Giunge a metà il cammino della seconda stagione de Il trono di spade, con due episodi che non rinunciano a scene molto cruente, ma portano avanti la narrazione con sicurezza.
Per riassumere il mondo complicato de Gli infedeli fatto di sentimenti, egoismi e aspettative deluse, il cinema francese si è servito di sette registi che, attraverso l'unico elemento costante rappresentato dall'interpretazione dell'ormai osannato Dujardin e dell'amico Lellouche, hanno provato a comporre in un film a episodi il ritratto di un uomo affannosamente alle prese con la propria natura.
Abbiamo incontrato Chen Zhuo, regista all'esordio con Song of silence, uno dei film più applauditi al quattordicesimo Far East Film Festival. Insieme a lui vi era parte del cast e il produttore esecutivo...
La coppia di autori formata dal regista Josh Trank e dallo sceneggiatore Max Landis ha avuto l'idea di fondere due mode cinematografiche del momento - i film di supereroi e i mockumentary realizzati con la macchina a mano stile 'Blair Witch Project' - rielaborando entrambi i generi in maniera più che convincente.
Presentato questa mattina a Roma il film che vede un'inedita Asia Argento protagonista di una storia d'amore e di riscatto ambientata nelle Tremiti; l'opera sarà la prima in Italia ad essere visibile gratuitamente sul web, cinque giorni dopo l'uscita in sala, prevista per l'11 maggio.
Il film diretto da Jon Hurwitz e Hyden Schlkssberg sembra vivere attraverso due anime diverse ma stranamente complementari che, pur imponendo al film un ritmo a volte discontinuo, riescono a costruire insieme una vicenda completa e armonica.
Ottima edizione in alta definizione per questo divertente western alla coreana: il reparto tecnico è di alto livello, addirittura straordinario il reparto extra.
Il film brasiliano che vinse a sorpresa l'Orso d'oro alla Berlinale 2008 approda in alta definizione con un blu-ray dal buon reparto tecnico, ma praticamente privo di extra.
Il film girato nel 1968 da De Palma che vinse l'Orso d'argento a Berlino è proposto in DVD dalla Rarovideo con un'edizione nel complesso sufficiente.
Se la difficile congiuntura economica ha portato a una riduzione numerica delle pellicole in cartellone, è da dire che questa quattordicesima edizione del festival friulano ha mostrato, proprio nelle inquietudini da essa generate, le sue suggestioni migliori.
Una commedia, briosa e originale, una vera e propria satira ai costumi creativi e produttivi del cinema filippino.
Rispetto a G.I.Joe: La nascita dei Cobra diretto da Stephen Sommers, questa seconda pellicola firmata da Jon Chu si propone di portare sullo schermo atmosfere più realistiche e meno futuribili, anche se la spettacolarità non rinuncia a essere il punto di forza dell'intero film.
Il vincitore della quattordicesima edizione del Far East è un duro dramma ad ambientazione scolastica, che tuttavia lascia perplessi per l'enfasi con cui racconta i terribili eventi da cui prende spunto.
La pellicola riesce a trascinare lo spettatore sin dalle prime battute, e con uno stile di scrittura sarcastico e dissacratorio Pang smonta i miti dello star-system, mettendo sotto la lente di ingrandimento i livelli più bassi e meno lucenti del mondo del cinema. 90 minuti di battute al fulmicotone e situazioni al limite del grottesco, per una satira intelligente e corrosiva.
La regia è fresca e brillante e l'impaginazione delle storie narrate cerca di evitare gli aspetti più stereotipici del travestitismo: l'autrice poggia gran parte del contenuto sulla riflessione tra percezione interna ed esterna rispetto al proprio corpo e come queste possano non coincidere. Un'opera positiva, che ricuce i rapporti umani infranti dalle incomprensioni e dall'intolleranza.
I ragazzi crescono al ritmo della febbre del sabato sera, cominciano ad occuparsi seriamente del loro futuro e con l'aiuto di Whitney danno inizio al distacco che molti di loro stanno per affrontare.
L'ultima fatica di Hiroki Ryuichi è un progetto personale e fortemente voluto: ostico nell'impatto, River va rilasciando lentamente la poesia delle sue immagini naturalistiche. Un film 'importante', ma non privo di difetti strutturali.
Una storia che mostra una freschezza e una libertà narrativa assoluta, un modo di raccontare talmente spontaneo da sembrare improvvisato e una credibilità di fondo che è merce rara, oggigiorno, nelle commedie provenienti da Hong Kong.
Una riuscita commedia dal tono agrodolce, in cui troviamo in primo piano temi come il rapporto padre/figlio, l'elaborazione del lutto e soprattutto la magia (anche terapeutica) del cinema. Un ottimo equilibrio tra l'umorismo lieve e surreale che caratterizza molte sequenze, e l'estrema pregnanza dei temi affrontati.
Arriva anche in Italia, ogni venerdì su Premium Crime (Mediaset Premium), la serie di Jonathan Nolan prodotta da J.J. Abrams per la CBS che segue le indagini di un enigmatico milionario ed un ex agente CIA per prevenire i crimini segnalati da un software di sorveglianza.
Il film di Tarsem Singh gode di un buon effetto tridimensionale, ma a colpire particolarmente nel Blu-ray targato 01 Distribution è soprattutto il reparto audio.
La commedia corale zeppa di star firmata da Garry Marshall approda in alta definizione con un blu-ray Warner di buona fattura tecnica e con contenuti extra soddisfacenti.
Un film intimo tutto ambientato in montagna da riscorpire in DVD, grazie a un'edizione CG Homevideo che sorprende soprattutto nel reparto dei contenuti speciali.
Il film di Lee è una commedia caratterizzata da un approccio che occhieggia fortemente al pubblico, con toni leggeri e personaggi simpatici. Eppure la sceneggiatura, scritta con grande intelligenza, si fa ricordare per la sua credibilità di fondo e il suo realismo.
Le pellicole in cartellone, pur nella loro diversità, tracciano un ritratto politico dei paesi asiatici coinvolti nel festival cinematografico friulano.
Una sorta di 'Tempo delle mele' alla taiwanese, che avrebbe richiesto un lavoro più accurato di revisione, in modo da limitare l'esuberanza dell'autore.
Il cinese Chen Zhuo esordisce alla regia con questo Song of Silence, un dramma intenso e rigoroso nella messa in scena, diretto con una sicurezza e una maturità che è merce rara per un esordiente.
L'opera scorre piacevolmente nelle sue due ore, portato avanti dalle performance di un cast stellare; il regista passa dai funambolismi dei combattimenti wuxiapan a sketches demenziali, conditi da dialoghi surreali, trucchi magici e un pastiche di generi ghiotto di riferimenti iconografici e metalinguistici.
Conquistato dall'opera teatrale di Grazia Verasani, 'From Medea' da cui è liberamente tratto il film, Fabrizio Cattani si assume la responsabilità di portare il cinema su di un terreno pericoloso, dimostrando di essere dotato della giusta dose di coraggio per affrontare le insidie di un racconto tanto estremo quanto inevitabile.
Hunger Games si rivela un'opera solida e riuscita grazie a due ingredienti essenziali: le perfomance del cast, in particolare della protagonista Jennifer Lawrence, una delle attrici più talentuose della nuova generazione hollywoodiana, e la regia di Gary Ross.
Dal punto di vista intertestuale la ricerca di Jang Hun è profonda e calibrata, intessendo la sua opera di numerosi riferimenti che rendono il film un compendio dal valore ulteriore, se pensato nel contesto della guerra di Corea che ha lasciato una cicatrice mai ricucita.
Stupisce positivamente il Real 3D del film di Paul W.S. Anderson. Ottimo anche l'audio e soddisfacente il reparto dedicato agli extra.
Il grande pubblico italiano è pronto a fare la sua conoscenza al cinema grazie al fenomeno The Avengers, e tra pochi giorni Whedon mostrerà anche tutta la sua abilità nel reinventare generi e stereotipi grazie al geniale Quella casa nel bosco. Ma chi segue il mondo delle serie tv sa che ci troviamo di fronte ad un autore versatile ed innovativo.
Il film tratto dal romanzo di Stefano Benni è proposto in alta definizione con un blu-ray 01 Distribution ottimo sul piano tecnico, con un video davvero da applausi.
Ci sono generi cinematografici che evidentemente non sono proprio nelle corde di determinati autori, e possiamo affermare che questo è il caso di generi come la commedia e il dramma sentimentale per il cinema di Johnny To.
Dopo essere stato accolto con calore alla 68.ma edizione del Festival di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, il film di Fabrizio Cattani arriva in sala per accendere senza giudizio e preconcetti i riflettori su uno dei tabù più radicati della nostra società: l'infanticidio e la condizione delle madri che lo compiono.
Il film di Scott Hicks, adattamento di un best-seller di Nicholas Sparks, parte da uno spunto interessante, ma non riesce a uscire fuori dai canoni del tradizionale film sentimentale, scadendo in tutti gli stereotipi del chick flick. La sfida di Zac Efron nel dare vita a un personaggio più maturo e sfaccettato, invece, può dirsi tutto sommato soddisfacente.
Lungo e non sempre facile, il percorso degli Avengers al cinema convergerà tra pochi giorni in una delle pellicole più attese dell'anno: azione, spettacolarità, ma anche le importanti riflessioni proposte dal fumetto sono quello che la pellicola di Whedon promette al grande pubblico.
Siamo lontani (in termini di impostazione, non di qualità) dal maturo realismo del Cavaliere oscuro nolaniano, ma quello di The Avengers è un sano, puro intrattenimento da comic movie, potremmo dire il comic movie definitivo.
Alla vigilia della presentazione della sua ultima commedia al Far East Film Festival, abbiamo incontrato il maestro di Hong Kong che ci ha parlato dei suoi film e delle prospettive del cinema cantonese.
Il senso di freschezza che si respira in questa commedia (unito ad alcune fulminanti battute) fa in modo che si provi per essa un'istintiva simpatia: gli applausi convinti del pubblico di Udine, alla presenza in sala del regista, sono lì a dimostrarlo.
Nightfall è perfettamente inserito nei canoni tecnici ed estetici delle produzioni nere hongkonghesi, da non essere capace di fare un discorso originale o quantomeno personale su motivi e tematiche usurati e che avrebbero bisogno di autori maggiormente abili a sfruttarne le pieghe politiche e le possibilità spettacolari.
Johnny Depp interpreta un giornalista che si ritrova in una Portorico bagnata da fiumi di alcool, tra sirene bionde e squali americani. Ma nonostante le premesse, la regia si mantiene incolore fino alla fine.
Scarlett Johansson, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo e Tom Hiddleston, a Roma per la premiere di The Avengers, hanno presentato il film, rispondendo alle domande della stampa riguardo i loro personaggi e l'esperienza sul set diretto da Joss Whedon.
Fei dirige la pellicola con sufficiente sicurezza, mantenendo l'attenzione dello spettatore sufficientemente alta, e lasciandoci con l'impressione di aver assistito a un thriller che, pur nei suoi limiti, si distanzia abbastanza dai cliché del genere da meritare almeno una visione.
il regista Gu Su-yeon offre un affresco del mondo delle gang giovanili giapponesi dai forti toni autobiografici. Il passato di 'ribelle senza causa' del regista è rappresentato dal film con uno stile secco e diretto, memore delle tante pellicole sulla delinquenza giovanile che il cinema giapponese ci ha offerto negli ultimi anni.
Nel centenario dell'incidente che tutti conosciamo, una fiction Rai ci racconta la creazione della nave che è entrata nel mito. Nel cast internazionale Kevin Zegers e gli italiani Alessandra Mastronardi, Massimo Ghini, Valentina Corti ed Edoardo Leo. In onda da domenica 22 Aprile su RaiUno.
Il supervisore degli effetti speciali della produzione ci racconta quali sono state le difficoltà affrontate per creare gli strabilianti combattimenti tra le navi di Battleship e quelle degli alieni che invadono la Terra.
Una commedia divertente e intelligente da riscoprire in DVD grazie a un'edizione CG Home Video molto valida sia sul piano tecnico e dotata di interessanti extra.
In un unico cofanetto tutto mitologico in alta definizione il film del 1981 e il suo remake del 2010. Ottimo sul piano tecnico il film più recente, sufficiente in tutti i reparti quello più datato.