Dopo 16 film, realizzati tra il 1967 e il 1994, la carriera del due comico composto da Bud Spencer e Terence Hill si conclude con lo scoppiettante Botte di Natale, pellicola diretta dallo stesso Terence Hill che vede, in realtà, la firma del figlio dell'attore, Jess Hill.
I due divi tornano per un ultimo film insieme a quasi dieci anni di istanza dal precedente, la commedia poliziesca Miami Supercops. In un primo tempo l'idea era realizzare un Don Chsciotte che vedesse Bud e Terence impegnati in disavventure cavalleresche con la complicità di Mario Monicelli, ma Terence Hill accantonò l'idea ritenendola "troppo rischiosa" e optò per un ritorno alla tradizione western utilizzando una sceneggiatura del figlio Jess.
Trama completa di Botte di Natale
Travis (Terence Hill), cacciatore di taglie dal cuore d'oro, riceve dalla madre l'incarico di ritrovare il fratello, lo scapestrato Moses (Bud Spencer), con cui non va affatto d'accordo, per passare il Natale tutti insieme.
Mentre Travis rischia la vita per salvare fuorilegge come Sam Stone dalla forca, assicurandosi così la loro gratitudine come rendita futura, Moses si divide tra la gestione di una numerosa famiglia e la caccia ai fuorilegge. Diffidando del fratello scansafatiche, Moses è troppo allettato da una ricompensa da record per non accettare l'aiuto di Travis nella ricerca di Sam Stone. Tra scazzottate epocali, inseguimenti a cavallo e malintesi esilaranti, Travis e Moses riscopriranno l'importanza della famiglia e della lealtà.
La bevuta di fagioli: come è stata realizzata la scena iconica
Per l'ultima volta insieme, Terence Hill non ha voluto rinunciare a uno dei momenti cult degli spaghetti western con Bud Spencer: la sfida a chi mangia più fagioli. Per rendere l'effetto ancor più comico, stavolta i due attori hanno rinunciato perfino a mestoli e forchette, gustando i fagioli dalla pentola come se fossero una bevanda.
La scena risulta divertentissima grazie ai tempi comici perfetti del duo, grazie alle movenze slapstick, alle occhiate furbette di Terence Hill che guarda il collega abbuffarsi e a un sapiente montaggio. Ovviamente anche in questo caso hanno mangiato realmente, usando cibo vero per ottenere un effetto più realistico e ripetendo la scena tutte le volte in cui era necessario. D'altronde l'amore di Spencer, alias Carlo Pedersoli, per il cibo era cosa nota, come ha confermato il figlio Giuseppe Pedersoli in un'intervista al Corriere della Sera:
"Partiva sempre con un carico di spaghetti, olio e pomodori. Una volta li ha conditi con i cornflakes. La sua roulotte era affollata, cucinava la sarta Ida. Se gli facevi due kg di pasta poteva mangiarseli tutti".