Presentati a Milano i palinsesti 2014-2015 della piattaforma satellitare Sky: tra le news più allettanti, la collaborazione tra Corrado Guzzanti e "quelli" di Boris e tante eccezionali serie HBO, a cominciare da True Detective. Tra le serie italiane, Diabolik e 1992, oltre a quella di Paolo Sorrentino.
Ambientato nel sottosuolo di Parigi, quello dei fratelli Dowdle è un found footage horror di discreta fattura, che supplisce in parte ai limiti di script con il fascino di ambientazione e tematiche, oltre che con alcune buone sequenze.
Uscita direct to video per il film spagnolo di Daniel Calparsoro che si muove fra truffe, triangoli amorosi e corse di auto clandestine senza riuscire a convincere del tutto. Il blu-ray è tecnicamente ottimo.
Kasdan prova a raccontare, sdrammatizzando, tre elementi tra loro apparentemente poco affini come il sesso, la perfetta famiglia americana e la moralità. Questo per dimostrare che il sorriso dona leggerezza alla forma ma non intacca minimamente la sostanza del contenuto.
Svelato il nuovo RFF 2014, la manifestazione dedicata alle produzioni televisive nazionali ed internazionali, che si svolgerà a Roma dal 13 al 19 settembre. Poche stelle, tanta sostanza per un'edizione in cui si celebrerà l'incontro tra Cinema e Televisione. "Se il talk politico è in crisi, attraverso la fiction si racconta la realtà, è una critica feroce e spietata al nostro sistema neo liberista a una società che sta andando contro il muro", ha raccontato il neo direttore artistico, Carlo Freccero.
Gli amici cinematografici di Lavaine mantengono freschezza nella guardo e nelle azioni senza dimenticare, però, di essere degli adulti con le inevitabili "sconfitte" dell'età.
Il sesto episodio di Manhattan torna a interrogarsi sulla portata dei rischi e dei sacrifici a cui si è disposti a sottoporsi in una situazione di massima emergenza, mentre la corsa contro il tempo del Manhattan Project per recuperare terreno sui tedeschi si fa sempre più intensa.
Il Dottore incontra Robin Hood in un episodio divertente che vive di momenti più che di una costruzione complessiva riuscita.
Quello di Ferdinando Vicentini Orgnani è un film che ispira un'istintiva simpatia, per come sceglie un tema poco battuto dal cinema italiano per confezionare una commedia thriller con digressioni oniriche, a tratti sofferente di una certa confusione, ma costruita con gusto e autoironia.
In un futuro in cui ogni sentimento è stato cancellato, in nome di una società razionalmente più giusta e senza discriminazioni, un ragazzino, custode della memoria degli uomini, lotterà per riportare la pace.
Vanessa Incontrada diventa la versione moderna di Jane Eyre: in Un'altra vita, fiction in 6 puntate targata Endemol e in onda su Rai Uno dall'11 settembre, interpreta Emma, una donna che lascia una vita agiata dopo il dramma di uno scandalo e fugge sull'isola di Ponza. Assieme al cast e alla regista racconta quest'inedita avventura...
Ancora suspense e adrenalina per il nono episodio della serie fantascientifica Extant, con Molly Woods impegnata a lottare per la propria sopravvivenza mentre Alan Sparks è in fuga insieme al misterioso offspring.
Il regista italiano, insieme al produttore Sandro Frezza e ai due interpreti principali, ha presentato alla stampa il suo nuovo lavoro: un singolare thriller con sfumature oniriche, ambientato nel mondo dei sommelier e dei cultori del vino.
Esce in edizione home video il 10 di settembre l'ultima nata del ciclo animato di Disney dedicato alla fatina di Pater Pan: Trilli e la Nave Pirata. Abbiamo intervistato la responsabile del look dei personaggi Ritsuko Notani.
Il documentario dei Riahi Brothers racconta le ribellioni in atto negli ultimi anni cercando di trovarvi uno spirito comune, con ambizioni più antologiche che riflessive.
Un video formidabile e un audio estremamente coinvolgente (ma l'inglese è ancora più devastante) caratterizzano l'edizione in alta definizione del secondo capitolo delle avventure di Steve Rogers. Extra invece un po' sottotono.
Mentre la guerra fra la DEA e Fausto Galvan si fa sempre più furiosa, il rapporto fra Sonya Cross e Marco Ruiz viene messo in crisi a causa dell'ambiguo coinvolgimento dell'uomo con il signore del narcotraffico; intanto, un nuovo pericolo incombe su Sonya...
Esce in sala il documentario in cui vengono raccontate le varie rivolte che si sono svolte negli ultimi anni in giro per il mondo, da Occupy Wall Street all'Onda verde iraniana alle Femen. Arash Riahi, co-regista insieme al fratello Arman, è venuto a Roma a presentare il film in compagnia della leader delle Femen, Inna Shevchenko.
Il ritorno di Vittorio Moroni al cinema di finzione è un racconto di formazione malinconico e doloroso: la parabola dell'adolescente Kiko, immigrato di seconda generazione, e la sua inaspettata amicizia con il misterioso benefattore Ettore.
Dopo sette stagioni di sangue, umorismo nero, trovate kitsch e follia, True Blood saluta il pubblico con un finale rassicurante, decisamente in controtendenza rispetto agli eccessi delle prime stagioni.
Court di Chaitanua Tamhane riesce a raccontare la realtà processuale indiana senza perdere di vista un aspetto importante di essa: le vite dei personaggi che la animano.
Uscito direttamente in homevideo, il film con Gabriella Wilde si fa guardare grazie alla dignitosa regia di Martin Weisz, ma la sceneggiatura presenta delle imperdonabili pecche. Il DVD è buono tecnicamente ma povero di extra.
Ann Hui dirige un'opera ambiziosa, in cui la vita della scrittrice Xiao Hong (tra le personalità più importanti della letteratura cinese del '900) è raccontata sullo sfondo di un periodo fondamentale, e travagliato, per il paese: la lunga transizione che condurrà, tra i conflitti interni e la guerra col Giappone, alla presa del potere dei comunisti e alla fondazione della Cina moderna.
In attesa di scoprire in tv i nuovi intrecci, in onda dall'8 Settembre su Canale 5, abbiamo incontrato Marco Bocci e gli altri componenti della squadra sul set romano della settima stagione
Presentato in concorso nella sezione Orizzonti della 71ª Mostra del Cinema di Venezia, il lungometraggio d'esordio della regista Salomé Alexi, incentrato sulla crisi economica che ha investito la Georgia e tutti i paesi post-sovietici, è un'opera asettica la cui staticità narrativa si frappone in maniera invasiva tra la protagonista, la sua vicenda personale e lo spettatore.
Ecco le dichiarazioni del vincitore Roy Andersson e degli altri premiati in questo sorprendente palmares che, tra i tre italiani, privilegia il film di Saverio Costanzo.
Nove episodi di dieci minuti, realizzati da diversi registi, rielaborando i materiali d'archivio dell'Istituto Luce, allo scopo di raccontare la storia del nostro paese, ma soprattutto per restituire lo spirito di un'Italia sospesa fra passato e futuro, fra legame con la tradizione e spinta alla modernità.
La nostra conversazione con Francesco Pannofino e gli altri protagonisti di Patria, il film di Felice Farina presentato alle Giornate degli Autori al Festival di Venezia 2014, che tenta di rievocare trent'anni di storia italiana.
In occasione della presentazione al 71° Festival di Venezia della commedia 'Arance e martello' abbiamo incontrato Diego Bianchi, in arte Zoro, per parlare del suo esordio cinematografico, in una conversazione a ruota libera sull'attualità e la politica, passando da Enrico Berlinguer a Francesco Totti...
La complessità de L'urlo e il furore sembra aver risvegliato nel vulcanico James Franco un senso di responsabilità che lo porta a ripensare il linguaggio cinematografico con inedita serietà.
Cinque migranti clandestini, un piccolo gruppo di "complici", un rocambolesco viaggio attraverso l'Europa e una macchina da presa pronta a cogliere ogni momento di questo percorso: sono gli ingredienti di Io sono la sposa, curioso ed affascinante esperimento ai confini del mockumentary.
Diego Bianchi, in arte Zoro, firma ed interpreta una commedia dai toni satirici in cui una rivolta di quartiere per la chiusura di un mercato rionale si trasforma in un'ironica riflessione sullo stato di salute della sinistra italiana e sul turbolento rapporto fra cittadini, istituzioni e politica.
Interessante ed affascinante il lungometraggio d'esordio di Naji Abu Nowar presentato in concorso nella sezione Orizzonti che ci racconta l'avventura del giovane Theeb, un ragazzino che si ritrova a combattere da solo contro predoni e rivoluzionari in un incantevole ma dimenticato angolo dell'Impero Ottomano. Il tutto mentre, a sua insaputa, il resto del mondo è in guerra.
A poche ore dal palmares ufficiale ecco i nostri colpi di fulmine della Mostra veneziana, in un'edizione che ha valorizzato il cinema italiano e ha riscoperto i grandi autori.
Ultima giornata per la 71esima Mostra del Cinema di Venezia. Ci si ritaglia qualche minuti di relax, ma il tempo è poco perchè stasera ci sarà la premiazione e al tempo stesso ci si prepara al rientro alla base.
Le star della pellicola incentrata sulla guerra dei droni e diretta da Andrew Niccol raccontano la loro esperienza sull'ipertecnologico set.
L'ultimo film di Andrei Konchalovsky, in concorso a Venezia, è un esempio di cinema lirico, potente, che descrive un mondo apparentemente immutabile, ma consapevole del suo imminente tramonto. Lo fa con gli strumenti della fiction e con quelli del cinema verità, lasciando parlare le storie impresse sul volto dei suoi interpreti non professionisti.
Presentato erroneamente come un thiller, Red Amnesia segue le vicende di una vedova alle prese con i fantasmi che porta dentro di sè e le paure della vita quotidiana.
Da sempre Niccol, più che un bravo regista, è un ottimo soggettista, e anche in questo caso l'idea di partenza è particolarmente interessante. Peccato che la realizzazione non sia altrettanto soddisfacente, e che manchi il coraggio di portare fino in fondo un discorso politico o etico più approfondito o graffiante.
Un avvocato d'ufficio, che non ha mai rischiato nulla nella vita, deve invece giocarsi il tutto e per tutto per proteggere l'amata figlia Tea dalla relazione con un criminale. Per la sua opera seconda, Edoardo De Angelis ci offre una storia a tinte fosche, con personaggi ambigui e in crisi morale.
Giornata dedicata al noir diretto dal napoletano Edoardo De Angelis, un film, interpretato da Luca Zingaretti e Marco D'Amore, che esplora la zona grigia in cui si incontrano criminali e persone comuni; "Racconto la storia di un uomo che torna in possesso della sua identità", ha spiegato il cineasta partenopeo.
Un'altra follia firmata Quentin Dupieux, un incastro di sogni in cui lo spettatore si smarrisce alla ricerca della realtà del titolo.
Gli autori di The Strain regalano al pubblico un episodio di azione pura in cui la squadra di Setrakian prende finalmente forma.
Eclettico e impegnato, James Franco arriva a Venezia senza capelli per presentare L'urlo e il furore, suo secondo adattamento dell'opera di William Faulkner.
Il divertente, sfrenato e cinefilo film di Joe Dante, fuori concorso al Lido, è stato presentato in una conferenza stampa funestata da qualche inconveniente tecnico, che ha limitato la "presenza" del regista (collegato via Skype). In carne ed ossa, invece, i contributi degli attori Anton Yelchin, Ashley Greene e Alexandra Daddario, e dello sceneggiatore e produttore Alan Trezza.
Cinque anni dopo The Hole 3D, Joe Dante regala al suo pubblico un film che trasuda divertimento e passione, parlando alla nostra memoria di spettatori, e ribadendo un legame, cinefilo e affettivo, impossibile da scindere.
Seguite la penultima giornata di festival insieme a noi con il nostro diario semi-serio sulla 71esima Mostra del Cinema. Oggi al Lido è atteso James Franco, e questa è una delle poche certezze: il resto è tutto da scoprire e da vivere.
Francesco Pannofino e Roberto Citran sono i protagonisti di Patria, presentato in concorso alle Giornate degli Autori al Festival di Venezia 2014: una stentata tragicommedia che punta a rievocare tre decenni di storia italiana.
Il film di Scorsese arriva in alta definizione con un'edizione purtroppo non convincente. Il video potenzialmente ottimo è penalizzato dal DNR. Audio sufficiente, scarsi gli extra.
Cosa si prova a dirigere il mitico Al Pacino? Ce lo racconta il regista di Manglehorn David Gordon Green, che ci anticipa anche il suo prossimo lavoro prodotto da George Clooney e interpretato da Sandra Bullock.