Tippi Hedren

Attrice
Biografia

Cenni biografici di Tippi Hedren


Il suo nome è rimasto inevitabilmente e indissolubilmente legato a quello del genio Alfred Hitchcock: Tippi Hedren, infatti, assieme a colleghe come Grace Kelly e Kim Novak entra di diritto nel pantheon di dive algide, eteree, e dalla chioma di platino che il maestro del giallo amava immoralare nelle sue opere.

Nathalie Kay (questo il suo vero nome, anche se il padre l'ha sempre chiamata "Tippi" sin in tenera età) nasce nel 1930 in Minnesota, da una famiglia di origini svedesi, come si può facilmente dedurre dalla sua carnagione candida e dai suoi occhi cristallini. Il fisico longilineo e i lineamenti delicati le consentono sin da giovanissima di intraprendere la carriera di modella, facendo la sua comparsa nelle copertine di prestigiose riviste come Life. In questo periodo sposa l'attore e produttore Peter Griffith, con il quale darà alla luce la futura attrice Melanie Griffith.

Nonostante abbia esordito al cinema con un piccolo ruolo nel musical The Petty Girl (1950), l'incontro che le cambia la vita è quello con Hitchcock,che per caso la nota in una pubblicità televisiva. È, infatti, regista a trasformarla in attrice, assegnandole il ruolo da protagonista nel capolavoro della suspense Gli uccelli (1963), dove è l'indifesa Melanie, aggredita da frotte di feroci volatili (sequenze che la misero sotto stress fino a causarle un esaurimento nervoso durante la lavorazione).
Nel successivo giallo psicanalitico Marnie (1964) sostituisce la neo-principessa Grace Kelly nel difficile ruolo di una virginale ragazza che ha subito un trauma infantile. Sfortunatamente il film all'epoca non ottiene il meritato consenso, e la critica non dimostra nemmeno di apprezzare troppo l'interpretazione dell'attrice.

Dopo il lavoro con Hitchcok, infatti, la carriera di Tippi intraprende una parabola discendente, che la porta a partecipare a produzioni di scarso rilievo, se si eccettua l'ultimo film da regista di Charlie Chaplin, La contessa di Hong Kong (1967), dove è la sofisticata moglie di Marlon Brando. Sfortunatamente, anche questo titolo si rivela un insuccesso, e l'attrice finisce in breve tempo per comparire in prodotti di serie B, tra cui alcuni pessimi horror, e persino lo strambo I Woke Up Early the Day I Died, tratto da una sceneggiatura del "peggior regista del mondo" Ed Wood.

Animalista convinta, assieme al suo secondo marito ha prodotto il film Il grande ruggito (1981), realizzato al termine di undici anni di traversie. Ma anche questa volta il successo non arride l'attrice: Tippi decide, allora, di diradare le sue partecipazioni per dedicarsi più assiduamente alle sue campagne animaliste, che la porteranno anche a creare una riserva naturale, Shambala Preserve, popolata di tigri e leoni, cui si sono aggiunte con gli anni anche altre battaglie in campo umanitario.

Nel frattempo l'attrice si sposa per la terza volta con l'imprenditore Luis Barrenecha e continua a prendere parte a svariati film per la tv (tra cui un improbabile Gli uccelli II), ma anche a titoli più interessanti, come come La storia di Ruth - Donna americana (1996) di Alexander Payne.
Anche negli ultimi anni Tippi ha dimostrato di non voler mettere freno alla sua vita sentimentale - si è sposata per la quarta volta nel 2002 con il veterinario Martin Dinnes - né tantomeno a quella professionale, comparendo tra l'altro nella commedia grottesca Le strane coincidenze della vita (2004) e in alcuni episodi di serie tv come The 4400 e CSI: Scena del crimine e della soap opera Fashion House.