Andrew Hulme ci trasporta nel mondo interiore di un giovane gangster in cerca di redenzione, ma noi vogliamo togliere il disturbo il prima possibile.
Ottimo video in alta definizione, audio discreto e buoni extra per il film che ha segnato il ritorno sul ring di Sylvester Stallone e Robert De Niro.
L'esordio di Ryan Gosling non è esente da difetti e manca di uniformità stilistica, ma mostra il coraggio e voglia di mettersi in gioco alla ricerca di una propria idea di cinema.
Un delicato melò di impianto classico quello realizzato dal maestro Zhang Yimou, che ha la sua più grande attrattiva nella performance struggente della musa Gong Li.
Il regista cinese Wang Chu torna al Festival di Cannes con un film presentato nella sezione Un Certain Regard, la stessa vinta 8 anni fa con Luxury Car.
Il dramma della Cecenia filtrato attraverso lo sguardo di un bambino e raccontato dal regista e dall'interprete di The Artist. Il film, presentato nella selezione ufficiale di Cannes, fa discutere la critica e scuote le coscienze.
Il coronamento di un'ottima stagione: Oliver finalmente dimostra i frutti del lungo e arduo percorso compiuto da quando è tornato a casa, diventando l'eroe di cui Starling City può andare fiera.
Riedizione in un elegante digibook con libretto a colori per l'adrenalinico film di Tony Scott che ha lanciato Tom Cruise. Video buono, audio italiano penalizzato rispetto all'inglese, ma extra straordinari.
Hazanavicius "aggiorna" l'Odissea tragica di Zinnemann ambientando la sua storia nella Cecenia invasa del 1999, per un film dal pathos sorprendentemente misurato.
Naomi Kawase costruisce con Still the Water un film con impianto più tradizionale che colpisce per l'impatto visivo e la delicatezza nel raccontare l'evoluzione dei suoi protagonisti.
Splendido video ma soprattutto un audio formidabile per lo spettacolare e suggestivo docufilm di Thierry Ragobert. Solo sufficienti gli extra.
Ad un episodio dalla conclusione della stagione, si stringe sempre di più la tenaglia dell'FBI intorno ad Hannibal Lecter; nel frattempo, il dottor Lecter e Will Graham si trovano a fare i conti con la follia omicida di Mason Verger, fino ad un macabro colpo di scena...
Una puntata inaspettatamente poco commovente ci guida verso l'attesissima season finale di questa decima stagione
Marion Cotillard si fa alfiera di una semplice e vigorosa idea di cinema e di dignità umana per l'ennesimo grande film firmato dai fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.
Un coniglione di peluche, due fratelli diversissimi alla ricerca di un padre (forse) appena ritrovato e la musica di Patty Pravo. La nuova odissea greca è tanto divertente quanto kitsch.
Una gradevole opera prima, quella firmata da July Jung, incentrata sull'amicizia tra una poliziotta messa al bando per la sua omosessualità e una ragazzina abbandonata dalla madre con un patrigno ubriacone e violento.
Un film disomogeneo e dal ritmo altalenante, ma anche caratterizzato da un colpo di scena (a metà film) bizzarro e completamente inaspettato.
La splendida Marion Cotillard e il belga Fabrizio Rongione accompagnano i due celebri fratelli verso la loro terza possibile Palma d'Oro.
L'amore giovanile tra crisi e tecnologia per un film che osserva le nuove generazioni e ne racconta gli errori, le trappole ed una spaventosa mancanza di ambizioni e speranza.
L'ex Miss Italia torna dietro la macchina da presa per raccontare il fenomeno del sesso virtuale accompagnata dalle protagoniste Antonia Liskova, Alessia Piovan, Sveva Alviti e Ilaria Capponi
A quattr'occhi con Sir Ian McKellen, che torna a indossare l'elmo di Magneto nel nuovo X-Men: Giorni di un futuro passato.
Dopo l'esordio alla regia con la commedia sentimentale L'amore fa male, la regista cambia decisamente registro narrativo e si dedica ad un film in cui inchiesta, percorso intimista e un certo gusto per il noir si alternano evidenziando, però, una sceneggiatura non sempre compiuta e lineare
Brillante resa in alta definizione per il film di Ridley Scott con un cast stellare e lo script di Cormac McCarthy. Ottimo anche l'audio, ma l'originale inglese è superiore. Notevoli i contenuti speciali.
Forte di un'idea efficace, di uno script brillante e di ottimi interpreti, il film di Ruben Östlund diverte e conquista la platea rivierasca di Un certain regard 2014.
Le nevrosi dei divi di Hollywood, il sesso sui sedili posteriosi delle limousine, il suo sentirsi un regista comico e le risposte spiazzanti alla stampa. Tutto questo è David Cronenberg, a Cannes accompagnato dalle star Julianne Moore, John Cusack, Mia Wasikowska, Sarah Gadon e Robert Pattinson.
Edizione homevideo più che sufficiente per l'imbarazzante film di R.D. Braunstein su una nuova era glaciale causata da eruzioni vulcaniche.
Il canale ha presentato il suo palinsesto, come sempre a base di elementi sovrannaturali e action heroes, ma stavolta c'è posto anche per un pizzico di comicità.
Il regista Bennett Miller si circonda di star per raccontare un dramma della follia avvenuto negli USA nel 1996. Nel corso dell'incontro con la stampa di Cannes c'è spazio per un commosso ricordo di Philip Seymour Hoffman, diretto da Miller nel 2005.
Interpretazioni esaltanti per i protagonisti della pellicola, che grazie a una sceneggiatura attenta e a una regia rigorosa, riesce a ricreare la storia dei fratelli Schultz, la complessità del loro legame fraterno e a illustrare con realismo il loro rapporto con il magnate du Pont.
Maps to the Stars prosegue il percorso evolutivo di Cronenberg e prende di mira il mondo dello spettacolo americano con una satira a tratti feroce che, però, non riesce ad andare fino in fondo.
Una favola su un Re e la sua Regina, una bambina ammaliatrice di api e una fata che preferisce la realtà alla fantasia.
Il primo classico Disney del 1937 rieditato in alta definizione con una qualità video strepitosa. Buono l'audio e discreti gli extra, anche se meno abbondanti rispetto alla passata edizione a due dischi.
Philippe Lacôte racconta la vitalità e la tragedia della Costa d'Avorio in un film incentrato sulla strana parabola di un ragazzo che passa da una vita all'altra, sempre in fuga.
L'amore romantico, anche e soprattutto nei film in costume, è stato proposto tantissime volte al cinema. La regista austriaca prova un approccio diverso e coglie nel segno facendo divertire e riflettere al tempo stesso.
Una guerra mostruosa, una fuga d'amore e un padre angosciato: la ricerca del Capitano Dinesen della figlia perduta si trasforma nel viaggio in una terra che non ha più un posto nel tempo nella suggestiva pellicola di Lisandro Alonso.
Tommy Lee Jones e il cast del suo film - tra cui Hilary Swank - hanno raccontato di come sia stato difficile girare il film sfidando quotidianamente la forza della natura e di come l'originalità sia l'obiettivo principale.
Cast ricchissimo, fotografia impeccabile ed una storia che prende una piega inaspettata: un film che può spiazzare chi si aspettava un'opera più classica, ma che proprio per questo motivo ha molto da dire.
The Disappearance of Eleanor Rigby è un film incantevole, intenso, struggente, che ci mostra la soggettività delle emozioni e delle reazioni in due vite che lottano per restare unite.
A rappresentare l'italia in concorso al 67. Festival di Cannes, l'opera seconda di una giovane regista dalla sensibilità particolarissima: Alice Rohrwacher, che dopo aver esplorato il mondo interiore di una ragazzina solitaria in Corpo celeste, ricrea ne Le meraviglie il sentimento di un mondo e di un tempo scomparso.
Certamente più western che dramma post-apocalittico in senso classico, l'opera numero due dell'australiano David Michôd è un affascinante viaggio in un mondo brutale, senza legge e senza morale, al seguito di una memorabile coppia di antieroi.
Il mito del lusso francese rivive nei panni di un fragile, efebico, sensuale Gaspard Ulliel in un biopic visionario ed esteticamente voluttuoso.
Sei episodi grotteschi e un po' pulp per una satira arguta ed esilarante sulla società contemporanea e sulla innata brutalità umana.
Dopo gli spazi aperti e vertiginosi di C'era una volta in Anatolia, Nuri Bilge Ceylan ci riporta nel cuore inclemente ma scenografico della steppa per raccontarci un uomo dal cuore altrettanto inospitale.
Una storia d'amore che dura da ven'tanni quella tra la Dreamworks e Cannes "noi amiamo Cannes ed è un amore corrisposto" dice Jeffrey Katzenberg. Cate Blanchett e America Ferrera parlano del loro coinvolgimento nel film.
Vertiginoso, frenetico ed emozionante, il secondo capitolo di Dragon Trainer assicura divertimento per il pubblico più giovane e non solo.
Discreta edizione homevideo per il curioso e originale film di Davide Manuli con Vincent Gallo, Claudia Gerini e Fabrizio Gifuni. Video appena sufficiente, ma audio ottimo e buoni extra.
Al termine di una stagione deludente sotto parecchi punti di vista, la Plec tenta il colpo di scena, senza però riuscire a essere convincente nelle scelte narrative, neanche a un passo dal finale di stagione.
Un thriller classico per molti versi, il film di Atom Egoyan riesce ad essere ad un tempo troppo ambizioso e troppo pressappochista in sede di sceneggiatura: a renderlo comunque tollerabile pensano la regia e le interpretazioni.
Più buio di mezzanotte è un'opera prima che non manca di motivi di interesse, ma perde di focus per i troppi dettagli secondari aggiunti alla storia ed alcuni eccessi che ne limitano l'efficacia.
Seconda volta dietro la macchina da presa per Mathieu Amalric, il talentuoso interprete francese che questa volta decide di misurarsi con il polar adattando un celebre romanzo del maestro del genere Georges Simenon.