Avengers: Infinity War

2018, Azione

Avengers: Infinity War - Le 10 scene migliori del film Marvel

Ripercorriamo l'andamento del nuovo film Marvel per evidenziare i momenti migliori di una storia che mette i nostri eroi al cospetto della nemesi Thanos e alterna con equilibrio leggerezza ed epica.

Avengers: Infinity War, Benedict Wong, Benedict Cumberbatch, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr. in una scena del film

L'abbiamo atteso a lungo, come si attende una meta che appare lontana. Avengers: Infinity War è il traguardo di un percorso decennale, la prima parte di esso almeno, e per questo portava con se un hype sconfinato che giustifica i tre milioni di incasso della prima giornata di programmazione italiana. Un'attesa non delusa dalla qualità di un film ricco, che sa alternare con equilibrio toni e personaggi, dando il giusto spazio ad ognuno dei propri elementi.

Una meta che è anche un viaggio a sua volta, con le sue due ore e mezza di durata e la densità di eventi e situazioni che mostra, portandoci da un capo all'altro del mondo ed oltre esso, dando spazio al versante cosmico del Marvel Cinematic Universe. Un viaggio che vogliamo ripercorrere insieme a voi, ricordando i momenti del film che ci hanno più colpiti. Ma attenzione perché da qui in poi ci prenderemo il rischio di contraddire Thanos che ha chiesto il nostro silenzio, lasciandoci andare ad inevitabili e copiosi spoiler. Continuate solo se avete già visto Infinity War o non vi interessa di conoscerne il contenuto!

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10. Un primo addio

Avengers: Infinity War, Josh Brolin nei panni di Thanos in una scena del film

Infinity War parte laddove Thor: Ragnarok terminava la sua corsa, con i reduci Asgardiani in viaggio verso la Terra. Un viaggio che già sapevamo che sarebbe stato interrotto, visto che la scena mid-credit ci aveva mostrato la nave asgardiana avvicinata da un'altra più grande e minacciosa. Ora sappiamo che si trattava di Thanos e i suoi, interessati a entrare in possesso del Tesseract e la Gemma dello spazio che contiene. È una sequenza fondamentale del film, un inizio folgorante che ci immerge nel tono cupo della storia, con pathos, tensione e emozione. E ci fa capire che da questo diciannovesimo film Marvel possiamo aspettarci di tutto. Un primo eroe ci lascia subito, perdiamo Loki sotto lo sguardo angosciato di suo fratello adottivo Thor. E questa volta, niente resurrezioni. Parola di Thanos.

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9. Il senso di ragno pizzica

Avengers: Infinity War, una foto del film

Il terzo film dedicato agli Avengers è costellato di diverse battaglie, la prima delle quali si tiene in quel di New York, già scenario di quella celebre del primo film dedicato agli eroi riuniti. Uno scontro elaborato, a suon di lotta fisica, evoluzioni e magia, al quale partecipano Iron Man e Doctor Strange, richiamati in strada dal caos della popolazione in fuga all'arrivo della nave con i primi aguzzini di Thanos, nonché dall'amichevole Spider-Man di quartiere, che sente il pericolo in arrivo e si lancia nella mischia. La peluria sul braccio del ragazzo che si elettrizza all'arrivo del nemico è un'immagine potente, vista e apprezzata già dal trailer del film, che evoca il senso di ragno del personaggio, non ancora sfruttato nelle sue precedenti apparizioni nel Marvel Cinematic Universe.

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8. Un possente ritorno

Avengers: Infinity War, una foto dei protagonisti

Una delle tappe di un film dalle molteplici ambientazioni, terresti e cosmiche, è la Scozia, rifugio della coppia formata da Visione e Scarlet Witch. I due non possono star tranquilli, perché sono raggiunti da altri scagnozzi del Matto Titano, interessati alla Gemma della mente incastonata sulla fronte di Visione. Tra i due eroi di casa Marvel e i loro nemici la lotta procede senza particolari slanci, finché non si arriva ad uno dei momenti più potenti dell'intero film: il ritorno di Captain America, qui in versione che si avvicina a quella di The Nomad ed interviene insieme a Falcon e Vedova Nera in supporto di Wanda e Visione. La sua apparizione è un'immagine possente, come è giusto che sia per un ritorno atteso come quello dell'eroe dichiarato fuorilegge dopo la Civil War.

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7. E voi chi diavolo siete?

Avengers: Infinity War - I Guardiani della Galassia in un'immagine del primo trailer

Ma Infinity War è anche un film di incontri, non solo di sconti, perché porta finalmente a contatto personaggi che esistono da diversi anni nello stesso universo narrativo, ma in serie di film separate tra loro. Dopo il primo incontro tra Tony Stark e Steven Strange, quello che colpisce e regala scintille è l'arrivo di Thor a bordo della Milano dei Guardiani della Galassia, accolto dalla curiosità generale e l'evidente gelosia di Star Lord, rintuzzata dall'interesse di Gamora per il dio del tuono. Risulta subito evidente che sarà proprio il bizzarro gruppo di antieroi e fornire la parte più leggera e dissacrante del film, perfetta per stemperare il senso di tragedia imminente che l'arrivo del Titano porta con sé.

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6. Nulla è quel che sembra

Avengers: Infinity War, Chris Pratt in una scena del film

Anche se la figura di Thanos aleggia sul Marvel Cinematic Universe sin dal 2012, dalla scena post-credits di The Avengers, non abbiamo mai avuto modo di saggiare la sua reale potenza. Infinity War lo fa nel modo giusto, affiancando alle due dimostrazioni di pura forza anche una panoramica di quello che gli permettono di fare le gemme dell'Infinito di cui entra in possesso. Nel confronto con Star Lord, Gamora, Drax e Mantis su Ovunque abbiamo un assaggio di quello che gli consente la Gemma della Realtà: si finge sconfitto e tende una trappola ai suoi avversari, per poi cambiare le carte in tavola e mostrar loro una realtà diversa da quella che li aveva accolti sul pianeta del Collezionista. Una sequenza che non rinuncia a momenti brillanti, grazie ai suoi protagonisti, ma chiude con cupezza, con il rapimento di Gamora da parte di Thanos e l'incapacità di Peter Quill di intervenire.

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5. Un'anima per un'anima

Avengers: Infinity War, una foto di Thanos

Una cupezza che si amplifica all'arrivo su Vormir per raccogliere la Gemma dell'anima. Lì troviamo ad accoglierci un'altra vecchia conoscenza, Teschio Rosso che vi si era ritrovato dopo aver affrontato Captain America, il quale spiega a Thanos quale sia il prezzo a pagare per entrare in possesso ella gemma: il sacrificio di qualcuno che si ama. Gamora lo irride, perché sa che il Titano non ha mai amato nessuno, ma non sa che in realtà qualcuno c'è. Lo intuiamo subito noi spettatori, che abbiamo visto il flashback sull'incontro tra Thanos e Gamora, e temiamo per la sorte dell'eroina interpretata da Zoe Saldana. Un timore che si concretizza quando il villain la getta dal dirupo per guadagnarsi l'agognata gemma. Il momento più struggente dell'intero film.

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4. Faccia a faccia tra mattatori

Avengers: Infinity War - Un'immagine dal trailer

I Guardiani hanno già incontrato Thor, ma non c'è ancora stato un faccia a faccia che tutti aspettavamo: quello tra Star Lord e Tony Stark, o meglio tra Chris Pratt e Robert Downey Jr.. E arriva poco dopo, all'arrivo su Titano, quando i gruppi di entrambi i personaggi si ritrovano quasi per caso, entrambi alla caccia di Thanos ma finendo per scontrarsi tra loro prima di capire di essere dalla stessa parte. Quello scontro che era iniziato sul piano fisico prosegue così a botte di battute e carisma, regalandoci per la prima volta insieme su schermo i due personaggi più egocentrici e pieni di sé di tutto il Marvel Cinematic Universe. Tutti gli altri non possono che limitarsi a fare da spalla.

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3. Doppio scontro

Avengers: Infinity War, una foto di Spider-Man

Abbiamo parlato di tante battaglie in Avengers: Infinity War e ben due delle più importanti si svolgono parallelamente: in Wakanda, dove Cap e gli altri hanno portato Visione per proteggerlo, contro le forze di Thanos; su Titano contro il villain in persona. La prima è una battaglia imponente, che vede scontrarsi due interi eserciti; la seconda coinvolge invece un numero limitati di combattenti, ma una creatività di gran lunga superiore, sfruttando la magia di Strange, le capacità acrobatiche di Spider-Man e la coordinazione di tutte le forze in gioco verso il nemico comune. Un avversario impossibile da battere che arriva a distruggere una luna per gettarne i frammenti contro i suoi oppositori.

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2. Vittoria

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Doctor Strange ha esaminato tutte le possibili varianti di questa guerra contro Thanos, 1.650.000 varianti che hanno portato ad un'unica, inesorabile conclusione: la sconfitta. Tutte tranne una. Ma non è questo il caso, non è qui e non è ora che gli Avengers e gli eroi Marvel riescono a battere il Matto Titano, che compone il guanto strappando l'ultima gemma da Visione e porta a termine il suo obbiettivo: cancellare metà della popolazione dell'universo. Con uno schiocco delle dita. È un'epilogo che gela il sangue e mette in scena con coraggio la sconfitta degli eroi e la vittoria di Thanos. Un finale che spiazza e lascia desolati a guardare metà degli eroi dissolversi nel nulla, sotto gli occhi impotenti dei loro compagni.

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1. Richiesta d'aiuto

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C'è una sola scena post-credits in Infinity War ed è nel segno della continuità rispetto alle ultime fasi di un film dal finale drammatico. La breve sequenza ci mostra Nick Fury e Maria Hill in auto, quando assistono alle conseguenze di quello che è accaduto in Wakanda: metà della popolazione sparisce sotto i loro occhi, così come la stessa Maria Hill si dissolve sotto lo sguardo incredulo di Nick Fury che fa in tempo ad attivare un comunicatore in suo possesso prima di sparire a sua volta. Non c'è sollievo nemmeno in queste ultime battute di Infinity War, ma l'ultima immagine regala uno sprazzo di speranza per il prossimo futuro, quando sullo schermo appare il logo di Capitan Marvel, l'eroina protagonista del film che vedremo a Febbraio. Poco più di due mesi prima di un Avengers 4 ancora senza titolo.

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