Il Leone d'oro se ne va in Corea. Ecco le dichiarazioni rilasciate a caldo dal regista di Pietà Kim Ki-duk e dagli altri vincitori.
Sono tutti non professionisti gli attori del cast, ma riescono a dare il tono corretto alle surreali conversazioni che intrattengono i personaggi, dialoghi dai quali in più di un'occasione si riescono ad estrapolare battute ad effetto, frasi che colpiscono e restano nella mente dello spettatore.
Nella Cina di oggi, superpotenza economica e paese in piena trasformazione culturale e sociale, c'è davvero spazio per la libertà? E' questo che si chiede la giovane regista colpita dalle mille contraddizioni di un paese che sta forse cambiando troppo velocemente.
Un tesissimo dramma familiare ambientato esclusivamente tra scantinato, casa e cortile, ma che si dipana nel tempo per circa settant'anni attraverso cinque episodi che vedono protagonista ogni volta le nuove generazioni di questa tragica famiglia.
Anche quest'anno prima dell'annuncio dei premi ufficiali arriva il nostro resoconto sui film più apprezzati della Mostra veneziana.
Il documentario di Stefano Pistolini offre un interessante ritratto di uno dei più rappresentativi esponenti della musica d'autore italiana, che si racconta attraverso interviste alternate a spezzoni di esibizioni.
Quello di Vendemmiati è un lavoro non innovativo dal punto di vista stilistico, che però riesce a restituire tutta la complessità dell'uomo Ingrao, un anarchico per nulla innamorato del potere, capace di dire 'No' al PCI in anni in cui il dissenso veniva interpretato come un tradimento.
Con una narrazione che dissemina flashback, intermezzi musicali ed assordanti effetti sonori, Forgotten punta molto sull'effetto sorpresa e sul colpo di scena per ricostruire intorno al personaggio principale un puzzle che verso il finale si completa ma non riesce ad essere mai convincente.
Un giorno speciale è un film leggero, che cerca di raccontare le ore trascorse insieme dai due protagonisti con ritmo e costruita spontaneità.
La regista ci parla del suo film, ultimo italiano in concorso a Venezia, insieme ai due giovani protagonisti Filippo Scicchitano e Giulia Valentini.
Il leggendario regista sbarca al Lido con un thriller che non sembra convincere gli addetti ai lavori; con lui l'affascinante attrice svedese.
Due anni dopo il suo The Ditch, Wang Bing torna al Lido con Three Sisters: un documentario che mostra il volto meno noto della Cina, quello delle comunità montane più povere, attraverso il racconto della vita di tre ragazzine.
The Tightrope non si limita ad essere un interessante dietro le quinte del lavoro di Brook, ma riesce a catturare, e soprattutto comunicare, la grande energia ed intensità che si viene a creare nel corso delle prove.
Giunto all'età di settantadue anni De Palma non sembra più disposto ad accettare compromessi e si presenta al pubblico col suo carico di ossessioni passate e presenti. Prendere o lasciare.
La coppia formata dalla regista e dall'interpete dello spettacolo teatrale sulla vita di Marina Abramovic presentano a Venezia il documentario dedicato alla genesi dello show.
Come nella migliore tradizione della tragedia greca, la regista e interprete algerina del film Djamila Sahraoui porta sul grande schermo una storia di rabbia e di vendetta che travolge i sentimenti di una madre nei confronti dei due figli in una terra devastata dalla guerra.
Ottima edizione in alta definizione per il film con Wesley Snipes del 1998: il video è di alta qualità ma anche gli extra sono abbastanza ricchi.
Il film sul celebre personaggio ideato da Todd McFarlane arriva in alta definizione a 15 anni dalla sua uscita: discreto il reparto tecnico, soddisfacenti gli extra.
La commedia con Topher Grace è proposta in un blu-ray convincente dal punto di vista tecnico ma completamente privo di contenuti speciali.
Il film di Mendoza racconta la vita di queste persone spesso definite "zingari del mare", una comunità che vive in povertà ma è ricchissima di tradizioni, come i matrimoni ben fotografati dall'ottimo digitale che tra l'altro fa di questa l'opera più solare dell'intera filmografia del regista filippino.
Un ottimo backstage, caratterizzato da un montaggio rapido ed efficace e da interviste brevi, ma cariche di senso, che ci svela i segreti della nuova vita sul set del maestro Bertolucci.
Il film si giova della divertita e briosa interpretazione delle due giovani attrici, fresche e spontanee, ma lo sfasamento tra il mondo mostruoso in cui vivono ed il racconto leggero e ironico non sembra mostrato con il giusto equilibrio da Mereu.
Un bel film che avrebbe potuto essere un capolavoro se la regista avesse trattenuto di più il finale, che lascia addosso paura e frustrazione mettendoci di fronte ad un'innegabile verità: ciò che non abbiamo mai visto, udito, toccato o annusato prima o poi esploderà dentro di noi e si sprigionerà portandoci altrove.
Opera ostica ma affascinante, ricca di simbolismi complessi, La cinquième saison rompe gli schemi del cinema narrativo (anche d'autore) offrendo un'esperienza che lo avvicina alle arti visive in senso lato.
Divi della vecchia e della nuova generazione a confronto sul red carpet veneziano per presentare il bel thriller a sfondo politico che Redford ha diretto e interpretato.
Il nostro incontro con il regista e le interpreti dell'ultimo film italiano in concorso nella sezione Orizzonti, il racconto dell'amicizia tra due ragazzine in una Cagliari magica e crudele al tempo stesso; "Racconto con leggerezza l'adolescenza terribile di due giovani piene di vita", ha spiegato Mereu.
Abbiamo incontrato il celebre regista teatrale e suo figlio in occasione della sua visita al Lido per presentare The Tightrope.
La catena di segreti e misteriose relazioni che lega i vari personaggi tiene viva la suspence catturando lo spettatore con svolte inaspettate, fughe nei boschi e colpi di scena, ma non sembra essere questo l'aspetto su cui il regista punta maggiormente.
Non tutto è ugualmente riuscito, ma ci sono motivi di interesse in 6 sull'autobus, che alterna episodi particolarmente intriganti ad altri più deboli.
Le immagini di Low Tide sono di grande impatto, curate e potenti, evocative ed al tempo stesso realistiche, e proprio per questo permettono allo spettatore di empatizzare con il protagonista e la sua situazione.
Non è un bel personaggio quello del protagonista, ed è questo un limite forte per un film che di fatto non ha molto altro da offrire. E' da apprezzare invece il buon lavoro sulla sceneggiatura, e la capacità da parte dell'autore di ben definire la psicologia del suo eroe anche grazie a piccoli dettagli.
Un incontro lungo e interessante, quello con il regista e i due protagonisti dell'imminente The Bourne Legacy: abbastanza per accrescere l'attesa per il nuovo capitolo del noto franchise spionistico.
Il cinema di De Oliveira si mantiene lucido e vitale e utilizza gli strumenti della tradizione per parlare alle nostre coscienze, insegnandoci una lezione sempre nuova.
Il regista di Vento di terra e Tornando a casa ci racconta la genesi del suo documentario girato nel carcere di Secondigliano.
Il gemello è un film verità, uno spaccato sociale e un'indagine sulla realtà del carcere, ma anche un racconto privato e personale dell'esperienza detentiva.
Tratto da un romanzo molto noto in Cina, il terzo film di Li Ruijun tocca i temi della vecchiaia, della morte e del conflitto tra tradizione e modernità, attraverso l'immagine lirica e potente della gru bianca, traghettatrice di anime.
In mancanza dell'anziano maestro portoghese ci pensano i suoi interpreti, in primis la splendida Claudia Cardinale, a raccontare l'esperienza sul set.
Standing ovation in sala stampa per il secondo film italiano in lizza per il Leone d'Oro, un dramma intenso ispirato alla vicenda di Eluana Englaro; 'In parlamento c'è una disumanità psicologica', ha raccontato in conferenza l'autore piacentino.
Il film di Korine è destinato a dividere in maniera netta ed inequivocabile. Per molti rimarrà semplicemente un videoclip pop con una certa tendenza al soft porn, ma in realtà è ben più che quattro belle ragazze che cercano di sconvolgere il pubblico: è l'espressione di una società e di una generazione che vive di immagini, suoni, superfici intorno ad un vuoto angosciante.
Il regista Harmony Korine approda a Venezia accompagnato da sua moglie Rachel e le altre 'Spring Breakers', Selena Gomez, Vanessa Hudgens e Ashley Benson. Con loro anche James Franco.
Dal 5 settembre su Fox lo spin-off di Bones, The Finder - Il risolutore con Geoff Stults nei panni di un segugio infallibile e il compianto Michael Clarke Duncan nei panni di un avvocato.
Dopo il documentario autobiografico Arirang e l'inedito Amen, Kim Ki-duk torna con Pietà al cinema di finzione: una pellicola che ci consegna un regista rigenerato, con un rinnovato sguardo alla società e agli oscuri meandri dell'animo umano.
Il documentario raggiunge un bilanciamento perfetto tra cronaca dei fatti e forma cinematografica, con una compiutezza stilistica che sorprende ed emoziona; un equilibrio raro e prezioso tra storia e immagini.
Con un talento scoperto grazie al fiuto di James Mangold che lo volle come regista della seconda unità in Ragazze interrotte e Copland, Rubin dirige questo thriller-drama indipendente con la maestria di un narratore navigato.
Il merito più grande del film è quello di aver concentrato il nucleo emozionale della storia in un finale commovente come pochi, un epilogo che dà senso all'intera storia, la libera dalla 'logicità' del fatto, dalla fredda successione temporale.
I due giovanissimi protagonisti reggono il film sulle loro spalle e forniscono due prove attoriali di grande intensità e spontaneità in un'opera solida e coerente.
Il nostro incontro, al Lido, col regista sudcoreano e con il cast di Pietà ha offerto spunti interessanti; segnali importanti per un autore che sembra aver ritrovato la voglia di fare cinema e la fiducia nei propri mezzi.
Il regista napoletano ha presentato il suo film d'esordio alla stampa presente al Festival di Venezia, dove il film è stato presentato nella sezione Orizzonti.
Regia e montaggio di Linhas de Wellington sono assai raffinati e la varietà di location e stile, dove dramma, tragedia e commedia si alternano costantemente, ci permette di seguire il film con passione nonostante la lunga durata.
Strepitosa edizione in alta definizione per il celebre film di Spielberg. Il video è spettacolare, gli extra corposissimi e per quanto riguarda l'audio, oltre a un'eccezionale traccia originale, è presente anche il doppiaggio originale dell'epoca.