Il classicismo fa capolino a tempi alterni nella filmografia di Miike che qui si confronta con lo Jidai Geki di Eiichi Kudo del 1963, dirigendo un solido remake, che nella prima parte paga lo scotto di una compassatezza evidente, ma che cambia marcia appena l'azione fa ingresso nel film.
Splende il sole a Venezia e la Mostra accoglie il Maestro Miike, presente con ben due film, e l'ultimo atteso film italiano in concorso, La Solitudine dei Numeri Primi di Saverio Costanzo, fischiato da alcuni e applaudito in maniera ugualmente fragorosa da altri al termine delle proiezioni stampa. '20 sigarette' vince questa edizione di Controcampo Italiano.
Insieme ad Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston il regista di 'Una storia semplice' presenta a Venezia un'opera difficile che mescola concetti neoclassici come la bellezza dei reperti archeologici ed emblematici riflessi dell'attualità.
Esordio coraggioso e scabro, 'Et in terra pax' getta uno sguardo veristico e disincantato sulla marginalità dell'estrema periferia romana, che diventa quasi un luogo di desolazione esistenziale e di ineluttabile condanna.
Pur seguendo un impianto di tipo tradizionale, che alterna immagini di repertorio con le testimonianze delle persone del luogo, il documentario si caratterizza per seguire un'insolita doppia traccia, quella del personale viaggio nella memoria dell'autrice e quella del recupero storico e cinematografico.
Incontro stampa blindato per Saverio Costanzo, in concorso a Venezia con La solitudine dei numeri primi. Con lui gli interpreti del film, Alba Rohrwacher e Luca Marinelli, e l'autore del romanzo, Paolo Giordano.
Film intimo e familiare, risultato del laboratorio di cinema che Bellocchio tiene da più di dieci anni, Sorelle mai, nonostante la sua natura sperimentale, mantiene tutte le caratteristiche che fanno grande il cinema del regista piacentino, sospeso tra lo sguardo per i suoi personaggi e l'acutezza con cui racconta il macro.
Un film perentorio Venere Nera, in cui Kechiche che non fa sconti alla cultura occidentale né usa artifici di tipo scenografico e narrativo per addolcire la pillola e costruisce sullo schermo il dolente viaggio nella psiche e nel corpo di una vera e propria donna oggetto, una donna violata in tutti i modi.
Arriva su MTV la nuova serie prodotta dal network musicale che racconta le (dis)avventure di RJ, nerd superdotato alle prese con la difficile vita nella scuola superiore americana. Dall'8 Settembre, ogni mercoledì in seconda serata.
Dopo l'acclamato esordio con Gone Baby Gone, l'attore e regista hollywoodiano torna alla regia con un interessante poliziesco ambientato a Boston e interpretato da un cast d'eccezione che vanta la presenza di Rebecca Hall, Jeremy Renner e Jon Hamm.
In una giornata ricca di film e di numerose opere italiane spicca il secondo film alla regia di Ben Affleck e la durissima e straordinaria opera di Adbellatif Kechiche dal titolo Venus Noir.
Marco e Pier Giorgio Bellocchio approdano sul Lido per ricordare l'importanza degli affetti con un piccolo film sperimentale.
E' una delle più chiacchierate serie dell'estate 2010 quella creata da Christopher McQuarrie, che sta per debuttare anche in Italia in seconda serata su RaiDue.
La video-maker Paola Randi esordisce con un insolito film ambientato nel cuore della Napoli multiculturale che, pur con qualche ingenuità da opera prima, è una piacevole commedia fondata sulla leggerezza dei dialoghi e sulle interpretazioni dei tre protagonisti.
La recensione di Attenberg, piccolo film sperimentale del 2010 che scava nella psiche di personaggi eccentrici e contraddittori, finalmente al cinema con Trent Film; nel cast anche il regista Yorgos Lanthimos.
Cast al completo a Roma per la presentazione della quarta serie, da domani di nuovo in onda su Canale 5; nonostante un palinsesto "ballerino" si rinnova l'appuntamento con i personaggi più amati del piccolo schermo.
Con il kolossal 'Noi credevamo' Mario Martone restituisce un'immagine della storia risorgimentale assolutamente interessante e scevra di facili ideologismi. Eccezionale la performance di Luigi Lo Cascio, che rende omaggio alla lotta sanguinosa di chi nell'Ottocento inseguì l'unità d'Italia.
Cineasta originale e sofisticato, de la Iglesia costruisce il suo film più bello sulle ceneri del suo passato e di quarant'anni di storia spagnola, un'opera molto personale che mette in scena i patimenti intimi e al contempo i singhiozzi nichilisti di un artista di straordinaria inventiva in preda ad un rigurgito emotivo convulso e incontrollabile, dannatamente liberatorio.
All'incontro con la stampa alla 67esima Mostra del cinema di Venezia il regista napoletano ha raccontato la genesi del suo kolossal risorgimentale insieme al nutrito cast e al co-sceneggiatore Giancarlo De Cataldo
La settima giornata del festival è monopolizzata dall'imponente affresco risorgimentale di Mario Martone. In concorso presenti altri due titoli insoliti e controversi: l'enigmatico 'Promises Written in Water' di Vincent Gallo e il tarantiniano 'Balada triste de trompeta' di Álex De la Iglesia. La sezione retrospettiva omaggia invece il maestro Sergio Corbucci.
Michele Placido dirige con efficacia un grande cast senza risparmiare nulla allo spettatore nella ricostruzione della biografia del Vallanzasca uomo e bandito.
20 sigarette si lascia guardare piacevolmente ma soffre della sindrome da esordio evidenziando pregi e difetti dell'opera prima senza mai trovare un equilibrio convincente o una chiave di lettura particolarmente originale.
Minimalismo naif in bianco nero in cui già i credits dei titoli di testa sono un manifesto d'intenti: Gallo, scrive, dirige, interpreta, musica, monta e produce il film probabilmente più a basso costo di sempre. E lo fa credendo di essere Jean-Luc Godard nei '60 se non Andy Warhol.
Con il mockumentary I'm Still Here, l'attore Casey Affleck, alla prima regia, compie la complessa impresa di delineare un ritratto esplosivo dell'antidivo Joaquin Phoenix, che ha deciso di ritirarsi dalla scena hollywoodiana per dedicarsi alla musica.
Tratto da un romanzo che documenta le indicibili condizioni dei detenuti politici in un campo di prigionia cinese, il primo film di finzione del documentarista Wang Bing possiede il rigore morale della grande letteratura di prigionia, da 'Se questo è un uomo' a 'I racconti di Kolyma', e delinea un desolante ritratto della condizione umana.
Arguto e ricchissimo documentario di montaggio firmato da un maestro del genere come Gianfranco Pannone, 'Ma che storia' racconta l'unità d'Italia e il suo risultato politico e sociale attraverso il ricorso a un vastissimo archivio di materiali di repertorio filmografici, musicali e fotografici modellati secondo un sistema stratificato e mai didascalico
Polemiche al Lido di Venezia per la proiezione del crime movie biografico dedicato a Renato Vallanzasca. Michele Placido presenta il film alla stampa insieme al protagonista Kim Rossi Stuart.
Abbiamo incontrato l'attore, regista e produttore Casey Affleck in Mostra oggi con l'atteso I'm Still Here, il discusso documentario che ha realizzato seguendo il cognato, il due volte candidato all'Oscar Joaquin Phoenix, nel corso dell'anno più difficile e tumultuoso della vita.
Giafranco Rosi realizza un vero e proprio 'unicum', un documentario che si regge interamente sulla presenza fantasmatica di un autentico sicario in incognito, capace di evocare l'intero mondo dei cartelli messicani della droga con la sola forza della propria voce e del proprio corpo.
In 'Noi credevamo' il giovane attore cilentano interpreta il rivoluzionario Salvatore, ma non credeva che avrebbe lavorato con Mario Martone, un giorno. O almeno, aveva quasi perso le speranze. Nella nostra intervista esclusiva, ci racconta il suo debutto sul grande schermo dopo anni di teatro.
Un thriller con un'ambientazione insolita, con un killer "artigiano" che rifiuta la tecnologia, stringe amicizia con un prete e inizia una storia d'amore con una prostituta. Ma al proprio passato (e presente) è difficile sfuggire.
La Mostra del cinema prosegue con una giornata un po' sotto tono, con soltando due film in cartellone per il concorso. La pellicola-sorpresa The Ditch di Wang Bing. Applausi dalla stampa per Essential Killing.
Il polacco 'Essential Killing' è un profondo e toccante dramma esistenziale, l'atroce viaggio di un uomo, l'intenso Vincent Gallo, che sprofonda nel nulla mentre si sforza di sopravvivere a costo di perdere la propria umanità.
Riuscito esperimento di Salvatores che sceglie una via ibrida tra documentario di repertorio e racconto di finzione per raccontare al tempo stesso la storia di un individuo e quella dell'intera società italiana del Boom.
Tsui Hark sfonda il genere dall'interno attraverso un'infernale contaminazione, disseminando nel suo Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame il germe del thriller e della commedia e abbracciando temi da fantasy.
Arricchito dalle canzoni e dalle testimonianze di Ligabue e dei suoi fan il film-documentario 'Niente paura' ritrae tra amarezza e disillusione l'Italia della nostra epoca, fasciata dall'inciviltà e dal mancato rispetto per la Costituzione-chimera.
Michelle Williams diserta la conferenza stampa di Meek's Cutoff, ma Bruce Greenwood e la regista Kelly Reichardt sono presenti al Lido per offrirci una prima chiave di lettura del drammatico western.
Il regista di Mediterraneo presenta 1960, film di montaggio che ricostruisce l'Italia del boom economico attraverso lo sguardo di un bambino del Sud Italia.
Balliamo sul Lido col rock di Luciano Ligabue, a Venezia per presentare il documentario ispirato alla sua musica.
Con uno stile minimalista fatto di pochi dialoghi, di colori freddi, di lunghi silenzi e stranianti inquadrature a camera fissa su cadaveri accatastati nonché sui volti scavati e sofferenti dei protagonisti, Larraìn conduce lo spettatore in un tunnel cupo e asfissiante, restituendo attraverso dettagli, scenografie, costumi essenziali e numerosi momenti ansiogeni, l'incubo di un paese immerso nella solitudine, alienato e straziato dall'interno.
Continua la kermesse veneziana con il secondo film orientale in concorso di Tsui Hark, il dramma del golpe cileno di Post Mortem e il bellissimo western primordiale Meek's Cutoff. Gli italiani, tra cui segnaliamo Massimo Coppola, affollano le sezioni fuori concorso con documentari e film storici che ripercorrono il passato e l'attualità.
Un'opera prima che sorprende per l'acutezza e la penetrazione dello sguardo e una fiducia nel potere dell'immagine sempre più rara tra i registi italiani. Massimo Coppola ha occhio per i volti e le cose e una sua cifra stilistica tutt'altro che trascurabile, eppure nel momento di tirare le somme il suo film perde un po' le fila del discorso.
Cinema radicale (persino nella scelta del formato 4/3) per un'opera sospesa che giunge ala sua inequivocabile sintesi proprio attraverso l'assenza. Assenza di azione e di storia, ma non di pensiero. Il corpo teorico dell'opera di Richards è denso e calibrato, nei suoi rari e pregnanti dialoghi, nella volontà di raccontare l'America attraverso la trance dei suoi spazi inesplorati.
Da cineasta delicato e al contempo artigiano eclettico e pittoresco del cinema moderno, ma sempre con un occhio strizzato al cinema classico, Ozon mette in scena una commedia d'altri tempi, riuscendo a trasformare un'opera molto teatrale in qualcosa di cinematograficamente appagante sotto tutti i punti di vista.
Gli inossidabili fratelli Pang decidono ancora una volta di rimettere mano all'infinita saga di 'The Eye' per dare vita al primo horror asiatico tridimensionale con risultati tuttavia deludenti soprattutto dal punto di vista narrativo.
Happy Town cerca ad un tempo rievocare le atmosfere e l'ironia di uno show pionieristico con I segreti di Twin Peaks e di ricreare i ritmi, gli eccessi e la coralità del più recente Harper's Island.
Con il film documentario 'Passione' l'attore e regista italoamericano John Turturro svolge magnificamente il complesso compito di raccontare con calore e profondità la musica napoletana, fatta di mutuazioni continue tra tradizione e modernità, tra cultura autoctona e contaminazioni straniere.
Alla conferenza stampa veneziana il co-regista e co-sceneggiatore Oxide Pang, presente insieme alle due graziose attrici principali Rainie Yang ed Elanne Kwong, illustra con estremo dettaglio lo sforzo tecnico che è stato necessario per realizzare 'The Child's Eye', pionieristico esperimento di horror asiatico in 3D.
Si parla del ruolo delle donne nella società e nella politica nella nuova divertente commedia di Francois Ozon presentata oggi alla Mostra di Venezia. Protagonista una strepitosa Catherine Deneuve nei panni di una 'bella statuina' alla riscossa, una moglie inutile che un bel giorno si ritrova, con successo, a sostituire il dispotico marito alla guida dell'azienda di famiglia.
Il regista Mazzacurati e i suoi attori approdano al Lido per accompagnare La passione, secondo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema.