Assassins: perché le sorelle Wachowski volevano cancellare il loro nome dal film con Stallone?

Oggi, sabato 18 aprile, in seconda serata su Rete 4 viene presentato l'action thriller con Stallone e Banderas che tanto ha fatto penare le sorelle Wachowski.

Sylvester Stallone in una scena di Assassins

Pochi sanno che Assassins, thriller con Sylvester Stallone e Antonio Banderas del 1995, è uno dei primissimi progetti delle sorelle Wachowski. Le autrici di Matrix hanno firmato la sceneggiatura in tempo non sospetti per poi rinnegare il prodotto finale dopo i rimaneggiamenti dello studio.

Il film, che vede Sylvester Stallone e Antonio Banderas nei panni di due sicari rivali che si scontrano in una lotta senza esclusione di colpi, arriva in seconda serata su Rete 4. Nell'attesa vale la pena ricordare le dispute sui crediti e la girandola di milioni spesi per la realizzazione del film.

Assassins Sylvester Stallone Julianne Moore
Assassins: Sylvester Stallone e Julianne Moore in una scena del film

Il thriller cupissimo dei Wachowski trasformato in un film commerciale

La sceneggiatura di Assassins è uno dei primi lavori realizzati dalle sorelle Wachowski, all'epoca autori di belle speranze e collaboratori delle case editrici Marvel Epic Comics e Razorline. Dopo aver fatto circolare lo script, intercettarono l'interesse di Joel Silver, che offrì loro un milione di dollari e affidò il progetto nelle mani del regista di Superman Richard Donner**. Per le Wachowski era un grande onore, visto che Donner era il responsabile di uno dei film horror più iconici degli anni '70, Il presagio. Ma dopo quell'hit il cineasta aveva virato decisamente sul genere 'film per famiglie' realizzando pellicole come I Goonies e la saga di Arma Letale.

Le Wachowski si aspettavano probabilmente che Richard Donner lasciasse intatta la loro sceneggiatura visti anche i suoi precedenti problematici con gli studios (noto il suo licenziamento da Superman II per divergenze creative quando mancava meno di un terzo delle riprese), ma purtroppo così non fu anche per via dello zampino del futuro sceneggiatore premio Oscar Brian Helgeland.

"Fin da subito, non siamo andate d'accordo con il signor Donner", ha dichiarato Lilly Wachowski a Buzzfeed nel 2015. "Voleva realizzare qualcosa di meno cupo rispetto alla nostra sceneggiatura. E alla fine, ce l'ha portata via realizzando un aborto".

Assassins Antonio Banderas
Un primo piano dell'assassino Antonio Banderas

I cambiamenti rispetto alla sceneggiatura originale di Assassins

Lo script dei Wachowski vede il killer Rath (Sylvester Stallone) che accompagna un altro sicario in una palude prima di sparargli in testa senza pietà. Sullo schermo, invece, Rath dà alla sua vittima l'opportunità di premere il grilletto. C'è persino un barlume di rimorso mentre il corpo senza vita dell'uomo si accascia nelle paludi sottostanti. Sì, Rath ora è un assassino con una coscienza, uno sviluppo che cambia completamente il tono del film.

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Secondo le sorelle Wachowski, Richard Donner era convinto della necessità di rendere empatico il suo killer per favorire l'immedesimazione del pubblico. Inoltre, il regista ha eliminato la componente erotica. Nella sceneggiatura originale, il sicario intraprende una relazione passionale con Electra (Julianne Moore), l'audace hacker che inizialmente è stato ingaggiato per uccidere. Ma la loro notte di passione animalesca in una stanza d'albergo è ridotta a poco più di un fucace bacio nel prodotto finito. Donner smorza anche la tipica miscela di violenza pulp e umorismo nero delle Wachowski, così come l'ossessione di Rath per gli scacchi al computer, e introduce il suo mentore, Nicolai (Anatoly Davydov), creduto morto, per un finale prolungato.

Queste modifiche hanno fatto salire il sangue al cervello delle autrici di Matrix che, ignorando il consiglio di Joel Silver ("Questo è il vostro primo film e state cercando di togliere il vostro nome dai titoli di coda?! È una follia!"), hanno tentato di dissociarsi ufficialmente dal film: la Writers Guild of America, tuttavia, non ha dato lo ascolto e il loro nome è rimasto nei credits assieme a quello di Brian Helgeland.