Il nostro incontro con le star della divertente saga animata targata Dreamworks, giunta ormai al terzo episodio.
Analisi, rivelazioni e interpretazioni su The Cabin in the Woods, finalmente anche nelle sale italiane. Un film ricco di segreti e twist, che chiede agli spettatori di ripensare e rivalutare continuamente tutto quello che hanno appena visto, perché il significato e la natura stessa della pellicola mutano continuamente nell'avvicinarsi al finale.
Non un documentario che possa fare nuova luce sugli aspetti più controversi o segreti del regista newyorchese, ma un viaggio nel suo passato e nella sua carriera che piacerà ai fan di vecchia e nuova data, sopratutto per i molti aneddoti curiosi e la grande (auto)ironia sempre presente.
L'altro volto di Napoli e della televisione nella nuova pellicola di Matteo Garrone, in concorso a Cannes, che segna una svolta rispetto al precedente Gomorra.
Ciò che fa la riuscita di quest'ultima opera di Matteo Garrone è la sua resa d'insieme, la forza e la semplicità dell'idea iniziale e la coerenza con cui il regista è riuscito ad esprimerla in immagini, utilizzando alla perfezione gli strumenti di un genere (quello della commedia) la cui scelta presentava sulla carta più di un'insidia.
Un ottimo video caratterizza l'edizione in alta definizione dell'ultima deliziosa commedia di Woody Allen. Extra scarsi, ma Medusa ha impreziosito la confezione con un apposito book.
Il film di Clint Eastwood sul celebre capo dell'FBI approda in alta definizione con un'edizione di grande qualità tecnica. Sottotono però il reparto dedicato ai contenuti speciali.
Il film di Woody Allen dai toni comici e surreali è uscito in alta definizione con un'edizione soddisfacente sul piano tecnico ma praticamente priva di extra.
A dieci anni dal finale, ripensiamo a temi e suggestioni della serie di Chris Carter, ma soprattutto all'impronta impossibile da ignorare sulla televisione contemporanea.
Fatih Akin racconta il disastro ecologico in atto a Çamburnu, a causa di una discarica aperta nel 2007 e costruita senza le adeguate misure di sicurezza per i gli abitanti della zona e per l'ambiente.
Dopo la Palma d'Oro di due anni fa, Apichatpong torna a Cannes con un'opera che conferma il fascino e la complessità della poetica del regista thailandese, ma che ne estremizza le premesse asciugandone ulteriormente il modo di girare.
Da sempre Audiard si è dimostrato innanzitutto uno straordinario regista di attori, ed è anche grazie alla sua direzione che due interpretazioni così diverse riescono a coesistere in perfetto equilibrio passando da scene di grande tenerezza ed emozione ad esplosioni di grandi fisicità, di sensualità e violenza.
Per la prima volta il network sta pianificando una stagione estiva diversa, con l'arrivo in midseason di Cult e The Carrie Diaries, due dei cinque nuovi show scelti tra i pilot di quest'anno.
After the Battle è un film importante per l'argomento che tratta, quello della rivoluzione egiziana, ma risulta frammentario e non riesce a dare un quadro approfondito dei tanti argomenti che affronta.
Cannes accoglie di nuovo Lou Ye (nella sezione Un certain Regard) con questo Mystery, opera che segna il ritorno del regista in patria e che si presenta a tutti gli effetti come un thriller, pur atipico nella sua voluta freddezza.
Da Cannes, uno sguardo al nuovo lavoro della DreamWorks Animation, tra sequenze in anteprima e le parole del regista Peter Ramsey e dei protagonisti Chris Pine, Isla Fisher ed Alec Baldwin.
Più che di un documentario vero e proprio, si tratta di una lunga intervista da parte dell'amico e produttore storico Andrew Braunsberg, e questa caratteristica è al tempo stesso punto di forza e debolezza del film di Bouzreau.
L'amore a 12 anni narrato nel surreale e delicato lungometraggio Moonrise Kingdom, diretto da Wes Anderson. Pioggia di star sulla Croisette, da Tilda Swinton a Edward Norton passando per i sornioni Bill Murray e Bruce Willis.
Dal 17 maggio su Foxcrime la versione light e re-immaginata del poliziesco inglese Prime Suspect: Maria Bello è la detective Jane Timoney, poliziotta in gamba in un ambiente misogino.
Arriva anche in Italia, dal 17 Maggio su Rai 4, la serie di Zak Penn e Michael Karnow incentrata su un gruppo di persone dalle abilità particolari.
L'occhio vigile della tv ha deciso di puntare il suo sguardo sul versante drammatico della fiction, con una nuova edizione di Sherlock Holmes come fiore all'occhiello del suo palinsesto.
Il regista italiano presenta la sua giuria che si dimostra concorde nella ricerca di una pellicola emotivamente toccante da premiare. A chi andrà la loro Palma del cuore?
Pochi registi, nel panorama cinematografico moderno, possono vantare uno stile così personale e riconoscibile come quello di Wes Anderson, e già nelle prime sequenze di Moonrise Kingdom si avverte in modo inequivocabile la sua impronta cinefila e il suo sguardo surreale.
J deve tornare al 1969 per salvare la vita all'inossidabile compagno K: il supercriminale Boris l'Animale ha infatti ordito una sofisticata vendetta ai suoi danni, cancellandolo di fatto dalla faccia della Terra.
L'alphabet channel ha finalmente svelato il suo nuovo palinsesto composto da dieci nuovi show, sei serie drammatiche e quattro commedie.
Edizione in alta definizione ottima in tutti i reparti per il secondo adrenalinico episodio sul famoso detective firmato da Guy Ritchie.
Un video spettacolare caratterizza l'edizione in alta definizione 2D del film tratto dalla storia vera del delfino Winter. Ottimo anche l'audio, buono il reparto extra.
Con tre commedie e due show drammatici la volpe ha chiuso la sua corsa ai pilot; tra le serie scelte spicca The Following con Kevin Bacon nel ruolo di protagonista.
Il network ha puntato molto sulle commedie quest'anno, con l'arrivo di padri imbranati, famiglie presidenziali in balia dei problemi quotidiani e veterinari strampalati.
Nei due nuovi episodi del teen musical assistiamo finalmente alle audizioni di Rachel e Kurt e all'avvento dell'ultimo ballo scolastico per i ragazzi che stanno per diplomarsi.
Sentiamo cosa accadrà alla carriera di spia del commesso più simpatico della TV da Adam Baldwin, che nella serie interpreta lo scontroso Casey, nella quinta ed ultima stagione di Chuck, in onda in Italia su Steel.
Con Tony Servillo, Lunetta Savino ed i documentari di Werner Herzog e Mika Kaurismaki la manifestazione romagnola si prepara a festeggiare un'edizione memorabile
La nuova serie della Disney sta per arrivare in Italia, su Disney Channel dal 14 Maggio; nel frattempo facciamo conoscenza in esclusiva con Lodovica Comello che interpreta Francesca, amica di Violetta.
Abbiamo parlato con i registi e i produttori di Napoli 24, film collettivo finalmente in procinto di approdare in sala, ripercorrendo il cammino del progetto, tra committenze politiche e ambizioni che travalicano i confini partenopei.
Edizione tecnicamente valida ma povera di extra per il bel film francese di Robert Guédiguian, che va assolutamente riscoperto in homevideo.
Il fim di Alice Rohrwacher apprezzato in tanti festival internazionali, approda in DVD con un'edizione soddisfacente dal punto di vista tecnico e sorprendente per la quantità di contenuti speciali.
Un film in cui gli elementi dell'universo di Tim Burton sono tutti presenti, penalizzato però da una scrittura in cui l'impianto corale finisce per nuocere all'empatia.
Il film di Lorenzo Vignolo è un prodotto sincero, ma incapace di dire qualcosa di nuovo su una generazione che il posto fisso non lo sogna più.
Con il tocco leggero e quasi invisibile che contraddistingue la sua regia, Lioret si serve di elementi narrativi classici e prevedibili per costruire una storia normale ma dai particolari eccezionali.
Un film da vedere per il gusto di riscoprire un cinema adulto, non banale, capace di sollevare interrogativi sulla natura delle cose e sul senso della nostra esistenza.
Una favola romantica e contemporanea, quella di Lasse Hallström, di quelle che inevitabilmente coinvolgono il grande pubblico generando emozioni semplici e basilari.
Presentata a Roma la commedia che parla di lavoro attraverso la storia di tre precari e dell'agenzia interinale che li rappresenta; leggerezza e verità sono le parole d'ordine del film per il regista, al suo esordio cinematografico dopo una lunga gavetta nel mondo dei videoclip.
Elsa Casanova è una giornalista francese, rapita dai talebani. Il suo viaggio attraverso le montagne afghane, insieme alla squadra speciale inviata a liberarla, parla di coraggio, abnegazione, spirito di sacrificio.
Stefano Pasetto è riuscito a maneggiare il linguaggio sentimentale delle donne senza cedere a nessuna semplificazione. Anzi, utilizzando il naturale isolamento della Patagonia e le misteriose creature che la abitano, ha accettato il rischio di immergersi completamente in un dolore muto e sconosciuto, riuscendo a comprenderne la provenienza e gestire le sue molte sfumature.
Un ragazzo, la sua vocazione e il suo amore per lo sport: è questo ad unire suo padre Mario e monsignor Paolini, che, per permettergli di disputare le Olimpiadi pur prendendo i voti, si getteranno della disperata impresa di formare una squadra di atletica dello Stato Vaticano.
Mettere insieme una squadra di atletica del Vaticano: è questa la folle impresa in cui si lancia monsignor Paolini, nell'intento di svecchiare l'immagine della Chiesa ma anche di riconciliare l'amico Mario con il figlio, reo di aver abbandonato l'atletica per prendere i voti.
Lo spettacolare disaster-movie con Emile Hirsch approda in alta definizione con un'edizione contenente sia la versione 3D che 2D. Buono il video, ma il reparto migliore è quello audio. Poveri invece gli extra.
A sette anni daTartarughe sul dorso, il regista torna al cinema con una vicenda di trasformazione ed evoluzione personale con sullo sfondo la vasta solitudine della Patagonia.
Quella casa nel bosco è soprattutto un urlo di dolore e di ribellione dei suoi autori contro il sistema, contro le regole, contro l'appiattimento del mercato, contro il conformismo, contro la classificazione dei film in generi; un'opera coraggiosa e stimolante che accompagna lo spettatore in un'esperienza visiva ed emotiva davvero unica.
Al terzo lungometraggio della carriera, il cineasta abruzzese dimostra coerenza stilistica e soprattutto un'attenzione sempre maggiore allo sviluppo narrativo e alla caratterizzazione dei personaggi.