Canzonissima 2026 ha chiuso il suo percorso con una finale che ha premiato la forza dei grandi classici. Dopo sei puntate costruite su interpretazioni, riletture e scelte personali, l'ultima serata ha riportato sul podio Il mio canto libero, brano del 1972 di Lucio Battisti e Mogol, interpretato per l'occasione da Fabrizio Moro.
La serata conclusiva ha rimesso in competizione i brani vincitori delle singole puntate. In un confronto tra repertori molto diversi, a imporsi è stato il titolo probabilmente più riconoscibile tra quelli arrivati fino alla fine.
Il risultato della finale: come si è arrivati alla vittoria di Fabrizio Moro
Il mio canto libero non è stato l'unico brano a trionfare durante l'ultima puntata di Canzonissima. Prima della proclamazione finale, infatti, il sesto appuntamento con lo storico show di Rai 1 aveva già premiato Margherita, di Riccardo Cocciante. Un risultato coerente con il tema della serata, incentrata su brani fortemente identitari per gli artisti.
La seconda e ultima manche ha dunque visto tornare in gara tutti e sei i brani già vincitori delle singole puntate, tra cover di grandi classici e canzoni appartenenti direttamente al repertorio dei performer. I titoli finalisti erano:
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"Il mio canto libero" di Lucio Battisti cantata da Fabrizio Moro
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"La leva calcistica della classe '68" di Francesco De Gregori cantata da Arisa
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"Caruso" di Lucio Dalla cantanta da Vittorio Grigolo
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"La notte" di Arisa
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"Un senso" di Vasco Rossi cantata da Leo Gassmann
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"Margherita" di Riccardo Cocciante
Nel confronto diretto, "Il mio canto libero" ha mantenuto una posizione di vantaggio grazie alla sua forza trasversale: un brano già consolidato nell'immaginario collettivo, capace di funzionare senza particolari adattamenti.
I voti di artisti e giuria
Il risultato finale è stato costruito su più livelli di voto. Tra gli artisti in gara, Il mio canto libero ha raccolto il consenso più ampio, superando gli altri brani nella distribuzione delle preferenze. Anche la giuria dei "Maginifici sette" ha confermato la stessa direzione, rafforzando il vantaggio del brano già emerso tra i concorrenti.
Il passaggio finale con il pubblico da casa non ha ribaltato lil risultato: Il mio canto libero ha chiuso davanti a tutti, diventando ufficialmente la Canzonissima 2026.
Perché ha vinto Il mio canto libero
Nel contesto della finale, la differenza non l'ha fatta tanto l'interpretazione di Fabrizio Moro quanto il peso del brano. Il mio canto libero partiva con tre vantaggi chiari:
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riconoscibilità immediata
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forte valore storico
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capacità di parlare a diverse fasce di spettatori
Considerando questi fattori, possiamo quindi dire che la vittoria del brano di Lucio Battisti era la più prevedibile (considerando anche il pubblico medio di Rai 1) ed è stata una scelta coerente con l'andamento complessivo del programma (che si prepara già all'edizione 2027).