Presentato in concorso nella sezione Prospettive Italia il film d'esordio di Matteo Pellegrini, un'interessante riflessione sulla società di oggi, sempre più spaccata, multietnica e piena di contrasti.
Al suo esordio alla regia Régis Roinsard dimostra di conoscere alla perfezione tutti i meccanismi della commedia romantica, confezionando un prodotto impeccabile sotto ogni punto di vista che omaggia in chiave affettuosa e nostalgica il cinema degli anni Cinquanta.
Presentato a Roma il nuovo film d'azione diretto da Michele Placido che vede impegnato un grande cast internazionale ma anche la figlia Violante e Luca Argentero.
Il regista esordiente rivela, in compagnia dell'attrice protagonista, i segreti all'origine del brillante Populaire, deliziosa commedia romantica ambientata nel mondo dei campionati di stenografica, che omaggia con brio le atmosfere degli anni Cinquanta.
È l'affresco storico cinese 1942 uno dei film sorpresa di questo settimo Festival Internazionale del film di Roma. Il regista Feng Xiaogang , campione d'incassi in patria, ha raccontato ai giornalisti la difficoltosa realizzazione di questa opera magniloquente, vibrante epopea popolare che riporta alla luce una tra le pagine più dolorose della storia della Cina.
Marco Spagnoli rende omaggio a uno dei registi più ingiustamente trascurati del recente passato italiano con un ritratto dalla dimensione intima e familiare che ripercorre l'articolato percorso umano e professionale di Giuliano Montaldo, affidandosi soprattutto allo straordinario carisma e alle doti affabulatorie del protagonista.
Attraverso l'utilizzo di una vicenda piccola e personale, il regista riesce a condurre lo spettatore verso una riflessione più ampia, ponendolo all'interno di un naturale movimento evolutivo dove anime e linguaggi diversi cercano di convivere.
'Stratificato' è il termine più azzeccato per descrivere il nuovo lavoro del talentuoso Martin McDonagh, un sofisticato esercizio di stile meta-cinematografico che può essere letto anche come una satira tagliente sul cinema di genere hollywoodiano e come una riflessione sul significato della violenza nella cultura americana.
Dopo lo struggente Silent souls, il visionario regista russo Aleksei Fedorchenko torna a scrutare con sguardo affascinato il misterioso popolo dei Mari, componendo un vibrante caleidoscopio di frammenti narrativi caratterizzati da un'estrema liricità.
Qualità tecnica di alto livello ed un comparto extra assolutamente completo per l'edizione blu-ray della serie HBO che porta su schermo il complesso mondo di George R.R. Martin.
In questo Centro Historico, quattro maestri del cinema europeo offrono la loro visuale, il loro sguardo, su una città la cui anima, spesso dolente, è in gran parte sconosciuta a chi la visita, e spesso anche a chi la abita.
Il giallista, autore dei romanzi L'ottava vibrazione, Un giorno dopo l'altro e Guernica, passa dietro la macchina da presa per firmare la trasposizione cinematografica di una sua opera a metà strada tra thriller e soprannaturale.
Dopo l'apprezzamento ottenuto con Diversamente giovane, documentario dedicato a Giovanna Cau, Marco Spagnoli consegna una fotografia inedita e personale del maestro, con Giuliano Montaldo - Quattro volte vent'anni.
Il regista olandese di culto, da sempre fautore di un'estetica sui generis e fuori dagli schemi, presenta al Festival di Roma il suo innovativo mediometraggio, sorta di opera collettiva realizzata attraverso l'apporto creativo degli utenti di internet.
La ricerca della protagonista, il suo continuo interrogarsi su una figura paterna risucchiata in una specie di grande buco nero della Storia, ha una forza inusuale per un film italiano.
Il regista de 'Il matrimonio del mio migliore amico' presenta fuori concorso la sua ultima commedia autobiografica per dimostrare che si può e si deve ridere della follia della propria famiglia
La regista e interprete capitolina adatta per il grande schermo il romanzo di Walter Veltroni, la vicenda di una donna che ancora deve fare i conti con la scomparsa del padre, forse rapito dalle Brigate Rosse all'inizio degli anni '80; "Il mio è un film sulla necessità dell'elaborazione di quegli anni", ha detto la regista.
Dopo tre anni di silenzio, il regista di Fratelli d'Italia torna al Festival di Roma con un altro ritratto adolescenziale in cui l'integrazione razziale e la irriconoscibilità culturale sono le cause scatenanti di una rivoluzione sentimentale e personale
Carlo Verdone è sia l'oggetto di uno studio affettuoso e sincero che l'artefice, il co-autore, di un documentario di cui non si limita ad essere il legittimo proprietario; e alla fine per conoscerlo e amarlo basta solo il nome, il suo. Con un punto esclamativo, quanto mai liberatorio.
Dopo lo strepitoso La guerra è dichiarata, la regista e attrice francese torna al lavoro con una storia che ne mette in risalto le doti di narratrice, alle prese con un amour fou quasi impossibile da 'spiegare'.
Presentato questa mattina il lavoro con cui Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti raccontano trent'anni di carriera del regista e attore capitolino; 'In Italia dilagano i mitomani, campo in cui i politici ci superano da ormai vent'anni', ha raccontato Verdone.
Dopo il grande successo di critica di 'La guerra è dichiarata', la regista francese dirige una commedia sentimentale su un uomo e una donna che si attraggono irresistibilmente a passo di danza; 'I miei film liberano l'inconscio', ha raccontato oggi in conferenza stampa.
Nel giorno dell'apertura, il neodirettore della kermesse romana ha introdotto alla stampa la "sua" rinnovata creatura, presentando i membri delle giurie del Concorso e della sezione Prospettive Italia.
Aspettando il mare, film d'apertura della settima edizione del Festival di Roma, è il racconto di un viaggio in un mondo (e all'interno di un uomo) desertificato; ma l'utopia del ritorno e del riscatto fornisce senso al film e all'impresa del protagonista.
Giunto in concorso al Festival di Roma, Takashi Miike dirige un film che cambia faccia più volte, apparentemente classico nella sua struttura narrativa, ma in realtà caratterizzato dalla consueta radicalità visiva.
Il film a episodi dedicato alla città di Giumaraes, che ha aperto la sezione CineMaxxi del Festival di Roma, è stato presentato in conferenza stampa dai tre registi.
L'iperprolifico cineasta nipponico ha presentato al Festival di Roma, in concorso, il suo ultimo lungometraggio, storia estrema e violentissima ambientata in un liceo giapponese.
Il film costruisce un'indagine possibile e plausibile in cui si vorrebbe essere coinvolti in prima persona, non fosse altro per comprendere solo parte del sapere che legava figure mitologiche come Cagliostro a quelle più ambigue come il principe di Sansevero.
Il documentarista decano della BBC ha presentato il suo film a Roma in compagnia di Tessa Gelisio, portavoce italiana dell'opera, della voce narrante nostrana Mario Biondi, e di Isabella Pratesi del WWF.
Matthew Perry è il protagonista della nuova comedy della NBC, in cui veste i panni di un vedovo dal cuore spezzato che inizia a ritrovarsi grazie a un coloratissimo gruppo di supporto.
Il regista e lo sceneggiatore presentano il loro mockumentary sui misteri di una Napoli sotterranea in cui, religione, alchimia e filosofia compongono una realtà sempre in bilico tra verità e fantasia.
Il capolavoro di Spielberg approda finalmente in alta definizione: l'edizione meraviglia dal punto di vista tecnico ed è ricchissima di contenuti speciali.
Straordinaria resa audio-video per il film dell'artista polacco Lech Majewski sul quadro di Pieter Bruegel. Soddisfacenti anche i contenuti speciali.
Il bel documentario di Kevin Mac Donald sulla figura di Bob Marley arriva in DVD con una edizione buona dal punto di vista tecnico.
E' un grande merito quello di Microcinema Distribuzione che porta in oltre 200 sale questa testimonianza della grandezza dei Queen, in un'unica data, il 20 novembre, a quattro giorni dall'anniversario della scomparsa di Freddie Mercury, stroncato dall'Aids il 24 novembre del 1991.
La sci-fi comedy di Akiva Schaffer si sviluppa in maniera incerta, senza riuscire a bilanciare in modo adeguato entrambe le componenti di genere, e finendo così per compromettere anche le doti di un brillante cast di commedianti, che rappresenta comunque il punto di forza del film.
Su Mya dall'8 novembre tornano le vicende delle quattro eroine ereditate dai romanzi di Sara Shepard. Tra amori, intrighi e cospirazioni, i misteri non hanno fine. E infatti, per la gioia dell'appassionata fandom internazionale, lo show di I. Marlene King è stato confermato anche per la quarta stagione...
Il regista, insieme a gran parte del cast, ha presentato in conferenza stampa il suo ultimo film, dedicato a un'amicizia tra due ragazzini sullo sfondo del continente africano.
Venuto al mondo è un film che non soffre di facili sentimentalismi né rimane imbrigliato nella sua spiccata melodrammaticità, ma che nel tentativo di farsi portatore di messaggi di grandissimo valore umano e simbolico, finisce per lasciare esclusivamente in mano alle parole il potere di raccontare il doppio dramma, intimo e sociale, vissuto da ciascuno dei protagonisti.
La nostra visita sul set del nuovo film del regista toscano, interpretato tra gli altri da Elio Germano, Alessandra Mastronardi e Sergio Rubini, una commedia corale che racconta 40 anni di storia italiana attraverso le tragicomiche avventure del traslocatore Ernesto; 'Il mio protagonista, eroe onesto in un epoca di malaffare', racconta il regista.
Dopo un lungo apprendistato accanto a Claude Lelouch, la neoregista Sophie Lellouche ha rintracciato la formula migliore per riunire le suggestioni di autori come Capra, Wilder e Woody Allen attraverso il linguaggio e lo stile francese per il suo film d'esordio.
A poco più di due settimane dalla partenza della trentesima edizione, Gianni Amelio ha presentato a Roma il fitto programma del Torino Film Festival 2012, quello che di fatto chiuderà il suo mandato come direttore artistico e passerà la palla nelle mani del suo successore, il premio Oscar Gabriele Salvatores.
Risulta assai fresca e convincente la cornice dei racconti contenuti nel film, animata dal mattatore Frassica e dall'altrettanto vivace Evelyn Famà, che danno vita a un duo comico da non sottovalutare per il futuro.
Il nostro lungo incontro con le voci di Jamie Lannister, Jon Snow, Robb Stark, Daenerys Targaryen e con il direttore del doppiaggio Sandro Acerbo.
Un episodio che stupisce e colpisce duro, e che rappresenta la conferma, per la serie AMC, di una stagione votata all'imprevedibilità.
A caratterizzare Hotel Transylvania troviamo un'animazione semplice, lineare e un 3D che, pur arricchendo la narrazione, non punta su effetti proiettivi facili e immediatamente spettacolari, ma lavora in profondità favorendo l'immersione dello sguardo nel resort tenebroso in cui il film è ambientato.
Straordinaria edizione a due dischi per la versione in alta definizione 2D del film che segna la ripartenza della franchise dell'uomo-ragno. Audio e video di altissimo livello, corposissimi gli extra.
Il ritorno dell'irriverente Sacha Baron Cohen, stavolta nei panni di un tiranno, è caratterizzato da un'edizione in alta definizione di buon livello tecnico. Solo sufficienti i contenuti speciali.
Il film con un Al Pacino in versione infernale arriva in alta definizione a quindici anni dall'uscita nelle sale. L'edizione è soddisfacente dal punto di vita tecnico, sufficienti gli extra.
L'attrice spagnola protagonista insieme al regista del film e a Margaret Mazzantini, autrice dell'omonimo romanzo da cui esso è tratto, hanno presentato a Roma il dramma sentimentale incentrato sulla storia di una donna ossessionata dal suo desiderio di maternità sullo sfondo tragico della guerra che ha devastato la Bosnia.