Brandon Lee

Attore
(1965 - 1993)
Biografia

Cenni biografici di Brandon Lee


Nasce ad Oakland, California, il 1 Febbraio 1965 da Bruce Lee, il leggendario maestro di arti marziali, e Linda Lee Cadwell.
Quando Brandon ha solo tre mesi la sua famiglia si trasferisce a Los Angeles in California, dove il padre comincerà una carriera da attore, per tornare ad Hong Kong nel 1971 quando le offerte cinematografiche per Bruce Lee diminuirono.
Dopo due anni Bruce Lee muore a causa di un edema cerebrale, e Linda decide di ritrasferirsi con Brandon e la sorella Shannon negli Stati Uniti e vivranno a Seattle, Washington e Los Angeles. Frequenta la Chadwick School ma si diplomò alla Miraltese High School dovendo lasciare la Chamdwick a causa di cattivi comportamenti.
In questi anni comincia ad interessarsi di recitazione, cosa che lo spingerà a New York dove studierà presso Lee Strasberg ed entrerà a far parte dell' American New Teatre Company.
Contemporaneamente porta avanti lo studio delle arti marziali, cominciato fin da molto piccolo grazie agli insegnamenti del padre, presso Dan Inosanto, primo allievo di Bruce Lee.

Nel 1986 torna a Los Angeles e comincia la sua carriera di attore recitando nel film ispirato all'omonima serie tv Kung Fu: The Movie, pellicola tratta dall'omonma serie tv, in cui Brandon interpretà il ruolo di Chung Wang, figlio del protagonista interpretato da David Carradine che, ironia della sorte, aveva soffiato il ruolo al padre Bruce.
Legacy of Rage è il suo secondo film, e anche l'unico che gira ad Hong Kong ( in cantonese). Fu poi la volta di Laser Mission, girato a basso costo in Africa. Successivamente nel 1991 reciterà in Showdown in Little Tokyo e nel 1992 interpreterà il ruolo fatto su misura di Lake Lo in Rapid Fire.

Nel 1992 interpreta Eric Draven ne Il corvo, la pellicola che lo rende famoso in tutto il mondo, ma che purtroppo è anche la causa della sua morte. Durante le riprese infatti rimane vittima di un incidente con una pistola che non era stata ripulita prima della scena, un errore che purtroppo si rivela fatale. Il colpo caricato a salve basta infatti ad uccidere Brandon poiché la canna della pistola contiene ancora un proiettile della scena precedente.
Molto si è parlato e molte congetture fantasiose sono state fatte sulla sua morte. Le incredibili circostanze in cui avvenne lasciarono ampio spazio alle voci ed alle leggende metropolitane. Giravano voici circa il coinvolgimento della mafia cinese o della Yakuza sulla sua morte. Ma la triste realtà è che si è tratto solo di un incidente.
Il film fu completato grazie alla tecnologia digitale e grazie ad esse Brandon Lee, il figlio della leggenda, divenne un mito egli stesso.