Le critiche mosse ai primi due capitoli del reboot sull'amichevole Arrampicamuri di quartiere con il volto di Tom Holland sono andate a farsi benedire con l'uscita di Spider-Man: Brand New Day. Il film ha messo d'accordo praticamente tutti, detrattori della prima ora e semplici appassionati. Il motivo è uno: finalmente Spidey è nella sua New York, con la valanga di nemici che riporta la mente ai fumetti e un livello emotivo più maturo. Insomma, è il "vero" Spider-Man.
E proprio Tom Holland fa una fusione perfetta con il personaggio, ne veste la calzamaglia e i turbamenti meglio di chiunque altro. Sarebbe un peccato, quindi, vederlo abbandonare il progetto proprio ora quando ha ancora così tanto da mostrare. Che verrà sostituito lo sappiamo già e lui stesso ha detto chi potrebbe prenderne il posto, ma quando succederà? Ci sono alcune novità in cantiere.
Lo Spider-Man di Tom Holland ha bisogno di un'altra trilogia
I primi tre film dello Spider-Man dell'MCU hanno seguito un Peter Parker giovanissimo, ancora legato alla scuola e circondato da figure più esperte. Un bimbo-ragno circondato da adulti, come amava dire Tony Stark. Quest'ultimo e gli Avengers hanno avuto un peso importante sulla sua crescita, mentre New York è rimasta più sullo sfondo rispetto alle versioni cinematografiche precedenti.
Spider-Man: Brand New Day cambia tutto. Peter è ormai adulto, deve cavarsela senza una rete di sicurezza e si trova ad affrontare il classico problema che accompagna il Tessiragnatele da decenni: provare a tenere insieme la vita privata e quella da supereroe. Qualcosa già meravigliosamente esplorato in Spider-Man 2 di Sam Raimi.
Per questo sarebbe curioso costruire per tre film l'arrivo del personaggio a una maggiore maturità e concedergli poi soltanto un capitolo prima di sostituirlo. Dopo la trilogia diretta da Jon Watts (Homecoming, Far From Home e No Way Home) anche la nuova fase affidata a Destin Daniel Cretton avrebbe bisogno di spazio per sviluppare una propria identità.
Il materiale, del resto, non manca. L'MCU deve ancora affrontare diversi elementi fondamentali della mitologia di Peter Parker. Il costume nero è stato più volte evocato, mentre personaggi come Norman e Harry Osborn, Gwen Stacy e Black Cat non hanno ancora avuto un vero ruolo nella sua storia.
Con il rapporto con MJ ormai profondamente cambiato (finito?), anche la vita sentimentale di Peter può imboccare direzioni nuove. Nemici, alleati e relazioni ancora inesplorate potrebbero facilmente sostenere almeno altri due film.
Il passaggio di consegne potrebbe avvenire in Spider-Man 7
Rimandare l'addio di Tom Holland non vuol dire affatto tenere il futuro Spider-Man fuori dai giochi. Anzi, Marvel potrebbe giocare d'anticipo e iniziare a seminare il terreno molto prima del previsto, costruendo un passaggio di testimone graduale e tutt'altro che improvvisato.
Il nome che torna con più insistenza è quello di Miles Morales, già indicato dallo stesso Holland come il naturale erede nell'MCU. L'idea sarebbe quella di introdurlo già in Spider-Man 5 con un ruolo secondario, per poi farlo crescere fino a diventare sempre più centrale nel capitolo successivo.
A quel punto Spider-Man 6 potrebbe diventare il film della trasformazione, quello in cui Miles inizia davvero a entrare nel suo percorso da eroe, magari avvicinandosi ai suoi poteri e al suo destino. Il tutto mentre si prepara il terreno per Spider-Man 7, vero e proprio snodo della saga.
Da lì in poi le possibilità si moltiplicano. Peter Parker potrebbe restare in gioco come mentore, dando vita a un duo dinamico tra due Spider-Man prima di lasciare definitivamente spazio alla nuova generazione. Oppure, più drasticamente, la seconda trilogia potrebbe chiudersi proprio con l'addio definitivo del Peter di Holland.
Per ora sono solo congetture, teorie e speranze. In ogni caso, una cosa è certa: sostituire Tom Holland sarà una delle mosse più delicate per la Marvel. Aspettare fino a Spider-Man 6 permetterebbe però a Peter di completare davvero il suo arco narrativo, trasformando Spider-Man 7 non in una semplice sostituzione, ma nel vero e proprio inizio di una nuova, entusiasmante era.