Polisse colpisce per l'estrema vitalità e per il coraggio ed ambisce a fornire uno spaccato della Parigi multietnica e più problematica, e ad essere così in qualche modo riconosciuto dalla giuria di Cannes 2011.
Entusiasmo e drammi personali dei ragazzi del Glee Club si acuiscono con l'avvicinarsi dell'attesissimo Prom. Spiccano tra i numeri musicali Is'nt She Lovely e Rolling in the Deep.
Il dramma di una madre che ha messo al mondo un essere incomprensibile e terrificante è stato affrontato dal premio Nobel Doris Lessing in uno dei suoi romanzi più famosi, Il quinto figlio. Ma Lynne Ramsay in questa straordinaria pellicola va anche oltre la lucida esposizione di quel dolore e di quel senso di colpa con cui è impossibile venire a patti, mettendoci di fronte a qualcosa di insostenibile.
La coraggiosa prova di Emily Browning è sicuramente l'elemento più sorprendente ma anche facilmente metabolizzabile di un film che ha raggelato il 64. Festival di Cannes con la sua composta, elegante, sensuale e mortifera freddezza.
L'alta definizione esalta il tono dark della prima parte del capitolo finale della saga del maghetto. Ottimo anche l'audio e buoni i contenuti speciali.
Il Cannes Film Festival rimedia a una mancanza tributando una Palma d'Oro alla carriera al maestro Bertolucci, che gli viene consegnata dal 'suo' attore Robert De Niro, presidente della giuria internazionale.
Dalla romantica Parigi notturna all'assolata Cannes. Ecco Woody Allen e i suoi attori pronti a inaugurare la nuova edizione della kermesse francese al via tra poche ore con il divertente Midnight in Paris.
Non è certamente il messaggio o il plot il punto forte di questo nuovo film di Allen, ma sono gli ironici incontri, spesso surreali, del protagonista con tante personalità del passato, figure iconiche che il regista e scrittore tratteggia con la consueta (auto)ironia e in maniera irresistibile.
Un perfetto gentiluomo è una commedia agrodolce che fa riflettere e strappa qualche sorriso puntando sul grottesco, ma soprattutto si farà ricordare per le interpretazioni di Paul Dano e Kevin Kline.
Da mercoledì 11 maggio sul canale 111 di Sky, il nuovo poliziesco prodotto dalla Fox, che oltreoceano ha esordito con ascolti stellari, oltre nove milioni di telespettatori. Una serie pronta a registrare nuove schiere di sostenitori.
Diretto da Antonio Baiocco e interpretato da Sebastiano Somma, Il Mercante di stoffe non offre spunti narrativi memorabili o scelte registiche degne di nota, aggrappandosi debolmente a una sceneggiatura dalla struttura inconsistente e frettolosa
Dopo molti sforzi produttivi il film arriva al cinema dal 13 maggio distribuito da Microcinema in 20 copie grazie all'impegno di Sebastiano Somma e del regista Antonio Baiocco
Premiata l'attesa dei giovani fan della serie: arrivano su Canale 5 tante new entry ed episodi densi di eventi direttamente dal liceo Colonna di Roma. Tra nuovi e appassionanti flirt fra i banchi di scuola, gli immancabili problemi generazionali e una community più fragorosa della campanella di ogni mattina spicca il ruolo di Massimo Poggio. E intanto già si parla della stagione numero 4!
Un nuovo episodio che conferma il valore del nuovo cult HBO, che ne approfondisce temi e dettagli preparando il campo per gli sviluppi successivi.
Un eccezionale e imponente Gérard Depardieu da riscoprire in questo DVD dal video problematico, ma dalla buona resa audio e con un extra davvero particolare.
Rieditata la prima stagione della serie del 2005: edizione non entusiasmante, con reparto tecnico comunque sufficiente ma extra assenti.
A sei anni da El habitante, Guillem Morales torna al cinema con un thriller dal retrogusto horror in stile ispanico interpretato da Belen Rueda e prodotto da Guillermo Del Toro.
Sulla carta un'edizione ricchissima di titoli imperdibili, ma tra i tanti nomi importanti affiora una sensazione di familiarità che rischia di diventare routine. Riuscirà il Festival a farsi perdonare il mezzo passo falso dello scorso anno e tornare a stupirci?
Se il festival friulano continua a caratterizzarsi per l'efficacia organizzativa, questa tredicesima edizione ha messo in luce una qualità altalenante nelle proposte, oltre a una formula (specie dal lato premi) che forse avrebbe bisogno di un rinnovamento.
Un budget stratosferico, una distribuzione capillare, uno sforzo produttivo enorme per un risultato al botteghino che ha già stabilito il record mondiale per un film in lingua cinese: questo è Aftershock, il nuovo kolossal che Feng Xiaogang ha dedicato a due eventi tra i più catastrofici dell'intera storia della Cina.
Per una volta, Oriente e Occidente si invertono le parti in quanto a coraggio e consapevolezza nel mostrare le diversità, per una volta in un film orientale teoricamente libertario si esprime un assunto che è in sé profondamente reazionario.
Andrea Papini, insieme al cast del suo film, ha presentato il suo secondo lungometraggio: un po' commedia, un po' spy story, in cui la misteriosa identità di una mummia ritrovata nel ghiaccio mette alla prova un improbabile gruppo di detective.
Nel suo secondo lungometraggio Andrea Papini, prendendo spunto da un'ambigua misurazione topografica, aspira a definire, e magari a cancellare per un momento, i confini tra uomo e uomo.
A due episodi dalla season finale, la quarta stagione di Gossip Girl continua a non convincere affatto i fan, stufi di una trama inconsistente e ripetitiva, priva di colpi di scena e avvenimenti interessanti.
Potremmo definire questo episodio un riempitivo di lusso, anche se il "lusso" lo si deve in gran parte agli immortali brani dei Fleetwood Mac, celebrati nell'indirizzare i problemi di cuore dei ragazzi del Glee Club ma anche il potere del gossip.
Stupefacente per tecnica e spettacolarità il lavoro del giovane cineasta riesce nel difficile intento di dosare nel migliore dei modi il grande impatto visivo ed emotivo di un campione vero come Clemente Russo, poco esperto di recitazione ma bravissimo a mettersi al servizio di una storia dolorosa e intensa.
Tris di pellicole - Bedevilled, Paranormal Activity 2: Tokyo Night e Seru - per una Horror Night non esattamente entusiasmante. Il più convincente dei tre film proposti, in ogni caso, è proprio quello di Jang Cheol-so.
Presentato a Roma il film liberamente tratto dal racconto di Roberto Saviano che racconta la storia di uno dei tanti campioni nati e cresciuti a Marcianise, feudo della camorra ma anche vivaio storico del pugilato italiano.
Un tuffo nel passato storico, culturale e sociologico del nostro Paese che deve e può fungere da esempio per analizzare in modo profondo la drammatica crisi sociale e morale che stiamo vivendo.
Discreta edizione curata da 20th Century Fox Home Entertainment per la quinta stagione della serie con Emily Deschanel e David Boreanaz. Tra gli episodi di questa edizione, il 100mo della serie, accompagnato da uno speciale sul set.
Se il pubblico cantonese quanto mainland sembra aver apprezzato la commedia sentimentale di Johnny To, a noi non resta che aspettare il prossimo noir del regista.
Ancora una volta un certo tipo di commedia dimostra di intuire il disagio che serpeggia nella nostra società, in un mondo che frustra i colpi di genio (pur se bislacchi), ma si rivela incapace di trasformarlo in un discorso più ampio, spuntando le sue armi e privilegiando una risoluzione finale buonista.
Poco importa che gli interpreti siano troppo qualificati per una pellicola senza pretese: hanno il tempo di fare bella mostra di sé, e bilanciare i rispettivi, mostruosi talenti lasciandoci una sensazione di armonia e divertimento.
Il biopic di Michele Placido sul bel Renè viene portato in alta definizione dalla Fox con un reparto tecnico di altissimo livello dalla resa strepitosa. Per gli extra invece si poteva fare qualcosa di più.
La lotta delle donne della fabbrica Ford di Dagenham nel 1968, raccontata dal regista Nigel Cole, viene portata in alta definizione con un'edizione riuscita dal punto di vista tecnico e ricca di sorprendenti extra.
StarZ si cimenta nell'ennesima trasposizione della leggenda arturiana con Camelot, curioso incrocio tra una soap in costume e una serie d'avventura con l'ambizione di elargire al pubblico una riflessione sulla natura del potere.
Un resoconto del nostro incontro con Michael Hui, vera e propria icona della comicità made in Hong Kong, ospite della tredicesima edizione del Far East Film Festival.
Un episodio meno forte strutturalmente rispetto ai precedenti, e anche più povero di azione, che ci permette tuttavia di apprezzare la qualità della scrittura e della recitazione, due dei tanti reparti in cui il nuovo show di HBO eccelle.
Abbiamo incontrato il regista e il cast della commedia che tratta il precariato dall'insolito punto di vista di tre magazzinieri di un pastificio salentino che si improvvisano artisti per sbarcare il lunario; 'E' la creatività artigianale che unisce gli operai e gli artisti', dice Vincenzo Salemme.
Dopo anni trascorsi ad apprendere i segreti del mestiere e a gestire parole e situazioni drammaturgiche, Giorgia Cecere esce finalmente dall'ombra protettiva e rassicurante dei suoi padri professionali (Gianni Amelio e Edoardo Winspeare) per soddisfare un personale bisogno di cinema.
Stupisce molto la maturazione stilistica di un regista come Takashima, che abbandonate le tonalità pop e gli eccessi un po' manieristici delle sue precedenti regie, riesce a contenere la sua visionarietà in una struttura narrativa senza sbavature, sempre al servizio di un racconto in cui all'orrore si alterna una sconfinata pietà per tutti i personaggi coinvolti.
Se per i primi tre quarti di film il tono resta comunque abbastanza misurato, tenendo a freno la naturale tendenza del soggetto a richiamare la lacrima facile, nell'ultima parte la sceneggiatura cede definitivamente a un melò esplicito e di grana grossa, con un'evoluzione della storia intuibile e tutta tesa a un'emotività d'accatto e di facile presa.
Presentata a Roma Napoli Milionaria!, la seconda di quattro commedie del grande De Filippo che un ambizioso e impegnativo progetto di Raiuno ha voluto trasformare in un evento culturale televisivo di grande fascino.
Il film, presentato oggi alla stampa romana dopo il passaggio nella sezione Controcampo all'ultima edizione del Festival di Venezia, segna il debutto della sceneggiatrice dietro la macchina da presa con un'avventura dei sentimenti.
Ottima resa video in alta definizione per uno dei grandi capolavori della storia del cinema. Anche gli extra sono eccezionali, ma la maggior parte non è sottotitolata in italiano.
Buona resa tecnica in alta definizione per il film di Susanne Bier che ha vinto Oscar e Golden Globe come miglior film straniero. Peccato per gli extra praticamente assenti.
Per chi vuol scoprire un Matthew McConaughey in versione surfista depresso ecco a disposizione un blu-ray valido dal punto di vista tecnico, ma privo di extra.
A quasi sessant'anni dalla prima visione de 'Il più grande spettacolo del mondo', Francis Lawrence cerca di ricreare la magia di un mondo artistico costruito sul sudore e il sacrificio umano senza nemmeno sfiorare la possibilità di un confronto con il suo predecessore più illustre.
Fughe spettacolari, inseguimenti mozzafiato, ma anche tanti, tanti buoni sentimenti: perché se una cosa ha dimostrato la saga di Fast and Furious è che si può essere dei fuorilegge in piena regola, senza mai perdere il senso di giustizia e di rispetto reciproci; un trionfo dell'entertainment puro, insomma, in cui si chiede allo spettatore di partecipare senza troppi pensieri.
Le battute, le gag e le schermaglie sentimentali che la sceneggiatura offre sono restituite come da copione, ma nel film si nota una limpidezza di intenti, una lucidità nello sguardo e un'attenzione alla credibilità delle vicende, che segnala il regista come un nome promettente, più attento alla costruzione narrativa di molti suoi colleghi che si sono cimentati nel genere.