interstellare diretta dal duo Phil Lord e Christopher Miller continua a macinare soldi in oltre quattromila sale.
Ma come ha fatto un professore di scienze smemorato a competere col figlio di Krypton? La risposta sta nella tenuta internazionale. Mentre Superman si era fermato a un mercato estero da 264,5 milioni, Ryan Gosling e soci hanno già superato i 308 milioni fuori dagli States. È una marcia trionfale che non si vedeva da tempo per un film sci-fi originale.
L'arrivo di The Super Mario Galaxy Movie ha tolto il primo posto in classifica ad aprile, ma i 4 milioni aggiunti solo nell'ultima domenica dimostrano che il passaparola tiene duro. La sceneggiatura di Drew Goddard ha fatto centro, portando a casa un risultato che, con un budget netto di 200 milioni, trasforma il progetto in un affare d'oro per la produzione.
Critica e pubblico: un successo che mette tutti d'accordo
Oltre ai dollari, c'è la sostanza. Su Rotten Tomatoes la critica ha sparato un 94% di recensioni positive, un plebiscito raro per pellicole di questa portata.
Cast stellare, con Sandra Hüller e Lionel Boyce a dare manforte, e una durata di due ore e mezza che non pesa affatto. Il pubblico ha risposto con una "A" su CinemaScore, segno che l'adattamento del romanzo di Andy Weir ha colpito nel segno.
Rispetto alla partenza fulminea di Superman, che aveva aperto con 125 milioni, Project Hail Mary ha giocato sulla distanza, dimostrando una resistenza che lo porterà, nel giro di pochissimi giorni, a diventare ufficialmente più grande del kolossal Warner Bros.