Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Il premio Oscar Alex Gibney indaga le ombre che avvolgono la Chiesa di Scientology, partendo dal libro del Premio Pulitzer Lawrence Wright, nel documentario presentato all'ultima edizione del Sundance Film Festival e prodotto dalla HBO, raccontando la storia personale del suo fondatore, L. Ron Hubbard, per poi raccogliere le testimonianze di ex membri che hanno abbandonato il culto.
Il ritorno dell'orsacchiotto irriverente creato da Seth MacFarlane. Più scorretto e sboccato che mai, conserva la passione per gli scherzi idioti, le droghe leggere e le pin up, meglio se bionde... E ora vuole anche un figlio, ma prima deve dimostrare di essere una persona e non solo un giocattolo.
Guendalina Zampagni ha presentato, insieme al ricco cast, il suo secondo lungometraggio incentrato sul legame tra disabilità e sesso, tema di partenza per raccontare e descrivere sentimenti universali come l'amore e l'amicizia, ma anche le paure e le ansie genitoriali e il bisogno di ribellione, come strumento di indipendenza, dei figli. In sala in 20 copie grazie a Microcinema.
Il film di Damien Chazelle, premiato con tre statuette agli ultimi Academy Awards, è arrivato in alta definizione con un'edizione superba che permette di apprezzare al meglio sia visivamente che acusticamente il feroce duello Newman-Fletcher. Notevole anche il pacchetto degli extra.
Credereste alla storia di un Presidente degli Stati Uniti che, a bordo del suo Air Force One, subisce un attacco terroristico nel nord della Finlandia e per sopravvivere deve affidarsi all'aiuto di un bambino di 13 anni?
Thriller visivamente elegante, raffinato nelle intenzioni, Soundtrack non va oltre l'esercizio di stile fine a se stesso, principalmente a causa di una scrittura deficitaria e poco incisiva.
Diane Keaton di nuovo seduta su una panchina davanti ad un ponte a New York. Ma non è Manhattan. E vicino a lei non c'è più Woody ma Morgan Freeman. Sono Ruth & Alex, il cui amore resiste da quarant'anni all'America che cambia.
Il bellissimo film dell'enfant prodige Xavier Dolan, premiato a Cannes 2014, è arrivato in homevideo con un'edizione buona dal punto di vista tecnico e interessante anche nei contenuti spciali.
L'edizione in alta definizione del terzo capitolo del franchise di successo presenta un bellissimo look d'altri tempi sul fronte video. Ottimo l'audio, ma meglio il lossless inglese. Sufficienti gli extra.
Un approccio minimal limita le ambizioni della pellicola, che però svolge con diligenza la sua funzione diffondendo forte e chiaro il messaggio importante che contiene: la verità prima di tutto, anche quando è in ballo il sacrificio personale.
Lo scottante love-affair tra Christian Grey e Anastasia Steele diventa un caso anche in homevideo, grazie alla presenza di scene tagliate e di un finale alternativo. Il blu-ray, subito in vetta alle classifiche, è tecnicamente ottimo e ricco di extra.
Il film di Iñárritu vincitore di quattro statuette, con protagonista uno straordinario Michael Keaton, è arrivato in alta definizione con un'edizione di altissimo livello audio-video. Buoni anche gli extra.
Buona edizione in alta definizione per il film che ha dato alla brava attrice l'ambita statuetta e anche il Golden Globe, oltre a numerosi altri premi. E negli extra un mare di interviste.
Le immagini riescono anche a far rumore. Ma i momenti emotivamente più coinvolgenti si raggiungono quando restano in silenzio. Tra il fastidioso parlottare dei personaggi, si inserisce di tanto in tanto la ricerca silenziosa della protagonista...
Disponibile in homevideo una delle ultime apparizioni cinematografiche del grande attore tragicamente scomparso lo scorso anno, in un ruolo che ricorda la realtà e desta inquietudine e malinconia.
Il kolossal di Angelina Jolie sull'incredibile storia vera del celebre eroe di guerra e campione olimpionico, è arrivato in alta definizione con un video eccezionale e un audio italiano molto coinvolgente (l'originale è stellare). Ottimo anche il pacchetto di extra.
Fury è un solido war movie ambientato alla fine della seconda guerra mondiale a bordo di un carro armato, una storia con tutti gli archetipi della tradizione bellica rivisti attraverso il realismo contemporaneo.
Insidious3 non crea né un luogo di paura, che potrebbe essere lo stereotipo della casa infestata, né l'attesa spasmodica per lo spettatore, che anzi è perfettamente cosciente di quello che sta per accadere. Così resta in un limbo senza identità in cui è difficile immergersi.
Dwayne Johnson alle prese con il terremoto del secolo in un disaster movie in piena regola che rispetta tutti i canoni e i clichés del genere catastrofico.
Dopo il successo a sorpresa del film precedente, Anna Kendrick e le Barden Bellas tornano a esibirsi fra cori a cappella e coreografie più o meno azzardate: ma il risultato, meno originale dal punto di vista narrativo e perfino musicale, sconta l'inevitabile "effetto fotocopia".
Per la produzione di Guillermo Del Toro, arriva un film colorato e originale che ci porta in un Centro America culturalmente affascinante.
Dopo aver infiammato Cannes lo scorso anno arriva in Italia The Tribe, la pellicola interamente girata nella lingua dei segni diretta dall'ucraino Myroslav Slaboshpytskiy. Il regista, raccontando una storia di formazione estrema, omaggia il cinema muto e, al tempo stesso, reinventa la settima arte grazie ad un film crudo, spietato ed intimamente potente.
Preziosa uscita homevideo per il crudo e affascinante film con Guy Pearce e un sorprendente Robert Pattinson. L'edizione in alta definizione offre un video grintoso e un audio lossless molto coinvolgente. Interessanti gli extra.
Il brillante film di Matthew Warchus ispirato alla vera storia dell'imprevedibile alleanza fra attivisti gay e lesbiche e i minatori in sciopero contro Margaret Thatcher, è arrivato in alta definizione con un audio tutto da gustare. Soddisfacente il video, scarni gli extra.
Kiyoshi Kurowasa ci porta in quell'area indefinita tra la vita e la morte con una messa in scena eterea e affascinante.
É tra i film di Miike più folli e allo stesso tempo geniali il lavoro portato a Cannes e presentato nella sezione Quinzaine des Realizateurs.
Una pellicola tragicomica con più alti che bassi interpretata da un cast internazionale in gran forma, a cominciare da Benicio Del Toro e Tim Robbins.
Due attori attempati e irresistibili, le sterminate campagne islandesi nella morsa del ghiaccio, uno sguardo divertito e accorato per confezionare il film vincitore della selezione Un certain regard del 68. Festival di Cannes.
Minimalista, intelligente e divertente, questo film è una conferma delle qualità del cinema di Corneliu Porumboiu e della persistente vitalità della new wave del cinema rumeno.
C'era grande attesa per questo adattamento firmato da Justin Kurzel, che ripropone fedelmente il testo shakespeariano affidandosi a due attori di grande talento e carisma - Michael Fassbender e Marion Cotillard - per i due ruoli centrali.
L'adattamento di Mark Osborne del celebre romanzo è un viaggio magico che procede tra emozioni e magia, pur con qualche ombra.
Più videoreporter che regista, più confidente che realizzatore, l'approccio di Minervini è l'unico possibile se si vuole davvero raccontare certe realtà, quelle dell'America e delle sue contraddizioni.
Un film ambizioso, dall'ampio respiro, ma allo stesso tempo delicato, intimo e personale, che racconta una donna e il suo destino, la Cina tra tradizione e modernità, e il nostro viaggio inesorabile verso la solitudine.
L'ultima provocazione del regista porta sugli schermi del Festival scene di sesso esplicito rese ancora più concrete dal 3D.
Il bizzarro film a episodi di Damián Szifron, che è entrato nella cinquina candidata all'Oscar per il miglior film straniero, è arrivato in alta definizione con un'edizione tecnicamente ottima, ma purtroppo povera di extra.
Il biopic su Stephen Hawking diretto da James Marsh, che ha dato l'ambita statuetta all'attore protagonista, è arrivato in alta definizione con un'edizione buona sul piano tecnico, con un video fedele al girato e un ottimo audio. Solo sufficienti gli extra.
Ispirato (molto liberamente) alle Lettere persiane di Montesquieu, il settimo lungometraggio di Jacques Audiard racconta la vicenda di un ex combattente cingalese che arriva in Francia con una famiglia fittizia - ma la guerra se la porta dentro.
Il secondo lungometraggio live-action di Brad Bird, basato - molto liberamente - sull'omonima sezione di Disneyland, conferma il grande talento visivo del regista.
Il Sorrentino funambolo e sfacciato è meno presente che in altri suoi film; ma è il direttore d'orchestra ai margini della performance che fa brillare i suoi solisti, ma soprattutto assicura che ci siano fluidità ed equilibrio al cuore dell'esibizione. Cosa che gli riesce stavolta come mai prima.
L'esordio in lingua inglese del regista norvegese Joachim Trier si sviluppa attorno ad un lutto mai superato, per raccontare il vuoto che si viene a creare attorno ad esso.
Un piccolo film che prospera nella performance equilibrata, gentile e autenticamente umana di un grande Vincent Lindon.
L'ambiguità morale dei suoi protagonisti e l'impossibilità da parte dello spettatore di distinguere con chiarezza buoni o cattivi è l'elemento che riesce ad elevare Sicario oltre il traguardo (comunque già di per sé di tutto rispetto) del film d'azione tecnicamente eccelso.
Grazie all'incredibile quantità di materiale audiovisivo a disposizione, il regista racconta il talento e il percorso autodistruttivo della cantante, per metterci faccia a faccia con un'artista straordinaria.
Sontuoso adattamento del romanzo di Patricia Highsmith The Price of Salt, Carol è un film che, raccontando una storia d'amore lesbica ambientata negli anni '50, riesce ad essere una tra le opere più pure e delicate di Todd Haynes.
Il film di Clint Eastwood campione di incassi è arrivato in alta definizione con un'edizione tecnicamente superba. Il video è eccezionale, l'audio molto coinvolgente (e con l'inglese si entra direttamente nel campo di battaglia). Buono ma non travolgente il pacchetto di extra.
Dopo il racconto corale ed emozionante di Polisse, che le era valso un Premio della giuria, Maïwenn torna in competizione al Festival di Cannes che narra la vibrante ma traumatica esperienza di un rapporto sentimentale.
Con l'ultimo lavoro di Pete Docter, la Pixar torna ai geniali fasti del passato e confeziona un film che diverte, emoziona e stupisce continuamente.
Commedia, survival horror o, come lo definisce il regista, un film di guerra? Tutte definizioni che si adattano perfettamente a questa opera che trascende i generi ma che ha come unico punto fermo tanta ironia e sano divertimento.
Febbrile, estremo, bellissimo, il film d'esordio di Laszlo Nemes, che uscirà in Italia grazie a Teodora, ci ricorda quanto poco sappiamo, nonostante intere biblioteche scritte e film realizzati, di una delle pagine più vergognose della storia dell'umanità.
Un film sbagliato fin dalla concezione quello che il regista di Restless ha portato a Cannes, dove ha ricevuto una pessima accoglienza.