Joe Manganiello: il ritorno dell'eroe di Dungeons & Dragons

L'incontenibile e carismatico Joe Manganiello è ritornato a Lucca Comics and Games nel duplice ruolo di interprete del villain Crocodile nella serie live action One Piece e come ambasciatore del grande rilancio di Dungeons & Dragons.

Joe Manganiello a Lucca 2026

Un attore è, per definizione, il ricettacolo di tante vite diverse. Questa definizione calza a pennello a uno dei volti più conosciuti di cinema e televisione, Joe Manganiello. Di origini italiane (ma anche armene e austriache), e dopo aver dovuto interrompere una promettente carriera sportiva da giovane, Manganiello è diventato uno degli attori più apprezzati e ammirati del mondo grazie a ruoli iconici in True Blood e Magic Mike, che ne consacrano l'eccezionale carisma e la carica selvaggia e sensuale. Ma Joe Manganiello è molto più di un sex symbol e di un attore iconico.
Lo avevamo incontrato nell'edizione 2023 di Lucca Comics and Games, dove è ritornato dopo un periodo difficile e di grandi cambiamenti, ma anche di grandi speranze e nuovi progetti.

Dalla malattia all'impegno

Una foto di Joe Manganiello
Joe Manganiello

Nel 2015 Manganiello inizia a manifestare sintomi di una malattia autoimmune che lo colpirà in maniera molto grave poco tempo dopo, costringendolo a un lungo periodo di cure e complessi interventi chirurgici. L'attore ha raccontato questa ordalia nel suo libro Bloodlines, in cui ha descritto il difficilissimo percorso intrapreso per ritornare a vivere. Un periodo che ha segnato profondamente l'attore, non solo dal punto di vista fisico (nel periodo peggiore, aveva perso più di 27 chili), ma anche emotivo.

Mentre era ricoverato ha incontrato molti bambini che, come lui, erano costretti a lunghi periodi di degenza all'ospedale di Pittsburgh. He deciso così di dar loro un supporto attraverso una delle sue grandi passioni: Dungeons & Dragons.
"Li vedevo soffrire, intrappolati in un corpo che non sentivano più come un alleato. E allora ho dato loro un modo per evadere da quella realtà, di non essere più 'loro', ma qualcun altro, anche solo per poco tempo. E ha funzionato! Si sono scatenati come selvaggi in quel gioco di ruolo".

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Joe Manganiello si racconta a Lucca Comics and Games 2026

Un'esperienza meravigliosa per l'attore: "Molti di quei bambini si sentivano ormai distanti dai loro compagni e amici a causa della malattia. Ma adesso avevano imparato a giocare a D&D, quindi avevano modo di usare questo per riallacciare i rapporti con i loro coetanei. Sono ancora in contatto con alcuni di loro, e ancora una volta ho avuto la conferma che il gioco di ruolo è molto di più di un semplice passatempo: è una risorsa per socializzare, è arte".

Il ritorno dello sceriffo

Anna Paquin e Joe Manganiello in una scena della stagione 3 di True Blood
Joe Manganiello in True Blood

Proprio la sua esperienza con Dungeons & Dragons è stata il centro focale dell'incontro con l'attore, che era a Lucca in qualità di nuovo ambasciatore del gioco di ruolo più famoso e conosciuto del mondo. Dopo aver visto il suo documentario sul cinquantesimo anniversario arenarsi, oltre a una serie di decisioni che lui non ha condiviso, Manganiello aveva deciso di allontanarsi da D&D, nonostante sia stato uno dei principali promotori del gioco.

Wallpeper: Deborah Ann Woll per la stagione 3 di True Blood
Deborah Ann Woll

Le sue sessioni, a cui hanno partecipato alcuni tra i più famosi attori di Hollywood (citiamo giusto James Gunn, Deborah Ann Woll, con cui ha diviso il set ai tempi di True Blood, Vince Vaughn e Jack Black, ma la lista è lunga) sono stati uno dei punti di forza del rilancio di D&D.

Quando, dopo un paio di anni e un discusso quanto controverso cambio ai vertici dirigenziali, il nuovo responsabile di D&D lo ha ricontattato e gli ha chiesto scusa, pregandolo di tornare, Manganiello ci ha raccontato di aver risposto: "Ok, quindi questo è come il momento nei western in cui il sindaco chiede allo sceriffo di tornare in città e ripulirla dai fuorilegge. Lo farò, ma voglio il mio gruppo di pistoleri e carta bianca. E loro hanno accettato!".

Ritorno al passato, verso il futuro

La locandina di Dragonlance
Dragonlance

L'operazione di salvataggio del marchio D&D di cui Manganiello è artefice e ambasciatore si è concretizzata nel ritorno, tra le fila dei creativi del gioco, di nomi amatissimi dai fan. A cominciare da Tracy Hickman e Margareth Weis, ovvero i creatori una delle ambientazioni più amate dai fan: Dragonlance. Ambientazione che, nelle intenzioni ambiziose di Manganiello, loro puntano a far diventare "il nuovo Game of Thrones".

Ma quella di Dragonlance non è l'unica novità del nuovo corso di D&D. Il progetto è molto più ampio e ambizioso, e prevede nuovi libri, moduli di espansione e il recupero di altri brand amatissimi come Ravenloft (di cui è in sviluppo una serie per Netflix), Dark Sun e persino i leggendari Forgotten Realms di Ed Greenwood e R.A. Salvatore, probabilmente il più iconico di tutti i mondi di D&D. Non è un caso, quindi, che la punta di lancia (pun intended) del progetto sia la linea D&D Icons, di cui Manganiello è il Responsabile Creativo.

Un nuovo, oscuro mondo per una nuova stirpe di eroi

Nelle intenzioni di Manganiello, il progetto Icons dovrebbe culminare nel lancio di una nuova ambientazione creata da lui stesso: Death Saves, che si prospetta rivoluzionaria. La guerra eterna tra Demoni e Diavoli è finita con la vittoria delle forze demoniache, ma proprio quando queste stanno per riversarsi nel Multiverso, la Signora del Dolore, l'essere onnipotente e misterioso alla guida della città di Sigil, lancia un singolo urlo che sconvolge tutti i regni e i tutti i piani di esistenza.

Questo evento cataclismatico avrà un impatto in tutte le ambientazioni storiche di D&D, coinvolgendo anche nomi di rilievo come la Regina dei Draghi Tiamat e il più celebre dei Lich, Vecna. "Non vedo l'ora di scoprire cosa hanno in mente i grandissimi autori che abbiamo riportato tra le nostre fila per questo progetto", ha confessato con entusiasmo Manganiello.
"Dungeons & Dragons deve essere epico! Io amo spingere i miei giocatori al limite, Amo giocare con passione avventure epiche. Sono convinto che la quinta edizione di D&D abbia fatto un lavoro eccezionale nel rendere il regolamento semplice e avvincente, approfittando del successo che il genere fantasy ha finalmente conosciuto dopo il capolavoro della trilogia de Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello."

Manganiello continua poi dicendo: _"Oggi, nel mio paese, viviamo di profondi dualismi e contrasti. Devi essere necessariamente schierato da una parte o dall'altra. Quindi o sei un nerd, o sei mainstream. Ma io sono sempre stato entrambe le cose. Negli ultimi anni abbiamo visto che D&D può essere 'figo', l'estetica dell'heavy metal è da sempre legata all'immaginario della heroic fantasy. Questo è il tipo di spirito che voglio riportare al tavolo di gioco".

Rendere umano il villain

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Il villain Crocodile nell'anime One Piece

Resta il tempo per una sortita anche nel mondo piratesco di One Piece, dove a Joe Manganiello è stato affidato il ruolo di uno dei cattivi più famosi e importanti: Crocodile.
"Volevo assolutamente questo ruolo", ha raccontato Manganiello, "perché ero sicuro di poter dare molto a questo personaggio. Volevo che fosse più di un semplice avversario. A differenza di quello che accade nel manga, e di questo ne ho parlato anche con Eichiro Oda, l'autore di One Piece, nella versione live il pubblico può vedere anche lati nascosti dei personaggi, che aiutano a capirlo meglio."

Joe Manganiello nell'episodio I Wish I Was the Moon di True Blood
Joe Manganiello

Verso la fine Joe ci ha regalato anche una piccola anticipazione: "C'è un momento preciso, nella prossima stagione, in cui Crocodile sta parlando con Luffy dopo una battaglia e, senza spoilerare troppo, è convinto di averlo sconfitto e che il ragazzo non sia in grado di sentirlo. Eppure parla lo stesso, e quello diventa un monologo che ci aiuta a scoprire chi è davvero, e perché è diventato quello che è oggi. Ho adorato questo personaggio. E, se lo chiedete a me, è sicuramente un boss siciliano."

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