Captain Marvel

2019, Azione

Captain Marvel: chi è l’eroina destinata a salvare il Marvel Cinematic Universe?

Captain Marvel: con l'arrivo del primo trailer del film, scopriamo chi è Carol Danvers e le origini dell''eroina che Brie Larson interpreterà al cinema.

Captain Marvel

Il primo trailer di Captain Marvel ha finalmente mostrato al mondo il nuovo volto del Marvel Cinematic Universe. Alla fine di Avengers: Infinity War, nella scena dopo i titoli di coda, Nick Fury prima di svanire a causa dello schiocco di Thanos invia un messaggio con un piccolo congegno, presumibilmente una richiesta di soccorso. L'immagine che compare sul display rimanda al costume di Captain Marvel, un'eroina non proprio famosissima che negli Stati Uniti ha assunto un ruolo di rilievo soprattutto negli ultimi anni: sarà lei la protagonista del prossimo film Marvel, il quale getterà le basi per il sequel di Infinity War che vedremo poi a maggio. Il produttore Kevin Feige è stato molto chiaro: Carol Danvers (Brie Larson) sarà fondamentale nella storia del prossimo film dedicato agli Avengers, anche perché si tratta di un'eroina potentissima, paragonabile addirittura a Superman.

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La storia di questo personaggio, però, è davvero intricatissima, e risale agli anni '70 e alla collana Marvel Super-Heroes. Il film, naturalmente, racconterà vicende molto diverse, anche se le scene svelate al pubblico promettono una certa fedeltà alle fonti fumettistiche - ne abbiamo parlato nel nostro commento al trailer di Captain Marvel - e un considerevole rispetto nei confronti della mitologia che circonda il personaggio di Capitan Marvel, un titolo che, prima di essere assunto dalla bionda Carol Danvers, è passato per numerosi eroi, alieni e terrestri. Cerchiamo quindi di capire in che modo il film potrebbe differire dai fumetti con questo excursus sulla loro storia editoriale, una vicenda che comincia, in effetti, con una causa legale e uno smacco alla concorrenza...

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Le origini di Captain Marvel

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Fawcett Publications era una casa editrice fondata nel 1919 che pubblicava strisce a fumetti di vario genere. Tra esse spiccavano le avventure di Captain Marvel, un eroe potentissimo in cui si trasformava il giovane Billy Batson ogni volta che esclamava la parola magica "Shazam". Vi ricorda qualcosa? Tipo il trailer di un film in uscita il prossimo anno per l'etichetta DC? Ci arriviamo subito. Il fatto è che gli autori di Captain Marvel si erano ispirati, per così dire, al personaggio di Superman e così la DC Comics, che al tempo si chiamava National Comics, querelò la Fawcett per plagio, vincendo la causa in appello. La Fawcett all'epoca non navigava esattamente nell'oro, perciò patteggiò e smise di pubblicare le storie di Captain Marvel per anni: Marvel Comics ne approfittò per registrare i diritti sul nome "Captain Marvel" ed esordire con un albo a tema sul finire degli anni '60. A DC Comics restavano le briciole: avendo inglobato il personaggio della Fawcett nell'universo di Superman e della Justice League, si limitò a riscrivere la sua storia, facendolo diventare l'eroe Shazam! che vedremo presto al cinema.

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Torniamo alla Marvel, ora. Nel 1967 Stan Lee scrive una storia per la collana Marvel Super-Heroes in cui fa la sua prima apparizione un ufficiale degli alieni Kree, gli stessi comparsi più volte nelle ultime stagioni di Agents of S.H.I.E.L.D. L'extraterrestre in questione si chiama Mar-Vell e il suo compito è spiare gli esseri umani indossando i panni di uno scienziato che risponde al nome di Walter Lawson. Affezionandosi agli umani, Mar-Vell prende le loro difese in numerose circostanze, suscitando l'ira dell'Impero Kree che lo condanna a morte. Dopo essere scampato a questa minaccia e aver vissuto numerose avventure, Mar-Vell rimane intrappolato a lungo nella Zona Negativa, scambiandosi occasionalmente di posto con un terrestre, Rick Jones, grazie alle nega-bande. Questo manufatto segnerà la sua fine: nonostante abbia combattuto insieme agli Avengers e abbia affrontato minacce cosmiche inimmaginabili, partecipando persino all'esasperante guerra tra i Kree e gli Skrull, Captain Marvel si ammala di cancro nel tentativo di disinnescare una potentissima bomba.

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Le nega-bande impediscono al cancro di diffondersi ma al contempo rendono inefficace ogni forma di terapia. Inoltre, essendo un traditore, Mar-Vell non può ricorrere alla tecnologia Kree per guarire, e così accetta la sua fine e spira su Titano, vegliato dai più famosi supereroi - e super criminali - della Casa delle Idee. La morte di Capitan Marvel è il titolo della prima graphic novel, firmata da Jim Starlin, che la casa editrice ha pubblicato nel 1982. In seguito, Mar-Vell sarebbe ricomparso in momenti diversi della storia editoriale, ma le sue resurrezioni sono sempre state soltanto temporanee.

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I successori

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Prima di arrivare al personaggio che ci interessa davvero, val la pena sottolineare che le vendite della collana dedicata a Captain Marvel fecero sempre una gran fatica a decollare, ragion per cui la casa editrice interruppe la pubblicazione più e più volte nel corso degli anni. Per ragioni contrattuali, tuttavia, era necessario utilizzare il marchio almeno una volta ogni tanto, e per questo motivo gli autori che si susseguivano alle redini finivano per dare impronte sempre diverse a questo personaggio, spesso rivoluzionandolo totalmente. Ecco perché Captain Marvel, nell'universo degli Avengers cartacei, è più che altro un titolo, un nome da battaglia che hanno portato eroi molto diversi. Il secondo, per esempio, è stato Monica Rambeau, creata da John Romita Jr. e Roger Stern per una storia di The Amazing Spider-Man del 1982. Capace di manipolare l'energia fotonica, Monica ha persino guidato i Vendicatori, cambiando soprannome in Photon, poi Pulsar, infine Spectrum.

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Nel 1995 Monica ha infatti ceduto il titolo di Captain Marvel a Genis-Vell, il figlio di Mar-Vell che la sua compagna Elysium ha avuto impregnandosi con le cellule del defunto consorte. Genis-Vell ha indossato temporaneamente le nega-bande legandosi a Rick Jones proprio come suo padre e, dopo aver vissuto parecchie avventure che però non convinsero mai critica e pubblico, è stato imprigionato in una dimensione alternativa per impedire che i suoi poteri potessero mettere a rischio l'intero universo. A quel punto, il titolo di Captain Marvel è passato a sua sorella minore, Phyla-Vell, ideata nel 2004 da Peter David e Paul Azaceta, ma anche lei ha cambiato nome prima in Quasar e poi in Martyr per morire, infine, salvando i Guardiani della Galassia. I Captain Marvel che l'hanno seguita sono piuttosto dimenticabili. Khn'nr era uno Skrull mutaforma convinto di essere Mar-Vell, mentre Noh-Varr ha assunto il titolo per entrare nei Dark Avengers di Norman Osborn, salvo poi dimettersi una volta capito di essere dalla parte sbagliata e unirsi all'Impero Kree col nome in codice Protector.

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Carol Danvers

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Il che ci porta finalmente a Carol Danvers, l'ufficiale statunitense che Brie Larson intepreterà al cinema. Carol compare per la prima volta in un numero di Marvel Super-Heroes e incontra Walter Lawson. In seguito, quest'ultimo le salva la vita nell'esplosione di un ordigno Kree che investe Carol in pieno, conferendole poteri straordinari. Ciò si verifica però all'inizio degli anni '70: Carol scompare dalla scena e riappare anni dopo nelle mani di autori come Gerry Conway e Chris Claremont. Diventata una supereroina col nome di Ms. Marvel, Carol si unisce agli Avengers e affronta svariate minacce. Il sottotesto era molto chiaro: Carol era una donna assolutamente progressista, come dimostra il titolo Ms. che all'epoca si associava al movimento femminista, senza contare che nelle sue storie emergevano spesso tematiche come la parità di diritti e di retribuzione. Forse è per questo motivo che i lettori americani non l'hanno mai digerita molto. Le avventure di Carol Danvers, insomma, erano una specie di propaganda sotto forma di fumetto.

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Claremont, in seguito, stravolse il personaggio nella sua gestione di Uncanny X-Men. Forse qualche lettore ricorderà il personaggio di Rogue, l'eroina che molti hanno conosciuto negli anni '90 quando le reti nazionali trasmettevano i cartoni animati degli X-Men. Prima di essere interpretata al cinema da Anna Paquin, Rogue era famosa per la sua capacità di volare e la super forza: in realtà, nei fumetti aveva rubato questi poteri proprio a Ms. Marvel, lasciandola catatonica a lungo e assorbendo anche la sua personalità. In seguito, dopo essersi ripresa ed essere venuta a patti col suo nuovo status quo, Carol fu catturata dalla razza aliena della Covata e legata con un esperimento a un fenomeno cosmico che le conferì nuovi poteri e, con essi, il soprannome Binary.

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Gli anni '90 sono stati meno teneri nei confronti di Carol Danvers. Durante una saga a fumetti, Carol perde i suoi poteri come Binary e riacquista parzialmente quelli di Ms. Marvel. Lo scrittore Kurt Busiek la fa tornare quindi negli Avengers con un nuovo nome di battaglia, Warbird, e allo stesso tempo la trasforma in una eroina tormentata, per giunta alcolizzata, che commette alcuni gravi errori che le costeranno il posto tra i Vendicatori. Gli autori successivi, tuttavia, riabiliteranno il suo personaggio in una moltitudine di storie e collane diverse, mettendo sempre più in primo piano le sue capacità, il suo coraggio e il suo spirito di sacrificio. Tra il 2000 e il 2010, appare chiaro che Marvel ha scelto Carol Danvers come il nuovo volto femminile della casa editrice: Carol rappresenta ormai gli Avengers in tutto e per tutto, ragion per cui nel 2012 ha assunto definitivamente il titolo di Captain Marvel e, con esso, un ruolo sempre più importante in ogni storia.

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Quel che sappiamo del film

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In realtà sappiamo relativamente poco sul film diretto da Anna Boden e Ryan Fleck che arriverà nelle nostre sale il prossimo marzo. Ovviamente sappiamo che Brie Larson vestirà i panni di Carol Danvers e che Samuel L. Jackson e Clark Gregg torneranno a interpretare Nick Fury e Philip Coulson, seppur ringiovaniti grazie alla computer grafica: la storia, infatti, dovrebbe svolgersi negli anni '90 e per questo motivo rincontreremo qualche altro personaggio come Ronan l'Accusatore (Lee Pace) e Korath (Djimon Hounsou) che sono già comparsi in Guardiani della Galassia. Ben Mendelsohn sarà Talos, uno Skrull che opera di nascosto nello S.H.I.E.L.D, mentre Lashana Lynch indosserà i panni di Maria Rambeau, un'amica di Carol. Stando a quanto trapelato e dedotto osservando il trailer, sembrerebbe proprio che la storia sia stata rimaneggiata ad hoc: a quanto pare, Carol si unisce alla Star Force per combattere nella guerra tra i Kree e gli Skrull, ma viene forse condizionata mentalmente perché, tornando sulla Terra per una missione, comincia a ricordare di essere stata una terrestre.

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Il trailer ci ha brevemente mostrato anche due personaggi di assoluto rilievo. Jude Law interpreterà il mentore Kree di Carol: inizialmente sembrava che fosse proprio Mar-Vell, ma alcune indiscrezioni punterebbero su un personaggio diverso. Gemma Chan sarà invece Minn-Erva, un membro della Star Force che non vedrà di buon occhio l'ingresso di Carol nella squadra aliena e che nei fumetti è sempre stata una spina nel fianco. Restano solo da svelare alcuni ruoli, come quello della bravissima Annette Bening. Insomma, facendo due più due, con un po' di fantasia, è probabile che Captain Marvel vedrà la nostra eroina riscoprire la sua identità e scegliere da che parte stare, a costo di scontrarsi col suo stesso mentore. Difficile dire in che modo la sua vicenda si collegherà ad Avengers: Infinity War, più che altro perché non sappiamo ancora come mai Carol Danvers sia tornata nello spazio, perché è probabile che si trovasse lì nel momento in cui Thanos ha schioccato le dita. Ne sapremo di più nel 2019.

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