Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Una storia di supereroi in erba che sa emozionare e coinvolgere, che non annoia mai grazie a una componente action ben costruita e diretta ed un livello tecnico come sempre superlativo.
Peter Glanz vuole costruire una commedia brillante e intelligente sul modello Wes Anderson, ma dopo un buon inizio non coglie nel segno. Il film con Jason Bateman e Olivia Wilde arriva direct to video con un DVD tecnicamente discreto.
Film natalizio francese in arrivo sui nostri schermi dai produttori di Quasi Amici. Nella bagarre di uscite a ridosso delle feste, una commedia per famiglie nemmeno troppo scontata: la magia del Natale nell'improbabile storia di un ladro di appartamenti e di un ragazzino che lo crede Babbo Natale, a zonzo sui tetti di Parigi più magica e illuminata che mai.
Vent'anni dopo, Jim Carrey e Jeff Daniels tornano ai loro adorabili "Candidi" in salsa politically incorrect, diretti ancora dai fratelli Farrelly: un'operazione a metà tra sequel e remake, in cui rughe e capelli bianchi (e un po' di inevitabile nostalgia) non intaccano il divertimento.
Il film di Steven Spielberg con il compianto Robin Williams arriva in alta definizione con un video ottimo. L'audio è soddisfacente, ma meglio il lossless inglese. Purtroppo assenti invece i contenuti speciali.
Ancora una commedia low budget piacevole e frizzante da parte del collettivo toscano John Snellinberg. Il DVD presenta un buon video, con un audio soddisfacente ed extra appena sufficienti.
Chiude in bellezza il Torino Film Festival 2014 con la proiezione di Wild, il nuovo lavoro del talentuoso regista di Dallas Buyers Club che porta sul grande schermo il best seller letterario in cui Cheryl Strayed racconta le straordinarie memorie del viaggio che le ha salvato la vita: mille chilometri in solitaria attraverso gli Stati Uniti nel cuore della natura selvaggia in cerca di un motivo per continuare a vivere.
Presentato nella sezione Festa Mobile del 32° Torino Film Festival arriva Mirafiori Lunapark, del torinese Stefano Di Polito, un viaggio cinematografico alla ricerca di insegnamenti da cui ripartire con forza e senso del domani incentrato sull'avventura reazionaria di tre ex-operai Fiat che si ritrovano ad occupare la loro vecchia fabbrica per adattarla a moderno parco giochi ed evitare una demolizione che spazzerebbe via una parte importante della loro vita.
Randall Wallace porta sullo schermo un film ispirato a un'incredibile storia vera, e riesce a trattare con sobrietà e delicatezza un argomento scottante e controverso. Peccato per qualche caduta di tono francamente evitabile. Il DVD ha un discreto video e un buon audio.
Gli inglesi Forsyth e Pollard hanno giocato con grande maestria, complice anche il loro soggetto/protagonista, tra realtà e finzione, stravolgendo gli schemi del documentario classico.
Il racconto dell'infanzia di Abraham Lincoln e del rapporto con le sue due mamme, nel film di A.J. Edwards, ci presenta la grandezza di una personalità unica che fin dalla più tenera età ha mostrato un carattere forte e uno spirito indomabile.
Arriverà in sala il prossimo marzo il thriller drammatico presentato a Torino 32 nella sezione Festa Mobile. Parliamo di Chi è senza colpa, il film che ci offre insieme l'ultima interpretazione di James Gandolfini e un Tom Hardy che non dimenticheremo facilmente.
Un gruppo di vampiri di Wellington viene ripreso da una troupe di documentaristi che ne seguono la "vita" 24 ore su 24. Prima di festeggiare nell'annuale Ballo Profano, un lungo elenco di catastrofi è destinato ad accadere.
Vernier compone un racconto umano strutturato in diversi capitoli, molti dei quali lasciati in sospeso, rischiando anche un certo disgregamento della visione d'insieme.
Dopo il successo di pubblico e critica alla Quinzaine des Réalisateurs 2014 e al Sundance, il nuovo film del regista di genere Jim Mickle piomba come un macigno al Torino Film Festival regalando emozioni e colpi di scena a non finire.
Quando Maggie decide di studiare a New York e prendere la tanto sospirata specializzazione in Economia, il marito Cameron, affetto da disturbo bipolare, deve badare alle figlie, due bambine intelligenti e ironiche che lo metteranno a durissima prova.
Spy Story dalla confezione accattivante, il film di Władysław Pasikowski racconta la storia vera del colonnello polacco che salvò l'Europa dalla Terza Guerra Mondiale, collaborando con gli americani.
Una ventata di freschezza e di allegria a Torino 32. In concorso arriva For Some Inexplicable Reason, opera d'esordio del giovane autore ungherese Gábor Reisz a metà tra la commedia romantica e il coming-of-age movie, accolta da risate e applausi a scena aperta al termine della proiezione riservata ai giornalisti.
Iaui e Angelica vivono con la stessa intensità la passione per la musica, pur condividendo gusti diversi. In due anni di riprese, Davide Maldi, Lorenzo Maffucci e Nicola Ruganti hanno pedinato i due giovani protagonisti e testimoniato la loro crescita.
Dopo Love is all you need e il recente Una folle passione, Susanne Bier ritorna alla origini cinematografiche e all'essenzialità della sua Danimarca con un film che non riesce a rintracciare del tutto lo splendore essenziale del suo momento anni più prolifico, pur essendo emozionante e moralmente pungente.
"Domattina non sarò più vivo". Con questa atroce confessione, Francesco, vedovo da poco, getta nello sconforto i genitori e le due sorelle, testimoni involontari della disperazione di un uomo che sceglie di suicidarsi per amore.
Potente, cruento e veloce, I Vichinghi è un film narrativamente molto leggero, che segue i suoi personaggi in un viaggio messo in scena con grande attenzione all'impianto audio-visivo, con scelte di grande impatto che travolgono i sensi.
Per celebrare i 20 anni del film con Tom Cruise e Brad Pitt, nuova uscita in alta definizione che però replica il video non del tutto convincente della precedente edizione. Buono l'audio, gli extra sono più ricchi.
Spogliando il film dell'impianto musicale che precede e accompagna sempre il climax emotivo o andando oltre il classico schema di una ricostruzione biografica, si ottiene il vero soggetto della narrazione: il rapporto tra Stephen e Jane.
As You Were, opera seconda di Liao Jeikai presentato in concorso a Torino 32, ci conduce idealmente nella moderna Singapore per raccontare una storia d'amore tormentata e tragica che si fa metafora dei cambiamenti di un intero paese.
Un dramma legale rigoroso, avvincente nonostante la location unica, che getta uno sguardo impietoso sulle contraddizioni di una società per molti versi a noi vicina, ma altresì gravata da norme sociali arcaiche.
Un uomo e una donna si incontrano per caso in una tavola calda di Montreal e non sanno che le loro vite stanno per cambiare definitivamente, un colpo di fulmine che illumina il buio di due esistenze limitate. In un film prezioso e delicato, firmato dal canadese Maxime Giroux.
Nato spontaneamente negli anni '90 per protestare con la costruzione di la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, il movimento No Tav racchiude in sé diverse anime, raccogliendo il malcontento di gente comune, anarchici e antagonisti, tutte accomunate dalla critica contro la mala gestione della cosa comune.
Joe Johnston, anche regista di Captain America - Il primo vendicatore, dirige un film a basso budget senza riuscire nell'impresa di tenere alta la tensione in un thriller direct to video con pochi mezzi e tutto ambientato nel palazzo di un ufficio legale. DVD soddisfacente sul piano tecnico, ma privo di extra.
Dopo il successo riscosso alla Quinzaine des Réalisateurs 2014, che è valso al regista Jean-Charles Hue il premio Jean Vigo, arriva in concorso a Torino 32 il ruvido noir metropolitano Eat Your Bones, secondo capitolo della saga gitana iniziata quattro anni fa con The Lord's Ride e ambientata nei campi rom della provincia parigina.
In un paese argentino troppi adolescenti si tolgono la vita. Mariano, un quindicenne la cui sorella si è suicidata, viene obbligato a partecipare ad un programma scolastico di recupero. E' l'inizio di un percorso che lo porterà ancora una volta a confrontarsi con le sue paure.
Presentato in concorso al 32° Torino Film Festival, Big Significant Things è il lungometraggio d'esordio del giovane cineasta americano Bryan Reisberg, un film essenziale nella messa in scena quanto ricco di significato e amaro disincanto incentrato sulle perplessità che gravitano intorno al diventare grandi.
Opera seconda di David Robert Mitchell dopo The Myth of the American Sleepover, It Follows terrorizza il pubblico del 32° Torino Film Festival riprendendo il tema delle inquietudini adolescenziali, già affrontato dal regista nel film d'esordio, e declinandolo verso un incubo horror che ammalia e avvolge lo spettatore dal primo all'ultimo secondo.
Gli squarci lirici del film, che fanno da contraltare alla parte meramente documentaristica, vedono Gael Garcia Bernal nei panni di uno delle centinaia, migliaia di migranti che ogni giorno affrontano un viaggio verso l'ignoto mettendo a repentaglio la propria vita per trovare ciò che resta del sogno americano.
Da comprimari a star, i Pinguini di Madagascar arrivano in sala con un film tutto loro ricco di trovate e momenti vivaci e divertenti.
Partendo dalla storia già narrata in breve nel suo bellissimo cortometraggio d'esordio alla regia, l'affascinante "Monster", l'attrice e sceneggiatrice Jennifer Kent realizza un'opera horror-thriller di grande effetto che il Torino Film Festival 2014 ha coraggiosamente e meritatamente inserito nella selezione del concorso.
Omaggio ai film erotici degli anni '70, il nuovo film del britannico Peter Strickland, The Duke of Burgundy, presentato in concorso al Torino Film Festival, è un raffinato lungometraggio che sotto la copertura "ad effetto" della sexploitation lesbo nasconde un cuore melodrammatico, non sempre valorizzato.
Un anima in pena vaga tra Terracina e Roma alla scoperta del senso della vita. Per il suo debutto regististico, l'autrice e attrice teatrale, Eleonora Danco, si mette in gioco come donna e come artista, facendosi aiutare in questo percorso, a tratti accidentato, da un gruppo di anziani e di giovani, testimoni di una realtà ormai profondamente cambiata.
In questo racconto la voce di Allen si fra più malinconica e stanca, puntando ad una essenzialità della forma e ad una immediatezza che non si nasconde dietro nulla, fatta eccezione per una ironia usata allo stesso tempo come arma di difesa e chiave di lettura.
Opera seconda del regista e sceneggiatore tedesco Philipp Leinemann, in concorso a Torino 32, The Kings Surrender è un poliziesco che va dritto al punto, un'opera corale dai meccanismi ben oliati che, pur non essendo particolarmente originale nella realizzazione, offre grandi spunti di riflessione sull'etica professionale, sulla giustizia e sull'amicizia.
Debutto nel lungometraggio del regista belga Bas Devos, Violet è un film di rara poesia che riesce a raccontare con immagini evocative e senza parole inutili un dramma doloroso.
La Fontaine, abituata a raccontare e sviluppare l'immagine della femminilità, questa volta rinuncia all'essenzialità di un fisico minimal come quello di Audrey Tautou, scelta per Coco avant Chanel, e si serve della bellezza carnale e morbida di Gemma Arterton, mettendo l'accento proprio sull'utilizzo del corpo non come mezzo di seduzione volontaria ma come veicolo di un'attrattiva spontanea e naturale.
Opera seconda del talentuoso regista scandinavo Mikael Marcimain, il film si propone come l'ideale proseguimento di Call Girl nel mostrarci le storture di una società apparentemente pacificata come quella svedese.
L'edizione italiana in alta definizione è la prima mondiale per il film di David Cronenberg tratto da un romanzo di Stephen King. Il video è buono nonostante qualche flessione, audio discreto ma extra poveri.
Il film con il quale Clint Eastwood ripercorre il cammino di Frankie Valli e dei Four Seasons, arriva in alta definizione con un reparto audio-video di altissimo livello. Più che sufficienti gli extra.
Dopo Boris - Il film, gli autori della (fuori)serie italiana ci riprovano e si cimentano con il genere per eccellenza del cinema italiano: il film di Natale!
Il film di Pietro Germi, all'epoca premiato sia agli Oscar che a Cannes, e che è valso il Golden Globe a Marcello Mastroianni, è arrivato in alta definizione con un video buono ma penalizzato dai troppi graffi. Discreto l'audio, buoni gli extra.
Arriva il terzo ed ultimo capitolo di Hunger Games, diviso per il grande schermo in due parti secondo la moda del momento dettata dal marketing, che però mai come in questo caso non rende un gran servigio al film. Sempre meno young adult e dai contenuti sociopolitici sempre più accentuati, quella dai romanzi di Suzanne Collins rimane il miglior adattamento di una saga letteraria di successo, sia grazie ai contenuti, ma soprattutto ad un'attrice vera come Jennifer Lawrence capace di valorizzarli e restituirli sullo schermo.
Originalità, effetti suggestivi e un found footage ben sfruttato, caratterizzano questo horror canadese che nonostante alcune ingenuità riesce a sorprendere e spiazzare. Il film ideato, girato e interpretato dai giovani Derek Lee e Clif Prowse, arriva direct to video con una buona edizione DVD.
La vera storia dell'alleanza fra un gruppo di attivisti gay e un sindacato dei minatori nella Gran Bretagna del thatcherismo e dei grandi conflitti sociali, nell'applauditissima commedia interpretata da Bill Nighy e Imelda Staunton e premiata con la Queer Palm al Festival di Cannes 2014.