Stranger Things

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Stranger Things a Lucca Comics & Games: ecco come le star della serie Netflix sconfiggono i mostri

La manifestazione si apre col botto. A inaugurare l'Area Movie sono le giovani star dello show, Charlie Heaton, Natalia Dyer, Joe Keery e la new entry Linnea Berthelsen.

Stranger Things: una foto dei protagonisti della serie

Il successo di Stranger Things si misura dalla scelta di Lucca Comics & Games di ospitare il panel con gli attori adolescenti del cast, giunti in Italia sulla scia della messa in onda della seconda stagione, nella Chiesa di San Francesco, una delle location più suggestive e capienti della città. Capiente, ma non abbastanza visto che il sold out ha comunque lasciato fuori i fan tardivi. Netflix, in collaborazione con QMI e l'Area Movie, partecipa per la prima volta al Comics garantendo l'arrivo degli ospiti internazionali più importanti di questa edizione, ma l'evento clou è tutto per loro, i ragazzi di Stranger Things che abbiamo imparato a conoscere e amare nel corso del binge watching e della sua evoluzione, il binge racing, nuova moda lanciata da Netflix che prevede la visione di un'intera stagione, senza pause, in meno di 24 ore.

Interrogato sulla questione Charlie Heaton, che nella serie interpreta Jonathan Byers, si gratta la testa ed esclama: "E' strano pensare che ci siano persone che si mettono a guardare tutta una serie di fila. Nove ore sono tante, ma in molti mi hanno detto di aver interpretato la prima stagione come un unico film molto lungo. Trovo strana la cosa, ma anche piuttosto lusinghiera". Nei giorni scorsi il ventitreenne Heaton, originario dello Yorkshire, è finito sulle cronache dopo essere stato respinto all'aeroporto di Los Angeles per un fattaccio di droga, ma qui a Lucca la parola d'ordine è garantire la massima privacy alle giovani star di Netflix che si limitano a commentare il successo dello show già rinnovato per la terza stagione.

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La seconda stagione, un salto nel vuoto

Lucca 2017: Charlie Heaton alla manifestazione

Quando l'avventura di Stranger Things è partita, nessuno sapeva quale sarebbe stata la ricezione del pubblico. Gli attori giovani, in particolare, si sono ritrovati catapultati nel mondo dorato dello star system passando dall'anonimato al successo mondiale. E' ancora Heaton a commentare l'esperienza del rinnovo: "Dopo la fine della prima stagione, abbiamo passato sei mesi a godere del successo dello show e poi ci hanno chiamati di nuovo sul set. E' stato emozionante ritornare a quella che è diventata una vera e propria famiglia, stessa crew, stessi colleghi. Insieme abbiamo vissuto esperienze importanti e ritrovarci insieme è stato un momento significativo perché alla fine della prima stagione non sapevamo se saremmo tornati".

Lucca 2017: Natalia Dyer e Charlie Heaton alla manifestazione

A parlare è poi il ciarliero Joe Keery che nella vita - scopriamo a Lucca - ha lo stesso ciuffo ribelle del suo personaggio, Steve, con l'aggiunta di alcune mèches bionde: "Ho vissuto il passaggio dalla prima alla seconda stagione come un arco narrativo fluido. Ho amato l'evoluzione del mio personaggio che ha subito una notevole serie di cambiamenti grazie all'incontro con Nancy. Steve continua a evolvere nel corso della seconda stagione e io ho cercato di rappresentarlo con umanità. Sul set si è creato un ottimo rapporto con tutti, il gruppo di lavoro è quasi una famiglia, sembra di essere in gita scolastica vivendo tutti insieme, ognuno col suo ruolo. Charlie è quello che fa ridere tutti. Quanto ai ragazzini (fa una smorfia, ndr), alla fine sono ok".

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L'evoluzione del personaggi

Lucca 2017: Natalia Dyer alla manifestazione

Una Natalia Dyer in versione bionda interviene per commentare l'evoluzione della sua Nancy: "All'inizio della serie è una ragazza coi piedi per terra, è una sorella maggiore, è la ragazza della porta accanto, la brava studentessa, crede di avere il proprio posto nella vita. Quando si imbatte nell'elemento soprannaturale evolve, sceglie per cosa lottare. Nei nuovi episodi esplora la sua trasformazione, è diventata un tipo piuttosto tosto". L'ultima a parlare è la new entry Linnea Berthelsen, attrice danese che interpreta la misteriosa Eight: "Per me è stata un'esperienza folle, un salto nel vuoto che mi è piaciuto molto. Il personaggio di Eight è come Eleven, hanno un background comune, seguirla significa cercare di vedere la passione e la rabbia che la muove".

Stranger Things: una foto di Nancy e Jonathan

"Il mio personaggio è un outsider, quando lo incontriamo ha delle difficoltà, è isolato, incompreso dalla famiglia, si sente fuori posto ovunque" spiega Charlie Heaton.
"La fine della prima stagione segna un cambiamento. Dopo l'esperienza vissuta con Steve e Nancy, Jonathan inizia ad aprirsi, la sua prospettiva cambia. Adesso sente la responsabilità nei confronti del fratello e della famiglia. Nella seconda stagione torna al punto di partenza, l'importante è capire come cambierà ancora".

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Un tuffo negli anni '80

ST

Il marchio di fabbrica di Stranger Things è l'ambientazione anni '80 che ha permesso agli autori dello show, i Duffer Brothers, di cospargere lo show di gustose citazioni, da E.T. L'Extraterrestre a Stephen King, da I Goonies agli arcade games. Ma quale è la citazione che più ha ispirato il cast? Joe Keery cita proprio I Goonies come sua fonte di ispirazione principale, mentre Natalia Dyer Nancy ribatte con Bella in rosa di John Hughes, "nella prima stagione pensavo molto a questo film per la mia Nancy, ma nella stagione 2 diventa più Indiana Jones per il senso dell'avventura e l'immersione nel mistero". Linnea Berthelsen cita un classico come Guerre stellari: "Non potevo non pensare a Darth Vader per le dinamiche, l'evoluzione e il passaggio verso il Lato Oscuro della Forza". Charlie Heaton aggiunge: "Per il personaggio di Jonathan la musica è fondamentale perciò mi sono ispirato ai Cure, ai New Order, a Bowie, ai Clash; prima di preparare una scena ascoltavo molta musica, è un modo per entrare nel personaggio".

Stranger Things: Millie Bobby Brown combatte con il mostro nel finale della prima stagione

Quando gli viene chiesto di descrivere Stranger Things a chi non l'ha ancora vista in pochissime parole, Charlie Heaton ne usa una sola: "Amicizia". Per Natalia Dyer la serie parla di "accettazione di sé" mentre per Linnea Berthelsen la parola chiave è "outsider". Quanto a Joe Keery, l'attore punta l'accento sul "riuscire a superare gli ostacoli". Commentando l'incredibile successo dello show, l'attore aggiunge parla di un "fenomeno folle, che si deve all'idea dei creatori e alla qualità dello staff tecnico. E' grazie a loro che viene voglia di guardare la serie senza fare pausa per andare in bagno, ogni episodio termina in modo tale da spingerti ad andare avanti. Grazie Duffer Brothers!" Immancabile, prima dei saluti, la domanda sui capelli di Steve. Come si ottiene un look così anni '80 che Joe Keery sembra appezzare anche nel quotidiano? L'attore divertito ci lascia confessando scherzosamente: "In realtà è una parrucca".

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