Alfonso Signorini è nato a Milano il 7 aprile 1964. È il direttore editoriale del settimanale Chi e conduttore dei programmi televisivi di punta Mediaset, come Grande Fratello e Grande Fratello VIP.
Ha iniziato la sua carriera come insegnante prima di passare al giornalismo, specializzandosi nel gossip. Dopo aver lavorato per La Provincia di Como e Panorama, è entrato nel gruppo Mondadori, diventando nel 2006 direttore di Chi, incarico che ha mantenuto per quindici anni prima di diventarne il direttore editoriale.
In tv, ha cominciato come opinionista e ospite fisso in diversi programmi, per poi condurre il suo show, Kalispéra!, nel 2010. È molto conosciuto per la sua partecipazione come opinionista e poi come conduttore dei reality show Grande Fratello e Grande Fratello VIP. È anche un regista teatrale, in particolare di opere liriche.
Signorini è dichiaratamente omosessuale e ha una relazione con Paolo Galimberti dal 2004. È un cattolico praticante e si è espresso a favore dei diritti civili e del diritto di adozione per i single. Nel 2023, ha fondato la società "Talent Agency" con Mondadori.
Antonio Medugno interviene online per chiarire la propria posizione nella vicenda che lo vede coinvolto con Alfonso Signorini e per spiegare perché spesso le vittime di abusi di potere scelgono di non denunciare.
L'ultima puntata di Falsissimo riaccende lo scontro legale: dopo le presunte violazioni dell'ingiunzione del giudice, Alfonso Signorini chiede un risarcimento a Fabrizio Corona.
Dagospia fa chiarezza dopo le dichiarazioni di Fabrizio Corona: la scelta dei concorrenti del GF Vip non dipende dal conduttore ma da Endemol. Una smentita solo parziale che riaccende il dibattito sui casting.
Nonostante l'ordinanza del Tribunale di Milano, Fabrizio Corona pubblica la nuova puntata di Falsissimo. Migliaia di utenti collegati su YouTube tra riferimenti a Signorini e retroscena Mediaset.
Il Tribunale di Milano accoglie il ricorso d'urgenza di Alfonso Signorini e blocca i contenuti di Fabrizio Corona: ordinata la rimozione dei video, vietata ogni diffusione futura e previste sanzioni.