Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
La critica, impietosa, della cecità degli adulti, egoisticamente presi da loro stessi e dai loro drammi, viene filtrata attraverso lo sguardo dei piccoli. Nei loro occhi e nei loro comportamenti traspare la sofferenza per gli eccessi di una società che ha scelto di combattere le convenzioni sociali senza rendersi conto di aver raggiunto l'estremo opposto.
Fin dalle prime scene è forte la sensazione di assistere a una pellicola didascalica dove, a una ricostruzione precisa e puntuale di un'epoca, non corrisponde un tentativo di modernizzare temi su cui cinema e letteratura riflettono da settant'anni.
Michael Moore osserva come il sogno americano, oggi, sembra essere vivo dappertutto tranne che in America. Il regista incita il suo popolo a ribellarsi contro le malversazioni del governo. Nel frattempo le elezioni presidenziali americane si avvicinano...
Il nuovo documentario dell'autore americano punta l'obiettivo su un nuovo tipo di attacco a cui si fa ricorso in fase di guerra: quello informatico.
Unico film italiano presente alla 66° edizione del Festival di Berlino, il nuovo potente lavoro di Gianfranco Rosi propone uno sguardo inedito su Lampedusa e il dramma dei migranti.
Il celebre mercenario chiacchierone della Marvel arriva finalmente sul grande schermo come protagonista assoluto, con il volto di Ryan Reynolds. E il risultato è un film divertentissimo, oltre che un elemento di rottura in un ambito piuttosto prevedibile come quello dei film di supereroi.
L'interessante ritratto di una figura chiave dell'editoria di inizio '900, splendidamente interpretata da un ottimo Colin Firth.
Spiazzante, eccessivo, carnascialesco, Chi-raq assume un tono che oscilla tra il tragico e l'ironico, sempre volutamente ed esageratamente sopra le righe.
John Michael McDonagh si muove con agilità schivando le trappole del genere e trovando una propria originalità. Merito della sua penna pungente, ma anche delle divertenti (e divertite) performance di Michael Pena e Alexander Skarsgård.
Il regista Lee Tamahori torna in patria con un film in costume ambientato nella comunità Maori. Presentato fuori concorso alla Berlinale.
Tra i film di Panorama a Berlino 2016, l'intenso thriller di Wayne Wang con il celebre autore giapponese nel cast.
Il film di Zemeckis sulla celebre impresa di Philippe Petit (nei suoi panni un ottimo Joseph Gordon-Levitt) viene esaltata dall'edizione homevideo in alta definizione, capace di catturarne la poesia e la spettacolarità. Con alcuni approfondimenti da non perdere.
Il regista inglese si traferisce temporaneamente in America per raccontare la storia della grande poetessa. Presentato fuori concorso alla Berlinale.
Il nuovo lavoro di Mia Hansen-Løve, in concorso alla Berlinale, si concentra su una figura femminile in una fase di cambiamento, resa alla perfezione da Isabelle Huppert.
In concorso a Berlino 2016, il primo film non indipendente di Nichols è un film di genere, avventuroso ed emozionante, che si muove con moderna solidità fino a un finale che può deludere.
Con Boris without Béatrice,Denis Côté ci regala il suo film più personale, imperfetto e vitale. A 42 anni, il regista canadese sente il bisogno di fare un bilancio della vita personale e professionale trasfigurandolo nell'arte.
Le poche trovate veramente divertenti e l'umorismo troppo spesso grossolano rendono questo sequel una pallida ombra del primo Zoolander: un film che era riuscito a evocare un mondo.
Arriva in sala anche in Italia il biopic umano e politico di uno degli sceneggiatori più proficui della "vecchia" Hollywood.
La nostra recensione del nuovo, divertente film di Paolo Genovese con Giuseppe Battiston e Marco Giallini, che si aggiunge felicemente al filone dell' "invito a cena con resa dei conti".
Tratto dal romanzo di Seth Grahame Smith che a sua volta è un'irriverente riscrittura horror del classico di Jane Austen, il film di Burr Steers sconta una gestazione difficile, mostra qualche defaillance tecnica e di scrittura, ma nel complesso è un piacere vedere Lizzie Bennet e il suo Darcy innamorarsi mentre affrontano l'apocalisse zombi.
Il regista e sceneggiatore J.C. Chandor firma un eccellente crime drama metropolitano influenzato dai maestri della New Hollywood: la cronaca della strenua lotta dei coniugi Morales, impegnati a mantenere le redini del business del gasolio in una livida New York all'alba degli anni Ottanta.
Senza rinunciare al gusto di mescolare i generi, Tarantino propone una riflessione sull'America di ieri e di oggi, ma questa volta non si "limita" ad una catartica, esilarante e giusta vendetta, ma va inutilmente alla ricerca di una giustizia che non sembra esserci, così come la speranza.
Nuova regia per Carlo Verone che, insieme ad Antonio Albanese, dà vita con successo ad una nuova coppia nel panorama della commedia italiana grazie a questa spy comedy immersa in una Roma da (ri)scoprire.
Terza collaborazione tra Jennifer Lawrence e il regista David O. Russell, Joy è un altro formidabile veicolo divistico per la giovane attrice americana, qui mattatrice assoluta nel ruolo biografico di Joy Mangano, l'inventrice di un innovativo mocio per pavimenti.
Il capolavoro Pixar è arrivato in alta definizione proponendo non solo uno straordinario video sia in 3D e in 2D e un ottimo audio, ma anche una bellissima edizione steelbook da collezione con tre dischi e tanti extra in più.
20th Century Fox ha sfornato un prodotto in alta definizione di grande qualità, che sebbene non perfetto è un vero piacere per gli occhi sia nella visione 2D che 3D. Audio originale stellare, ma anche la traccia italiana è molto coinvolgente. Extra dal tono ironico, con tanti "finti documentari".
Lo spettacolare film sulla tragica spedizione del 1996 arriva in alta definizione con un video mozzafiato e un audio travolgente, soprattutto in lingua originale, che regalano allo spettatore grandi emozioni. Peccato per gli extra un po' scarni.
Gli appassionati degli anime di Mamormu Oshii avranno maggior facilità a cogliere immediatamente il cuore della narrazione e a comprendere i motivi di interesse che spingono il regista a scandagliare il mondo di Annwn e i suoi cloni.
Inarritu precipita Leonardo DiCaprio e la sua troupe in territori innevati e ostili per realizzare un film ipnotico, asciutto e viscerale, dalla bellezza visiva abbagliante.
Una delle tante storie d'amore raccontate da Giuseppe Tornatore, unica e uguale a molte altre. Perché quelle d'amore, originali o banali che siano, sono quelle che più vale la pena raccontare.
A quarant'anni dal suo primo round e a dieci dall'ultimo capitolo, la saga di Rocky Balboa si rinnova e si rafforza grazie alle spalle larghe di Adonis Creed. Ryan Coogler dirige con consapevolezza un film pieno di sentimento sincero, capace di ragionare sulla vita, sulle scelte e sul potere del tempo.
Esce nelle nostre sale la pellicola candidata dalla Germania a concorrere all'Oscar come miglior film straniero. Diretto dall'italiano Giulio Ricciarelli, Il labirinto del silenzio racconta una pagina quasi sconosciuta della storia della Germania post nazismo. In sala in 40 copie grazie alla Good Films.
Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling e Brad Pitt sono alcuni fra i comprimari dell'ampio cast del film scritto e diretto da Adam McKay: una cronistoria della genesi della crisi economica del 2008 narrata con il ritmo di un'agghiacciante commedia grottesca.
Esce a Capodanno, con la cifra record di 1300 sale, Quo vado?, quarto film della coppia Zalone-Nunziante, questa volta impegnata a mettere in risalto il malcostume dell'impiego pubblico, visto anche attraverso gli occhi di paesi lontani come Norvegia e Africa.
Un video sontuoso, una qualità cromatica abbagliante, un fantastico audio (soprattutto in originale) ed extra curiosi e sfiziosi: ecco perché l'edizione in alta definizione del film con le simpatiche creature gialle è balzato subito in vetta alle vendite.
Sensi di colpa e slanci di gioia: Franny è un personaggio che conquista, interpretato con sensibilità da Richard Gere. Purtroppo, in quest'opera prima nel suo insieme gradevole, le ragioni degli altri personaggi non emergono con altrettanta incisività.
La colonna sonora del settimo episodio mantiene il legame con la trilogia classica, esplorando nuove direzioni musicali nel creare i temi dei nuovi arrivi nella saga.
Al quarto tentativo il rinnovamento del film di Natale Filmauro trova il suo compimento proprio quando il cinepanettone tradizionale viene riesumato da Medusa con Natale ai Caraibi. Natale col boss è una commedia degli equivoci riuscita e divertente, tra parodia e citazionismo: anomala rispetto ai precedenti nel segno della comicità surreale e nonsense di Lillo & Greg.
Steven Spielberg, il pioniere di quella che fu la Nuova Hollywood, torna con un film di spie alla vecchia maniera ambientato durante la Guerra Fredda. La storia vera dell'avvocato James Donovan interpretato da Tom Hanks, l'ennesimo american hero che incarna i valori di integrità morale e giustizia della lunga e nutrita galleria spielberghiana.
E' arrivato il momento di svelare - senza spoiler - le nostre impressioni a caldo sul film più atteso dell'anno. Bentornati a casa!
Dopo una lunga preparazione , D'Ardennen ci regala un climax violentissimo che trova collocazione naturale nei boschi delle Ardenne.
Alla fine dei conti i brividi provati durante la visione sono davvero piccoli, ma assistere all'assalto di una scuola americana da parte una mantide religiosa gigante ha sempre i suoi motivi di interesse.
L'attore comico che tutti amano odiare torna in azione con un western parodistico, primo di quattro film realizzati appositamente per Netflix.
Dopo il successo del primo capitolo, il seguito di Belle & Sebastien diventa più ricco visivamente, ma forse meno spontaneo del suo predecessore.
Lo spettacolare film Marvel con il simpatico personaggio interpretato da Paul Rudd, è arrivato in homevideo con un blu-ray che sfodera un video eccezionale sia in 3D che in 2D. Ecco perchè è un'edizione da non perdere.
Leonardo Pieraccioni, a due anni da Un Fantastico Via Vai, torna al cinema con la sua nuova favola-panettone di Natale, Il Professor Cenerentolo.
Sceneggiato e diretto da Alberto Rodríguez e ricompensato in patria con dieci premi Goya, arriva anche nelle sale italiane La isla mínima, un thriller poliziesco ambientato in Andalusia nel 1980, in cui una coppia di detective indaga sulla sparizione di due ragazze nei pressi delle paludi di Guadalquivir.
Ricostruzione della storia che ha ispirato il mito di Moby Dick, il nuovo film di Ron Howard esplora i mari ma punta al cuore dell'uomo. Un'opera dal sapore classico, spettacolare e ben confezionata, che ritorna con meno decisione su alcuni temi cari al regista.
Del film su Papa Francesco ciò che conquista sono gli interpreti, alcune scene struggenti sui desaparecidos, e quei personaggi femminili anticonvenzionali cui Jorge si era legato negli anni e che invece il potere combatteva.
Il regista premio Oscar per 'Mare dentro' dopo aver esplorato vari generi torna alle origini con un mistery thriller dai risvolti horror che richiama i suoi primi lavori, provando a ripercorrere i sentieri che hanno segnato il suo debutto cinematografico: un'esplorazione dei meccanismi della paura e dei labirinti della mente.