Per molti spettatori tornare a Westeros è stato un gioco da ragazzi: sono bastate le prime note della sigla e la comparsa del Trono di Spade per riaccendere subito la magia di una serie che ha fatto la storia. Ma per chi ha vissuto per anni sul set di Game of Thrones, il ritorno con House of the Dragon può essere tutta un'altra storia. Lo sa bene Iwan Rheon, che il pubblico ricorda (e teme ancora un po') nei panni di Ramsay Bolton, uno dei villain più spietati e odiati dell'intera saga.
L'attore gallese ha raccontato di aver iniziato solo di recente a guardare la serie prequel dedicata alla sanguinosa guerra civile dei Targaryen. Prima di rimettere piede in quel mondo immaginato da George R.R. Martin ha avuto bisogno di prendersi una lunga pausa e lasciarsi alle spalle un'esperienza intensa e totalizzante. Solo dopo anni ha deciso di fare il grande passo e dare finalmente una chance al prequel HBO. E la reazione è entusiasta.
Iwan Rheon promuove House of the Dragon: "È fantastica"
Intervistato da Radio Times, Iwan Rheon ha spiegato di non essersi sentito pronto, fino a questo momento, a rientrare nell'universo narrativo de Il trono di spade. E possiamo capire il perché: il suo è stato di sicuro uno dei personaggi più controversi, mentalmente instabili e violenti di tutta la saga e dargli corpo e anima non deve essere stato un gioco da ragazzi. A convincerlo a guardare House of the Dragon sono stati il tempo trascorso e la presenza nel cast di alcuni suoi amici.
"Prima d'ora non ero ancora pronto a tornare e a immergermi completamente in quel mondo, ma sono passati dieci anni e nella serie ci sono un paio di miei amici, quindi ho pensato di darle una possibilità. Ed è fantastica", ha dichiarato l'attore.
Un giudizio netto, che arriva esattamente dieci anni dopo l'uscita di scena di Ramsay Bolton. Il personaggio moriva infatti nella sesta stagione di Game of Thrones, trasmessa nel 2016, al termine della celebre Battaglia dei Bastardi. Dopo essere stato sconfitto da Jon Snow, Ramsay veniva consegnato a Sansa Stark e lasciato in balia dei suoi stessi cani. Finalmente.
Rheon aveva interpretato il figlio illegittimo di Roose Bolton a partire dalla terza stagione. Introdotto come aguzzino di Theon Greyjoy, il personaggio era riuscito progressivamente a conquistare potere, il nome della famiglia e il controllo di Grande Inverno, diventando uno degli antagonisti più memorabili della serie.
Perché gli attori di Game of Thrones faticano a tornare a Westeros
La titubanza di Iwan Rheon non rappresenta un caso isolato. Anche Nikolaj Coster-Waldau, interprete di Jaime Lannister, aveva raccontato di avere interrotto la visione di House of the Dragon dopo avere ascoltato la sigla iniziale, giudicando ancora troppo presto il ritorno in quel mondo. Lena Headey, volto della spietata Cersei Lannister, aveva invece definito l'idea di seguire il prequel "troppo strana".
Rheon ha avuto qualche anno in più per elaborare il distacco rispetto ai colleghi presenti fino all'ultima stagione della serie, conclusa nel 2019. La distanza temporale sembra aver funzionato: oggi l'attore può guardare la lotta tra Neri e Verdi come un normale spettatore, pur riconoscendo volti familiari nel cast.
Ambientata quasi due secoli prima degli eventi di Game of Thrones, House of the Dragon racconta infatti la Danza dei Draghi, la sanguinosa guerra dinastica che divide la famiglia Targaryen. Ramsay Bolton non può naturalmente comparire nella storia, ma il Nord continua ad avere un peso importante - specialmente nel sesto episodio - attraverso casate come gli Stark e i Manderly.
Per ora i Bolton non sono pervenuti, ma dopo la promozione a pieni voti di Iwan Rheon, però, il prequel ha conquistato anche uno degli uomini più temuti che abbiano mai governato Grande Inverno.