Avengers: Doomsday, il ritorno di Steve Rogers nasconde un segreto "apocalittico"?

Captain America sarà in Avengers: Doomsday e nel trailer lo vediamo impugnare ancora Mjolnir. Il suo ritorno, però, potrebbe essere soltanto la copertura di una reunion ancora più importante.

Steve Rogers in Avengers: Doomsday

Il trailer completo di Avengers: Doomsday ha finalmente riunito sullo schermo alcune delle squadre più attese del nuovo MCU. I Fantastici Quattro incontrano i New Avengers, gli X-Men entrano in partita a gamba tesa e Wakanda torna a essere uno dei fulcri della battaglia, mentre una breve sequenza anticipa persino uno scontro tra Shang-Chi e Gambit. È però l'ultima scena a cambiare le carte in tavola.

Thor chiede un miracolo, pronuncia un incredulo "Non è possibile" e vede Mjolnir volare nella mano di Steve Rogers. Il ritorno di Captain America sembra servito. O forse la Marvel sta mostrando al pubblico esattamente ciò che vuole fargli vedere. Cosa si nasconde dietro questo colpo di scena?

Avengers: Doomsday, Steve Rogers è tornato davvero?

Avengers Doomsday Chris Evams Steve Rogers
Chris Evans nei panni di Steve Rogers in Avengers: Doomsday

La presenza di Chris Evans non rappresenta più una sorpresa assoluta, dato che il suo coinvolgimento nel film era già stato anticipato. Il punto è capire quale Steve Rogers sia comparso nel trailer.

Alla fine di Avengers: Endgame, l'eroe aveva scelto di rimanere nel passato e vivere accanto a Peggy Carter la vita privata alla quale aveva rinunciato per anni. Un primo teaser sembrava confermare quel destino, mostrando uno Steve senza barba e con i capelli corti mentre si occupava di un bambino. Il Captain America che riceve Mjolnir da Thor appare invece completamente diverso: capelli lunghi, barba e un sorriso appena accennato che ricorda poco la sua abituale compostezza.

Da qui nasce la teoria di Hydra Cap, la versione alternativa introdotta nei fumetti scritti da Nick Spencer nel 2016. Il primo numero di quella discussa storia terminava con Steve che pronunciava le parole "Hail Hydra", ribaltando l'identità di uno dei maggiori simboli positivi della Marvel. Quel Captain America riusciva anche a usare Mjolnir attraverso un espediente. Avengers: Doomsday potrebbe quindi recuperarlo come variante proveniente da un altro universo, senza modificare il lieto fine dello Steve originale.

La spiegazione più intrigante, tuttavia, porta verso un personaggio già abituato ad assumere le sembianze di Capitan America.

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E se Captain America fosse Loki?

Thor: Ragnarok - Tom Hiddleston in un'immagine del film
Tom Hiddleston nei panni di Loki in Thor: Ragnarok

Il sorriso di Steve Rogers che vediamo nel trailer sarebbe, in questo caso, la chiave di tutto: potrebbe appartenere a Loki, tornato a divertirsi con uno dei suoi travestimenti preferiti. Il precedente risale a Thor: The Dark World, quando il Dio dell'Inganno assumeva per qualche istante l'aspetto di Rogers per provocare Thor.

Il gioco è proseguito in Avengers: Endgame. Durante il viaggio nel 2012, Loki veniva mostrato prigioniero degli Avengers e si trasformava ancora in Captain America per prenderne in giro la rettitudine. Poco dopo, quando lo Steve del 2012 incontrava quello arrivato dal 2023, pensava di trovarsi nuovamente davanti al Dio dell'inganno: l'equivoco dava il via allo scontro tra i due Cap. Sarebbe quindi il terzo richiamo del MCU a questa particolare maschera, abbastanza ricorrente da poter preparare un vero colpo di scena.

Anche Thor: Ragnarok ha mostrato quanto Loki ami ingannare il fratello cambiando aspetto, persino quando combatte dalla sua parte. Nel trailer di Avengers: Doomsday, inoltre, Tom Hiddleston compare mentre osserva una tessera della TVA, un indizio che suggerisce un ruolo centrale nella crisi multiversale.

Thor crede ancora che Loki sia morto: lo ha visto soccombere per mano di Thanos all'inizio di Avengers: Infinity War e non conosce il percorso affrontato dal fratello tra le linee temporali. La sua incredulità potrebbe quindi non essere provocata da Steve, ma dalla scoperta che Loki è vivo.

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Mjolnir può svelare il percorso eroico di Loki

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Loki in un'immagine del finale della seconda stagione della serie

Il finale della seconda stagione di Loki ha trasformato il Dio dell'Inganno. Per salvare il Multiverso, il personaggio ha distrutto il Telaio Temporale, ripristinato le linee morenti e scelto di sorvegliarle dalla Fine del Tempo. Un sacrificio lontanissimo dall'uomo ambizioso del primo Thor e tra i gesti più eroici dell'intera saga.

Proprio questa evoluzione potrebbe averlo reso degno di sollevare Mjolnir. Loki, nascosto dietro le sembianze di Steve, potrebbe così sorprendere Thor due volte: rivelandosi vivo e mostrando quanto sia cambiato.

Resta la misteriosa sagoma alle spalle di Captain America. Secondo un'altra teoria, Steve sarebbe autentico e Loki sarebbe arrivato con lui, ma eliminato o nascosto nel montaggio promozionale. Marvel ha già usato trucchi simili: Tobey Maguire e Andrew Garfield erano stati rimossi dal trailer di Spider-Man: No Way Home, mentre quello di Infinity War mostrava Hulk in Wakanda in una scena mai presente nel film.

La frase di Thor potrebbe quindi essere stata manipolata per depistare. In fondo, il ritorno di Captain America è importante, ma la reunion tra Thor e Loki sarebbe fenomenale.

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