Nord Sud Ovest Est: ma che c'entra Carlo Lucarelli con gli 883? Lo spiega Alessio Praticò

Alessio Praticò, il Carlo Lucarelli di Nord Sud Ovest Est, ci racconta l'esperienza nella serie Sky, dal provino 'in codice' ai videoclip degli 883, fino a Stucky 2 che vedremo su Rai 1.

Alessio Praticò è Carlo Lucarelli in Nord Sud Ovest Est

Quando si parla di cortocircuiti pop, la serie Sky Original Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883 ha saputo regalarci uno dei momenti più inaspettati dell'anno televisivo: arrivati alla quinta puntata, in procinto di girare gli iconici videoclip a Los Angeles, Max Pezzali e Mauro Repetto si affidano a un giovane sceneggiatore desideroso di mettersi in gioco.

Quel ragazzo, scopriamo con un misto di stupore e fascinazione, è Carlo Lucarelli, destinato a diventare il maestro del noir italiano. Un dettaglio di quel periodo che, ammettiamo colpevolmente, non conoscevamo e che abbiamo scoperto proprio grazie alla serie Sky. Per capire come si porta in scena un'icona vivente senza scadere nella parodia, abbiamo fatto una chiacchierata con Alessio Praticò, che ha prestato volto, nevrosi e ingegno al giovane Lucarelli.

Un provino al buio e la sorpresa del "metaverso"

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Nord Sud Ovest Est: Max e Mauro sul set dei video americano nella serie Sky

L'ingresso di Lucarelli nell'universo degli 883 rappresenta un vero e proprio aneddoto storico che in molti, guardando la serie in anteprima, sono andati a verificare compulsivamente su Google. Noi compresi. Era davvero lui la mente dietro i cowboy ballerini di Nord sud ovest est? Sì, e Alessio Praticò lo ha scoperto esattamente come noi, un pezzo alla volta. "Al primo provino, quando mi mandarono le scene, il personaggio si chiamava semplicemente 'Carlo'. Poteva essere un Carlo qualunque, non c'era nessun tipo di riferimento. Successivamente mi dissero che quel Carlo era in realtà Carlo Lucarelli e ho pensato: 'Caspita!'. Come si usa dire oggi in gergo, un vero metaverso. Tutto si può pensare tranne che inserire la sua figura per come la conosciamo oggi. E invece per lui diventò una grande occasione sceneggiare quei videoclip diventati poi iconici. La storia dei cowboy, quel cowboy che balla... è paradossale e iconico."

Il set come in Boris: vietato imitare, obbligatorio sopravvivere

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Alessio Praticò sul set con Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli

Interpretare un personaggio come Carlo Lucarelli, che il pubblico associa immediatamente a un tono di voce preciso, quello inconfondibile e sussurrato di Blu notte, nasconde un'insidia gigantesca: la macchietta. Praticò ha scelto una strada diametralmente opposta, lavorando di sottrazione e puntando tutto sulle dinamiche nevrotiche del set cinematografico. "Non sapere subito che fosse Lucarelli è stata un'ottima mossa, mi ha fatto rifuggire fin dall'inizio la tentazione di andare sullo stereotipo e fare l'imitazione, cosa che trovo sbagliata quando si affronta un personaggio reale così iconico. Mi sono approcciato nell'ottica tragicomica di un giovane sceneggiatore che deve confrontarsi per la prima volta con la gestione del set. Un po' stile Boris: il set è una trincea, un campo di battaglia dove tutto è di fretta, gli imprevisti sono all'ordine del giorno e bisogna saper mentire spudoratamente dicendo 'va tutto bene' per tenere la situazione sotto controllo. Lucarelli doveva fare da filtro tra Max, Mauro e tutto il resto."

La benedizione di Lucarelli e la magia artigianale degli anni '90

Il lavoro di fino sulla costruzione del personaggio ha pagato e ha portato all'approvazione del diretto interessato: "Si è divertito molto e ha apprezzato l'interpretazione, rivedendosi in quegli anni in cui si impara facendo", ci ha infatti confidato l'attore. Ma, parallelamente, la serie sugli 883 apre anche una corposa parentesi nostalgica su un periodo, su anni che appaiono superati non tanto sugli oggetti e la tecnologia, ma su un modo di vivere ed essere. Anche sul modo in cui si concepiva l'intrattenimento. Un tema su cui Praticò ha le idee chiarissime, con una lucida analisi dell'industria odierna. "Oggi abbiamo tutto a disposizione: vuoi fare musica, prendi un'applicazione, canti il motivetto e hai già la traccia. Una volta dovevi provare a suonarlo, registrarlo su cassetta e portarlo di persona. Penso a Max e Mauro nella tavernetta che costruiscono un prodotto come un falegname costruisce un tavolo. Abbiamo perso il senso dell'artigianato nel raccontare storie."

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Il Carlo Lucarelli di Alessio Praticò con il regista dei video degli 883, Stefano Salvati

Un cambio di approccio che ha ricadute anche pratiche su chi fruisce di ciò che viene prodotto: "Oggi siamo passati da spettatori a clienti: tutto ha il sapore di un'industria in cui non è importante l'opera, ma vendere e fare abbonamenti." Un'omologazione che si scontra frontalmente con l'autenticità di quegli anni e con un divario produttivo sempre più marcato: "Negli anni d'oro del cinema italiano eravamo bravi a fare l'horror di Bava o di Fulci, un cinema fatto di artigianalità che tutti ci copiavano. Adesso siamo noi a dover rincorrere. I soldi che una piattaforma stanzia per un intero film italiano sono gli stessi che negli Stati Uniti usano per il catering sul set." E il confronto con quanto raccontato in Nord Sud Ovest Est lo sottolinea: "Gli 883 funzionavano perché partivano da loro stessi ed erano unici. Se oggi chiediamo all'intelligenza artificiale qual è il genere che va di moda e facciamo una copia conforme di altri, il risultato è privo di interesse."

Da Stucky a Rai 1: il futuro di Alessio Praticò

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Alessio Praticò interpreta Carlo Lucarelli in Nord Sud Ovest Est

Prima di salutare Alessio Praticò, indaghiamo anche sul suo futuro, sui suoi prossimi impegni sul piccolo schermo. Dopo l'ottimo riscontro della prima stagione, l'attore tornerà a vestire i panni del collega dell'ispettore Stucky interpretato da Giuseppe Battiston. "Il prossimo anno dovrebbe uscire la seconda stagione di Stucky con Battiston, e forse passiamo da Rai 2 a Rai 1: siamo stati promossi, il che significa che la risposta del pubblico è stata molto positiva. In questo periodo sto girando una nuova serie 'family' per la Rai, oltre ad avere, per citare Troisi, 'interessanti prospettive per il futuro'." Intanto, però, possiamo goderci il suo Carlo Lucarelli, che ha uno spazio importante, anche sul piano narrativo, nel sesto episodio di Nord Sud Ovest Est, per una seconda stagione che continua a confermare la qualità della prima e si avvia alla sua conclusione prevista per il 20 novembre.

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